La storia e il suo significato
Marc Bloch e la concezione della storia
La storia è una scienza. Secondo Marc Bloch, il bravo storico somiglia a un orco della fiaba. Sempre Bloch sostiene che la storia è una scienza poetica.
Oggetto della storia
La storia è una scienza che ha per oggetto gli uomini. Secondo Arno Mayer, la storia contemporanea comincia con la fine della prima guerra mondiale.
Geoffrey Barraclough e la storia contemporanea
Secondo Geoffrey Barraclough, l'età contemporanea inizia quando i problemi attuali nel mondo assumono per la prima volta una chiara fisionomia. Il confine della storia contemporanea è un confine mobile.
Elementi della contemporaneità
Tra gli elementi caratterizzanti la contemporaneità vi è la fine dell'eurocentrismo. Le periodizzazioni sono convenzioni prodotte dalla riflessione degli storici.
Cambiamenti politici nella storia contemporanea
Politicamente si passa in età contemporanea dalla fedeltà dinastica alla rappresentatività del popolo.
La rivoluzione industriale
Caratteristiche e innovazioni
La rivoluzione industriale consiste nella sostituzione delle macchine al lavoro umano. Le macchine industriali trasformano il calore in lavoro. Ad avviare la rivoluzione industriale sono le innovazioni.
Causa delle invenzioni e progresso tecnologico
Le invenzioni e il progresso tecnologico furono dovute a una ricerca pratica. Fra i pre-requisiti inglesi alla rivoluzione industriale non vi è la politica protezionistica. L'asse della lavorazione del cotone si spostò dall'India alla Gran Bretagna.
Origine del cotone lavorato
Fino alla rivoluzione industriale, il cotone già lavorato e poi consumato in Europa proveniva per la maggior parte dall'India. Con la rivoluzione del neolitico, l’uomo diventò allevatore e agricoltore.
Innovazioni e crescita
La “navetta volante” fu inventata nel 1733. Manchester, tra il 1760 e il 1830, era cresciuta di sei volte.
Storiografia della rivoluzione industriale
Quella che è considerata l'opera fondativa della storiografia moderna sulla rivoluzione industriale, intitolata appunto “La rivoluzione industriale”, è stata scritta da Arnold Toyenbee.
Maurice Dobb e la rivoluzione industriale
Nel passo citato, la tesi principale di Maurice Dobb è che va respinta la tentazione di trovare un’unica causa della rivoluzione industriale.
David S. Landes e il carattere della società inglese
Tra le cause della rivoluzione industriale vi è, secondo lo storico statunitense David S. Landes, il carattere di "società aperta" della società inglese del Settecento. Per Neil L. Tranter, la rivoluzione industriale fu parte di un lungo processo evolutivo, non una rottura netta.
Forza propulsiva della rivoluzione industriale
Secondo quale storico la rivoluzione industriale "fu in Gran Bretagna ed è stata altrove una forza propulsiva irresistibile. In tutta la storia dell'uomo, nessuna innovazione è stata così universale nella sua forza d'attrazione, così universale nel suo impatto": David S. Landes.
Friedrich Engels e gli effetti sociali
Il proletario secondo Friedrich Engels
Il proletario, afferma Friedrich Engels, è chi non possiede nulla all'infuori delle sue braccia. Thomas S. Ashton afferma che buona parte dei disagi sociali che sono stati attribuiti alla rivoluzione industriale in Gran Bretagna furono in realtà il risultato di forze che, per quanto sappiamo, avrebbero agito anche se l’industria non si fosse sviluppata.
Punto forte dell'Inghilterra secondo David S. Landes
Per David S. Landes alla lunga, il punto forte dell’Inghilterra era la capacità di fabbricare a buon mercato proprio gli articoli per cui la domanda estera era più elastica. Secondo quale storico non è necessario spiegare la rivoluzione industriale: Ronald Max Hartwell.
Miseria e insicurezza
Per Friedrich Engels ancora più demoralizzante della miseria è, per gli operai inglesi, l’insicurezza delle condizioni di vita.
La rivoluzione francese
Principali eventi e protagonisti
Lo slogan della Rivoluzione francese fu: Liberté, égalité, fraternité. Gli Stati Generali furono convocati nel 1789. Tra i maggiori storici francesi della Rivoluzione includi: Francois Furet e Georges Lefebvre.
Liberalismo classico e il principio di libertà
Il principio di Libertà in Economia: per il liberalismo classico: È totale.
Evoluzione delle assemblee
Le Assemblee succedutesi dal 1789 furono: Stati Generali, Assemblea Nazionale, Assemblea Nazionale Costituente, Assemblea Legislativa, Convenzione, Direttorio.
Comitato di Salute Pubblica
A dominare il Comitato di Salute Pubblica furono: Marat, Danton, Robespierre. Il generale Napoleone scese in Italia nel 1796.
Legittimismo dinastico
Legittimismo dinastico significa: L'erede diretto del sovrano in carica nel 1789.
Moti del 1820-21
I moti del 1820-21 reclamavano: La Costituzione. La "Filosofia del Diritto" è un'opera di: Hegel.
Luigi XVI e gli sviluppi della rivoluzione
Intenti di Luigi XVI
Luigi XVI intendeva: Accelerare il processo di riforma dello Stato. Col giuramento della pallacorda, i rivoluzionari diedero all'Assemblea carattere nazionale.
Proclamazione della Repubblica
Il 21 settembre 1792, la Convenzione proclamò la Repubblica. Il rimpasto nel 1793 del Comitato di salute pubblica significò l'inizio di una deriva in senso dittatoriale.
Costituzione dell'anno III
La Costituzione dell'anno III: Rivedeva in senso conservatore alcune conquiste della rivoluzione. Per il Direttorio, la guerra era fondamentale per il consolidamento interno.
Secondo Direttorio e Napoleone
Il 17-18 Fruttidoro Anno V: Ebbe inizio il Secondo Direttorio. Con il Trattato di Campoformio: Napoleone cedeva il Veneto all'Impero Asburgico.
Costituzione dell'anno XII
La Costituzione dell'anno XII: Trasformava la Repubblica in Impero. Il “lascito” del periodo 1789-1815: Avrebbe alterato in modo permanente il corso della storia europea, aprendo l'età contemporanea.
Diffusione e crisi della rivoluzione industriale
Diffusione degli effetti della rivoluzione industriale
La rivoluzione industriale nei suoi effetti si diffuse: A macchia d’olio. La crisi del 1873 fu: Una crisi di sovrapproduzione.
Seconda rivoluzione industriale
Nella seconda rivoluzione industriale gli Stati: Allargarono la loro sfera d’influenza nell’economia. La seconda rivoluzione industriale ebbe per settore trainante l'industria pesante e un regime economico protezionista.
Produzione prima della rivoluzione industriale
Prima della rivoluzione industriale il sistema di produzione era basato: Sul lavoro a domicilio.
Condizioni lavorative e sindacati
La giornata lavorativa dell’operaio era di: 16 ore. I sindacati operai (Trade Unions) in Inghilterra poterono agire legalmente solo dal 1824-25.
Industrializzazione in Prussia
In Prussia l’industrializzazione avvenne nel quadro della continuità sociale. Fra il 1873 e il 1896 l’economia subì: Una crisi.
Simbolo della seconda rivoluzione industriale
Simbolo della seconda rivoluzione industriale è: L’acciaio.
Il Congresso di Vienna e la restaurazione
Principi del Congresso di Vienna
Il Congresso di Vienna si ispirò al principio di legittimità. In Francia fu restaurata la dinastia dei Borbone.
Conseguenze per l'Italia
L’Italia uscì dal Congresso di Vienna sotto l’egemonia di Austria. La restaurazione più importante fu quella del potere effettivo dei re.
Quadruplice alleanza e Grecia
Della “Quadruplice alleanza” non faceva parte: La Francia. L’indipendenza della Grecia fu: Un grave colpo all’equilibrio del Congresso di Vienna.
Indipendenza e Stati restituiti
Le repubbliche di Venezia e di Genova: Non riottennero la loro indipendenza. Lo Stato pontificio fu restituito al papa: Pio VII.
Equilibrio europeo
Il re dei Paesi Bassi era: Guglielmo I d’Orange. L’equilibrio europeo si costruì ad opera soprattutto dell’asse tra Austria e Inghilterra.
Pace e insurrezioni post-1815
Pace turbata dall'ideologia liberale
Negli anni successivi al 1815, la pace fu turbata dall'ideologia liberale. Caratteristica comune alle insurrezioni settarie fu: Il gradualismo.
Borghesia provinciale e carboneria
La borghesia provinciale che nel Mezzogiorno aderì alla carboneria chiedeva: Autonomia amministrativa. Il moto napoletano si concluse: Con un esito di tipo moderato.
Riorganizzazione voluta da Ferdinando I
Per la Sicilia, la riorganizzazione voluta da Ferdinando I significò: Un palliativo rispetto alle spinte autonomiste, ma un tracollo economico.
Divisioni interne in Sicilia
Le spaccature interne alla Sicilia fecero il “gioco” del Borbone. Metternich non intervenne subito a Napoli perché: Non trovò appoggio nei sovrani italiani e non aveva truppe sufficienti.
Insurrezione e percezione
I casi spagnolo e napoletano diedero la sensazione che: L'insurrezione non portasse inevitabilmente all'anarchia.
Cospiratori piemontesi e truppe austriache
I cospiratori piemontesi videro l'invio di truppe austriache al Mezzogiorno come: L'occasione per affrontare un esercito frazionato.
Progetto insurrezionale piemontese
Ad indebolire ulteriormente il progetto insurrezionale piemontese contribuì: L'assenza di legami forti con le sette napoletane.
Regia del congresso di Lubiana e influenza italiana
Il congresso di Lubiana e il suo regista
Il congresso di Lubiana ebbe come regista: Il principe di Metternich. Al congresso di Vienna gli stati italiani esercitarono: Nessuna influenza.
Ricostituzione dell'esercito napoletano
Il regno di Napoli ricostituì il suo esercito: Assoldando mercenari svizzeri. Obiettivo della politica del Metternich: La stabilità politica europea.
Sogni federali e tecniche di governo
Il regno dell'Alta Italia fu per i federati lombardi: Un sogno astratto. La tecnica di governo suggerita da Metternich fu: Il passaggio dallo stato assoluto a quello amministrativo.
Economia italiana e tensioni locali
Quanto incise sull'economia italiana d'inizio secolo la rivoluzione industriale: In misura modesta. Quale elemento favorì lo sviluppo della Lombardia in questo periodo: Il nascente spontaneismo d'impresa.
Politica doganale dei Borboni di Napoli
Come si regolarono i Borboni di Napoli nel campo della politica doganale: Lasciarono in vita la normativa murattiana.
Progetto di Viesseux e capitale culturale
Il progetto di Viesseux individuava in Firenze: La capitale culturale d'Italia.
Riorganizzazione europea e influenze in Italia
Riorganizzazione europea decisa a Vienna
Nella riorganizzazione europea decisa a Vienna: Si mortificarono i principi di autodeterminazione dei popoli.
Progetto confederale di Metternich in Italia
Il progetto confederale del Metternich in Italia: Non ebbe successo.
Conflittualità negli stati peninsulari
La conflittualità in seno agli Stati peninsulari: Nasceva dallo scontro tra nuove classi emergenti e vecchie elite.
Corpi intermedi e assolutismo
I cosiddetti “corpi intermedi”: Erano uno dei pilastri su cui poggiava l'assolutismo del vecchio regime.
Modelli di governo nella penisola italiana
Nella penisola italiana dopo il 1815 si affermò, in generale, il modello della: Monarchia amministrativa.
Condizioni per Ferdinando IV
L'Austria impose a Ferdinando IV, quale condizione per tornare sul trono di Napoli: Di governare con maggiore moderazione. Con editto del 20 maggio 1814, Vittorio Emanuele I di Savoia: Rimise in vigore le Regie Costituzioni del 1770.
Riforma della giustizia in Toscana
La riforma della giustizia in Toscana fu ispirata: A principi essenzialmente paternalistici e di discrezionalità.
Dimensione locale del potere
La rinnovata attenzione rispetto alla dimensione locale del potere durante la Restaurazione: Dipendeva dalla diffidenza delle classi dirigenti delle capitali.
Sovrani restaurati e classi in ascesa
I sovrani restaurati, in linea generale, tentarono: Di garantirsi l'appoggio delle classi in ascesa attraverso un sistema oligarchico.
Obiettivi comuni di liberali e democratici
Obiettivo comune di liberali e democratici
Nella pratica, liberali e democratici avevano come obiettivo comune soprattutto: La costituzione.
Francia e sovranità popolare
La costituzione francese del 1830 era: Una conquista della sovranità popolare.
Rivoluzione belga del 1830
La rivoluzione del 1830 in Belgio fu contemporaneamente: Nazionale e costituzionale.
Abolizione dei dazi sul grano
L’abolizione dei dazi sul grano in Inghilterra fu la vittoria: Dell’industria sull’agricoltura.
Età della restaurazione
Periodo storico che abbiamo definito come “l’età della restaurazione” indica gli anni: Tra il 1815 e il 1830.
Enciclica Mirari Vos
L’enciclica Mirari Vos fu promulgata nell’anno: 1832.
Pensiero socialista del primo Ottocento
Il pensiero socialista del primo Ottocento venne definito: Utopistico. Manifesto dei comunisti uscì a Londra nel: 1848.
Strumenti di lotta politica nella Restaurazione
Nell’Europa della Restaurazione il principale strumento di lotta politica divennero: Le società segrete. La rivoluzione del Belgio nel 1830 fu contemporaneamente nazionale e: Costituzionale.
Il movimento democratico nel Risorgimento
Variegato movimento democratico
Il movimento democratico nel Risorgimento costituì: Un movimento variegato di opinioni. I filo napoleonici dopo il 1815 finirono prevalentemente: Nell'organizzazioni delle società segrete.
Organizzazione degli sconfitti del 1820-21
Gli sconfitti del 1820-21 si organizzano: In una rete di esuli.
Relazioni con l'Inghilterra
Dagli esuli italiani fu ricercata l'Inghilterra per: Modello parlamentare.
Detonatore dei moti del 1830-31
Lo scoppio dei moti del 1830-31 ebbe come detonatore: I moti parigini del luglio.
Visione Mazziniana
Alla base della visione Mazziniana vi è fondamentalmente: Una visione religiosa.
Mazzini e Bonarroti
Divideva Mazzini da Bonarroti: Economia e libertà. Nei confronti della chiesa cattolica, Mazzini fu: Anticurialista convinto.
Nicola Fabrizzi e l'isurrezione
Nicola Fabrizzi propugnava l'isurrezione: Partendo da una regione specifica.
Educazione e politica nel Risorgimento
Educazione ginevrina e formazione torinese
Tra educazione ginevrina e formazione torinese prevale: La preoccupazione del momento.
Principio conservatore di Carlo Alberto
Il principio conservatore per Carlo Alberto: Giova ai governati.
Politica estera di Carlo Alberto
La politica estera di Carlo Alberto: Ambiva alla pianura padana.
Consiglio di Stato
Il consiglio di Stato era organo: Tecnico.
Diritto di famiglia
Il diritto di famiglia: Applicava il diritto ecclesiastico.
Regolamento del demanio
Il regolamento per l'amministrazione del demanio giovò: Al recupero boschivo.
Controllo sociale con il libretto di lavoro
Il libretto di lavoro: Favoriva il controllo sociale.
Libero scambio
Il libero scambio favorisce: Il rapporto tra gli Stati.
Ferrante Aporti e gli asili d'infanzia
Ferrante Aporti organizza: Asili d'infanzia.
Docente di storia moderna a Torino
Il primo docente di storia moderna a Torino fu: Ercole Ricotti.
Eredità e religiosità di Mazzini
Controversie sull'eredità mazziniana
L'eredità mazziniana è controversa perché: Fatta propria da movimenti contrapposti.
Religiosità di Mazzini
La religiosità mazziniana fu: Ispirata dal giansenismo.
Concezione del genio in Mazzini
Nella concezione mazziniana il genio: Dà un'accelerata alla storia.
Lotta di classe e teoria della felicità
Rispetto alla lotta di classe Mazzini: La consente solo in determinate situazioni. La teoria della felicità nella dottrina mazziniana forma uomini: Egoisti.
Liberalismo e comunismo secondo Mazzini
Tra liberalismo e comunismo Mazzini: Era ostile all'uno e all'altro.
Religione politica e regimi
Religione politica è omogenea ai regimi: Autoritario.
Crispi e Mazzini
Crispi considera Mazzini tra gli uomini del Risorgimento: Il più grande.
Guerra in Africa
La guerra in Africa dai mazziniani fu considerata: Una missione.
Testo scolastico "I doveri dell'uomo"
I doveri dell'uomo come testo scolastico: Fu censurato.
Sistema di Gioberti e connessione tra tradizione e progresso
Opposizione del sistema di Gioberti
In principio il sistema di Gioberti si oppone: All'illuminismo.
Connessione tra tradizione e progresso
Tradizione e progresso sono: In connessione.
Mediazione tra uomo e Dio
Tra l'uomo e Dio la società è: Di mediazione.
Armonia e libertà
L'armonia è data dall'accordo: Di libertà e morale.
Progresso e ritorno al medioevo
Ritornare al medioevo è impresa: Sacrilega e sconsigliata.
Dispotismo e demagogia
Dispotismo e demagogia determinano: Prevalenza della forza e assenza del diritto.
Sovranità giobertiana
La sovranità giobertiana è di tipo: Ministeriale.
Riformismo e rivoluzioni
Il riformismo evita: Le rivoluzioni.
Civiltà ideale
La civiltà ideale ha il suo fondamento: Nella cognizione dei principi.
Libro "Rinnovamento"
Il Rinnovamento è un libro che appartiene alla storia: Del Pensiero liberal democratico.
Concezione spirituale della religione e politica
Concezione della religione
La concezione della religione è: Spirituale.
Sovranità nella politica
Nella politica prima la sovranità deriva: Dall'originaria disuguaglianza. La sovranità è subordinata: Solo alla giustizia.
Ruolo del principe
Il principe: È immagine dello stato.
Diritto di proprietà
La proprietà: È diritto di tutti.
Fine della società
La società ha come fine: La libertà.
Diritti nella società civile
Nella società civile gli individui sono: Tutti aventi diritti da far valere.
Tribunale politico
Il tribunale politico controlla: Gli atti del potere politico.
Distribuzione del potere
La distribuzione del potere cambia: Secondo la distribuzione della ricchezza.
Rappresentanza politica
La rappresentanza politica: È proporzionale agli interessi da difendere.
Revoluzione del 1848 e II Repubblica
Causa della rivoluzione del 1848 in Francia
In Francia la rivoluzione del 1848 scoppiò perché dal governo fu impedito lo svolgimento di: Un banchetto politico. A condurre la rivoluzione in Francia furono: Repubblicani-democratici.
Provvedimenti della II Repubblica
Tra i provvedimenti presi dalla II Repubblica vi era: Il suffragio universale.
Pio IX e la coalizione anti-austriaca
Con l’allocuzione del 29 aprile Pio IX: Abbandonava la coalizione in guerra contro l’Austria.
Rivoluzione a Palermo
La rivoluzione a Palermo scoppiò il: 12 gennaio 1848.
Primi scontri della guerra d'indipendenza
La prima guerra d’indipendenza iniziò come una guerra: Nazionale e federale.
Definizione della guerra d'indipendenza
La prima guerra d’indipendenza fu definita: La guerra dei sovrani.
Problema preminente in Europa prima del 1848
Prima del 1848 era preminente in Europa il problema: Della libertà.
Risultati della sconfitta nel 1848
Dalla sconfitta dei neoguelfi e dei federalisti repubblicani nel 1848 sarebbe scaturita la corrente: Monarchico-unitaria.
Sconfitta della Repubblica romana
La Repubblica romana fu sconfitta da: I Francesi.
Reazioni alle insurrezioni e ruolo di Cavour
Reazioni di Ferdinando II nel 1847
Ferdinando II reagì alle prime insurrezioni del 1847: Con l'usuale linea rigida e repressiva.
Persuasione di Leopoldo II
In Toscana, Leopoldo II era persuaso: Dell'ineluttabilità dell'esito costituzionale dell'opposizione al suo regime.
Concessioni di Pio IX nel 1847
Nel 1847, Pio IX concesse di: Aumentare il numero di ministri laici.
Critiche di Correnti
Nel saggio “L'Austria e la Lombardia” il Correnti: Denunciava i danni causati alla regione dagli Asburgo.
Istituzione della Repubblica di Venezia
La Repubblica di Venezia fu istituita per merito di: Daniele Manin.
Decisione di Carlo Alberto e mire sabaude
La decisione di Carlo Alberto di entrare in guerra contro Vienna era legata perlopiù: A mire espansionistiche sabaude e al bisogno di arginare derive radicali nell'area.
Area del Quadrilatero
Il Quadrilatero era: Un'area geografica contraddistinta da fortificazioni sotto il controllo austriaco.
Effetto delle spinte democratiche nel '48
Le spinte democratiche in seno ai vari Stati peninsulari nel '48: Smorzarono gli entusiasmi per la causa nazionale e decretarono il ritiro delle truppe.
Regime repubblicano a Roma
A Roma, dopo la fuga di Pio IX verso Gaeta: Nacque un regime repubblicano.
Opinioni di Balbo sui sovrani italiani
Secondo Balbo, i sovrani della penisola erano quasi tutti da ritenersi: Stranieri.
Politica internazionale e Plombieres
Ruolo dello zar nel 1853
Nel 1853, lo zar intimò al sultano turco di: Accettare il protettorato russo sugli ortodossi.
Richieste di Cavour a Parigi
Cavour, a Parigi, chiese che al rafforzamento austriaco nei Balcani: Conseguisse una diminuzione dell'influenza asburgica in Italia.
Gioberti e il Piemonte
Gioberti riteneva il Piemonte: Una eccezione nella penisola, da cui partire per il processo unitario.
Conflitti tra Parigi e Vienna
La politica delle nazionalità avrebbe portato Parigi: Allo scontro con Vienna.
Strategia di provocazione di Cavour
Per non affievolire l'entusiasmo post-Crimea, Cavour mise in atto una vera e propria strategia di provocazione anti-austriaca.
Confederazione pensata a Plombieres
La confederazione pensata a Plombieres sarebbe stata...
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