Vitamine
Le vitamine sono nutrienti essenziali la cui assunzione è indispensabile per un corretto funzionamento del nostro organismo. Come tutti sappiamo, questi composti non possono essere sintetizzati dall’organismo, pertanto devono essere assunti con l’alimentazione. Tutti gli alimenti hanno una composizione in termini di vitamine e con una dieta variata è possibile soddisfare il fabbisogno complessivo.
Al giorno d’oggi sono scomparse le malattie legate a una carenza di vitamine anche se molto di frequente sentiamo parlare di ipovitaminosi, che è uno stato di carenza marginale che si manifesta in:
- Individui vulnerabili
- Soggetti che seguono diete scorrette
- Soggetti che effettuano delle cotture sbagliate dei cibi, infatti se l’alimento possiede troppa acqua si può avere una cessione esagerata di vitamine con l’ottenimento di un cibo impoverito
- Anziani con problemi di dentizione, perché escludono carni dure
- Individui che seguono tabù alimentari
- Alcolismo, che assieme ad alcuni disturbi infettivi e influenzali può provocare un’alterazione del metabolismo delle vitamine con una conseguente riduzione dell’assorbimento
- Individui che seguono diete ipocaloriche
- Soggetti che hanno seguito o che seguono terapie farmacologiche prolungate
Il fabbisogno di ogni singolo componente viene indicato nelle tabelle LARN (livelli di assunzione di riferimento di nutrienti ed energia). Sono tabelle che vengono continuamente aggiornate dai nutrizionisti e che danno indicazioni utili alla popolazione per proteggersi da stati carenziali di alcuni componenti.
Nell’ultima versione sono stati riportati anche i livelli massimi di assunzione perché attualmente tendiamo ad abusare di integratori vitaminici, caricando l’organismo di elementi che possono dare tossicità. In special modo è necessario fare attenzione all’integrazione di vitamine liposolubili in quanto per natura tendono ad accumularsi nel tessuto adiposo con la possibilità di oltrepassare i livelli massimi di tollerabilità.
Vitamine e farmaci
C’è un’importante interazione tra farmaci e vitamine. Alcuni farmaci infatti possono alterare i normali processi metabolici diminuendo l’assorbimento delle vitamine stesse. I farmaci che possono interferire sono:
- Farmaci ipolipemizzanti: riducono l’assorbimento dei lipidi e quindi anche delle vitamine liposolubili.
- Colchicina, Neomicina: provocano una variazione della membrana gastrointestinale quindi una possibile diminuzione dell’assorbimento dei lipidi.
- Antiacidi: l’idrato di alluminio può formare complessi insolubili con la vitamina A.
- Antistaminici H2-antagonisti: inibiscono la secrezione acida gastrica interferendo con l’assorbimento della vitamina B12; alterazione pH e conseguente inattivazione del trasportatore della vitamina.
- Ipoglicemizzanti e antitubercolari: inibiscono l’assorbimento della vitamina B12.
- Antiepilettici: inibiscono l’assorbimento dell’acido folico.
- Glucocorticoidi, anticoncezionali: ad alte dosi interferiscono aumentando il metabolismo epatico della vitamina D, quindi minor effetto.
- Barbitale: aumenta la degradazione dei precursori della vitamina D.
- Papaverina: interferisce con il trasporto dell’acido folico.
- L-DOPA (cura Parkinson): compete con la vitamina B6 (piridossina) e aumenta il metabolismo della niacina (PP); nella terapia è necessaria quindi una corretta integrazione.
Vitamine idrosolubili: gruppo B (o biotina)
Vitamina B1: attiva come fosforilata, quindi è provitamina nell’alimento e diventa attiva nel fegato. È una vitamina stabile a temperature elevate ed è importante effettuare cotture adeguate perché è una vitamina idrosolubile. È instabile a pH basico, infatti aggiungendo bicarbonato, la vitamina viene degradata. Si ritrova nei cereali, carne, legumi…
Il suo fabbisogno è legato all’attività che ha nell’organismo: è indispensabile per il metabolismo dei carboidrati, quindi il suo fabbisogno dipende da quanti carboidrati vengono assunti. 0.4 mg per 1000 Kcal secondo il LARN; fabbisogno giornaliero: 1 mg/die nell’adulto.
Una parte di vitamina B1 viene sintetizzata dalla flora batterica intestinale. Una sua carenza colpisce tutti i tessuti che hanno necessità energetiche (nervoso, cardiaco) e può portare alla sindrome di Wernicke-Korsakoff che si manifesta con encefalopatia.
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Biologia molecolare - vitamine idrosolubili
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