Wortbildung: formazione delle parole
Qui parola è costituita da elementi e in seguito possiamo prevedere: basi/radici/lexematica/formanti (valore lessicale vero flegica) + suffissi/desinenza (valore grammaticale). Non solo le radici ma anche i formanti sono confrontabili.
Suffissi e prefissi
Il prefisso, ad esempio, è utilizzato nei suffissi dei nomina agentis che nella tipologia grammaticale risarcisce ai nomi di parente. Il suffisso -is è impiegato per la formazione del comparativo, mentre il suffisso -isto è usato per la formazione del superlativo. Il sistema di predicazione dell'oppositivo è comune a tutte le lingue indoeuropee (i.e.).
Introduzione - pie, ise esp. Apposito per "pieno". Pie, pie confrontabile av. ind. pu̯-nœ av. lesica pi-nø es. *pé- → germ. *ple*qe-ma-? Formante che si ritrova in tutte le lingue indoeuropee le *plēmus (altro grado apoprico) i.e.
Flessibilità della parola
Qui parola perm. indoeuropeo - x quel che riprendere la flessione nominale presenta un suo aspetto da la sie x il momento e lo scheletro dei formanti, sia per la particolare cosa, sia la presenza dei molti ampliamenti che concorrono a formare i temi.
Tipi flessionali
Si possono individuare tipi flessionali: ogni sostantivo imposto si inserisce necessariamente in uno di questi (eccezione: temi e radicali). Ogni sostantivo presenta il proprio tema terminante con un determinato suffisso.
- Tipi flessionali in vocale: declinazione forte sostantivi il cui tema termina in vocale
- Tipi flessionali in consonante: tra cui declinazione deboli sostantivi il cui tema termina in vocale
Temi in -a perché -a indoeuropeo può essere preceduto da j/w semi vocalico; Temi in -ā, jä, wä.
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