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Canto VI

Legenda

  • Maladetta: non benefica come la pioggia naturale;
  • Greve: pesante in quanto mischiata assieme a grandine e neve;
  • Vermigli: tratto demoniaco, come per Caronte;
  • Vermo: così detto anche Lucifero in quanto essere ripugnante che si annida dentro la terra;
  • 27: il gesto ricorda quello di Sibilla che getta in pasto a Cerbero una focaccia soporifera;
  • Voi: il pronome e l'aggettivo “tua” hanno fatto immaginare che Ciacco non fosse originario di Firenze, ma segna probabilmente solo il distacco di chi ormai appartiene a un altromondo;
  • 66, Caccerà: dal potere, non tanto dalla città, dopo la zuffa di Calendimaggio, cacciata di Firenze dei Bianchi; infra tre soli: entro 3 anni, prima del 1302;
  • Tal che testè piaggia: uno che ora non prende posizione palese, allude a Bonifacio VIII che ancora nella primavera del 1300 ostentava una posizione di equidistanza dalle parti inviando a Firenze come paciaro il cardinale Matteo d'Acquasparta;
  • 70: metafora per “dominerà superbamente”;
  • Pesi: imposizioni pecuniarie;
  • 74: 3 dei 7 vizi capitali imputati ai Fiorentini;
  • 79-80: Farinata degli Uberti, il famoso capo ghibellino che verrà incontrato fra gli eretici;
  • 91: guarda di traverso perché comincia a chinare il capo, oppure è sintomo di ubriachezza;
  • 95: prima del giorno del giudizio, quando gli angeli suoneranno le 7 trombe;
  • 96: Giudice nemico dei peccatori, Cristo;
  • Pluto: Dio della ricchezza trasformato in un demonio e adibito a custode del cerchio successivo degli avari e dei prodighi; il gran nemico: il diavolo.

Commento

Terzo cerchio: golosi. Sono flagellati da pioggia, grandine e neve e tormentati da Cerbero, cane tricefalo. Ciacco: profezia sulla prossima supremazia della parte dei Neri in Firenze. La condizione dei dannati dopo la resurrezione.

La gola è un peccato di incontinenza, che consiste nell'eccessivo amore per il cibo e per il vino, in relazione sia alla quantità che alla qualità ed è colpa che pertiene in modo particolare le classi abbienti. Secondo gli antichi commentatori le precipitazioni rappresenterebbero le afflizioni legate allo squilibrio degli umori conseguenza dell'eccesso del cibo.

Cerbero: cane a tre teste guardiano dell'Ade, contribuisce alla pena, da una parte assordando con i suoi latrati le anime, dall'altra infierendo su di esse graffiandole e sbranandole. Il mostro viene placato da una manciata di fango gettata nelle fauci (Sibilla). Il cerbero inoltre è un cane e quindi collegato al vizio della gola, dato che il cane è un

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Appunti della lezione del docente Bellomo Saverio riguardo al VI canto dell'inferno della Divina Commedia di Dante Alighieri per esame di Introduzione a Dante Pag. 1
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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/13 Filologia della letteratura italiana

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