Urbanistica
Corso tenuto dalla professoressa Francesca Leder – A.A. 2021-22
Appunti presi da Federica Moscatelli
Indice
- Lezione 1 – Introduzione del corso
- Lezione 2 – Conferenza con Francesco Erbani
- Lezione 3
- Lezione 4
- Lezione 5
- Lezione 6
- Lezione 7
- Lezione 8 – Conferenza del professore G. Franz
- Lezione 9 – Londra
- Lezione 10 – Parigi
- Lezione 11 – Vienna
- Lezione 12 – Amsterdam
- Lezione 13 – Barcellona
- Lezione 14 – Berlino
- Lezione 15 – Copenaghen e Stoccolma
- Lezione 16 – La nuova frontiera urbana nell’America del New Deal
Lezione 9 – 13 aprile 2022 – Londra
Le città: "Materiali" fragili
Momenti tragici che, in una prospettiva storica, sono stati occasioni di rinnovamento di città:
- Lisbona maremoto
- Chicago grande incendio
- San Francisco terremoto e grande incendio
- Londra grande incendio del "the great fire"
The Great Fire
La città dovette essere ricostruita. Il "The Great Fire" inizia con un incendio in una panetteria, nel 1666. Presero fuoco tantissimi edifici, case, chiese, edifici pubblici, … i danni materiali si sommarono ai danni sociali e psicologici. Le persone che rimangono in città hanno perso la loro casa, hanno perso il loro luogo di lavoro, hanno perso tutto, e si spostano all’esterno e vanno a insediarsi temporaneamente nella periferia, nei paesini. Il rischio è che queste persone che emigravano dalla città alla periferia non sarebbero più tornati nella città.
Prima del "great fire", Londra stava già vivendo un momento di crisi: nel 1665 era scoppiata la peste. Per cercare di eliminare la peste si iniziano a bruciare spezie a usare stratagemmi che causarono circostanze favorevoli all’innescamento di un incendio. Rischio al posto di crescere e diventare una grande metropoli europea, cadere in un momento di crisi e di declino. Per evitare tutto ciò, il Re ingaggiò una serie di artisti e intellettuali (crea una sorta di commissione di architetti, scienziati, filosofi, …) per realizzare progetti di ricostruzione della città. Verranno fatti diversi progetti che però non verranno costruiti, o meglio alcuni verranno realizzati in parte oppure altri forniranno degli spunti.
I piani progettati dalla "commissione" ingaggiata dal re
La ricostruzione secondo Christopher Wren
È uno dei progetti di cui parlavo nelle righe sopra. Si ispira ai modelli barocchi. Disegna un impianto della città costituito da grandi piazze che contengono funzioni pubbliche importanti, verso le quali convergono grandi assi prospettici, intervallati da assi minori che costituiscono un tessuto minore di strade ortogonali. Si crea un tessuto urbano scandito da grandi piazze, grandi assi e assi minori. Le piazze hanno anche funzione estetica oltre all’essere dei punti di vuoto dei possibili "punti di raccolta".
Viene progettato anche il lungo fiume; pertanto, il Tamigi viene posizionato più o meno il centro della città. Segue anche la ricostruzione delle chiese andate distrutte con l’incendio. Si tratta di chiese molto definite in altezza che diventano di land mark molto importanti. Potremmo dire che non è un "progetto ateo".
La ricostruzione di Robert Hooke
La seconda ipotesi è quella progettata da Hooke. Realizza un progetto più ateo. Prima di iniziare il progetto fa una sorta di enorme rilievo della città andata distrutta per poter capire come ricostruirla. Ipotizza una pianta a maglia rigorosamente ortogonale e la mette in relazione con l’intorno. Per Hooke è molto importante il rapporto tra la parte di città ricostruita e la parte di città sopravvissuta all’incendio. L’impianto rimane più o meno invariato perché questo garantisce ai cittadini di riavere più o meno nello stesso punto i beni andati perduti con l’incendio. La pianta della ricostruzione prevede 4 grandi piazze per il mercato (importanza dell’aspetto mercantile della città), un tessuto di assi ortogonali e una diffusione capillare degli edifici di carattere religioso (che sono presenti in maniera solo capillare nel tessuto urbano).
Anche Hooke, come Wren, prevede il rifacimento dell’affaccio sul Tamigi prevedendo una sorta di slarghi. Inoltre, Hooke decide di realizzare anche un monumento simbolico. Decide di costruire una colonna monolitica di 61m in memoria della tragedia dell’incendio; questo diventa un'attrazione importante. Non ci sono assi maggiori ma una serie di strade ortogonali molto simili e uniformi (differenza rispetto al piano di Wren). Hooke pensa anche di lavorare sugli spazi verdi come possibili elementi di apertura di nuovi percorsi, nuovi accessi, nuove visuali. Voleva attivare degli elementi "di gentrificazione", ovvero voleva attirare gente nella città attraverso una bella riqualificazione. Essex street.
La ricostruzione secondo John Evelyn
Grandi capacità nel disegno dei parchi. Viaggia molto, anche in Italia. In Italia prende ispirazione per questo suo progetto. È molto interessato all’aspetto estetico e alla costruzione degli edifici. Egli aveva un diario in cui disegnava.
La ricostruzione di Richard Newcourt
Anche lui immagina un piano con strade ortogonali. Immagina una sorta di piano astratto che doveva appoggiarsi sopra alla città esistente. C’è una maglia organizzata attorno ad una grande piazza rettangolare all’estremità del quale ci sono altre 4 piazze ortogonali più piccole. Ci sono degli isolati rettangolari con uno spazio aperto al centro dove possono esserci orti, alberi o giardini. L’accesso alla corte centrale è possibile da tutti e 4 i lati del rettangolo. Il progetto non viene realizzato ma viene usato per impostare il layout del piano della città di Philadelphia (che era una colonia inglese).
L'utopia urbana di William Penn
Impianto semplice ortogonale che si sviluppa all’interno di un rettangolo. Ai lati del rettangolo ci sono due fiumi. Ci sono due assi maggiori ortogonali e una rete di strade minori ortogonali. C’è una piazza verde centrale e poi 4 piazze più piccole, anch’esse piazze verdi.
La ricostruzione secondo Valentine Knight
Piano con una maglia ortogonale dove prevale la presenza di strade orizzontali intervallate ogni tanto da strade verticali. Gli assi orizzontali sono di più rispetto a quelli verticali. Prevede la presenza di un canale che già c’era e pensa di costruire un margine naturale a nord che poi vada a rimettersi nel fiume Tamigi. Il canale diventa una sorta di via interna attraverso la quale si poteva sviluppare il commercio e suggerisce al re di far pagare una sorta di tassa per poter accedere a questa via. Il Re prende male questo consiglio, imprigiona Knight e il progetto non viene realizzato naturalmente.
Londra nel Settecento
Londra è ricostruita. Tutta la ricostruzione segue dei regolamenti molto ferrei rispetto all’edilizia. Mentre meno innovativo è l’impianto urbanistico che rimarrà più o meno quello medievale.
- Regent’s Park Le speculazioni continuano e aumentano col passare del tempo. Una in particolare segnò la storia: l’intervento che interessò una tenuta del Re. Attraverso il progetto dell’architetto Nash, questa tenuta viene trasformata in una sorta di spina verde della città (la "spina" Regent’s Park). Fu un progetto guida per molti altri interventi. L’idea era quella di collegare il grande parco “Regent’s Park” con la parte centrale della città attraverso questa “spina”.
- Gli “squares” un altro elemento che si diffonde nella Londra di metà Settecento è il modello degli squares (sempre a scopo speculativo). Sono a tutti gli effetti delle piazze che possono avere delle grandezze diverse e delle organizzazioni interne diverse. Questi squares potevano essere chiusi oppure essere attraversati a strade, potevano essere verdi oppure possono essere pavimentati.
- I “developments” un altro modello di sviluppo destinato ad una classe social minore sono i modelli dei developments. Essi densificano al massimo l’edificato. Sono isolati che vengono realizzati per avere una grande quantità alloggi. Sono quindi anche questi elementi speculativi.
1942
Bombardamenti che colpiscono Londra, chiamati The Blitz. Bombardamento a sorpresa che ha distrutto gran parte di quello che era stato ricostruito. Anche qui si cerca di ingaggiare una commissione dedita alla ricostruzione; questa volta però sarà il sindaco a dare questi incarichi.
Greater London Plan 1944
L. P. Abercrombie inizia a progettare un piano per Londra. Si trattava di un piano pensato per poter essere divulgato ampiamente; pertanto, viene preparato un monumento di cui vennero fatte delle brochure e delle pubblicazioni che vennero distribuite ai cittadini. Venne allestita anche una grande mostra dove vennero esposti moltissimi modelli e plastici. Questo piano prevedeva un compattamento, una densificazione della parte centrale della città e poi una dilatazione controllata dello sviluppo della città seguendo quattro anelli concentrici. Ci sono anche delle direttrici radiali principali.
È come se fosse un nucleo centrale accerchiato da tre fasce; la seconda delle tre fasce è una fascia verde (modello delle garden cities) che funge da zona di filtro. Nella terza e ultima fascia si posizionano delle nuove città con l’intento di svolgere funzioni industriali ma anche con la funzione di ospitare la gente in modo da non avere un sovraffollamento nella parte centrale della città. Queste nuove città dovevano alleggerire il peso della popolazione sulla città. Il nucleo della città ospitava tutti i servizi, le scuole e dei sistemi di social housing.
Temi principali e modalità di affrontarli del Greater London Plan:
- Questioni da affrontare: la dimensione metropolitana nei suoi vari aspetti, il tema dello sviluppo non settorializzato, il tema della conservazione del patrimonio, il tema ambientale, il tema dell’antropizzazione del territorio.
- Commissioni: decentramento industriale, sviluppo integrato tra agricoltura, paesaggio, sviluppo urbano e industriale, politica dei suoli.
- Basi di partenza: spirito riformista del Garden City Movement, politica delle città satellite.
Il piano per Londra fatto da Abercrombie è stato preceduto da uno studio economico sull’economia inglese fatto da Beveridge, il "piano Beveridge" del 1942.
- New Towns, Milton Keyness grande quantità di verde. È un progetto per realizzare le nuove città della “terza fascia” della città di cui ho parlato nelle righe precedenti.
- Oggi Londra sta prendendo una direzione diversa. C’è molta attenzione per il verde, molta attenzione per l’acqua, tema della città multietnica, lo sviluppo di attività di co-working, molta attenzione alle nuove generazioni.
Lezione 10 – 22 aprile 2022 – Parigi
Prima dell’intervento di Haussmann
- 1853 intervento di Haussmann. Isolati costituiti da strutture religiose e conventi che fungono da avamposti di successive espansioni; se da un lato organizzano lo spazio, dall’altro danno il via a delle forme di colonizzazione. Presenza di tanti ponti. Con l’inizio del 1700 la crescita della città è già abbastanza compiuta; tuttavia, iniziano a comparire una serie di necessità che riguardano sia una serie di abbellimenti sia una serie di interventi riguardanti l’infrastrutturazione della città, la creazione di elementi di servizi che rendono la città più funzionale e salubre.
- Plan Bullet-Blondel 1675 piano piuttosto importante fatto da Pier Paf. Egli fu uno dei primi che si occupò di pensare a dei modi per far crescere la città in modo più coerente, da attenzione ai monumenti, ridisegna le strade, inoltre è attento alle infrastrutture. Ridisegnerà i canali per la raccolta delle acque e anche le fognature.
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