Letteratura italiana: Ugo Foscolo
La vita
Nasce a Zante nel 1778. Frequentò il seminario arcivescovile. A causa della morte improvvisa del padre, si trasferisce a Venezia. Qui si appassionò ai classici e conobbe vari intellettuali come Melchiorre Cesarotti, Ippolito Pindemonte e il salotto di Isabella Teotochi.
Il suo orientamento rivoluzionario lo portò a scrivere la tragedia Trieste e l'ode A Bonaparte liberatore. Tuttavia, il Trattato di Campoformio rappresentò per lui una grande delusione. Successivamente si trasferì a Milano e divenne volontario nella Guardia Nazionale.
A Milano, Foscolo ebbe frequentazioni mondane e svolse un'intensa attività letteraria. In Francia partecipò allo sbarco napoleonico in Inghilterra e si dedicò a traduzioni. Ebbe una relazione con Fanny Emerytt da cui nacque una figlia, Floriana. Ottenne la cattedra di eloquenza a Pavia e scrisse Dell'origine e dell'ufficio della letteratura (1809), oltre ad altre tragedie come Ajace e Ricciarda.
Nel 1814, dopo la caduta del Regno d’Italia, fuggì in Svizzera e poi in Inghilterra, dove visse difficoltà economiche. Scrisse le Lettere dall'Inghilterra e morì a Turnham Green nel 1827 per idropisia. Oggi riposa in Santa Croce a Firenze.
Le ultime lettere di Jacopo Ortis
Vicende redazionali
Il romanzo fu composto a Bologna nel 1798, lasciato incompiuto per arruolarsi, e completato da Angelo Sassoli. Venne stampato dall'editore come Vera storia di due amanti infelici o sia Ultime lettere di Jacopo Ortis. Una revisione integrale e pubblicazione avvenne nel 1802, con l'edizione definitiva nel 1817.
Trama
Jacopo, uno studente veneziano, si rifugia nei colli Euganei dopo la delusione per il Trattato di Campoformio. Si innamora di Teresa, promessa sposa a un altro, che lo ricambia ma non può opporsi al padre. Jacopo, addolorato, parte. Al ritorno trova Teresa sposata e si suicida.
Temi
- Sulla scia de I dolori del giovane Werther di Goethe
- Romanzo epistolare monologico: lettere indirizzate all’amico Lorenzo Alderani
- La narrazione approfondisce i conflitti irriducibili che tormentano il protagonista
- Virtù individuale contro la realtà presente
- Jacopo aspira all’eroico ma non trova spazio nelle convenzioni e nella morale del tempo
- Le illusioni svaniscono, ma scrivere è una missione che dà senso alla sua sofferenza
Odi e sonetti
Tra il 1798 e il 1803, Foscolo scrisse 12 sonetti, tra cui Alla Musa, Alla sera e In morte del fratello Giovanni.