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L'Educatore

DEFINIZIONE

Promotore di processi di cambiamento, di empowerment dei soggetti

partendo dai loro obiettivi, potenzialità e debolezze.

La relazione educativa è dunque un processo che mira al cambiamento

individuale, interpersonale e di gruppo. Si distingue per:

1. intenzionalità

2. definizione di obiettivi

3. progettazione

4. conduzione e gestione della relazione

AGISCE CON

Individui, Organizzazioni, Gruppi e Comunità

SETTING

Quotidiani/occasionali • Istituzionali/informali • Con singoli/con gruppi •

Da solo/in equipe mono-inter professionali

OBIETTIVI nei soggetti

sviluppo di capacità/potenzialità e pensiero critico; autonomia,

responsabilità, autodeterminazione

L’educatore si misura con

PROBLEMATICHE (elenco), dubbi,

ambiguità; dimensioni costitutive del suo

lavoro

Quali COMPETENZE per l’Educatore?

IL SAPERE DELL’EDUCATORE

Costruisce i propri quadri di riferimento (teorici, metodologici, etici) • È

all’incrocio di saperi diversi • Alimenta il circolo ermeneutico azione-

pensiero-azione attraverso una costante riflessività

IL SAPER FARE DELL’EDUCATORE

Progetta, Organizza, Gestisce la relazione educativa, Verifica e valuta

l’intervento educativo • Costruisce relazioni a valenza educativa

(ascolta, comprende, media, supporta, valorizza…)

IL SAPER ESSERE DELL’EDUCATORE

Empatia, Ascolto, Socievolezza, Autostima, Passione, Responsabilità,

Flessibilità, Proattività, Sicurezza, Creatività, Riflessività.

CONTESTI DI INTERVENTO

contatto con DIMENSIONI

INTRAPSICHICHE Insieme di scelte e azioni per ricercare, organizzare e

DEFINIZIONE proporre esperienze atte a promuovere lo sviluppo,

l’attivazione e il recupero delle risorse del soggetto.

Realizza mediatori: costruisce condizioni per

è un insieme di cambiamenti educativi (funzione protetta e analogica

DIDATTICO- delle esperienze)

PROCESSI

MEDIATORI + Continua mediazione esperienza/riflessione su

essa.

EDUCATIVA DIDATTICA Focus sulla proposta di contenuti e sul

modo di presentarli (aspetto istruttivo/cognitivo).

AZIONE

L’AZIONE EDUCATIVA Focus sulla formazione e crescita

personale.

si concretizza nei Specifici ambiti operativi dell’educatore, dimensione

CONTESTI organizzativa ma anche condizione dell’interazione e

alimentati attraverso essa.

EDUCATIVI

I CONTESTI EDUCATIVI: ELEMENTI CARATTERIZZANTI

1. Dim. spaziale: Spazio (circoscritto, diversi ambienti, strutturati/destrutturati,

progettato)

2. Dimensione temporale: Tempo (gestito in situazioni, fasi, routine, tempi individuali

e/o di gruppo, progettato e pensato); Scansione attività (attività routinarie,

saltuarie, periodiche)

3. Dimensione relazionale: Approccio relazionale (asimmetrico, formale e informale)

4. Dimensione educativa: attività (organizzate e progettate in base a obiettivi e

bisogni, sulla e per la relazione), Strumenti e metodologia di intervento adeguati

alla situazione GIOVANILE AGGREGAZIONE CENTRI

dell’aggregazione nell’area extrascolastica (oferta

COMUNITÀ libero) e

PER RESIDENZIALE

CENTRO

PSICHICI DISABILI DIURNO

IL del

NIDO MINORI tempo formativa DI

PER la Si

preadolescenti adolescenti degli

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e/o maltrattamenti presunti famigliare nucleo

alle psichici intellettivi disabili

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Culturali: insegnare

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Educativi: stimolare

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Supporto di linguaggi,

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relazioni

progettazione

progetto attività

gruppo collaborazione empowerment

strategie

relazione struttura peer

redazione elaborazione

decodifica

l’osservazione “alleanza

triangolazione

l’organizzazione di educativa

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crescita di

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educativa di gruppo

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chiuso

(attività aperto (centro)

fortemente chiuso, territorio

strutturato organizzato mondo

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e/o

sul e del il

e

Didattica e progettazione (G. Messetti)

Capitolo 1: LAVORARE PER PROGETTI

1.1 IL PROGETTO

Il progetto (dal latino “gettare avanti”) è un’impresa complessa, unica, di durata,

per raggiungere uno o più obiettivi, in un percorso di pianificazione e controllo, con

(Archibald).

vincoli di costi e benefici

+ risorse e limiti, responsabilità e delega, work breakdown structure

(scansione delle attività).

PROJECT CYCLE MANAGEMENT (PCM): Capacità di leggere il territorio Capacità di

ideare progetti rispondenti alle necessità del territorio/servizio Capacità di farsi

accettare e finanziare il progetto

I modelli della progettazione:

- M. lineari-sequenziali: logica di lavoro algoritmica (navigatore satellitare).

Caratt. da: precisazione dei percorsi e traguardi, aderenza, razionalità, controllo.

Critiche: i bisogni educativi non sono sempre subito chiari, la definizione degli

obiettivi va revisionata sulle risposte del target, non coinvolgere i beneficiari

provoca meno motivazione.

- M. della Progettazione Partecipata: logica di lavoro basata sull’empowerment

di gruppo, che implica valorizzazione ma anche responsabilità (amici in vacanza).

Caratt. da: condivisione e coinvolgimento degli stakeholder nella progettazione,

adattabilità. Critiche: difcile gestione delle relazioni, rischio di dispersione e

dilatamento della tempistica.

- M. di Ricerca-Azione o Euristici: esasperazione del secondo modello, non v’è

percorso ne meta precisa ma tutto si costruisce in corso d’opera (Avventura nel

mondo).

Il Team di progetto/attuazione (TdP)

- Capacità di cooperare, Flessibilità, Efcienza e efcacia

- Assunzione condivisa di responsabilità

- Istituto della delega (presa in carico di interventi di afdare a singoli o

sottogruppi).

- Documentazione dell’attività: per

1. Mantenerne memoria in chiave formativa (archivio)

2. Gestione amministrativa

3. L’azione di monitoraggio e verifica

4. La comun

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/01 Pedagogia generale e sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher DorotyLisa di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Didattica e progettazione educativa e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Verona o del prof Bertazzoni Cristina.
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