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Impressionismo ed espressionismo letterario nel primo Novecento tedesco

Periodo storico che va dal 1867 fino al 1933 (ascesa di Hitler). Per quanto riguarda Vienna ci si fermerà al 1914 con la Prima guerra mondiale dove crolla la casata degli Asburgo. La letteratura tedesca si intende letteratura in lingua tedesca senza distinzione geografica.

Distinzione tra espressionismo e impressionismo

Impressionismo è collegato a Vienna, trae ispirazione dall'impressionismo pittorico francese. Momento della letteratura austriaca. Espressionismo è solo tedesco. Nasce a Monaco e ha il suo centro di produzione nella Berlino di primo '900. Terza grande città per quanto riguarda la letteratura e la modernità classica in letteratura (klassische moderne, quanto in Inghilterra è il modernismo) è Praga. Fa ancora parte dell'impero austriaco. Vive due esperienze molto importanti. Da un lato Franz Kafka che è una letteratura a sé e dall'altro la scuola fantastica di Praga.

La Vienna di fine secolo

Stephan Zweig, "Il mondo di ieri", 1944: Zweig visse durante la Vienna di fine secolo, soprattutto nella Jung Wien. Di origine ebraica, dovette lasciare l’Austria nel 1933, va in Inghilterra dove scrive e pubblica il libro "Il mondo di ieri" (Die Welt von Gestern). "Ricordi di un europeo" è il titolo originario. Libro esce postumo nel 1944, mentre lui muore nel '42. Zweig racconta il mondo della Vienna di ieri dove si viveva bene e tedeschi invidiavano loro la vita festosa e le musiche viennesi. Contrapposizione tra due realtà germanofone: Vienna placida vs. Germania del nord - religione protestante basata su etica del lavoro. Vienna placida = idea di vivere e del lasciar vivere.

Casata degli Asburgo. Stemma è composto da tre stemmi diversi - cechi di Praga – Austria – Ungheria. Impero austro-ungarico, l'imperatore Francesco Giuseppe firma un atto che unifica l'impero (Ausgleich) e stabilisce una serie di indipendenze dei due regni. Nasce un’unica entità che diventa un grande regno con differenze che rimangono all'interno. Anno importante perché riguarda la città di Vienna che a partire dal 1867 è un luogo in cui anche da un punto di vista architettonico cominciano a convivere una serie di contraddizioni. Luoghi dallo stile molto differente (stile neoclassico del parlamento, neorinascimento...) - Ringstrasse nelle intenzioni dell’imperatore erano stili che dovevano evocare le radici storiche della casata degli Asburgo. Vienna è in quel periodo un insieme di strutture architettoniche diverse, espressioni che fanno di Vienna un luogo abitato dallo spirito di Sissi, dal valzer...

Definizione di Vienna che ritroviamo nel testo "Hofmannsthal e il suo tempo", autore che diventa emblematico nella Vienna di fine secolo, saggio che viene scritto da Hermann Broch. Broch scrive che il suo tempo è il periodo che va dal 1890 al 1902; definizione molto negativa di Vienna - un’anima che presagisce la caduta, consapevole che politicamente non potrà resistere per molto tempo, esperienze che si sviluppano intorno all’Austria le fa accettare la caduta con una "saggezza da operetta" cioè che tutto sembra uno scherzo "Gaia apocalisse" che avviene nascondendo dietro la spensieratezza apparente il pensiero che tutto si stia per concludere. Falsa decorazione che viene posta sulla miseria che in realtà caratterizza Vienna. Valori estetici e non etici, che riguardano l'arte e che sono legati alla rappresentazione artistica che fiorisce in quegli anni (Kitsch è un termine coniato da Broch). L'arte doveva essere un insieme di bello e virtuoso, mentre a Vienna questa concezione si rompe. Vienna è la capitale del kitsch, del vuoto dei valori dell’epoca. Broch è viennese e muove una critica alla sua stessa città nella sua ultima spettrale fioritura che si basa sul culto di alcune persone - Maria Teresa d’Austria che divenne un’icona di questa fioritura spettrale, passato perduto a cui l’Austria guardava con struggente nostalgia. Lei era la grande espressione di quella che si può definire saggezza asburgica, che aveva gestito il potere europeo, si fondava sull’ideale del non muovere ciò che è fermo, astuto immobilismo, all’interno era l’ultima casata potente perché aveva aperto alla borghesia nascente anche se poi di fatto comandava ancora la casata degli Asburgo. Far slittare le cose, insabbiare, tutto rimaneva immutato da secoli. Prassi che riguardava anche la prassi quotidiana della vita sociale improntata al compromesso, che era diventato un’arte. Logica del gattopardo. Alcune figure centrali del compromesso continuano a riemergere e riguardano la classe sociale degli Asburgo. Gli scrittori del secolo d’oro austriaco (’800) si confrontano con la figura del burocrate imperiale. Imperatore come incarnazione del divino. K.u.K = kaiserlich und königlich (imperiale e regio). Il fatto che la città fosse la capitale di un impero formato da diverse etnie che venivano tollerate e vivevano in un contesto favorevole a loro es. Freud era di origine ebraica. Tolleranza che è parte della regola del compromesso austriaco e che faceva dell’Austria un luogo a sé. I contrasti venivano controllati tramite la distribuzione equa dei posti nella burocrazia alle varie etnie. Clima di tolleranza che creava l’indecisione che era un sistema politico e un criterio culturale.

Città che è diventata celebre soprattutto per quanto riguarda l’arte e la letteratura. Moderne che si opponeva al realismo letterario (corrente che in Austria assume le caratteristiche del Biedermeier Zeit legato al culto delle piccole cose, descrizione oggettiva della realtà. Declinazione del realismo che sul finire del secolo aveva assunto una caratteristica radicale da trasformarsi in una sorta di positivismo. Secondo il naturalismo la realtà doveva essere descritta scientificamente. Naturalismo si esprimeva in una serie di opere basate sul principio del realismo, quadri a soggetto storico. Rappresentate scene storiche dell’epoca o della vita degli Asburgo. Come reazione a questo tipo di pittura nasce un’attenzione per l’ornamento, un gusto che è artistico che rappresenta una reazione al Biedermeier Zeit e al realismo. A Vienna nasce l’esperienza della secessione, una insurrezione artistica al realismo che tenta di portare novità nella realtà stagnante austriaca. Nascita del liberty, lo stile floreale che si basa sulla riproduzione della natura. In tedesco si parla di Jugendstil. (1897-1898 palazzo della secessione a Vienna - ideale dell’impressionismo viennese sulla facciata c’è scritto "der Zeit ihre Kunst, der Kunst ihre Freiheit" (al tempo la sua arte all’arte la sua libertà) Der sacrum è il titolo della rivista artistica letteraria della secessione. Confine netto tra un’arte storica e un‘arte che diventa percezione della realtà. Espressioni dell’anima, luogo di interesse dell’arte e della letteratura di questo periodo. Vienna capitale del kitsch e del culto antiquario e conservativo, ma anche la roccaforte del liberty, della tendenza al nuovo e la capitale dell’ironia della satira politica (die Fackel rivista "la fiaccola" incendiare il palazzo del potere asburgico) sotto l’apparente tolleranza ha al suo interno una serie di contraddizioni molto forti. Fine di esponenti di spicco del Biedermeier che si suicidano perché non reggono il momento di novità.

Età che si colloca tra 1890 e 1902 età dell’oro della grande Vienna, allo stesso tempo profondamente asburgica nella forma (mito asburgico coniata da Claudio Magris nel 1967, mito che è il culto dell’imperatrice e della città che è abitata da inconciliabili paradossi). Vienna è il luogo del sionismo (terra promessa ebraica), e dell’antisemitismo di Hitler (che era austriaco). Gli austriaci che difendono il k.u.k si rendono conto che la ricchezza dell‘Austria è in mano ai banchieri ebraici. Luogo dell’estetica decadente, e dello sperimentalismo dodecafonico. Spazi della città di Vienna che rappresentano il luogo in cui i diversi artisti si incontrano e si confrontano. Luoghi dove ci si incontra i saloni dell’opera. Melodrammi, i caffè sono i luoghi di incontro di una nuova sensibilità. Nasce in letteratura la scuola poetica dello Jung-Wien che ha sede in un caffè che si chiama Griensteidl dove si incontrano Bahr, Hoffmansthal, Zweig.

1897 viene demolito il caffè, Karl Kraus scrive "Die demolierte Litteratur" (doppia "t" voluta). Autori che si incontravano nel caffè letterario casualmente formano lo Jung Wien, vogliono innovare e rompere col passato. Esperienza sempre più consolidata, innovazione che alla fine manifesta una serie di continuità con la tradizione artistica austriaca. Crescono al suo interno audaci innovazioni letterarie che dal punto di vita artistico hanno una serie di somiglianze con i simbolisti francesi. Con lo Jung-Wien nasce l’impressionismo (impressione del sole che sorge, non si usa il disegno ma riprodurre un istante tramite fugaci pennellate). Impressionismo si fonda sull’immediatezza, rappresentare i paesaggi dell’anima, puntare sullo sguardo viennese che è capace di rappresentare una emozione particolare. Nascono una serie di esperimenti poetici che vogliono cogliere la realtà soggettiva in una nazione che sta sprofondando nella storia. Mondo che avverte il pericolo che incombe, unico luogo di salvezza è la Heimat, dove nasce la coscienza e il processo di umanizzazione. La lingua tedesca diventa l’ultimo appiglio per l’Austria che sta sprofondando. Austria che costituisce un luogo di confine tra occidente e oriente. Spazio di confine dimostra come Vienna diventa ultimo avamposto dell’occidente e diventa la porta verso l’oriente. Hoffmansthal è un autore che appartiene a questa letteratura che fa di Vienna un luogo di confine e che corrisponde a un confine tra inconscio e realismo.

Nascita della psicanalisi che è un prodotto importante dal punto di vista culturale della Vienna che sta per tramontare. Solo a Vienna Freud avrebbe potuto fare le sue ricerche psicanalitiche. Provincia di confine geografica e spirituale (Österreich regno dell’est) diventa frontiera anche tra due epoche, del realismo e del Jung wein. Luogo in cui confrontarsi con la realtà oggettiva della storia e la realtà dell’uomo, della sua personalità. Dopo anni di immobilismo diventa il centro della civiltà letteraria artistica tedesca. Primato di originalità e di superiorità artistica. Stagione letteraria dello Jung Wien che si protrae fino ai primi anni del nazionalsocialismo. Letteratura che si basa sui concetti chiave di Freud. La nostra esistenza è psichica non fisica, una personalità strutturata in modo tale che i sentimenti, le paure dominino di fatto accanto alla sessualità la vita. Das unheimliche = il perturbante (1919) ma nel 1899 quando viene pubblicata la teoria dei sogni (viene indicato 1900), preciso intento di una nuova letteratura psicologica dell’esistenza. Il sogno è il luogo in cui si esprimono i desideri ma anche le paure. Nel sogno si esprimeva il perturbante, qualcosa di cui noi non siamo più consci. Il perturbante costituisce il nostro bacino di paure. Heimlich è qualcosa di noto, piacevole, ma anche nascosto, segreto, duplicità legata alla psicanalisi freudiana. Il perturbante può essere evocato anche da un gesto oltre che dal sogno.

Hoffmansthal pubblica sotto pseudonimo perché è minorenne. Nel 1891 Hermann Bahr bandì un concorso letterario che ha come obiettivo individuare giovani talenti capaci di scrivere poesie. Tra le tante arrivano una serie di terzine "Über Vergaenglichkeit" di un tale Loris che non si sa chi sia. Decidono di invitarlo al caffè, ("Il mondo di ieri" di Zweig è presente una descrizione di Loris al caffè), lo stupore è altissimo soprattutto perché ha 17 anni ma anche perché è riuscito a cogliere con le sue liriche un aspetto fondamentale dell’epoca di caducità, che caratterizza l’epoca. Riesce a parlare della sua epoca in un altro saggio che è "Der Dichter und seine Zeit". 1891 propone una svolta muovendo da ciò che era fermo alla consapevolezza del tutto scorre ed è indefinito. Svolta che arrivava nel momento in cui la moderne si affacciava per la prima volta nel lessico. È un neologismo fino al 1876 quando Wolff pubblica un testo che si chiama "La modernità" sulla rivoluzione e riforma della letteratura. Testo di una conferenza dove si usa il termine moderne che ha già in sé una duplicità perché modern significa nuovo ma anche dal verbo modern (in disuso) che significa marcire.

Prima dell’avvento di Hitler la tolleranza era il grande ideale che univa la popolazione. Tolleranza non veniva disprezzata ma esaltata come energia morale. Le passioni sono attutite, il sentimento non è mai espresso. 1881 mondo ordinato, velocità non era ancora diventata la divinità, l’ideale dei tempi moderni. (Der Tempo= la velocità). La lentezza era l’ideale. Vita sicura, lontana dai grandi capovolgimenti politici, la fretta è superflua rispetto ad un mondo molto rallentato rispetto alla realtà. Non importava a nessuno quello che succedeva fuori dall’Austria. "Epoca di bonaccia" vento statico. Tranquillità aveva anche una serie di controindicazioni, non rendeva possibile l’evoluzione.

Impressionismo e espressionismo

Impressionismo si basa sul compromesso, placidità, mondo normalizzato, forma ordinata che si basa su immagini precise. Espressionismo sconvolgimento, sorpresa, tensione. Doppiezza è una caratteristica che Zweig descrive, che celebra e ricorda come una volontà delle Vienna di fine secolo di opporsi al rinnovamento, che è l’opposto dell’ideale dell’immobilismo viennese.

Hermann Bahr: "Zur Kritik der Moderne" (1890) e "Überwindung des Naturalismus" (1891)

Jungwien (1891) pseudonimo di Loris fino a 1902 (lettera di don Chandos) - Stefan George vive la sua esperienza di poeta illuminato a Monaco. Pubblica liriche, poesia in una rivista che si chiama "Blaetter fur die Kunst", che avrebbe ospitato alcune poesie anche di Loris (Hoffmansthal). Stefan George si precipita a Vienna per conoscerlo chiedendogli di entrare nel suo "cenacolo" di artisti. Jung Wien si differenzia dalla letteratura tedesca, è proprio con questa decisione di Hofmannsthal di rimanere in Austria nasce la letteratura austriaca moderna. George ci rimane male ma Hofmannsthal decide di mandare delle sue poesie a George, ne riconosce l‘autorevolezza ma esprime anche la sua autonomia dalla letteratura moderna. Nella sua cerchia di eletti George coltiva la ricerca formale e una serie di espressioni, colori, atmosfere proprie del simbolismo letterario, che ricava dal simbolismo francese. Ricerca di un colore di una pacatezza formale dietro cui si nasconde una caducità. "Das Jahr der Seele" (di Stefan George) in cui ci parla delle stagioni dell’anima, della vita dell’anima dell’uomo. È divisa in sezioni dedicate a una stagione, in cui manca però una stagione che è l’estate, che non viene mai descritta. Valore dell’autunno, momento culminante della vita di ciascuno di noi, momento in cui l’anima raggiunge la piena maturità. Poesia: "Komm in den totgesangten Park und schau" - autunno momento della bellezza decadente bellezza che sta per modern nel senso negativo, bellezza che sta per marcire. Imperativo: vieni nel parco che è dichiarato morto e guarda - centralità dello sguardo. Scelta di togliere la maiuscola dai sostantivi, di togliere la punteggiatura a parte un punto. Parco presuppone l’intervento dell’uomo. Colori che in una sera d’autunno (sera d’autunno= concetto del crepuscolo (Dammerung che significa sia crepuscolo che alba da un lato la fine dall’altro l’inizio). Komm imperativo esortativo.

Lingua che Hofmannsthal ha a disposizione non è adatta descrivere i paesaggi dell’anima. Scrittura di fronte alla Gaia apocalisse di Vienna, di fronte all’abisso che si sta aprendo sotto gli Asburgo è l’unica possibile salvezza in un mondo che sta cadendo a precipizio verso il silenzio è la storia. Hofmannsthal si avvicina a una poetica del cuore in cui il sentimento diventa lo strumento unico è possibile per avvicinare la realtà profonda delle cose, lingua scientifica, che fa della psicanalisi uno strumento di indagine. Das herz diventa chiave nella poetica di Hofmannsthal a partire dalla opera di Lord Chandos, che è una proiezione di H. Lui vuole rinunciare alla poesia e alla lingua tedesca, opta per una lingua del cuore che deve essere capace di esaltare il cuore come se fosse un oggetto mistico, per riuscire a arrivare ai segreti della vita. Il cuore è lo strumento per andare alla mistica. Esaltazione che avviene attraverso il culto del cuore stesso. "Decoro del silenzio" attraverso il cuore ci si rivela l’essenza profonda delle cose. Mistica del cuore diventa importante. Innovatore della Jung Wien alla fine ritorna alla grande tradizione letteraria austriaca e tedesca, ma anche al mito classico come luogo di confronto dell’uomo con l’antichità. Mistica senza mistica. Approda al nichilismo, come il tentativo di intagliare nello spazio per dare volto al nulla. L’unica realtà che di fatto esiste. (1902) momento di crisi e di svolta. Benjamin nella sua lettera a Adorno scrive che Hofmannsthal è pessimista.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/13 Letteratura tedesca

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