Franco Monteleone: storia della radio e della televisione in Italia
Esame e pre-appello
Esame: 1 domanda sulla storia e 1 domanda sui generi TV.
Pre-appello: esame scritto, nessuna domanda sulla serialità, solo storia e generalità. Successivamente ci sarà da portare la dispensa.
Elaborato facoltativo: una piccola analisi di un programma o una serie, consigliato per chi vuole fare la tesi.
Appelli
- 14-28/01
- 11/02
La storia della radio
Nel mondo vi sono due grandi modelli di trasmissione radiofonica:
- Monopolio pubblico: in Gran Bretagna, Francia, Italia e Germania. L'Europa si muove subito in questa via. Tutti questi paesi vivono l'esperienza della guerra e hanno paura di questo medium, utilizzato in modo strategico per la guerra. Nasce idealmente come servizio pubblico per i cittadini. La Gran Bretagna ha questa idea grazie alla British Broadcasting Company 1923.
- Sistema privato: negli Stati Uniti vi è l'impossibilità economica di avere un monopolio, a causa del vasto territorio. La frammentazione del sistema radiofonico nasce proprio lì. La prima esperienza è quella bei college, dove vi è un grande uso di questo medium. Nel Radio Act 1912, vi è la pianificazione per questo mercato. In questa legge lo stato non può negare la licenza ai cittadini americani. Le grandi corporazioni, comunque, si installano in questo territorio grazie alla potenza tecnologica. L'idea principale, non è un servizio, ma è un prodotto per eventuali consumatori. Vi sarà la stessa differenza nel dibattito sulla televisione.
In Italia, nel 1910 regola in maniera restrittiva le concessioni a società private. Tuttavia, non vi sono grandi compagnie che si svilupperanno, ma solamente società molto piccole che non hanno la forza di estendere il loro servizio nazionalmente. Questo fatto è strano dato che uno dei principali inventori fu italiano, Marconi grazie al suo lavoro sul telegrafo. Tuttavia, non è esattamente la stessa cosa dato che non vi è la comunicazione punto-punto, ma punto-differenti ricevitori. L'unica azienda ad avere una forza per sviluppare una rete radiofonica nazionale, è la SISERT. Essa chiederà l'aiuto alla Wireless Telegraph Company, dello stesso Marconi, con sede in Gran Bretagna, nata nel 1898. Marconi non si fidò ad investire in proprio nel mercato italiano, ma britannico grazie alle molteplici possibilità di scambio con l'oltreoceano, e data la situazione politica italiana.
Il ministro De Stefani, governo mussoliniano, non volle creare un monopolio. Infatti, nel 1922, devia la gestione dei telefoni urbani ai privati. Alcune società estere, data la difficoltà ed incertezza sul territorio italiano, investono sul territorio, rifacendosi dei costi grazie alla vendita delle apparecchiature. Telefunken e società francesi.
Nel 1923, Mussolini riserva allo stato l'impianto e l'esercizio delle radiocomunicazioni, ma stabilisce la facoltà di accordare il servizio in concessione ad altre società. Nel 1924, Ciano assegna l'esercizio radiofonico a una società nata da:
- SIRAC (parte della RCA, americana),
- Radio Araldo (legata alla Western Electric)
- Radiofono (Marconi), azionista di maggioranza al 55%.
Così nasce la URI, in cui i volti principali sono:
- Western Electric,
- Solari (braccio destro di Marconi)
- Presidente Enrico Marchesi (FIAT). La famiglia Agnelli, punta molto sull'informazione acquistando tra l'altro testate giornalistiche come il Resto del Carlino.
Il tale Enrico Marchesi, rimane solamente un prestanome del governo, come altri personaggi, nell'ottica di avere vantaggi da parte del governo, come la creazione di Radiomobili o Cinemamobili. L'informazione, dato questo scambio di favori, sarà molto controllata e faziosa per lo stesso governo. Questa URI, avrà l'esclusiva di monopolio per 6 anni. Tutte le informazioni sono subordinate all'esecutivo, dove il governo si riserva due ore al giorno per le comunicazioni. Gli introiti saranno a sistema misto, tra canone (come il sistema britannico) e la pubblicità (come il sistema americano). La direzione generale sarà a Torino, sede Fiat.
I contenuti, saranno ratificati da un Regio Decreto, tra i quali emergono concerti, teatro, conversazioni e solo ultime le notizie. Tuttavia, grazie ad un successivo Regio Decreto, si riserva il diritto di approvare le comunicazioni, sottoposte quindi a vista delle autorità locali. Il 6 ottobre 1924, si inaugurerà il servizio. Tuttavia, il pubblico sarà molto limitato, le isole verranno raggiunte successivamente e molto tardi.
La diffusione radiofonica è molto lenta e scarsa. Le marche di apparecchi più forti sono solo quelle straniere, Telefunken, Philips e RCA. Tuttavia, secondo il patriottismo mussoliniano, lo stato finanzia le marche italiane, in grave ritardo rispetto alle altre. Vi è la creazione di differenti modelli, come quello familiare o per i saloni pubblici più eleganti, ecc. Nonostante ciò, il prezzo degli apparecchi è molto elevato. All'estero vi è una diffusione più capillare, al contrario in Italia la vendita non va oltre i centri urbani.
Il principale tipo di ascoltatore è il radioamatore, colui che è più interessato all'aspetto tecnico. Dal punto di vista degli editori, la volontà è educativa e di livellamento culturale, dato il fatto che l'Italia presenta diversi livelli culturali, con una diversa alfabetizzazione. Nonostante questa volontà, la carta stampata rimane il veicolo di informazione principale. Per avvicinarsi a questo tipo di giornalismo, vi è la creazione del Radiorario, nel 1925.
Nel 1927, vi è l'acquisizione da parte del governo dell'URI, per renderla completamente italiana. Essa si trasformerà in ente pubblico, cambiando nomenclatura e diventando EIAR. Nel 1927, vi è il primo referendum sul pubblico per conoscere le cause della scarsa diffusione sia degli apparecchi, sia delle ore di ascolto. La SIPRA diventerà la gestrice degli spot pubblicitari, un unico monopolista con pieno controllo dei costi, del format e dei contenuti delle pubblicità. Nonostante la creazione delle infrastrutture, e di una sorta di mercato. Vi è la necessità di creare un pubblico. La radio diverrà destinata come strumento di propaganda, dato che la maggior parte del popolo non è capace a leggere, ma comprende l'italiano.
Nella metà degli anni '30 vi è un tentativo di ampliamento al pubblico rurale proponendo l'ascolto pubblico. Una comunità acquisterà un dispositivo, da ascoltare collettivamente. In questa ottica, vi è il sovvenzionamento per l'acquisto di radio apparati e la creazione di radio ad hoc.
Vi è lo sviluppo di due mercati:
- Per i bambini, dato che i bambini del presente saranno i votanti del futuro. Vi è la realizzazione di programmi come rubriche e novelle, composte da buoni sentimenti e patriottismo con la valorizzazione della storia e dei personaggi storici. All'inizio la programmazione è più soft, che man mano si avvicinerà ai Balilla, con la creazione del Giornaleradiofonico del fanciullo. Il pubblico composto dai bambini, comprende una fascia larga, senza una vera segmentazione tra le fasce d'età. In questo mercato vi è un tentativo di livellamento della cultura. Un particolare, è sicuramente l'intervento del Ministero dell'Aeronautica, con il tentativo di sensibilizzazione all'aviazione. Questo intervento è dovuto allo stretto rapporto tra Marconi ed Aeronautica, dovuto al lascito del primo di progetti utilizzate successivamente per la realizzazione di apparati radiofonici.
- Un mercato rurale. Nel 1933 vi è la creazione dell'Ente Radio Rurale. Le trasmissioni saranno improntate su prezzi delle merci, clima, infestazioni. L'informazione sembra piuttosto chiara, ma il pubblico rurale è il più contro alla modernizzazione. Nel 1939, vi è la promulgazione di una legge che impone all'Ente Radio Rurale l'organizzazione delle trasmissioni per le Forze Armate e per le popolazioni rurali, la riorganizzazione della radiofonia didattica e l'incremento della diffusione degli apparecchi.
In una seconda fase, vi è la nascita del Centro Radiofonico Sperimentale nel 1933, per la necessità di formazione particolare data da esperti e tecnici. Questo comporterà una sorta di monopolio per poi poter lavorare nel mondo radiofonico, con un già presente inquadramento da parte del governo fascista. A seguito del referendum del 1927, vi è un forte giudizio negativo popolare sulle trasmissioni politiche ed i notiziari poiché, le notizie, sottoposte a controlli multipli divengono meno correnti rispetto alla carta stampata. Per questa ragione nel 1934, vi è la soppressione del Comitato di Vigilanza, sostituito da una commissione di 4 membri. Per questa ragione vi è la creazione del Presente Drammatico, ovvero un racconto in diretta con grande enfasi, nel quale l’ascoltatore diviene protagonista in prima persona.
I contenuti diverranno molteplici:
- Informazione politica
- Informazione rurale
- Informazione sportiva, qualificando uno dei contenuti che diverrà contenuto di pregio. Nel 1931, vi è la prima radiocronaca sportiva, Italia-Ungheria
- Musica, con l’EIAR Jazz che successivamente verrà bandito, data la straniera provenienza. La scelta musicale diventerà una componente fondamentale delle trasmissioni radiofoniche
- Intrattenimento, con teatro di prosa, melodramma e opera. Questa sarà la parte più apprezzata, e vi è inoltre la creazione dell’etichetta discografica da parte dell’EIAR, la CETRA, nel 1933
L’informazione pubblica è prettamente propaganda di regime, sul fronte interno. Le trasmissioni informative saranno date dal Giornale Radio, inizialmente diretto da Pio Casal, del Resto del Carlino e nel 1935 sotto redazione unificata a Roma. Le Cronache di Regime saranno una rubrica di commento dei fatti quotidiani. Il giornale radio sarà molto meno apprezzato rispetto alle Cronache di Regime. Sul fronte esterno, vi è la volontà di accreditare l’immagine dell’Italia all’estero, screditando gli altri paesi. Vi è un incremento delle trasmissioni per l’Africa Orientale, Albania, USA e America Latina. Specialmente con questi due paesi vi è la volontà di rafforzare i legami con i migranti, facendo cambiare idea ad essi, sulla loro patria.
Con lo scoppiare della guerra civile in Spagna, Ciano, istituisce la creazione di una radiosimil-clandestina, Radio Verdad, con trasmissioni in spagnolo. Oltre a Radio Verdad vi è anche la presenza di programmi in lingua estera, prodotti da emittenti straniere. Vi è un progressivo e chiaro tentativo di politicizzazione.
In conclusione, la storia della radio italiana è divisa in due periodi:
- Il primo periodo fino al 1933, con una poca chiara linea editoriale, una scarsa diffusione e con un solo mercato ben strutturato, quello dei bambini.
- Nel secondo periodo, dal 1933 allo sfociare della seconda guerra mondiale, vi è un progressivo avvicinamento alla politica, con un più forte interesse economico per diventare uno strumento grimaldello nel coinvolgimento politico dato anche dal monopolio esclusivo dopo il 1927, con la creazione dell’EIAR.
Il radiodramma
La radio, nonostante abbia faticato nel primo periodo per la sua diffusione, trova terreno fertile nel tempo della guerra, poiché la popolazione ha bisogno di conoscere notizie sulla liberazione e sugli alleati. Inoltre, la carta stampata ha difficoltà ad essere pubblicata nelle città più prese di mira dalla guerra, invece la radio ha più facilità.
In Italia, il radiodramma ha più difficoltà rispetto ad altri paesi ad espandersi. Infatti, la radio italiana arriva su questo soggetto più tardi poiché l’intrattenimento si basa prettamente sulla musica, piuttosto che sul confezionamento di programmi. In esso, sono presenti l’orchestra ed i rumoristi. In questo programma, vi è una commistione tra due mondi, l’informazione trasmessa dalla radio ed il bagaglio di cultura presente in questi drammi. L’ascoltatore, nonostante possa già conoscere il testo, apprezza ed è interessato all’adattamento di esso. Gli attori devono interpretare il testo e non solamente leggerlo. Spesso questi programmi sono registrati dal vivo e non in uno studio. Il testo è un testo teatrale, diviso in 3 atti e riadattato per la radio. Quando invece si divide in più puntate si può parlare di sceneggiato.
Il radiodramma si afferma in Europa dal 1924, in Italia invece si afferma dal 1927 con Venerdì 13 di Vugliano, successivamente nel 1929 con L’Anello di Teodosio di Chiarelli. In America, nel 1938, viene trasmessa “La Guerra dei Mondi” di Orson Welles, ispirato ad un testo già precedentemente pubblicato e conosciuto. A seguito della produzione di questo radiodramma, vi è stata una scena di panico generale, dove un milione di persone, sulle sei ascoltanti, sono accorse lungo le strade per paura dell’invasione dei marziani.
La potenza di questo radiodramma è dovuta ad una scrittura troppo incisiva dovuta a differenti caratteristiche:
- Annuncio del titolo del programma, citando che il testo è stato riadattato per la radio dalla CBS e registrato on theatre
- Vi è un’introduzione dell’autore con l’annuncio precedente
- Previsioni meteorologiche, spezzando il radiodramma
- Lo speaker radiofonico annunciava l’inizio di un programma musicale, spezzando nuovamente il corso del radiodramma
- Interruzione per un annuncio speciale, Esplosioni su Marte e riferimento ad un fantomatico professore di un osservatorio
- Finta intervista con un esperto, un fantomatico dottore di un altro osservatorio che confermava e spiegava l’osservazione delle esplosioni
- Ritorno al concerto, tornando ad un genere radiofonico
- Lo speaker radiofonico annuncia l’atterraggio di un oggetto non identificato nel New Jersey
- Collegamento in diretta con un fantomatico cronista in loco e racconta sia la forma dei marziani, sia gli oggetti e l’attacco alla folla in diretta
- L’emittente radiofonica cerca di mettersi in contatto con il Ministero degli Interni, che rassicura la popolazione con l’invio dell’esercito
- Rumori di sottofondo di guerriglia
- Morte del cronista in diretta
- L’emittente, solo alla fine, ricorda al pubblico che il programma era solo una fiction
Tuttavia, la popolazione si riversa nelle strade, intorno al minuto 40, impaurita da questo radiodramma. Vi sono altre ragioni per cui questa fiction è credibile. Vi è la grande depressione e la forte instabilità politica dell’Europa che rende frequenti i collegamenti che vanno ad interrompere i vari programmi. Di più, Roosevelt dedica 15 minuti al giorno per poter spiegare gli avvenimenti giornalieri al pubblico, simulando un contatto diretto e rendendo la radio uno strumento di racconto reale.
Ma quali sono le cause di questa interpretazione distorta? Sicuramente il tono realistico e la già citata percezione della affidabilità della radio. Ed anche l’utilizzo di finti esperti, località realmente esistenti (NJ, Princeton). Gli udenti possono essere divisi in 3 tipologie:
- Controllo interno al programma, ovvero gli auditori che riconoscono l’appartenenza al genere fantascientifico
- Controlli esterni, ovvero gli auditori che provvedono a controlli incrociati con altre stazioni/tramite amici e/o tramite controlli diretti
- Controllo in strada, ovvero gli auditori che vengono presi dal panico.
Il pubblico, probabilmente, non fu preparato a sufficienza per poter comprendere l’appartenenza del radiodramma ad un genere fantascientifico. La riscrittura di Wells è molto incisiva e perfetta per lo strumento usato con la specificità del linguaggio.
In Italia, ne “I Figli di Medea“, prodotto del 1959 da Majano in cui vi è la ripresa dell’interruzione già precedentemente vista in “La guerra dei due mondi”. Vi è l’annuncio di un rapimento da parte dell’attore Enrico Maria Salerno del figlio avuto con l’attrice Alida Valli (i due non hanno mai avuto una relazione, né un figlio). Vi è l’intervento di due esperti, in riguardo alle condizioni del piccolo. Il bambino malato deve assumere un farmaco, ma l’attore non vuole rivelare dove ha nascosto il medicamento. Per questa ragione si chiede aiuto ai telespettatori, invitati a chiamare il numero 696 se possiedono informazioni. Ne i titoli di testa, vi è la comparsa del nome del regista, dello sceneggiatore e dell’attrice Alida Valli, ma non vi è traccia del noto Enrico Maria Salerno. Il risultato è il medesimo. Nonostante il popolo italiano sappia che i due attori non abbiano mai avuto un figlio insieme, vi è una psicosi di massa.
Questa strategia comunicativa, venne ripresa all’incirca 6 anni fa, per la presentazione di un film sugli extraterrestri, con la presenza di una finta invasione extraterrestre in coda al TG2.
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