1 La categoria dei diritti reali comprende:
c Il diritto di proprietà e i diritti reali su cose ALTRUI
2 Il diritto potestativo è:
b Un diritto relativo, a cui corrisponde dal lato passivo una
SOGGEZZIONE
3 Cosa si intende per «potestà»:
b Un potere attribuito ad un soggetto per la cura di un
interesse ALTRUI
4 L’interesse legittimo:
d È una situazione giuridica soggettiva attiva caratterizzata
dalla tutela dell'interesse proprio in modo INDIRETTO
5 Il possesso è:
c Una situazione di FATTO
6 L’obbligo:
a È un dovere SPECIFICO ed a contenuto POSITIVO
7 L’onere:
d È un dovere specifico strettamente correlato ad un interesse
PROPRIO
8 La soggezione è:
d la posizione giuridica soggettiva di chi subisce le
conseguenze dell'esercizio di un potere altrui senza essere
obbligato ad un determinato COMPORTAMENTO
9 L’obbligo è una sottocategoria:
a del dovere GENERICO
10 Quando una situazione giudica soggettiva passiva fa capo ad una
generalità di individui non determinabili a priori viene definita:
a dovere in senso STRETTO
1 A categoria del fatto giuridico:
a COMPRENDE FATTI UMANIÂ e naturali a cui
l'ordinamento ricolleghi il sorgere di effetti giuridici
2 La categoria dell’atto giuridico (in senso lato):
b COMPRENDE QUALSIASI ATTO consapevole e
volontario cui l'ordinamento ricolleghi il sorgere di effetti
giuridici
3 Il pagamento (che è un atto giuridico in senso stretto) eseguito da un
incapace è:
a valido ed EFFICACE
4 Nel negozio giuridico:
a Gli effetti giuridici seguono soltanto se il soggetto li ha
previsti e VOLUTI
5 Gli accadimenti naturali a cui l’ordinamento attribuisce efficacia
giuridica rientrano della categoria del:
b FATTO GIURIDICO
6 La legittimazione:
b È IL POTERE di un soggetto di disporre di un diritto
mediante un negozio GIURIDICO
7 Il testamento è:
b IL NEGOZIO con cui taluno dispone, per il tempo in cui
avrà cessato di vivere, di tutte le proprie sostanze o di parte
di esse ovvero detta disposizioni di carattere non
patrimoniale
8 Il matrimonio è:
c Un NEGOZIO GIURIDICO
9 La causa è:
c un requisito essenziale del negozio ed indica la ragione
giustificatrice dello STESSO
10 Rispetto alla forma i negozi si distinguono in:
a formali e non SOLENNI
1 Il contratto perfetto è sempre valido ?:
b NO
2 Il contratto perfetto è sempre efficace ?:
b NO
3 L’efficacia di un atto giuridico:
d indica che l'atto è produttivo di EFFETTI
4 Che cos’è il contratto reale?:
c Il contratto che si perfeziona con la CONSEGNA DELLA
COSA
5 I negozi ad effetti reali:
a PRODUCONO, come effetto, il trasferimento della
proprietà di una cosa DETERMINATA
6 Il rapporto giuridico:
d È una relazione tra situazioni giuridiche SOGGETTIVE
7 Tra diritto potestativo e soggezione:
a esiste una relazione tra una situazione giuridica attiva e una
situazione giuridica PASSIVA
8 L’interesse legittimo può essere messo in correlazione con:
d la POTESTA’
9 L’obbligo può essere messo in correlazione con:
a Il diritto di CREDITO
10 Il rapporto contrattuale:
b È un rapporto complesso in cui possono confluire oltre ai
rapporti obbligatori semplici, anche altri tipi di rapporti
GIURIDICI
1 Dopo la riforma del 1975 il modello adottato è stato quello della:
b Separazione per oggettiva situazione di crisi della COPPIA
2 La separazione giudiziale è ispirata al modello della:
d Separazione per giusta CAUSA
3 Nella separazione consensuale, il giudice:
c NON PUO’ sindacare nel merito la decisione dei coniugi di
separarsi
4 I coniugi possono separarsi con semplice dichiarazione dinanzi
all’ufficiale di stato civile:
b In assenza di figli minori o incapaci OPPURE
MAGGIORENNI non economicamente autosufficienti e in
assenza di patti di trasferimento patrimoniale
5 Con la separazione l’obbligo di fedeltà:
c Cessa, ma non sono comunque ammesse condotte che
violano la lealtà RECIPROCA
6 Con la separazione i figli:
a Vanno affidati di regola ad entrambi i GENITORI
7 I coniugi possono far cessare gli effetti della separazione:
c DI COMUNE ACCORDO senza che vi sia stato un
provvedimento del TRIBUNALE
8 Per divorziare è necessario che vi sia stato un preventivo
provvedimento o accordo legalmente riconosciuto di separazione:
b No, perché in alcune ipotesi tassativamente previste dal
legislatore si consente il divorzio anche se prima non vi è
STATA SEPARAZIONE
9 Per addivenire al divorzio:
d Non è necessario sempre iniziare un procedimento dinanzi
al giudice, perché in alcune ipotesi è sufficiente l'accordo
dei CONIUGI
10 Nel caso di divorzio, ha diritto all’assegno di mantenimento:
a Il coniuge non ha mezzi adeguati di sostentamento, o
comunque non può procurarseli per ragioni OGGETTIVE
1 I rapporti di fatto nascono:
b Per il valore dato alla legge per il dato fattuale,
indipendentemente dalla espressione di VOLONTÀ
2 Prima della l. n. 76/16, la famiglia di fatto:
a Era una unione libera che si poteva costituire e sciogliere
senza FORMALITÀ
3 Prima della l. n. 76/16, tra i conviventi di una famiglia di fatto:
b Non sorgevano diritti e DOVERI
4 Prima della l. n. 76/16, i rapporti patrimoniali tra i conviventi di una
famiglia di fatto:
a Erano regolati dalla disciplina della obbligazione
NATURALE E DELLA DONAZIONE
5 Prima della l. n. 76/16, nel caso di uccisione del partner convivente
more uxorio, al partner sopravvissuto:
a Spettava il risarcimento del DANNO
6 A seguito del D.Lgs. 154/2013:
b Vi è una completa equiparazione tra figli legittimi e figli
NATURALI
7 Dopo la L. n. 76/16 due persone che costituiscono una unione di
fatto:
b Sono titolari di una serie di specifici diritti riconosciuti dal
LEGISLATORE
8 I presupposti previsti dalla L. n. 76/16 per la costituzione di una
famiglia di fatto sono:
d SIA LA STABILE convivenza, sia il vincolo affettivo, sia la
maggiore età
9 Dopo la L. n. 76/16 possono costituire una famiglia di fatto due
persone maggiorenni dello stesso sesso:
a SI
10 Dopo la L. n. 76/16 per la costituzione di una famiglia:
a NON E’ necessaria una dichiarazione di volontà di entrambi
i conviventi
1 Nel testo originario del codice civile del 1942 i figli adulterini, cioè
coloro che erano stati generati al di fuori del matrimonio da persone
sposate:
a Non potevano essere riconosciuti, se non in casi
PARTICOLARI
2 A seguito della riforma del 1975, per i figli naturali, la relazione di
parentela:
b ERA LIMITATA solo al genitore che aveva riconosciuto il
figlio
3 La presunsione di paternità:
b E' una presunzione relativa che può essere superata con
l'azione di disconoscimento di PATERNITÀ
4 Con la novella del 2012 in materia di filiazione, la presunzione di
concepimento ante nuptias prevista nella riforma del 1975:
a È stato ABROGATA
5 La novella del 2012, in materia di filiazione, ha riformato l’azione di
disconoscimento della paternità:
a In senso più favorevole al favor VERITATIS
6 Nell’attuale assetto il riconoscimento dei figli nati fuori dal
matrimonio può essere effettuato:
b Da entrambi o anche da uno solo dei GENITORI
7 Nell’attuale assetto il riconoscimento dei figli nati fuori dal
matrimonio:
a È irrevocabile, ma può essere impugnato per difetto di
veridicità, per violenza morale o per incapacità derivante da
interdizione GIUDIZIALE
8 Nel caso in cui nessuno dei genitori abbia voluto riconoscere il figlio
naturale, quest’ultimo:
c PUO’ OTTENERE l'accertamento della paternità o della
maternità in tutti i casi in cui è consentito il riconoscimento
9 Con la novella del 2012:
c ALLA POTESTÀ genitoriale è stata sostituita la
responsabilità GENITORIALE
10 La tutela si apre:
a Se entrambi i genitori sono morti o se per altre cause non
possono esercitare la responsabilità GENITORIALE
1 Prima della L. n. 76/16 le unioni tra persone dello stesso sesso:
a Erano consentite, MA NON POTEVANO essere equiparate
al matrimonio
2 La legge n. 76/16 per le persone dello stesso sesso:
c Consente la costituzione SIA DI UNA UNIONE civile CHE
DI UNA FAMIGLIA di fatto
3 Dopo la L. n. 76/16:
d E' previsto un sistema a tutela decrescente che vede al
PRIMO POSTO IL MATRIMONIO, al secondo l’unione
civile e al terzo la famiglia di fatto
4 Dopo la l. n. 76/16 l’unione civile si costituisce:
c Con dichiarazione resa dinanzi all’ufficiale di stato CIVILE
5 A seguito dell’unione civile i partner:
a Posso assumere un cognome comune scelto tra quello di
uno dei PARTNER
6 Per poter contrarre una unione civile:
d Non sono necessarie le PUBBLICAZIONI
7 Coloro che sono legati da una precedente unione civile :
b NON NE possono contrarre un'altra
8 L’unione civile contratta da un soggetto già precedentemente legato
da vincolo matrimoniale è:
c NULLA
9 L’unione civile contratta da una parte il cui consenso è stato estorto
con violenza è:
a ANNULLABILE
10 L’unione civile contratta da una parte il cui consenso è stato
determinato da timore di eccezionale gravità è :
b ANNULLABILE
11 L’errore sullo stato di gravidanza di una parte che ha contratto
l’unione civile:
d NON E’ causa di annullamento
12 Se una parte di una unione civile, in costanza di quest’ultimo si
sposa o contrae una unione civile, l’altra parte :
a PUO’ IMPUGNARE il nuovo matrimonio o la nuova
unione civile
1 Il fenomeno giuridico della successione mortis causa:
a Indica il subentrare di un soggetto (C.D. SUCCESSORE O
AVENTE CAUSA) ad un altro (autore o dante causa) in una
determinata situazione GIURIDICA
2 Il Patrimonio ereditario è:
d Insieme dei rapporti giuridici di cui il de cuius era titolare, a
prescindere dall'entità più o meno modesta del patrimonio e
addirittura anche se PASSIVA
3 Il termine "successione a titolo universale" indica:
b La successione per universitatem, e comprende tutti i diritti
e doveri di natura patrimoniale che si incentravano nel
DEFUNTO
4 Il temine "successione a titolo particolare" indica:
b La successione in determinati rapporti cui specificamente si
riferisce la VOCAZIONE
5 Il possesso dei beni ereditari per l’erede:
c C o n t i n u a a u t o m a t i c a m e n t e e x a r t . 11 4 6 c . c . ,
indipendentemente dall'impossessamento di fatto e quale
semplice effetto dell'accettazione DELL’EREDITA’
6 Il possesso dei beni ereditari per il legatario:
d Il legatario non succede automaticamente al de cuius nel
possesso del bene LEGATO
7 Il legatario:
a NON ENTRA a far parte della comunione ereditaria, non
partecipa alla divisione ereditaria, e non risponde dei debiti
ereditari ex art. 756 c.c.
8 Il legato:
c SI ACQUISTA AUTOMATICAMENTE all'apertura della
successione senza bisogno di accettazione, salvo il diritto di
rinunciarvi
9 L’acquisto dell’eredità avviene:
d Non si acquista automaticamente, ma deve essere accettata
o rinunciata (o può essere accettata con beneficio
D’INVENTARIO)
10 Il prelegato:
c È il legato di cui beneficiario sia un EREDE
1 La successione si apre:
b Al momento della morte, nel luogo dell'ultimo domicilio del
DEFUNTO
2 La fase della delazione nel procedimento successorio:
d Indica il fenomeno secondo cui tutti i diritti, i doveri e le
alte situazioni giuridiche vengono offerte, alla morte del de
cuius, al soggetto che gli SUCCEDERÀ
3 La delazione può essere effettuata:
a Per legge (successione legittima) o per testamento
(successione testamentaria), mentre è esclusa la successione
per CONTRATTO
4 La delazione è successiva:
b Quando è indicato un sostituto, chiamato all'eredità nel caso
in cui l'erede istituito non possa o non voglia ACCETTARE
5 Nel caso in cui l’erede sia istituto sotto condizione sospensiva:
c Egli sarebbe chiamato all'eredità, ma non sussisterebbe
ancora una delazione, poiché costui potrà adire l'eredità solo
dopo l'avveramento della condizione SOSPENSIVA
6 Il non concepito può essere chiamato a succedere:
c Sì, se ricorrono due condizioni: si tratti di una successione
che avviene per testamento e il non concepito sia figlio di
una persona vivente al momento dell'apertura della
SUCCESSIONE
7 L’indegnità:
a NON CONSEGUE automaticamente e la sentenza che
pronuncia l'indegnità ha efficacia ex TUNC
8 Qualora il testatore abbia inserito l’indegno tra i successori
nonostante fosse a conoscenza della causa di indegnità:
c Si ha riabilitazione IMPLICITA
9 Ai fini della successione mortis causa, la morte presunta:
a È ritenuta equivalente alla morte NATURALE
10 Ai sensi dell’art. 462, 1° comma, c.c., è capace di succedere:
d Tutti coloro che sono nati o concepiti al tempo dell'apertura
della SUCCESSIONE
1 L’eredità si acquista:
c Tramite l'accettazione effettuata entro 10 ANNI
2 L’accettazione si può impugnare quando:
d È EFFETTO DI VIOLENZA O DI DOLO
3 L’accettazione con beneficio di inventario:
a IMPEDISCE la confusione del patrimonio ereditario con
quello dell'erede
4 Gli effetti dell’accettazione con beneficio di inventario:
a Conseguono al compimento di due
formalità:ACCETTAZIONE di eredità con beneficio di
inventario e redazione DELL’INVENTARIO
5 Affinchè si abbia l’eredità giacente occorre:
c Che il chiamato non abbia ancora accettato l'eredità, che
non sia nel possesso dei beni ereditari e che sia stato
nominato un curatore dell'eredità GIACENTE
6 La rinuncia all’eredità:
b È una dichiarazione unilaterale INTER VIVOS non
recettizia e FORMALE
7 L’accettazione è pura e semplice quando:
a L'erede succede in universum ius defuncti: sia nell'attivo
che nel PASSIVO
8 Tramite la c.d. actio interrogatoria:
b Gli altri successibili chiedono al giudice di imporre al
chiamato la fissazione di un termine entro il quale egli deve
dichiarare se intende accettare o MENO
9 Per trasmissione del ius delationis:
a Si intende che il diritto di accettare si può TRASMETTERE
10 La rinuncia può essere revocata:
c È possibile rinunziare e poi accettare entro il periodo di
prescrizione decennale e purché non sia intervenuta
l'accettazione di un eventuale ulteriore CHIAMATO
1 Gli eredi legittimi:
c NON COINCIDONO, ma includono, i legittimari
2 La quota disponibile:
c E' la quota di cui il testatore può DISPORRE
3 Il legittimario potrebbe anche non essere erede:
d Quando vi sia UN’EREDITA’ passiva ovvero vi siano state
donazioni in grado di soddisfare la sua quota di RISERVA
4 Secondo la tesi prevalente, al momento dell’apertura della
successione:
c I LEGITTIMARI PRETERMESSI non sono EREDI
5 La quota riservata al coniuge:
b E' PARI ALLA META’, A UN TERZO, a un quarto del
patrimonio a seconda che sia da solo, che concorra con un
figlio, che concorra con più di UN FIGLIO
6 Gli ascendenti:
d Sono legittimari solo se NON CONCORRONO CON I
FIGLI
7 La cautela sociniana:
a Prevede che il legittimario cui sia assegnata la nuda
proprietà possa valutare se accettarla o abbandonarla e agire
in RIDUZIONE
8 Il legato in sostizione di legittima:
c E' un legato che grava sulla INDISPONIBILE, sottoposto a
condizione risolutiva del RIFIUTO
9 Il calcolo del patrimonio su cui considerare la quota di riserva si
effettua:
b Detraendo al relictum i debiti e AGGIUNGENDO IL
DONATUM
10 L’azione di restituzione contro i terzi acquirenti:
b E' possibile solo se non siano trascorsi venti anni dalla
trascrizione della donazione e NON SIA STATA
TRASCRITTA un'opposizione al decorso di tale termine
1 Gli eredi legittimi:
d POSSONO essere anche legittimari
2 La successione legittima:
b PUO’ ESSERE ANCHE una successione a titolo particolare
3 La successione legittima:
c Si apre se manca un testamento su tutto o parte il
patrimonio del defunto ovvero se gli eredi testamentari e
relativi chiamati in subordine non vogliono o non possono
ACCETTARE
4 Il titolo a succedere per successione legittima:
d Consiste nel legame familiare o nella CITTADINANZA
5 Il fondamento della successione legittima, secondo la dottrina
prevalente:
c Consiste nell'esigenza di tutelare LA FAMIGLIA
6 La successione legittima, rispetto alla successione necessaria:
c Riguarda un oggetto più RISTRETTO
7 La successione legittima, rispetto alla successione testamentaria:
d E' in posizione di sussidiarietà e COMPLEMENTARIETÀ
8 In caso di concorso tra coniuge e tre figli, le quote di successione
legittima sono rispettivamente:
b TRE NONI, e due noni a testa ai figli
9 In caso di successione dei soli nonni:
a Va la metà a ciascuna linea, materna e PATERNA
10 La successione dello Stato:
d Non richiede l'accettazione e lo Stato non risponde dei
debiti se non nei limiti di valore dei BENI
1 Il cd. testamento biologico:
b Non è un testamento, concretizzandosi in una PROCURA
2 Il testamento olografo dattiloscritto e sottoscritto di pugn
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