FONDAMENTI E DIDATTICA DELLA FISICA (Prof.ssa Pantano)
Educazione scientifica
Scienza: insieme delle conoscenze e dei relativi processi che rappresentano la nostra comprensione dei
sistemi naturali. Per apprenderle dobbiamo appropriarci delle conoscenze e dei processi.
Di solito si identificano cause per le quali si aspettano determinati effetti. Gli errori sono dati per confronto
alle concezioni delle discipline scientifiche.
Nel “nuovo” mondo è cambiato il rapporto con le cose (spazi, mezzi di comunicazione, strumenti di lavoro) e
con la vita (piante e animali non stanno bene in città) che ora è meno diretto rispetto al passato→ mondo
tecnologizzato (i bambini apprendono presto l’uso di strumenti complessi, eccesso di informazione,
confusione tra realtà, fantasia e fantascienza no esperienza diretta e rapporto emotivo positivo con quanto
si apprende: ci si racconta il mondo secondo il proprio punto di vista). Serve lo sviluppo di un senso critico.
Bisogna formare persone che capiscano questo mondo complesso e aiutarle a orientarsi nel quotidiano e
partecipare in modo consapevole nell’uso delle risorse (ambientali e del sapere).
Scienza nasce per dare risposte a problemi, ma ora è diventata un corpo organizzato di conoscenze. Ogni
disciplina ha un ambito specifico e una propria ottica particolare. Esse usano un linguaggio
scientifico/specifico per ogni oggetto o processo: conoscerne il nome non significa conoscerne il significato.
Percezione: processo con cui ognuno conosce il mondo prima di rappresentarselo tramite linguaggi.
Importante per Maria Montessori (ripetizione degli esercizi per affinare i sensi del bambino= ginnastica
intellettuale).
Manipolare oggetti serve a continuare il modo con cui la conoscenza è stata costruita fin dalla nascita.
Sviluppo delle capacità di:
• Osservare: guardare in modo attento, continuo, sistematico
• Classificare: riconoscere e descrivere le proprietà fisiche degli oggetti e dei materiali percepite
attraverso i sensi. Si dividono in proprietà oggettive e soggettive
• Seriare: ordinare gli oggetti in base a una proprietà
Misura delle grandezze fisiche
Grandezze (o variabili) fisiche: caratteristica di un corpo o di un fenomeno quantificabile (=misurabile) con
una procedura. Variabili espresse con linguaggio matematico.
Cambiamenti nel tempo dei fenomeni secondo proprietà variabili. Confronto sincrono: nello stesso momento
o confronto diacronico: momenti diversi.
Confronto tra sistemi per individuare la proprietà variabile e utilizzarla come criterio per ordinare le situazioni
confrontabili.
Capacità: quantità di liquido che un contenitore può contenere. Per misurarla bisogna stabilire un criterio
per mettere insieme più sistemi-unità per ottenere un sistema complessivo equivalente a quello da misurare.
3
Volume (m ) dei liquidi va misurato mediante uno strumento (=contenitore graduato). Processo di taratura:
col quale si crea un contenitore graduato. Massimo volume misurabile da uno strumento viene chiamata
portata di tale strumento. La sensibilità è la minima variazione di volume misurabile.
Per misurare il volume di oggetti solidi calcolare la differenza tra la misura del volume totale
finale e quello iniziale.
3
1 litro= 1 dm
Portata: massimo valore che uno strumento può misurare in una sola volta.
Soglia: minimo valore rilevabile dallo strumento.
Sensibilità: minima variazione di grandezza che lo strumento è in grado di apprezzare. La sensibilità può
essere aumentata introducendo dei sottomultipli del sistema-unità.
Incertezza: è data dalla metà della sensibilità o prendendo l’intervallo ottenuto durante la misurazione.
C= (2-3) m oppure c= (2,5 +/- 0,5) m
Si possono costruire multipli (se il valore della grandezza è molto grande) e sottomultipli (per diminuire
l’incertezza) dell’unità di misura moltiplicandola o dividendola per 10.
Unità di misura nel SI
Variabili estensive: il valore cresce proporzionalmente al sistema (es: lunghezza)
Variabili intensive: il valore non cresce proporzionalmente al sistema
Variabili complesse: risultano dall’intreccio con altre variabili più elementari
Unità di misura deve essere:
• Accessibile a tutti
• Riproducibile
• Invariabile nel tempo e da luogo a luogo Unità di misura del SI
Unità di uso comune non del SI
Prefissi per multipli e sottomultipli di un'unità di misura
Lunghezza: l’unità di misura è il metro (m) coi suoi multipli e sottomultipli. Anche il corpo più essere uno
strumento di osservazione e misurazione (spanna, pollice, mano, piede, passo).
2 3
Area (m ) e volume (m ): sono grandezze estensive (misurate per confronto con un sistema-unità). Sono
variabili complesse perché sono date a partire dalla lunghezza.
Tempo: le unità di misura sono secondo, giorno, mese lunare, anno. Misurato per confronto con un orologio
campione. Può essere misurato anche col corpo (battito cardiaco, contando: u-no,..)
Temperatura: misurata per trasduzione (proprietà dei corpi variano al variare della loro temperatura).
-In notazione scientifica ogni numero è scritto come prodotto di:
• Un numero M compreso tra 1 e 10
• Una potenza intera di 10, con esponente n positivo o negativo
n
M x 10
-L’ordine di grandezza di un numero è la potenza di 10 più vicina al numero stesso.
-Per arrotondare a n decimali, si guarda alla cifra successiva:
• Se è minore di 5 viene eliminata. Per esempio: 2,34423→ 2,3
• Se è maggiore o uguale a 5, viene eliminata e si aumenta la cifra precedente di 1.
Per esempio: 2,3534→ 2,4 2,3784→ 2,4
-Le cifre significative di una misura sono le cifre certe e la prima incerta. Il numero di cifre significative esprime
la precisione dello strumento. Nei calcoli il risultato deve avere il numero di cifre della misura meno precisa
e si arrotonda(quella con meno cifre dopo la virgola).
• Le cifre diverse da zero sono sempre significative: 2,84 m
• Tutti gli zeri finali che seguono il punto decimale sono significativi: 75,00 m
• Ogni zero compreso tra due cifre significative è significativo: 2804 m
• Gli zeri usati per posizionare il punto decimale non sono significativi: 0,003068 m
Il movimento. Spazio-tempo-cambiamento
Spazio-tempo: c’è una stretta corrispondenza tra spazio e tempo, ma è necessario il cambiamento. Sono usati
per organizzare le informazioni che riceviamo dall’esterno e dall’interno. Possono essere pensati in termini
di: • Estensione e/o durata
• Successione di posizioni/avvenimenti
• Localizzazione
• Contenitore
Bisogna sempre partire da esperienze coi bambini! Per esempio col movimento (come si muove un corpo,
relazione con gli altri corpi fermi o in movimento rispetto a lui). Nella Terra non abbiamo esperienza di corpi
che mantengono il loro stato di moto perché sono sempre presenti due forze fondamentali→ forza peso e
forza d’attrito.
Dalla singola esperienza bisogna trarre conclusioni che sono utili per interpretare più situazioni di
movimento. Possono essere studiati:
• Il corpo nello spazio e nel tempo: movimento lento e veloce
• La velocità: relazione spazio-tempo, traiettorie con diverse modalità di percorrenza
• Il movimento degli oggetti: inerzia, gravità, attrito
Il moto è sempre “Relativo a..” qualcos’altro di esterno al corpo. Riferimento geografico: coordinate
geografiche o cartesiane. Riferimento temporale: orologio.
Inerzia: tendenza che hanno tutti i corpi a mantenere il proprio stato di quiete o moto (=a restare fermi se
sono fermi, a muoversi se sono in movimento).
Possono essere osservate forze quando ci sono deformazioni nei sistemi o come causa delle modificazioni di
quiete o moto di un corpo.
Istante (o momento): è un “punto” temporale, un intervallo di durata nulla. Viene indicato con la lettera t.
Un corpo è in una posizione a (e non per) un determinato istante (posizione istantanea).
Intervallo di tempo: ha una determinata durata. Servono due letture di cronometro per definirlo.
Evento: è la combinazione tempo e spazio di un corpo (la sua posizione e l’istante in cui si trova in quella
posizione). Coincide con la posizione istantanea
• s (iniziale di spazio) serve a indicare la posizione
• t (iniziale di tempo) serve a indicare l’istante temporale
Il movimento. I concetti per descriverlo e i modi per rappresentarlo
Traiettoria: insieme delle posizioni occupate da un corpo.
Spostamento: variazione di posizione totale del corpo (se uno parte e torna nello stesso punto lo
spostamento è 0). Servono sempre due numeri per fornire un’informazione sullo spostamento.
Distanza: è data dalla somma della lunghezza degli spostamenti.
Per rappresentare il movimento si può usare:
• Diagramma del moto: mostra tutti i fotogrammi contemporaneamente. Intervallo di tempo tra
un’immagine/puntino e l’altra/o è sempre lo stesso. Spesso in questo vengono usati i vettori
spostamento.
• Tabella: una colonna indica il tempo (istante), l’altra la posizione
• Grafico del moto (o grafico spazio-tempo): piano cartesiano con la posizione nell’ascisse (x) e il tempo
nell’ordinata (y). Ogni punto indica la posizione in un determinato istante di tempo. La linea continua
mostra la posizione ad ogni istante.
Le informazioni sulle posizioni occupate dal corpo a dati istanti temporali descrivono in modo
completo il movimento del corpo.
Lo spostamento è una grandezza vettoriale con modulo, direzione e verso.
La rappresentazione di un fenomeno/situazione può essere: verbale, pittorica, grafica, matematica.
Un corpo si trova:
• nella posizione S al tempo T
1 1
• nella posizione S al tempo T
2 2
Indichiamo con Δs la variazione di posizione e con Δt l’intervallo di tempo corrispondente, cioè:
Δs = (S -S ) e Δt = (T - T )
2 1 2 1
Δs S2 −S1
=
Velocità media: V =
media Δt T2− T1
Il movimento. Grafico del moto e legge oraria
Modi di rappresentare uno spostamento:
La pendenza del segmento del grafico cartesiano aumenta all’aumentare della velocità.
Legge oraria del moto: esprime in linguaggio matematico la variazione della posizione in funzione del tempo.
Indica dove si trova l’oggetto in un determinato istante:
→
s= v∙t se t =0 e s = 0
0 0
Legge oraria del moto rettilineo uniforme: il grafico che lo rappresenta è una retta la cui pendenza
rappresenta la velocità del corpo
s= V (t-t ) + s
0 0
Grafici della velocità: a. Velocità costante
b. Velocità aumenta
Spostamento e velocità. Grandezze vettoriali
Vettore spostamento è una freccia con:
• Modulo: lunghezza è proporzionale alla lunghezza dello spostamento
• Direzione: direzione della retta a cui appartiene lo spostamento
• Verso: la punta indica il verso di percorrenza
Somma di due vettori:
• se hanno lo stesso verso, il vettore somma ha modulo uguale alla somma dei moduli
• se hanno verso opposto, il vettore somma ha modulo uguale alla differenza dei moduli
• se hanno direzioni diverse, si può calcolare la somma con due metodi:
-Metodo punta coda (utile per la somma degli spostamenti)
-Metodo del parallelogramma (utile nel caso di somma di forze o velocità).
Differenza di due vettori: può esser vista come la somma di a con l’opposto (vettore che ha lo stesso modulo
e direzione, ma verso opposto) di b.
Prodotto di due vettori:
• per numero positivo: il risultante ha la stessa direzione e verso di partenza, ma il modulo è
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