La mammella: tumori
La regione mammaria può andare incontro alla insorgenza di tumori che possono interessare oltre che l’epitelio e lo stroma della ghiandola vera e propria anche i tessuti molli, la cute e il tessuto emopoietico e linfoide. In base alla classificazione dei tumori della mammella proposta nel 1982 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità prenderemo in considerazione solamente alcune forme di tumori epiteliali benigni, di tumori misti epiteliali e stromali, di tumori epiteliali questa ultima neoplasia è maligna ed il sarcoma stromale; compresa in un gruppo di tumori che non verranno descritti per la scarsa importanza che rivestono soprattutto per la loro rarità e in quanto non differiscono da un punto di vista anatomo-patologico e clinico da quelli che insorgono in altra sede.
Papilloma intraduttale
Il papilloma solitario intraduttale è un tumore benigno di piccole dimensioni che insorge, nel 92% dei casi, dalla parete dei dotti galattofori subareolari. Questa lesione si accresce lentamente nel lume del dotto, che diventa prima ectasico per poi assumere un aspetto cistico. Il papilloma, delle dimensioni che difficilmente superano i 3 cm di diametro, si presenta come una massa vegetante con frange villose fragili e sottili, ed una base di impianto sessile o peduncolata. A volte possono essere multipli. La sintomatologia del papilloma intraduttale è caratterizzata da una secrezione ematica-sierosa spontanea, o provocata mediante spremitura del capezzolo o dell’areola. Un’accurata ispezione del capezzolo consente di riconoscere lo sbocco del dotto galattoforo da cui proviene la secrezione.
Adenoma del capezzolo
L’adenoma del capezzolo, conosciuto anche come papillomatosi florida del capezzolo e adenomatosi erosiva, è un tumore epiteliale benigno che insorge nei grossi dotti del capezzolo. Generalmente si manifesta nella quarta o quinta decade, è quasi sempre monolaterale e si accompagna spesso ad una secrezione sierosa o ematica del capezzolo. Clinicamente il capezzolo può apparire eroso e la lesione essere confusa con la malattia di Paget. La diagnosi differenziale con il carcinoma è difficile ed è basata sull’aspetto delle cellule epiteliali che, nel caso dell’adenoma papillare, sono essenzialmente normali, senza aspetti di mitosi anomale.
Tumori misti epiteliali e stromali
Nei tumori misti epiteliali vengono compresi il fibroadenoma e il tumore filloide. Di questi il fibroadenoma è il tumore di più frequente riscontro.
Fibroadenoma
Il fibroadenoma è una neoplasia benigna della mammella che si manifesta più frequentemente nelle donne giovani o nelle ragazze sotto i 20 anni. Macroscopicamente, i fibroadenomi si presentano come tumefazioni rotondeggianti, ben capsulate, di consistenza duro-fibrosa; la superficie di sezione si presenta omogenea, di colore bianco-roseo. Istologicamente, sono caratterizzati da una proliferazione sia del tessuto epiteliale dei dotti, sia del tessuto connettivo mantellare in varie proporzioni.
Fibroadenoma filloide
Il fibroadenoma filloide, una volta definito cistosarcoma filloide, è relativamente raro e interessa prevalentemente donne sopra i 35 anni; tale neoplasia non sembra essere altro che una variante del fibroadenoma, in cui la componente connettivale appare prevalente su quella epiteliale. La componente stromale mostra però una cellularità più marcata con numerosi caratteri di polimorfismo talora con aspetti displastici, con anomalie nucleari e aspetto sarcomatoso. Generalmente si presenta come un tumore voluminoso, rotondeggiante e polilobato, a superficie liscia e relativamente mobile. L’accrescimento, con consistenza molle-elastica, rispetto al fibroadenoma, è rapido e costante e molto spesso raggiunge dimensioni tali da deformare la morfologia della mammella interessata. Il tumore si presenta come una grossa massa capsulata, a superficie liscia o lobulata, con aree di necrosi, emorragie e cavità cistiche di dimensioni variabili al cui interno aggettano vegetazioni di aspetto foliato.
Tumori maligni della mammella
Tumori epiteliali maligni
- Epidemiologia e fattori di rischio
- Principale neoplasia della donna; nel mondo occidentale più frequente causa di morte tra i 40 e i 50 anni. La curva di distribuzione per età dimostra andamento bifasico a due picchi, il primo tra i 45 e i 50 anni e il secondo tra i 60 e i 65.
- Fattori di rischio come la familiarità, la storia mestruale e quella riproduttiva.
- Le donne, con una parente di I grado affetta da cancro della mammella, hanno una probabilità doppia o tripla di ammalarsi di tale neoplasia e in età.
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Tumori
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Fegato (anatomia chirurgica, semeiotica, chirurgia epatica) e tumori
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Tumori cardiaci
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Chirurgia generale II - Tumori alla mammella