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Vitruvio e l'Umanesimo nel '400

Nella prima parte del '400 vi fu l'Umanesimo, precedente al Rinascimento avviato. Esso fu considerato un periodo di riscoperta dell'antico, seppur il concetto fosse sbagliato. Non poteva essere riscoperto senza una continuità nel Medioevo. Il tutto venne scritto negli scritti romanici, infatti i testi venivano ancora copiati.

Gli umanisti, ovvero letterati, guardavano all'antico e diventarono linguisti. Dimostrarono una serie di falsi, per esempio qualcuno non poteva aver scritto qualcosa in un determinato contesto. Venne riscoperta la figura di Vitruvio. Lui fu un trattatista di antichità che parlò di architettura. Scrisse un trattato riscoperto in quel periodo. Lui però non era un architetto, apparteneva al Lordo di Apparitores, ovvero personaggi che avevano a che fare con l'amministrazione pubblica. Era uno scriba armamentario, conosceva regole di scrittura e scriveva di armamenti e tutto ciò che riguardava le tecniche militari.

Il ruolo di Vitruvio

In fase tardo repubblicana divenne pretore delle acque, una figura affiancata ad una giuridica, ovvero il magistrato, come rappresentante di Roma in sede periferica in diversi luoghi per controllarli. Gli scribi erano quindi dei supporti con delle competenze.

Il trattato di Vitruvio

Decise poi di comporre la sua esperienza in un trattato, con all'interno questioni tecniche e di supporto per i magistrati. Fu dedicato ad Augusto. Era diviso in dieci libri e con una prefazione. Nel proemio si scusò per le imperfezioni perché lui era un tecnico e presentava poca esperienza in ambito linguistico. Non ci furono scritti precedenti in latino, la documentazione era in greco con termini sconosciuti, senza una traduzione. I termini venivano usati nel cantiere.

Nel primo libro trattò della figura dell'architetto. Secondo lui Cristo era l'architetto del mondo, in epoca medievale. Questo portò a un forte significato di edificare. La sua opera doveva essere utile.

Principi dell'architettura rinascimentale

Il mondo rinascimentale divise in tre parti l'opera e l'architettura venne divisa in sei categorie:

  • Ordinatio, il rigore nella disposizione delle diverse parti
  • Dispositio, collocazione corretta degli elementi
  • Euritmia, armonia
  • Simmetria, rapporti proporzionali con le diverse parti
  • Decor, decoro urbano, aspetto finale dell'opera
  • Distributio, forma di rispondenza a presupposti per avere un risultato finale consono

Vennero trovati anche tre precetti molto importanti:

  • Firmitas, la stabilità strutturale
  • Utilitas, utilità per la costruzione
  • Venustas, l'armonia che crea bellezza

Tutte le costruzioni dovevano seguire e avere questi precetti e venivano applicati anche alla città. Secondo lui la nuova fondazione aveva anche una matrice militare. Il suo modello era militare, regolare, di nuova fondazione e tardo repubblicano. La città era limitata e geometrizzata, ma salubre.

Il suo trattato venne salvato, poiché nei monasteri i monaci lo riscrissero. Purtroppo però il problema era trasformare le immagini in riferimenti di lettura per i testi. La maggior parte era dedicata alla fortificazione della città, con mura solide per ridurre le forze delle macchine e creare torri ossidionali. Queste ultime dovevano essere inserite a intervalli regolari, però le aggiunse quadrate al suo tempo.

Progetti di Vitruvio

Ci furono una serie di commissioni per lui durante il suo periodo in vita:

  • Di Fano - Basilica: Aiutò il magistrato e vide le diverse fasi di costruzione. I trattati cinque, sei, sette rappresentavano la basilica in modo particolare, romana ma allo stesso tempo gotica, con dei tipi di copertura particolari. Era un grande edificio pubblico, in relazione alla struttura urbana.
  • Terme: Erano tardo repubblicane. Vi erano impianti piccoli e adatti, non simmetrici, oppure impianti grandi, immensi.
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Ingegneria civile e Architettura ICAR/21 Urbanistica

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