UGO FOSCOLO
VITA nato a Zante nel 1778 morto in GB nel 1827. Nel corso della sua vita cambiò il proprio nome di batte-
simo Niccolò in Ugo. OPERA : LE ULTIME LETTERE DI JACOPO ORTIS
Trama in breve : Opera giovanile sotto forma di romanzo epistolare, ritoccata e ampliata più volte a di-
stanza di parecchi anni , dal 1798 al 1802 e 1816: In essa sono presenti tutte le grandi tematiche che svi-
lupperà nelle oepre successive . lettere che il protagonista Jacopo Ortis scrive all’amico Lorenzo Alderani
le emozioni e le vicissitudini degli ultimi anni della sua vita, passati errante per l’Italia, tra guerre, ango-
sciato nel vedere il popolo italiano incapace di liberarsi dell’aggressore in contrasto con le glorie del pas-
sato, e narrando della sua amata Teresa promessa in sposa al ricco Odoardo.
Da internet:
Jacopo Ortis, dunque, è un giovane patriota manda delle lettere all’amico Lorenzo Alderani. In esse il personag-
gio confida il proprio stato, le vicende di cui diviene protagonista, le proprie impressioni filosofiche e politiche,
l’amarezza per il tradimento di Napoleone, ad esempio, ma anche l’innamoramento per Teresa, promessa
sposa di Odoardo.
La patria venduta, l’amore impossibile fanno vagare Ortis per l’Italia, sino a quando, saputo del matrimonio
di Teresa, va a trovare la madre a Venezia e torna sui Colli Euganei dove si toglie la vita.
La vicenda si snoda attraverso una serie di lettere scritte da Jacopo Ortis all’amico Lorenzo Alderani e rac-
colte da quest’ultimo dopo la morte dell’amico Jacopo. In questo romanzo il protagonista è l’autore stesso,
tuttavia ogni tanto c’è qualche intervento dell’amico destinatario delle lettere es nel prologo . È importante
però osservare che l’autore non si identifica totalmente col protagonista, pur riconoscendo un’influenza au-
tobiografica fortissima, non è presente l’identificazione assoluta tra l’autore e il protagonista: Jacopo ortis è
un giovane patriota che, dopo il trattato di Campoformio (cessione di Venezia all’Austria da parte di Napo-
leone), si rifugia sui colli Euganei per sfuggire alle persecuzioni. Qui conosce una famiglia, composta dal
padre e due figlie, la maggiore delle quali, Teresa, è promessa sposa di Odoardo. Il matrimonio tra i due ser-
ve a salvare la condizione economica della famiglia. Jacopo si innamora di Teresa ma questo amore impos-
sibile gli crea una profonda sofferenza unita al dolore delle speranze politiche deluse. Iacopo se ne va in una
sorta di pellegrinaggio attraverso l’Italia (visita Santa Croce a Firenze, a Milano incontra Parini) ma, alla noti-
zia del matrimonio di Teresa, torna in Veneto, fa una visita alla madre, poi si suicida.
Il personaggio principale è Jacopo Ortis. La scelta del nome non è casuale: Jacopo in onore a Jean Jacques
Rousseau e Ortis è il cognome di un giovane studente, Girolamo Ortis, che realmente si era tolto la vita a Pado-
va il 29 marzo 1796 e che realmente è sepolto a Padova, sotto la Tomba di Antenore.
INTRODUZIONE: di Lorenzo Alderani
Si rivolge al LETTORE , dicendo che è sua intenzione di erigere metaforicamente un monumento alla virtù
del suo amico morto perché ora non può piangerlo sul suo sepolcro e chiede al lettore di offrire la com-
passione al giovane infelice dal quale potrà trarre esempio, in quanto esempio di rara virtù . Viene
quindi preannunciato al lettore che il protagonista morirà. 1
PRIMA LETTERA : di Jacopo dai Colli Euganei. Contesto: Venezia è stata ceduta all’impero Austro ungari-
co da parte di Napoleone. Il protagonista Jacopo scrive all’amico , mettendo in risalto tutta la sua ama-
rezza e disperazione perchè la propria patria non c’è più , mostrando tutto il suo disprezzo e rammarico
per quegli italiani che se ne sono lavate le mani. Lui non mostra nessuna paura di morire e sembra e appa-
re rassegnato al peggio dal momento che aspetta la prigione e la morte. L’unica sua vera preoccupazione
sembra il dolore della madre che ha dovuto abbandonare per ubbidirle. Per evitare le prime persecuzioni,
essendo lui un patriota e quindi iscritto nelle liste di prescrizione.
TEMI ROMANZO:
il patriottismo, la disperazione per la patria venduta e per sentirsi senza patria, la delusione politica nei
confronti di Napoleone, GIUDIZIO NEGATIVO SULLA SITUAZIONE POLITICA ITALIANA E SUL COM-
PORTAMENTO DELLA MAGGIOR PARTE DEGLI ITALIANI, fallimento di Jacopo come aspirante scrit-
tore, l’amore e l’esilio., FAMIGLA, PENSIERO DELLA MORTE E DELLA SEPOLTURA
Jacopo Ortis si uccide perché ha fallito su tutti i fronti, perché è rimasto deluso ma ha rinunciato a com-
battere, non si batte nemmeno per Teresa, non riesce a diventare uno scrittore, quindi il suicidio nasce
da un senso di fallimento dovuto ad un suo limite., Jacopo è un uomo comune, è il riflesso di una delu-
sione storica, della crisi dell’intellettuale del suo tempo che non sa quale sia il suo ruolo nella società
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IL BACIO
Racconta all’amico Lorenzo il bacio dato alla sua amata Teresa: Si baciano sotto a un albero, un gelso,
racconta che lui va in estasi, e tutto intorno gli sembra divino, dal sospiro di lei capisce che è un amore
ricambiato, ma a un tratto lei si scosta da lui e raggiunge la sorella, mentre tornano a casa lei gli sussurra
con aria compassionevole che mai potrà essere sua non si parlano, sarà la sorella Isabellina a dire addio a
Jacopo. Ma dopo quel bacio tutto a Jacopo appare più bello. …anche gli altri uomini… tutto si colora e
prende vita ..e fa un inno all’Amore , tutte le arti più belle sono sue figlie, come la sacra poesia, riac-
cende la sola virtù umana che conta, cioè la Pietà, senza l’Amore, tutto il creato sarebbe caos e morte.
L’amore è vita. E’ fonte di ideali. E di speranza Lui grazie all amore dimentica le sue sventure , vede il
mondo sotto una luce diversa, si sente in armonia con la natura e l’universo, e nell ultimo verso dice di
sentirsi pronto a morire se dovrà rinunciare alle illusioni , agli ideali, alle speranze…i soli che danno senso
alla vita..in contrapposizione alle cruda realtà.
Analisi TESTO:
Nella lettera scritta da Jacopo il 15 maggio vengono descritti gli effetti prodotti sul suo animo dall’amore,
e le riflessioni alle quali il giovane è indotto. Essa si articola in tre parti:
o Effetti del bacio: dopo il bacio ricevuto da Teresa l’animo del poeta è trasformato, egli si sente “divino”
e il suo cuore è lieto. Tutto per effetto dell’amore si abbellisce ai suoi occhi.
o Riflessione sull’amore: l’amore è l’artefice di tutto quanto c’è di bello nella vita, produce l’arte, la
poesia, la compassione per gli altri uomini. Senza l’amore tutto sarebbe caos e morte. Ora che
l’amore illumina il suo animo, il giovane non si cura delle sue sventure e vive in una condizione paradisia-
ca. 2
o Riflessione sulle “illusioni”: Jacopo si dichiara consapevole che le illusioni, cioè gli ideali, le emozioni,
le aspirazioni più profonde dell’animo, ma anche amore, patria, fede, bellezza, sono come indica la ra-
gione, effimere e destinate a non realizzarsi, ma conclude che senza di esse la vita sarebbe priva di signi-
ficato, perché esse danno sollievo dal dolore e dalla noia della vita.
NON RECITERO’ MAI LA PARTE DEL PICCOLO BRICCONE
Jacopo si allontana da Teresa per non essere di ostacolo al suo matrimonio con Odoardo.
L’uomo può essere protagonista della storia, l’uomo è per natura o schiavo o despota.
Il mondo in cui Foscolo si ritrova a vivere è un Mondo diviso tra chi comanda ( il tiranno dominatore) e chi
è sottomesso ( che può solo servire) . Non c’è posto per il letterato dedito al culto gratuito della libertà e
della gloria. Foscolo, pur non piegandosi ai potenti usurpatori dell’Italia, preferisce quindi morire piutto-
sto che piegarsi e perché solo ed emarginato a causa dei suoi ideali. Per il poeta Il suicidio è una scelta
coraggiosa e non vigliacca. Non si è ancora suicidato perché non vuole che venga seppelito anche il suo
nome , e quindi insieme a lui anche i suoi ideali a cui crede ancora.
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Da internet:
Parini martire della libertà per i contemporanei e i posteri
Foscolo immagina di fare incontrare il giovane sotto cui si cela egli stesso e il più famoso poeta italiano allora
vivente, Giuseppe Parini .poeta libero, indipendente e buono.
Foscolo parla di Parini anche nel Dei Sepolcri, allorquando attacca coloro che hanno oltraggiato la vita e la me-
moria di un così grande italiano gettandone il corpo nelle fosse comuni (causa scoppio epidemia).
Per Parini la fama di martire della libertà e della moralità pubblica e privata è consacrata anche nel giovane
Leopardi che dedica a Parini prima i versi dell’ode Sopra il monumento di Dante e poi un’intero capitolo delle
Operette Anche Manzoni esalta le virtù civiche di Parini nel suo Epistolario
Per sintetizzare dunque diremo che Parini (e Alfieri) rappresentano la moralità pubblica e privata (anche se in
modo diverso)
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DA VENTIMIGLIA “ LA FILOSOFIA DI JACOPO”
Lettera tratta dalla sue ultime lettere, Iacopo è a Ventimiglia, al confine con la Francia, ma anziché
attraversare il confine e salvarsi dalle persecuzioni, decide di tronare per morire in Patria
Verso da 1 a 30: Jacopo si trova sul un ponticello sul un torrente vicino a Ventimiglia, descrive una natura
brulla, selvaggia, aspra, minacciosa, solitaria, come la natura umana e triste ( nota le croci dei viandanti
assassinati) Fa quindi una considerazione su come l’Italia sia preda dell’avarizia delle nazioni vicine. Si
chiede dove sono finiti gli altri Italiani? SI sente solo a combattere contro gli invasori e se