Valutazione d'azienda
Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale - Facoltà di Economia e Commercio
a.a. 2014-2015
Metodologie di valutazione del capitale economico
Quando valutiamo un'azienda, stiamo valutando un particolare elemento quale il capitale economico. Tale elemento può essere calcolato con diversi metodi. Abbiamo metodi diretti e metodi indiretti.
I metodi diretti possono essere in senso stretto e comparativi. Tra i metodi diretti comparativi, abbiamo i moltiplicatori semplici e i moltiplicatori complessi. I metodi indiretti possono essere basati su grandezze flusso, stock, misti.
Quelli basati su grandezze flusso sono i metodi teorici fondamentali (finanziari, reddituali, dividendi) e i metodi semplificati (reddituali, finanziari). Quelli basati su grandezze stock sono i metodi patrimoniali semplice e complesso. Quelli basati sia su grandezze flusso che su grandezze stock sono i cosiddetti metodi misti, tra i quali distinguiamo il metodo anglosassone e il metodo dei pratici tedeschi.
1. Metodi diretti
I metodi diretti si basano su grandezze che provengono dal mercato. Possono distinguersi in:
- Metodi diretti in senso stretto, i quali hanno poca razionalità e poca obiettività
- Metodi comparativi, fondati sui moltiplicatori
1.1 Metodi diretti in senso stretto
Nei metodi diretti in senso stretto, W è basato sui prezzi di borsa dell'impresa target.
Nell'ipotesi di un'impresa quotata in borsa, il capitale economico (WT) è dato dalla sommatoria delle azioni per il prezzo. Le azioni possono essere ordinarie, privilegiate e di risparmio. Quindi:
WT = ∑ ni pi (dove ni sono le azioni, pi i prezzi) QUINDI: WT = nordinarie pordinarie + nprivilegiate pprivilegiate + nrisparmio prisparmio
Il prezzo di borsa è un buon indicatore quando le condizioni di mercato rispecchiano la teoria dei mercati efficienti.
Nell'ipotesi di un'impresa non quotata in borsa, il capitale economico (WT) è dato dalla sommatoria del valore economico di aziende campioni per il loro peso, diviso i pesi e quindi:
WT = ∑ wi pi / pi
Teoria dei mercati efficienti (possibile domanda esame)
La teoria dei mercati efficienti è molto importante nell'uso dei metodi diretti in senso stretto. Infatti, il prezzo di borsa riflette adeguatamente il capitale economico quando le condizioni del mercato rispecchiano tale teoria.
I postulati sono:
- Gli operatori agiscono in stato di conoscenza perfetta. Conoscono perfettamente la situazione economica, finanziaria e patrimoniale dell'azienda. Non esistono asimmetrie informative e il costo per ottenere l'informazione è nullo.
- Gli operatori agiscono in modo razionale, massimizzando il profitto.
- L'attività si svolge in una situazione di concorrenza perfetta, nessuno può modificare il prezzo.
- Sul mercato si scambiano quote di controllo delle società quotate.
Nella realtà, però:
- Gli operatori non sono perfettamente informati e l'informazione costa.
- Gli operatori non agiscono in modo razionale ma si basano su opinioni.
- La concorrenza in Italia non è rilevante perché sono poche le aziende quotate e la maggior parte di esse è controllata da pochi gruppi.
- Sul mercato si scambiano quote di minoranza che non hanno valore.
In Italia, quindi, il prezzo di borsa non è collegato al valore economico dell'azienda.
1.2 Metodi diretti comparativi
Nei metodi diretti comparativi (comparison approach), il W è basato sui prezzi di borsa di un campione di aziende similari, o alternativamente sui redditi normalizzati (earnings), il fatturato (sales), il valore di libro (book value) e il cash flow (flusso di cassa).
Per i moltiplicatori semplici, l'approccio di valutazione è basato sul capitale proprio. Il valore economico dell'azienda target (WT) è stimato in maniera diretta. Abbiamo quattro moltiplicatori:
- Price/earnings
- Price/cash flow
- Price/sales
- Price/book value
Per calcolarli si utilizza una proporzione tra i valori relativi all'impresa target e quelli relativi alle aziende campioni.
WT = PC / EC x ET
PC/EC è il moltiplicatore e ET la grandezza target
Possiamo sostituire per calcolare i vari moltiplicatori a EC e ET rispettivamente con:
- CFC e CFT
- BVC e BVT
- SC e ST
Per i moltiplicatori complessi, l'approccio di valutazione è invece basato sull'entità di WT + debiti. Il valore economico dell'azienda target (WT) è determinato in maniera indiretta, per differenza (Attività - Debiti). Abbiamo due moltiplicatori:
- EBIT (Risultato operativo)
- EBITD
Per calcolarli si utilizza una proporzione tra i valori relativi all'azienda target e quelli relativi all'impresa campione.
EBITW = [(PC + DC / EBITC) x EBITT] - DT
EBITDW = [(PC + DC / EBITDC) x EBITDT] - DT
2. Metodi indiretti
I metodi indiretti si dividono in 3 categorie:
- Metodi indiretti basati su grandezze flusso
- Metodi indiretti basati su grandezze stock
- Metodi misti basati sia su grandezze flusso che su grandezze stock
I metodi indiretti si basano su grandezze provenienti non dal mercato. Le grandezze flusso sono le grandezze fluttuanti, cioè il reddito, i dividendi e i flussi di cassa. La grandezza stock è il patrimonio.