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Vienna, Berlino e Praga nel primo Novecento

Appunti di letteratura tedesca su Vienna, Berlino e Praga nel primo Novecento basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Calzoni dell’università degli Studi di Bergamo - Unibg, facoltà di Lingue e letterature straniere. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Letteratura tedesca docente Prof. R. Calzoni

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destino può far guarire da quel male misterioso di cui soffrono i protagonisti.

Hans non è del tutto guarito. Mancata guarigione fa capire che la tensione

malinconica corrisponde alla tensione stessa della vita, al fatto che esiste

un’inclinazione malinconica che fa parte dell’essere vivi. Accettazione del

destino diventa una forma di resistenza alla malinconia. Hans accetta il proprio

destino che lo porterà a morire in battaglia nella 1GM, rispondendo

volontariamente alla chiamata alle armi. Metafora della fine di un’intera epoca,

che si conclude con la 1GM. epoca borghese, caratterizzata dagli asburgo a

Vienna, e dalla

BERLINO GUGLIELMINA (1888-1918)

Corrisponde a Berlino e alla Prussia. Nasce nel 1888 anno dei tre imperatori

perché ne muoiono due e si arriva a Guglielmo che viene incoronato a Berlino.

Serie di contraddizioni, ha già al suo interno un forte valore della borghesia

piuttosto che della nobiltà, diventa classe egemone. Obiettivo polemico di una

serie di scrittori che criticano la società e la borghesia, che è ripiegata nel culto

narcisistico di sè. Berlino Guglielmina ha caratteristiche importanti, classe

borghese rappresenta il vero momento di aggregazione sociale. Nascerà

espressionismo. Conflitto favorito da una serie di processi di modernizzazione,

Berlino velocità, tensione verso la modernità.. Fenomeno di modernizzazione

che si trova all’interno di una serie di prospettive estetiche, letterarie ecc.

Espressionismo: generazione si presenterà attorno al 1910, dove nasce e si

sedimenta esperienza espressionismo. Impossibile manifestare una preferenza

per una posizione artistica senza averne anche una politica. Connessione tra

arte e politica che era profonda. (Anche secessione viennese nasce in

contrapposizione all’arte ufficiale voluta dagli asburgo). Nel 1892 si arriva a

uno scontro tra imperatore e borghesia della giovane generazione borghese

che di fatto darà origine poi a espressionismo e che si oppone all’alleanza della

vecchia borghesia con l’imperatore. Prima generazione di borghesi tedeschi

che aveva appoggiato l’imperatore. Dall’altro lato nasce una tendenza diversa

a questo servilismo nell’alta borghesia; imperatore in prima persona prende

posizione contro una rappresentazione teatrale die Weber (I tessitori ) di

hauptmann. Rivolta dei tessitori della slesia del 1844 che avevano protestato

contro la Prussia e questa rivolta era stata soppressa nel sangue. Imperatore si

oppone; chiara la critica nei confronti dell’imepratore e della Prussia, e da qui

nasce il momento di rottura tra naturalisti (hauptmann ecc) e chi sosteneva

l’imepratore. Da questa rottura si arriverà all’espressionismo. Serie di eventi

che caratterizzano Berlino che aveva una serie di contraddizioni. Accanto ai

grandi palazzi c’erano grande Mietskaserme, luoghi nell’est dove vivevano

stipati moltissimi berlinesi di adozione, proletariato che si era inurbato. Già qua

la differenza tra est e ovest era reale. Ovest ricco e borghese e est proletario e

meno abbiente. Grande momento di spostamento della massa dalla campagna

verso la città era un momento importante per la metropoli, che diventa la

Millionstadt, città con milioni di abitanti. 1898 secessione di Berlino, data

importante perché viene sancita nascita di una secessione artistica che decreta

come era successo a Vienna, l’estromissione dalla berliner kunstausstellung

dove venivano presentate le ultime novità dell’arte, un‘opera di Walter

leistikow di paesaggi che aveva tratti espressionistici. Arte vicina alla

secessione berlinese che produrrà poi espressionismo, come Vienna aveva

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prodotto lo Jung wien. Nasce la berliner secession che è una mostra (Duhrer

pittore rinascimento tedesco che era nel manifesto della berliner Aufsstellung,

volontà di difendere i canoni del realismo VS nuovo manifesto con stile liberty,

donna nella natura, arte sta andando verso immersione nella natura che è

anche celebrazione della natura stessa). Nietzsche scrive Kulturkritik ->

concetto si sposa con berliner secession e espressionismo letterario, che si

configura come critica nei confronti della kultur opposta a Natur, kultur che

nella concezione di Nietzsche viene difesa dalla norma tedesca, mentre questa

non è cultura, è una sua deviazione che ci riporta nel contesto vitalistico della

natura. Impressionismo doveva il suo nome a un quadro dove il sole sorgeva,

metafora che ritroveremo anche nell’espressionismo con un’accezione diversa

rispetto all’impressionismo viennese, che andava verso la morte, das Gleitende

ciò che scivola. Mentre qui abbiamo una prospettiva apocalittica ma che

prevede una palingenesi (rinascita dell’umanita dopo la sua distruzione).

Immagini del tramonto legati a poesia come Die Daemmerung (crepuscolo ma

anche Alba; fine, ma anche inizio, nascita di qualcos’altro. Poesia che si occupa

della fine della società Guglielmina, dominata dalla borghesia, nell’attesa della

rinascita di una società più giusta e equa che ci riporti nella rinascita.

Autore del naturalismo che compie con la sua opera del 1886 una svolta nella

letteratura, Arno Holz. Pubblica una raccolta Buch der Zeit. Lieder eines

Modernen. Termine nuovo moderne, arte è uguale alla ( natura- x ). Arte della

cultura arte oggettiva costituita dalla rappresentazione della natura – un

qualcosa che era la soggettività. Oggettività era principio estetico dell’arte.

Buch der Zeit arte come oggettività ma anche Berlino delle contraddizioni

attraverso due poesie: Ein Bild e Ein andres. Modernità come sinonimo di

oggettività. Moderne non ha accezione legata all’impressionismo o soggettività.

Per Holz è continuazione poesia naturalista dell’epoca, più legata a una

rappresentazione realtà metropolitana. Società berlinese così per com’era,

senza partecipazione emotiva agli eventi.

Ein Bild -> poetica visione, del guardare, sguardo esteriore che descrive la

realtà dell’epoca. Poesia riporta in un contesto legato all’alta borghesia a cui si

oppone la vita nelle Mietskaserme. Due spaccati di vita. Momenti con stili di

vita differenti e condizioni sociali molto differenti. Società dell’epoca nelle sue

contraddizioni. 1 Strofa: palazzo caratterizzato dallo sfarzo. 2 strofa: entriamo

in una casa ricca borghese che sta vivendo un lutto. In realtà la signora ha mal

di testa.

Ein andres -> Berlino abitata dai proletari, che vede la tragedia di una donna

consumarsi dinanzi al marito e ai figli. Ingresso progressivo nella stanza

dell’ammalata. Qua scenario diverso rispetto al precedente. Si sale di 5 piani

sulle scale tarlate fino all’ultimo piano di una Mietskaserme. Attraverso il tetto

bucato si guarda il cielo e il vento soffia all’interno.

Grosz pittore che raffigura i borghesi, senza testa e imperatore che viene

consigliato da un asino, rappresentazioni dissacratorie della classe sociale.

Jakob van Hoddis, in „Weltende“ immagine espressionista, immagini a filare,

la vite da cui si ricava l’uva è in filari -> a oggi verso corrisponde un’immagine,

allo stesso modo qui troviamo un’immagine diversa che caratterizza la fine del

mondo che ci viene descritta con immagini a filare:

1. borghese 16

2. Natura tema opposto alla borghesia stessa che è civiltà. Kulturkrititk di

Nietzsche, si esprime tutta la sua critica, che rappresenta influsso per la

nascita dell’espressionismo, soprattutto perché lui divide cultura da natura.

Metropoli espressione della cultura e della borghesia, per gli espressionisti ad

es Berlino deve essere distrutta. Altro tema urlo, es quadro di Munch.

Reificazione è una figura retorica, oggettivazione dell’uomo, tipica

dell’espressionismo, individuo viene reso oggetto tra le cose, ha perso la

propria soggettività nella società borghese. (Uso dei plurali intensifica le

immagini). Man liest, si può dedurre che queste immagini derivino da qualcosa

che lui ha letto, nel 1910 era previsto il passaggio della cometa di halley, che

aveva scatenato delle paure apocalittiche, le immagini derivano dalla stampa

locale che descriveva cosa sarebbe successo quando la cometa si fosse

schiantata sulla terra. Autore vede come una descrizione eccessiva, perciò

stempera con ironia. Personificazione della natura. Critica a tutte le costruzioni

che cercano di arginare la natura. Molti Punti fermi, immagini fotografiche e

veloci. Fine del mondo descritta con stile a filare, espressioni della tecnica

dell’uomo opposta a una natura che esprime tutto il suo essere selvaggio.

Altro importante autore è Lichtenstein e anche Heym, ci riportano

nell’opposizione tra kultur e Natur, e poesie dedicate alla natura e alla città. Die

dammerung di Lichtenstein, sia Alba che tramonto, fine del mondo è momento

di tramonto ma anche di rinascita, duplicità semantica, fine di una società e la

palingenesi. Altra poesia è menschheit dammerung, antologia

dell’espresionismo in cui ci sono sia die dammerung che der gott der stadt che

Weltende.

Lichtenstein, die dammerung

Punto di vista strutturale: stile a filare perfetto, immagine precisa del mondo

descritto nel momento della dammerung.

Personificazione di un mondo alla rovescia, in cui gli oggetti si animano, un

cavalluccio inciampa in una donna. Temi espressionismo, storpi, prostituta,

pazzi, mendicanti, persone che vivono ai margini di quel mondo borghese e che

i poeti vogliono portare al centro della società, concetto di società inclusiva

viene difeso, figure più discriminate, che vivono in modo opposto, sono figure

che espressionisti pongono al centro, diventano importanti. Clown ha perso il

suo trucco perché siamo alla dammerung ma anche perché inizia qualcosa di

nuovo, non è ancora iniziato il giorno, si sta mettendo gli stivali, nuova

possibilità di vita, altra figura della marginalità che rappresenta un’intera

classe sociale, per la quale inizia un nuovo giorno, clown è grigio ma non

sappiamo se sta per essere illuminato o è invece si sta andando verso il buio

totale, siamo sempre sospesi nella poesia dell’espressionismo. Personificazione

di un oggetto e dei cani, il passeggino urla e i cani imprecano. Mondo che

attende qualcosa che deve accadere.

Georg Heym, Der Gott der Stadt

Serie di immagini nelle quali ci poeticizza quadri legati alla città e alla vita nella

metropoli stessa. Poesia adatta a ripercorrere temi espressionisti ma anche per

vedere quale significato ha una distruzione e come la distruzione veniva

immaginata dagli espressionisti stessi. La stadt di questa poesia è Berlino, che

Heym descrive con una serie di riferimenti a miti e figure mitologiche, contesto

religioso che non ha a che vedere con le varie religioni ma con un tipo di

religione legata al mito della Mesopotamia, di un dio Waall, dio della fecondità

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e dell’ira, che aveva molti punti di contatto con odino, wuotan, da cui deriva

Wut rabbia, in tedesco. Il dio che riesce a distruggere a città che deve essere

annientata per avere una nuova società, borghesi devono essere messi al

margine. Rivalutazione dell’arte posta al centro. Il dio Waall sta per distruggere

la città, è sopra un gruppo di case mentre sta per sferrare il suo attacco

distruttivo sulla città. Sa regolare la natura.

Fumo delle ciminiere paragonato al fumo dell’incenso, parallelismo, figura

retorica,fumo sacro sostituito dal fumo nero delle ciminiere. Culto della tecnica

e della costruzione che ha sostituito ogni tipo di religione. Zorn ricorda Thor dio

germanico del tuono. Speranza per la città è quella della rinascita, per il giorno

che sorgerà. Distruzione, volontà di riuscire a distruggere la società è volontà

che emerge da corrente dell’espressionismo, che si trova ancorata a Berlino,

pur nella volontà di distruzione della città rimane il centro di propulsione

dell’idea espressionista dell’arte stessa, nessun’altra città tedesca era moderna

come Berlino. All’itnerno della modernità berlinese esistevano due luoghi

simbolici, due correnti di pensiero dove i gruppi espressionisti si incontravano,

nello Sturm che era sia scuola di pensiero che una rivista, ma esisteva anche il

Neuer club che aveva una propria rivista, Die Aktion è un fondatore, Kurt Hiller.

Tendenza politica meno liberale e più vicina alle frange di destra della politica

dell’epoca, soprattutto lo Sturm si guadagnò un consenso all’interno

dell’espressionismo: due si raccolgono in luoghi molto importanti per

l’espressionismo, il café des westens che rimane aperto tra il 1895 e il 1915

viene rinominato café grossenwahn (megalomania), i caffè letterari erano

luoghi che diventavano per gran parte dei cittadini comuni, borghesi che

abitavano in quei luoghi. Borghesi che passavano davanti a questi luoghi erano

curiosi e vedevano solo una sorta di palude infernale: Herwarth Walden

scrittore dello Sturm, retorica sviluppata da espressioni e riporta a un contesto

di luogo recepito come spazio che era tutt’altro che accogliente per i borghesi.

Walden offre una serie di descrizioni. Hermann Bahr, principale autore Jung

wien e secessione, si ritrova qui nel cafe des westens, nel momento in cui la

sua critica diventa ancora più radicale nei confronti del realismo e verso l’uso

della letteratura come espressione della vita dello spirito. Altra opera

fondamentale che influenza l’epoca che aveva a che fare con la metropoli

espressa come espressione vita moderna e contemporanea: Die groBstadte

und das Geistesleben di Simmel, intensificazione vita nervosa prodotta dalla

metropoli sugli individui che la abitano. All’interno dell’individuo si verifica un

sopravvento che viene preso sulla ragione dalle immagini interiori prodotte da

questa sollecitazione nervosa da produrre intensificazione vita nervosa e

produce immagini impensabili, che rientrano nell’arte nervosa che nella Vienna

di fine secolo veniva attutita dal provincialismo e volontà di rimanere in un

mondo ovattato, mentre a Berlino viene sovraeccitata. Espressioni e arte che

va oltre i confini dell’arte stessa diventando espressione distorta della realtà,

quadri perdono proporzioni, perdono i colori veri, sono risultato del nervoso,

eccessiva elettricizzazione della città, primato di città moderna con Parigi, si

riempie di luci e di insegne pubblicitarie, vita notturna che prima era

impensabile, città sempre costantemente origine di stimoli nervosi per chi vive

-> quadri di Kirchner, distorsioni riguardano anche la metropoli stessa es porta

di Brandeburgo. Condizione che va oltre impressionismo della Vienna di fine

secolo, e che si tramuta in espressionismo. Artisti entrano nella cerchia di

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Walden, der Sturm non è solo rivista, circolo letteraria, un gruppo di scrittori ma

a questa esperienza contribuiscono pittori che il nazismo poi collocherà

nell’arte degenerata -> massimo dell’astrazione, (der blaue reiter, dipinti che

riportano nel colore il massimo dell’estemporaneità prodotta sui nervi, mostra

che era a Monaco e poi a Berlino nelle gallerie der Sturm, presentare alla

Berlino borghese l’arte dell’espressionismo.) Fa conoscere pittori come

Kokoschnka, arte anti realistica, cavaliere azzurro e cavallo azzurro, arte di

Kirchner,espressiva o quella di Grosz, autore che rappresenta un tardo

espressionismo, quello che Emerge è difficoltà nel definire limiti della durata

dell’espressionismo, c’è chi lo colloca allo scoppio della 1GM, chi lo fa

proseguire fino al 1924, con repubblica di weimar, opere di Grosz espressione

Berlino espressionista, in metropolis c’è concetto simultaneità, eventi che

accadono nello stesso momento e di cui si cerca di farsi garante, raccontare da

punto di vista letterario all’interno di un progetto che ha come suo grande

baluardo concezione simultaneità. Nel quadro il funerale, prete travolto dalla

folla che si sta muovendo verso altre strade laterali , sta raggiungendo i grandi

magazzini, noncurante del funerale che si svolge con due volti distorti dal

dolore della perdita. Rappresentazioni che influiscono nel futurismo italiano

(1912)Walden esporta la mostra dei futuristi italiani con ferocissime critiche,

mostra che si intitola „futuristi. Mari netti e boccioni a Berlino“ possibilità che

la scrittura ha di rendere la modernità e la simultaneità della vita nelle

metropoli. Futurismo viene visto come grandissima novità, ventata di aria

fresca che rende possibile utilizzo di nuove forme espressive, letteratura

moderna e capace di fondarsi sulla simultaneità. Mostra è salutata da Berlino

con marinetti che lancia il suo manifesto su tutta Berlino da un aereo,

futurismo recepito come grande espressione di novità, Doblin scrive recensione

della mostra che riporta nel contesto di un arte che può essere una via anche

per la letteratura dei futuristi.attestazione di stime del futurismo stesso che

avrà ricaduta nei termini della teoria e della prassi letteraria, ponte che porta

da espressionismo a nascita del romanzo metropolitano della moderne.

La rivolta di russo lo, rende percezione della città che si esprime attraverso le

sue caratteristiche di velocità e simultaneità in questo quadro, autore come

Alfred Doblin che nell’articolo Die Bielder der futuristen in der Sturm scrive che

nel quadro le case sprofondano nel grigio, simultaneità più velocità che è il

vero idolo della modernità, caratteristica contrastiva rispetto alla Vienna di fine

secolo. Caratteristiche frutto di una vita all’interno della metropoli scandita da

regole riconducibili alla borghesia, che i poeti dell’espressionismo criticavano.

Poesia che voleva offrire un momento di rinascita per la società, ideali meno

tecnocratici. Accanto alle poesie espressioniste, di cui molti poeti

appartenevano alla borghesia ma la criticavano.

Individuo viene reificato e oggettivato -> Benn, prima raccolta di poesia

Morgue tematizzazione di un motivo chiave dell’espressionismo, morte e

caducità tradotto in modo diverso rispetto alla tradizione, esaspera il senso di

realtà nella concezione della morte. Autopsia nelle sue poesie, cadaveri,

lavorava come coroner nell’ospedale di Berlino. Titolo della raccolta è

significativo perché contesto della Morgue parigina, l’obitorio che si trovava

dietro notre dame. ci dimostra come l’uomo sia ridotto alla sua natura fisica,

soggetto non più in grado di avere emozioni ma solo l’insieme delle sue

funzioni fisiologiche. Uomo come coronamento della creazione, immagine

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legata all’opera di Benn in cui lui ci dice che è il maiale non l’uomo, prospettiva

legata agli animali che riemerge anche in Morgue. Sviluppi dell’espressionismo

del tutto singolari, a partire da espressionismo ma sviluppa in modo autonomo

e individuale. Appartenenza di benn all’espressionsimo gli costerà

l’estromissione dal partito nazionalsocialista, revocandogli la presidenza

dell’accademia delle scienze di Berlino .vita degli animali da un lato e vita degli

oggetti dall’altro. „bella giovinezza“ uomo all’interno del ruolo nella catena

alimentare, all’interno della natura di cui fa parte. Individuo è qualcosa di

biologico, tutto si consuma nel nichilismo, non c’è nulla oltre la vita.

Generalizzazione della persona. Figura diventata nutrimento per questi topi.

Ribaltamento tra uomo e animale, quasi come se il nido dei topi fosse la

comunità umana. Descrizione del medico, poesia non dice nulla dal punto di

vista delle immagini che evoca, non si tratta di metafore, descrizioni

un’autopsia in cui si distrugge immaginario poetica tradizione europea stessa.

Ophelia dell’amleto, morte per amore che qui Benn svuota del significato

originale che ha.

„Kleine Aster“ protagonista non più animali (topi) ma un fiore solo che viene

messo i relazione non più a una ragazza ma a un trasportatore di

birra.indeterminatezza. Das Gleitende usato in modo diverso rispetto a

Hoffmansthal. Individuo è diventato vaso per il fiore, fiore morto. appartenenza

particolare all’espressionismo non piacque, veniva visto con minor favore

rispetto agli altri espressionisti, sopravvissuto all’espressionsimo ma anche a

avvenimenti storici del novecento. Muore nel 1956, vita differente rispetto agli

altri grandi autori dell’epoca come Heim o van Hoddis, nel 1918 si conclude

intera fase della moderne, non solo impero asburgico ma anche esperienza

della Berlino Guglielmina.

Nel 9.11.1918 (9.11 data che ricorre in modo ossessivo, notte dei cristalli ecc..)

viene fondata a weimar la repubblica. Weimar città della turingia, dove autori

come goethe e Schiller avevano propagato ideali della repubblica per

eccellenza ideale estetico anche ideale etico. Volontà di richiamarsi a un

massimo di valori estetici e etici (Vienna massimo valori estetici, minimo etici).

Idea di abbandonare in modo definitivo la struttura imperiale. Prima repubblica

tedesca (1918-1933 quando Hitler salirà al potere con regime territoriale, dal

33 a 45, dal 45 a 89 abbiamo due repubbliche che poi si riunificano il 9.11.89).

Capitale non è weimar ma Berlino. 1GM non è di bombardamento, è di trincea,

non viene combattuta nelle città. Germania viene sconfitta. Trattato di

Versailles con cui si conclude la guerra, Germania non è distrutta,

bombardamento aereo parte delle innovazioni della 2GM. Città inurbata dalle

popolazioni rurali che si erano inurbate a Berlino x cercare lavoro. Est – ovest ;

ovest ricco e opulento, est con operai e Mietskaserme. Repubblica di weimar

eredita ciò, 4 anni di guerra hanno impoverito, portato al suicidio borghesia che

avevano fallito prima della repubblica. Borghesi tentano di arricchirsi anche con

la repubblica. Si arricchiscono soprattutto gli ebrei, comunità ebraica forte e

borghesi che avevano sovvenzionato la guerra, che si erano arricchiti dalla

guerra: leggenda della pugnalata alle spalle dei grandi banchieri e borghesi che

avrebbero tradito la Germania avvantaggiandosi economicamente durante la

guerra. Repubblica nasceva idealmente in una situazione pacifica ma milioni di

marchi da rimborsare, inflazione sempre più alta. Revanchismo di Hitler, sul

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quale ha fatto leva il partito nazi, eletto con elezioni democratiche. Weimar

momento di innovazione, modernità, che non ha precedenti nella storia

dell’europa. Dal 18 al 33 serie di esperienze, opere, correnti artistiche,

innovazioni che non hanno precedenti. Berlino diventa città simbolo della

modernità europea. Berlino è sempre una città che viene caratterizzata come

condannata in eterno a divenire è mai a essere. Mutamento e cambiamento

diventerà caratteristica portante della modernità berlinese e tedesca.

Caratteristiche fondamentali: città sempre rivolta al futuro. Muslim, avevamo

visto come emerge il contrasto tra modernità prussiana e asburgo. Prima

citazione tratta da diario (5.7.1930) di Joseph Roth, opere legate a impero

asburgico e a mito asburgico, si trasferisce a Berlino e qui vive i contrasti,

modernità della Berlino dell’epoca legata al cambiamento costante. Giovane e

sfortunata città. Agli occhi di Roth, sul finire della repubblica di weimar, Berlino

appare come città che non ha avuto uno sviluppo dettato da una pianificazione

precisa, è riconducibile solo al caso, fisionomia città confusa, continui

cambiamenti non rendono possibile parlare di un assetto urbanistico della città.

Frammentarietà che si esplicita dal punto di vista della possibilità di ospitare

diverse classi sociali e e diverse etnie (multikulti nasce nella repubblica di

weimar) città frenetica del lavoro, del traffico e della velocità. Verkehr è Tempo,

concetti che diventano i termini chiave. Tempo concetto chiave che Berlino ha

di sè. Berlino luogo dei grandi giornali, riviste, radio. Berlino è la metropoli della

velocità, sembra città solida e sicura, ma è insidioso prendere per buona

questa immagine. Spazio dell’incosistenza, mutamento, velocità, das

Gleitende, ciò che scivola così rapidamente che non si può fermare.

Rappresentazioni della metropoli che ti lasciano stupiti. Metropolis, film e un

altro film, berlin Die sinfonie der grossstadt. Potstdamer platz luogo del

commercio, incontro della metropoli, scambio ferroviario e metropolitano,

raggiungibile attraverso una via che è la Kurfurstendamm originariamente

portava alla riserva di caccia dell’imperatore Guglielmo, si esprime modernità

della città, percezione della metropoli, effimero, shopping, modernità che si

esprimeva attraverso il traffico e commercio delle merci. Kudam era l’arteria

del traffico. Alexanderplatz piazza principale dell’est. Metropoli intesa come

organismo è un luogo in cui flanieren verbo che nasce nella Parigi di baudelaire,

si muove nella città senza avere una meta precisa, ma godendosi la città e

osservandola nei minimi dettagli. Si mette al tavolo di un caffè e scrive quello

che vede della città. A Berlino corrispettivo di baudelaire è primo flaneur che si

chiama Franz Hessel che ha scritto „Berlino segreta“. Descrive luoghi di Berlino,

sul kudam vediamo segni della modernità che poi sono segni della modernità

attuale, il KaDeWe, espressione modernità berlinese, nasce negl anni 20 sui

modelli americani dei grandi magazzini. Modernità = americanizzazione e

tecnicizzazione. Tiergarten luogo che dal punto di vista letterario si sedimenta

come incontro con passato e la storia, al centro la siegessaule simbolo della

vittoria alata e allegoria della Prussia. Vittoria che guarda dall’alto la storia

della Germania, precedente alla repubblica di weimar.

Walter Benjamin

Di famiglia borghese di origine ebraica, morirà suicida per scappare ai nazisti.

Immagini significative di Berlino e della percezione dei luoghi di Berlino.

Denkbild, immagine di pensiero, una serie di bozzetti, piccole prose che

emergono da determinati luoghi che appartengono alla sua infanzia. Opere più

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significative per quanto riguarda Berlino è infanzia berlinese (nota 7) Berliner

Kindheit um Neunzehnhundert, nel 35 Benjamin ha già dovuto lasciare la

Germania perseguitato dai nazisti, rievoca immaginario della Berlino della sua

infanzia che è legata a determinati luoghi, tra cui il tiergarten, parco connotato

nei termini della permanenza, luogo straniero rispetto alla velocità che

caratterizza la metropoli. Luoghi e monumenti che testimoniano del glorioso

passato della Prussia. Parco che viene paragonato al labirinto del Minotauro,

luogo dove le statue che ci sono, i ponti, era indifferente aspettare uno

straniero o un bambino. Descrizione della Berlino che risente della malinconia

di chi ha dovuto abbandonare la propria patria per questioni razziali, Berlino

come qualcosa di magico per lui, attraverso il tiergarten la sua mente tornava

spesso li durante gli anni di esilio. Modello valido ancora dopo la riunificazione

tedesca. Romanzo di Grass del 1998, fase in cui la Germania è già riunificata,

pubblica Ein weites feld (qualcosa che non finisce mai, usata comunemente in

tedesco) ci riporta nella berlino della Germani a riunificata, che nel tiergarten

trova incontro tra tedesco e straniero. Tiergarten aspetta lo straniero, romanzo

allegoria della riunificazione tedesca, tiergarten simbolo con la sua capacità di

trovarsi tra le due Berlino. Luogo di confine tra due realtà. Spazio della

permanenza e luogo delle due culture est e ovest. Tiergarten spazio letterario

di aggregazione immaginaria o reale, simbolo di permanenza e di integrazione

razziale. Grass descrive il personaggio principale vonty, si sposta verso il

tiergarten, rende possibile integrazione tra est e ovest e lo straniero. Allegoria

della Borussia (borussia = Prussia) è la siegessaule. Spazio che ci mostra come

la Berlino dell’epoca sia tutta rappresentata intorno a Alexanderplatz,

peculiarità della Berlino di quell’epoca e che si appropria del kudam (velocità

traffico luci commercio) ma anche tiergarten (tranquillità, serenità, storia). Roth

descrive Alexanderplatz negli anni 30 che ci riportano nel contesto delle

caratteristiche della Berlino di weimar. Volto confuso della metropoli, luogo in

cui nella Germani di weimar si costruì il simbolo della modernità ovvero la

stazione di metropolitana di Berlino, centro di snodo importante del traffico

cittadino, molti autori dell’epoca vi riconobbero la vera espressione della

modernità della città.

Alfred Doblin

Motivo letterario di diverse opere che ci portano nel nodo centrale della

metropoli stessa, tra cui Alfred Doblin, il padre molla la famiglia e si trasferisce

in America con l’amante. La madre decine di trasferirsi a Berlino per cercare

fortuna, est di Berlino, nel suo frammento autobiografico Erster Ruckblick.

Descrizione che mostra come viaggiare all’interno della metropoli si opponeva

a una percezione delle a metropoli che era stata solamente possibile con la

narrazione. Lui veniva da stettino, piccolo paradiso da cui sarà cacciato, si

oppone alla Berlino dell’epoca che era una metropoli della sfida continua per

soppravivere, spazio antagonista, protagonisti dei suoi romanzi ne saranno

spesso vittima. Prima sua percezione di stupore, la realtà una volta scesi dalla

metropolitana e arrivati nella Mietskaserme, nella povertà. Riuscì a studiare e a

diventare medico psichiatra, dei poveri, dei disadatti, dei criminali, e aveva

fatato de suo studio un laboratorio antropologico, studio divenne fondamentale

per la sua scrittura. Nel berlin Alexanderplatz troviamo questi personaggi

disadattati (romanzo di grande respiro corale al di là del protagonista principale

che si chiama Franz). Metropoli come banco corallino, riscatto di franz dopo gli

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anni che ha trascorso in prigione. Concezione positiva della metropoli, ma poi

anche franz cadrà vittima di questa città iper moderna che per sopravvivere

deve divorare i suoi abitanti. Primo momento di confronto per l’autore con la

metropolitana, in un altro scritto i trova una testimonianza legata alla

modernizzazione e al cambiamento. Iniziò scrittore legato al giornalismo,

grande boom della comunicazione degli anni della repubblica di weimar

attraverso intensissima attività giornalistica con lo pseudonimo di Linke Poot.

Presupposti nell’articolo ostlich um den Alexanderplatz dove Doblin ci riporta

nel contesto dell’alexanderplatz come centro dell’aggregazione che cementa

individualità in diverse forme di socialità. Espressione della metropoli stessa,

diverse comunità che attorno alla piazza si esprimono e trovano un contesto di

aggregazione. Contraddizioni tra gente povera gente ricca, criminali e polizia.

Romanzo nasce dalla capacità di esser uno scrittore è uno psichiatra, si apre

con un’allusione alla sua capacità di essere un osservatore quasi scientifico

della realtà.

Esposizione berlin im licht, 3 giorni di luce 24 h al giorno, Berlino si contendeva

il primato ddi città della luce e del futuro con Londra e Parigi e le metropoli

americane. Tra il 1927 e 29 si snoda romanzo di Doblin, 1929 pubblicazione è

anno di limite della repubblica di weimar. Metropoli come banco corallino,

protezione di un collettivo di individui che vivono pacificamente in un luogo

dove si sentono protetti. Doblin usa metafore naturalistiche, come in Der Geist

des naturalistischen Zeitalters, metafore filtrate dall’esperienza

dell’espressionismo. Berlino degli anni 20 nel romanzo Alexanderplatz, parte

più povera della Berlino dell’epoca e luogo dove convergono diversi quartieri.

Rotonda su Alexanderplatz centro della metropoli stessa, dove convergono le

realtà sociali diverse. Luoghi della metropoli si indagano come un palinsesto,

attraverso i secoli sono sedimentati i segni del tempo, diverse visioni letterarie,

archeologo della cultura, berlin Alexanderplatz ci restituisce una serie di luoghi

e sentimenti in questa piazza: un ex facchino, finito in galera, viene rilasciato e

comincia a riconfrontarsi con la metropoli che è cambiata profondamente in 4

anni. Berlino destinata in eterno a divenire e mai a essere. Franz tenta di

diventare un uomo nuovo, è la sua ossessione. Metropoli luogo al contempo

madre e matrigna come la natura, da un lato aiuta franz ma dall’altro chiede

che si sacrifichi nel grande ingranaggio della città. Tentativo di riscattarsi

socialmente, decide di vender giornali sull’alexanderplatz. Riflessioni intorno

alla velocità che si esprime nel fatto che deve vendere giornali velocemente

prima che li vendano gli altri.

1. Postfazione di Doblin a proposito del suo romanzo, ci spiega quale è il suo

intento. Non vuole descrivere la vita quotidiana, vuole essere un

osservatore che si deve confrontare con la criminalità, che deriva dalla

una professione di psicologo, matrice espressionista perché figure che

vivono ai margini, secondo lui rappresentano l’individuo simbolo della

metropoli, vivono in una sorta di interstizio tra luoghi e non luoghi. Non

luogo : marc augé teorizza l’esistenza dei non luoghi, uno spazio

caratteristico della modernità, spazio di transito in cui non si sedimenta la

storia, la memoria, stazione, aereoporto, hotel. Teoria si oppone alla

teoria dei luoghi della memoria. Non luogo serve per avvicinarsi a

Alexanderplatz, luogo di transito. Correlativo oggettivo di modernità è la

metropolitana di Berlino, soprattutto la stazione di Alexanderplatz.

23

Qualcosa che scivola, che non riusciamo a cogliere. Morirà nel reparto

criminale del manicomio ad est di Berlino, il confronto di franz con la

realtà si conclude con la vittoria dei meccanismi della modernità di

Berlino, meccanismi troppo veloci e rapidi, e impazzisce, presenza nel

reparto criminale perché è Un personaggio distrutto mentalmente. Franz

muore in aperta campagna nel manicomio, è ormai fuori da Berlino.

Berlino è retta da due forze contrastanti, costruzione e distruzione.

Simbolo della costruzione e della distruzione è la realizzazione della

stazione della metropolitana. Realizzazione è esempio di distruzione del

vecchio per costruire il nuovo. (Cit 18). Luogo in cui la città divora e

schiaccia i suoi abitanti per aprire al nuovo, i berlinesi sono parte del

meccanismo della metropoli in cui necessariamente ci devono essere

vittime. (Cit 19). Percezione che Dublin ha è duplice, Berlino è di fatto

madre e matrigna, è diventata là carnefice degli individui. Percezione

della città che troviamo nel romanzo attraverso metafora (lui era ebreo, si

converte al cristianesimo per sfuggire a Hitler, raggiunge gli Stati Uniti

dove lavora a Hollywood come scenografo.torna in Germania dopo il

nazismo e tenta di ricostruire la cultura tedesca, ma non vorrà più tornare

a Berlino, va in Svizzera, come Thomas Mann), pericolosità delle

metropoli tecnicizzate, metafora della puttana Babilonia, Babilonia è città

ricordata a livello biblico come luogo della perdizione, del caos, della

confusione, del traffico, è assimilabile alla Berlino dell’epoca. Allegoria di

Babilonia biblica sovrapponendola alla Berlino del 1929. Ne nasce

immagine di mostro dalle 7 teste, idra, che divora i cittadini e l’intera

metropoli. Bestia vampiresca, che si appoggia sulle rive della spree. (Cit

20). Madre di tutte le impurità, luogo in cui si cerca di ricostruirai un

destino. Grandi non luoghi. Tentativo della Berlino riunificata di guardare

alla Berlino di weimar, percezione nella letteratura di città legata alla

doppia forza della costruzione e distruzione.

PRAGA

Città che fino al 1918 apparteneva agli austriaci, agli asburgo. Dominazione di

cui Praga ne porta i segni. Rodolfo II fece in modo che la città diventasse il

centro della cultura asburgica, Vienna aveva come contendente Praga come

città più rappresentativa degli asburgo. Tradizione di artisti come arcimboldo,

che visse a lungo a Praga, ma anche scienziati come keplero. Cimitero ebraico

di Praga, la sinagoga, un luogo singolare che rispetto a Vienna che aveva

costruito tutto da zero, edifici calchi del passato, a Praga questi luoghi erano

originali, si parla di Praga magica. Figure leggendarie e che nascono

dall’esperienza della comunità ebraica Praga (praa = soglia), spazio di transito

tra occidente e oriente e spazio in cui si entra nelle profondità delle psiche

umane. Figure come il golem, gigante ddi creta, custode della comunità ebraica

e difensore della comunità ebraica, inventato da rabbi low faust ebraico.

Scrittori come franz werfel che ci dicono che la Praga del tempo è una città

irreale, un ghetto paralizzante, è la città dei tre popoli: convivono senza

difficoltà, tedeschi, ebrei e maggioranza di cechi. Punto di vista economico,

politico e culturale, negli anni della Moderne era da poco uscita dal ghetto e si

era assimilata alla cultura asburgica. Isola linguistica singolare. Gli asburgo

dominavano e ciò aveva come conseguenza che lingua ufficiale del tedesco

24

non era la lingua dei cechi, ma la lingua della legge, il ceco invece era la lingua

del popolo.

Rainer Maria Rilke ( 1875.1926)

Figura di congiunzione, a metà tra spirito viennese e il simbolismo tedesco.

Incontro tra il visibile e l’invisibile. Realtà sensibile e realtà ultraterrena, di cui

noi siamo consci e consapevoli ma che non riusciamo a tradurre in poesia.

Lingua del cuore, poetica che ci riporta all’interno di una poesia che si

costruisce sulla soglia e sul limite, in contrasto tra luce e ombra, vita e morte.

Angelo come figura di mediazione tra mondo e l’altro e Orfeo, il cantore, che è

stato nel mondo dei morti ma tornando si volta verso l’inferno, cosa che non

poteva fare, e facendo cosi ha perso il proprio amore. rilke cresce a Praga nella

comunità di lingua tedesca, posizione opposta rispetto a kafka che vive nella

comunità ebraica. Figure molto diverse nella formazione. Rilke frequenta la

scuola militare, MUSIL descrive Praga come fulcro dove si incontrano gli assi del

vecchio mondo. Conosce stephan george a Monaco, trasferendosi rinuncia alla

sua professione e cerca mecenati che lo sostentino in cambio delle sue poesie.

Viaggia e in Russia nel 1905 inizia a lavorare al libro di poesia Stundenbuch,

ricerca di una religiosità che debba essere una sorta di mediazione tra

occidente e oriente cristiano. Ricerca che Rilke affida a un monaco russo, che

affronta una serie di tematiche: incompiutezza di dio, di esilio dal mondo che

ha creato, artista di fronte alla grandezza di dio rimane in silenzio, incapacità di

rappresentare il divino nella sua compiutezza. Il monaco e la sua vita

contemplativa sono risposta alla moderne. Di ritorno dalla Russia si trasferisce

vicino a Brema a worpswede dove fonda una colonia di artisti che dovrebbero

consacrarsi al culto del silenzio. Colonia di artisti si scioglie e lui si trasferisce a

Parigi dove diventa segretario di uno scultore che gli ispira una serie di poesie

ma anche un’esperienza dell’arte come espressione di un limite umano, limite

che si tenta di superare per raggiungere l’invisibile. Riflessione, e poi

immergersi nell’arte cercando di tradurre ciò che si vede negli artefatti, quello

che Rilke ci offre è una poesia ecfrastica (descrizione verbale di un’opera d’arte

visiva). Torso di Apollo che Rilke vede nel 1908 torso che non ha testa ne

gambe, monito per cambiare vita. poesia che descrive il torso nel tentativo di

cogliere un messaggio da questa statua. Esperienza estetica: nel guardare

un’opera d’arte questa ci deve dare un insegnamento. Statua illuminata dalla

luce, serie di congetture sulle parti che mancano, ci porta a parlare

dell’invisibile attraverso il visibile. Esperimenti di vedere l’invisiible nel visibile.

Rilke lascia Parigi e fa altri viaggi che lo portano nel nord Europa, in Egitto,

Spagna e Italia. Si stabilisce a Trieste in cui inizia a lavorare cambiando la una

visione del mondo, svolta positiva nella visione del mondo. Comincia a lavorare

al duineser elegien e sonetten an orpheus. Elegia genere che ha come obiettivo

di raccontare passato perduto, tono malinconico celebrante un passato che non

c’è più. Ciclo di 10 elegie con linguaggio simbolico si basano su temi ricorrenti.

Inconsistenza della vita umana, instabilità dei sentimenti umani e della loro

variazione costante, decadenza, tema della ricerca di una nuova divinità,

denuncia della morte di dio, uomo moderno è individualista, crisi della

borghesia, temi trattati in modo molto prosaico, attraverso alcune figure

emblematiche, alcuni personaggi e figure che ricorrono nelle 10 elegie. Si

riferisce a un angelo, colui che detiene la verità, esprime il maggior grado di

25

bellezza. Lui rimane muto di fronte alle richieste del poeta di sapere cosa c’è

nell’invisibile. Angelo è figura tremenda e bellissima. Figure:

Angelo, sfinge, amanti infelici, giovani morti, saltimbanco, viandante, eroe,

bambino, animale. Figure della preesistenza, che vivono in condizioni

intermedia tra essere maturi e essere nello studio infantile. Giovani morti sono

doppiamente caratterizzati dalla morte, perché avevano davanti tutta la vita

che non si realizzata, sono inesausti, non esplicitati, interruzione della vita è

ancora più importante perché esistono possibilità per loro. Saltimbanco si

diverte senza pensare, viandante tema in tutta la poesia tedesca, figure che

vagano senza una meta, alla ricerca di una verità oltre le cose, eroe che ha il

merito di sottomettere la ricerca della propria gioia al dovere, è assimilato ai

morti giovani, perché come loro ha una parte di vita negata, bambino che è

creatura angelica e autentica, non ha ancora ricevuto l’educazione che lo porta

a interpretare il mondo. Il bambino che non ha una educazione è soggetto

spontaneo e puro, perché non è educato, stato di natura e stato di

civilizzazione (critica della cultura di Nietzsche), che ci allontana dalla realtà

profonda delle cose. Accanto al bambino c’è l’animale che non ha una

coscienza, non può essere manipolato dall’esterno o educato, è libero da

qualsiasi preconcetto sociale e etico. Può muoversi con libertà nella natura.

Tentativo del linguaggio di andare oltre la realtà, esperimenti lirici che portano

la lingua alle sue estreme possibilità espressive. Elegie risultano sospese tra il

mondo terreno e ultraterreno. Angelo è espressione della mediazione, sa cosa

sia l‘invisibile ma non ce lo spiega. Espressione di un mondo che troviamo nei

sonetti a Orfeo. Figura dell’angelo ma lo collocano in un contesto mitologico,

sorta di monumento funebre per una ballerina di 19 anni morta, Rilke la vedeva

ballare, e riteneva che la sua danza trasformasse la caducità del mondo in

movimento. Danza che sembrava dare ordine al caos, attraverso il suo canto

Orfeo muoveva gli alberi, le rocce e gli animali affinché abbandonassero la

violenza e si dedicassero all‘ascolto del suo canto, la ballerina sospendeva

qualsiasi tensione di chi la osservava. Orfeo torna dall’ade senza Euridice e

viene ucciso dalle donne della Tracia perché cercano di sedurlo ma lui è

annientato dalla perdita di Euridice, il rifiuto di Orfeo fa in modo che le donne lo

smembrino e rimane solo la sua voce, che diventa la voce della natura stessa.

Come del poeta, alla fine rimane solo il suo canto, possibilità per sopravvivere

alla morte e alla caducità. Lo specchio costituisce una visione limitata delle

cose, una distorsione. Quello che il poeta stesso può vedere è solo una parte

del mondo. Siamo simili a narciso, quando ci si avvicina troppo per vedere la

sua immagine annega nello stagno. Euridice è nel mondo dei morti, sa cos’è

l’invisibile. Poesia degli oggetti che porta all’estremo gli esiti della poesia di

Rilke, porta a un ulteriore rarefazione dell’immagine poetica che diventa

astratta e lontana dalla realtà visibile. Volontà di svoltare verso una poetica del

silenzio. Poesie che scrive in francese. Lingua di mediazione tra il mondo dei

vivi e il mondo dei morti, tra cultura e natura, svela il volto del mondo delle

cose e il segreto del mondo stesso. Magia del creato, visibile nell’invisibile, del

mondo segreto e misterioso, caratteristica praghese.

SCUOLA FANTASTICA DI PRAGA

A cui non appartiene kafka, alcuni autori che appartengono a andré breton,

conferenza 1935 sul surrealismo. Autori che scrivono in tedesco, che avranno

una serie di contatti con kafka. Praga è lo sfondo costante delle loro opere,

26

luogo magico che genera visioni, spazio che ci porta all’interno di un modno

invisibile, abitato da presenze inquietanti, fantasmi del passato anche storici.

Gustav Meyrink che vive a Praga fino al 1902, quando si trasferisce a Monaco

parla dei grandi padri della letteratura gotica, ETA hoffman, Edgard allan poe.

Modello dello scrittore romantico tedesco hoffmann, aspetti irrazionali,

personaggio incredibili che non hanno una spiegazione razionale all’interno

della narrazione. Narrativa del meraviglioso è quella dei fratelli grimm, aspetti

che però non ci creano paura. Letteratura del fantastico produce orrore e

inquietudine, del PERTURBANTE.

Max brod scrittore ceco e ebreo che scriveva in tedesco, suggestioni che

derivano dalla sua appartenenza alla realtà ceca e ebraica di Praga, una serie

di immagini e di personaggi (una domestica Ceca, tycho brahe e il suo

cammino verso dio, biografia di frank kafka, nel 1948, opera che ha contribuito

in modo decisivo alla ricezione di kafka nella comunità ebraica, max brod

descrive dottrina di kafka, e come avesse lasciato in eredità la sua opera,

prima di morire kafka consegnò a brod tutti i suoi inediti dicendogli di

distruggerli, e lui invece li pubblicò).

Praga, vivace e viva e aveva caratteristiche architettonica di modernità.

Processo di emancipazione della comunità ebraica, uscire dal ghetto e

assimilarsi nella società civile austriaca. Processo di assimilazione da cui nasce

la letteratura di kafka, tentativo che rimane incompiuto, di integrarsi in una

comunità. Tentativo di assimilarsi è sospeso tra le due comunità principali di

Praga, ebraica e austriaca, dalle quali lui si sente escluso. Città come Praga che

dal punto di vista architettonico espressioni di queste realtà, ma espressioni di

miti e leggende ebraiche che si innestano sulla lingua tedesca e anche sul

ceco. Figura estremamente importante e viva nell’immaginario degli scrittori e

degli artisti -> il golem, romanzo di Gustav meyrink der golem (1915). Poeta

diventa Orfeo, colui che ha visitato il regno dei morti e è tornato e cerca di

raccontare ciò che ha visto, ma non riesce a esprimerlo. (Come lord chandos)

Orfeo usa lingua dell’invisibile che poi divenuta la lingua degli angeli, il

francese. Poesia di confine a cui si contrappone la scuola fantastica di Praga.

Aspetto trasversale della modernità assunto da Praga, soglia tra due realtà.

Etimologia di Praga ci riporta nell’ambito del confine, praa soglia. „Scuola

fantastica di Praga“ definizione che si deve a andré breton che lo usò in una

conferenza sul surrealismo. (1935). 3 modalità della modernità di Praga che è

quella di kafka, qualcosa di diverso già nella rappresentazione della città, che

non è mai riconoscibile come lo sono Berlino o Vienna. Autori della scuola

fantastica di Praga sono in maggior parte cechi: Meyrink che oltre al golem

scrive anche die gehemnisvolle stadt (città piena di misteri ); Leo Perutz; Max

Brod, fonte verso la produzione di kafka, scrive la biografia ma anche opere

legate alla realtà che sta vivendo in quel momento Praga, e eredita tutti i

manoscritti di kafka che muore nel 1924, gli scritti avrebbero dovuto essere

distrutti ma in realtà lui li pubblica.

FRANZ KAFKA

Rappresenta tendenza opposta alla scuola fantastica di Praga. Gli autori erano

tutti interessati agli aspetti onirici nell’accezione fantastica del termine, non

inquietanti. Lui invece ci porta in incubi claustrofobici „kafkiano“ situazione

paradossale da cui sembra che non si riesca a uscire, regna incontrastata la

percezione di una colpa che grava sui protagonisti delle sue opere. Nasce 1883

27

e muore nel 1924, rimane escluso dalla persecuzione nazista. Sensazione di

colpevolezza metafisica, ha a che vedere con la religione e è di carattere

giuridico ma in primo luogo religiosa. Schuld ohne Schuld, colpa senza colpa.

Sensazione che deriva dal vissuto, ha matrice autobiografica, ma la ritroviamo

all’interno della produzione dell’autore legata alla comunità ebraica più in

generale. Scuola fantastica di Praga è più espressione della popolazione Ceca,

mentre kafka della modernità della comunità ebraica all’interno di Praga. Kafka

significa cornacchia, letture esoteriche sul fatto che la produzione sia legata al

fatto che il suo cognome porta sfortuna e malinconia. Invece kafka è un

personaggio schivo e timido. Grazie a Max Brod che ne promuove la

pubblicazione dopo la sua morte, diventa uno dei più influenti scrittori della

letteratura di lingua tedesca dopo la sua morte. Espressione dell’ansia del

mondo moderno e contemporaneo. Ansia di quest’uomo innocente anche nel

momento in cui viene colpevolizzato da un mondo ostile e incomprensibile.

Tutti i mondi di kafka sono incomprensibili, hanno regole e leggi che l’uomo

deve e cercare di capire, ma che è consapevole che non saprà capirle fino in

fondo. Gesto è tentativo di interpretare il mondo, che è ostile all’uomo, l’uomo

innocente viene portato a negare la propria identità e a doversi adattare alle

regole del mondo. Adattamento dei suoi personaggi a comunità, regole,

ambienti di cui pur non conoscendo le regole si cerca di farne parte. Tentativo

di appartenenza che kafka stesso compie. Figlio di un commerciante ebreo che

si era trasferito a Praga, dove aveva fatto una fortuna con un negozio di oggetti

coloniali. Il padre era importante, apparteneva alla minoranza ebraica di lingua

tedesca, non coltivava la cultura ebraica, pur appartenendogli si era

emancipato. Faceva parte della ricca borghesia assimilata della città, della

borghesia emergente, Kafka aveva frequentato il ginnasio e l’università a

Praga, laureandosi nel 1906 in giurisprudenza. Trova lavoro in una compagnia

di assicurazioni, rapporto difficile col padre che vorrebbe che lavorasse con lui.

Manifesta il desiderio di suicidarsi. Lettere al padre (1919) in cui kafka traccia

un bilancio tremendo del suo rapporto col padre, accusa il padre di avere

abbandonato la tradizione ebraica, di essersi allontanato da una comunità

originaria, che per lui era quella ebraica orientale e di essersi assimilato alla

borghesia praghese dimenticando i riti e le tradizioni ebraiche, che gli

avrebbero dato un’identità più solida. Ne emerge questione dell’esclusione, a

riguardo la propria famiglia, sia la comunità ebraica sia per la comunità tedesca

a Praga. Situazione col padre peggiora sempre di più fino alla pubblicazione

della lettera, anche il fatto che abbia trattato questo tema lo porta all’interno

dell’espressionismo. (Contro i padri che avevano sostenuto l’imperatore). 1913

das urteil, il giudizio, la sentenza, se scomponiamo troviamo ur (originario) e

teil (parte), parte primordiale, luogo originario dal quale si sente escluso .

Conduce una vita metodica, si lega a brod e a franz werfel che è ceco,

attraverso la frequentazione di personaggi della scuola fantastica si nutre dei

suoi aspetti. Teatro yiddish, stringe nel 1912 amicizia con un attore yiddish che

si chiama lowy, che porta in scena in lingua yiddish, desta in kafka interesse

crescente per il sionismo (terra promessa agli ebrei) e all’ebraismo. Ventaglio di

novità culturali : caffè letterari, concerti, saloni letterari, a cui franz partecipa,

non è un isolato, librerie, biblioteche, confronto con aspetti della vita

culturalmente molto vivace. Nei salotti si discute di psicanalisi, teoria della

relatività e teoria quantistica. Aspetti che lui coglie maggiormente diventano

28

canovaccio delle sue opere letterarie. Nel salotto di berta Fanta, incontra felice

bauer con la quale si fidanza e ha uno scambio di lettere intenso. Queste

lettere e i suoi diari sono fondamentali per capire la sua personalità. Nel 1914

si lasciano, decisione di kafka di interrompere il rapporto come rifiuto della

esistenza borghese in favore della letteratura. Dissidio tra il borghese e l’artista

(Thomas mann). Concetto di kunst che si oppone al concetto di poesia. Lui è

convinto di essere fatto di letteratura. Consapevolezza che a partire dal 1914 lo

porta a un’intensa stagione di creazioni letterarie.

Le prime due opere sono racconti i cui titoli ci portano in due contesti: das

gassenfenster, una finestra sul vicolo, punto di vista, prospettiva che sarà poi

constantemente presente nell’opera di kafka. Lo sguardo dello scrittore su una

realtà preclusa nella sua vera e propria dimensione. Lo sguardo che possiamo

gettare su un vicolo è limitato, stretto, per cui quello che uno può vedere è solo

una parte, un Teil che però non è mai urteil, sforzo da compiere invece di

partire dal teil e arrivare al urteil, dal particolare al generale. Cosa che è

impossibile da fare, non si riesce a cogliere il vero significato del tutto, si può

avvicinare tramite versuchen letterari, arrivare a un tutto primigenio, religioso,

metafisico, che però si può osservare solo nella limitatezza. Tentativo descritto

attraverso la battaglia militare, di riuscire a vincere le forze in campo e arrivare

a appartenere a una comunità. Battaglia tra due nazioni che esprimono una

appartenenza, si sente un’anima lacerata è sospesa tra l’appartenenza alla

comunità ebraica e a quella tedesca si sente un personaggio senza Heimat, che

esprime patria nel senso più profondo del termine. Heimat legata

all’appartenenza a un sentimento patriottico molto più profondo. (beschreibung

eines kampfes. ) conflitto interiore . Kafka scrive in tedesco, ma è quello dei

documenti legali, dell’amministrazione asburgica, che lui sente come altro,

Fremd, espressione della vaterland non della Heimat. Tedesco scarno che

discende dal tedesco giuridico. Das Urteil, sentenza, condanna, verdetto, ma

parte primigenia dal quale si ente escluso. Il racconto fino al suo esito tragico,

è una riproposizione del giovane georg bendemann: subisce una serie di

rimproveri da parte del padre, che sono insensati e ingiustificati. Serie di insulti

e condanne che finiscono in una condanna a morte del protagonista per

annegamento, il padre lo condanna per annegamento. Il protagonista si lascia

cadere nelle acque del fiume. Tema del colpevole senza colpa che non può

sottrarsi alla sua colpa e alla condanna. Paradosso evidente.

1915: die verwandlung (la metamorfosi), si sviluppa il tema

dell’inconsapevolezza della colpa, che è senza colpa. Scritto nel 12.

Trasformazione in un parassita di Gregor samsa, contesto di normalità assoluta,

trasformazione avviene durante la notte, in un contesto familiare normale.

Nessuno fa nulla. Gregor si prende la colpa di essersi trasformata e che rende

difficile la vita della famiglia stessa. Non è la vittima della trasformazione, ma

la famiglia che deve cambiare le sue abitudini. Colto in modo naturale anche

dal protagonista, confinato nella sua stanza per il suo aspetto mostruoso,

intermediario la cameriera con la famiglia. Pensa di poter continuare a

condurre una vita normale. Pur nella consapevolezza che la famiglia

rappresenta un nucleo a cui appartiene, si sente un escluso, vive separato da

una porta che non può attraversare, lo rende altro, estraneo. Senso di non

appartenenza. Indifferenza cresce intorno a lui e l’ostilita anche, fino alla

decisione di eliminarlo. Gregor decide consciamente di rifiutare il cibo e di

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lingue e letterature straniere moderne
SSD:
Università: Bergamo - Unibg
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher MartinaRadaelli di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura tedesca e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bergamo - Unibg o del prof Calzoni Raul.

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