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La Mammella: Tumori maligni

La Mammella: Tumori maligni

Le patologie maligne della mammella sono

generalmente divise in tumori epiteliali

delle cellule, che rivestono i dotti ed i

lobuli, e patologie maligne non epiteliali

dello stroma di supporto. Una seconda

importante divisione dei tumori epiteliali,

che tiene conto della loro evoluzione, è tra

carcinomi invasivi e non invasivi.

La Mammella: Tumori maligni

Carcinoma non invasivi

Carcinoma duttale in situ o carcinoma intraduttale

Questo tumore origina dall’epitelio dei dotti; inizialmente non tende

ad infiltrare lo stroma circostante, ma esiste una probabilità di

evoluzione in carcinoma duttale infiltrante nel 40% dei casi. È

spesso pluricentrico

Carcinoma lobulare in situ

È multicentrico nel 70% dei casi e bilaterale in circa il 20-40%.

Istologicamente il tumore origina dai piccoli dotti terminali della

ghiandola, che vengono distesi e obliterati da grappoli di cellule

piccole e anaplastiche con un alto grado nucleare.

La Mammella: Tumori maligni

Carcinoma duttale infiltrante: è il tumore più comune e da solo rappresenta

all’incirca il 75% di tutti i cancri della mammella; è definito NOS (not

otherwise specified) in quanto non presenta alcuna peculiarità istologica.

Sono compresi in questo gruppo la gran parte dei tumori con una reazione

desmoplastica produttiva, quelli scirrosi e le forme a comedone. La

neoplasia si presenta di consistenza duro-lignea con margini

prevalentemente irregolari e dentellati, offrendo al taglio una notevole

resistenza con sensazione di stridore. Macroscopicamente sulla superficie

di sezione sono evidenti delle strie grigio-giallastre, simili a gesso, con delle

trabecolature che si irradiano, dal parenchima ghiandolare al tessuto

adiposo circostante, dando un aspetto stellato o a “granchio”,

configurazione, appunto, da cui è originata la parola “cancro”.

Istologicamente rivela una proliferazione irregolare, per lo più cordoni solidi

di cellule epiteliali maligne scarsamente differenziate, con alto indice

mitotico e scarsa tendenza alla necrosi. Lo stroma è in genere abbondante,

spesso in evoluzione verso la fibrosi e la ialinosi. C’è una rapida diffusione

linfatica attraverso il tessuto mammario con una metastatizzazione ai

linfonodi ascellari.

La Mammella: Tumori maligni

• Carcinoma midollare: costituisce il 5-7% di tutti i carcinomi

mammari, si manifesta come una lesione circoscritta che raggiunge

grosse dimensioni (in media 3-4 cm di diametro). Situato, di solito,

profondamente nei quadranti superiori della mammella, è di

consistenza molle, con estese aree di necrosi. Istologicamente

presenta grosse cellule rotondeggianti o poligonali con citoplasma

abbondante e grandi nuclei. Questo tumore è caratterizzato dalla

presenza di un diffuso infiltrato di piccoli linfociti e talora di

plasmacellule. Nonostante la scarsa differenziazione cellulare e

l’alto indice mitotico presenta capacità infiltrative moderate con

scarsa tendenza ad invadere i linfonodi. La percentuale di

sopravvivenza a 5 anni dopo exeresi è superiore alla media.

La Mammella: Tumori maligni

Carcinoma tubulare: è un carcinoma ad alto

grado di differenziazione e si riscontra in forma

pura nell’1% dei casi,ma che può essere

associato ad altre forme istologiche. Presenta

una spiccata struttura microghiandolare o

tubulare tipicamente rivestita da un epitelio

monostratificato ben differenziato, lo stroma è in

genere fibroso denso e talora contiene sostanza

amiloide. Scarsa è la tendenza a dare metastasi,

per cui la prognosi è la migliore fra i carcinomi

duttali infiltranti.

La Mammella: Tumori maligni

• comprende all’incirca

Carcinoma mucinoso o colloide:

il 3% di tutti i carcinomi mammari. Compare in età più

avanzata rispetto all’età media dei carcinomi mammari e

con una storia preoperatoria di lunga durata. È un

tumore a lenta crescita che può raggiungere grosse

dimensioni, alla palpazione si apprezza una massa ben

definita di consistenza molle. Le lesioni appaiono di

colorito rosso-bruno con presenza di materiale

gelatinoso sulla superficie di taglio. Questo carcinoma

duttale è caratterizzato da nidi e ammassi di cellule

epiteliali, spesso ben differenziate con aspetto ad anello

con castone, immerse in una matrice mucinosa.

Quando il tumore è prevalentemente mucinoso la

prognosi tende ad essere migliore.

La Mammella: Tumori maligni

• Carcinoma papillare infiltrante: è un tumore raro non

superando l’1% dei casi.

Insorge più frequentemente nella metà inferiore della

mammella. Rappresenta molto probabilmente uno stadio

più tardivo o una forma più aggressiva della lesione

papillare non infiltrante, dalla quale si differenzia per il

carattere più invasivo e per l’assenza di una capsula.

L’evoluzione è lenta e può raggiungere notevoli

dimensioni prima di dare metastasi ai linfonodi ascellari

che presentano anch’esse il caratteristico aspetto

papillare. La prognosi è eccellente dopo terapia

chirurgica

La Mammella: Tumori maligni

• Carcinoma lobulare infiltrante: costituisce il 5-10% dei

casi di carcinoma mammario.Origina dalle cellule degli

acini e dai piccoli dotti terminali della ghiandola sede di

di focolai di carcinoma lobulare in situ. Frequente la

multicentricità e la bilateralità. Nella sua forma più

caratteristica il carcinoma lobulare infiltrante è costituito

da cellule neoplastiche piccole e relativamente uniformi,

disposte in fila indiana e delimitate da uno stroma

abbondante,con aspetto denso-fibroso; esse si

dispongono in modo concentrico intorno ai lobuli, sede

spesso di neoplasia lobulare in situ. Difficile la

distinzione sia macro- sia microscopica del tumore

infiltrante con il carcinoma duttale.

La Mammella: Tumori maligni

• Carcinoma infiammatorio (mastite carcinomatosa): è un tumore più

frequentemente osservato in giovani donne con mammelle voluminose,

durante la gravidanza o nel periodo dell’allattamento. È un’entità che trova

riscontro solamente sul piano clinico non essendo riferibile ad alcun

particolare tipo istologico. La mammella interessata da tale neoplasia si

presenta aumentata di volume e di consistenza, con intenso edema ed

arrossamento della cute ed aumento del calore, rilevabile al termotatto, con

bordi rilevati simili all’eresipela. Ma il carattere infiammatorio non è

suffragato da alcun substrato morfologico, tranne che per i fenomeni

congestizi che interessano le vene, i vasi linfatici cutanei, secondari ad una

permeazione neoplastica. Istologicamente infatti, come dimostrato dalle

biopsie condotte sull’area eritematosa al confine con cute adiacente

apparentemente normale, è possibile evidenziare cellule neplastiche

indifferenziate nei linfatici intradermici con il quadro della linfangite

ostruttiva. La prognosi è quasi sempre infausta in quanto la maggior parte

delle pazienti, al momento della diagnosi, presenta una diffusione

metastatica regionale ai linfonodi ascellari e sopraclaveari, e a distanza.

La Mammella: Tumori maligni

• Malattia di Paget: tra i cancri della mammella la malattia di Paget

rappresenta un’entità particolare la cui istogenesi non ancora

completamente chiarita; tale neoplasia è spesso associata ad altre forme di

carcinoma mammario. Questo tipo di neoplasia colpisce l’1-4% di tutte le

pazienti affette da cancro della mammella. Clinicamente la paziente riferisce

una lunga storia di alterazioni eczematoidi del capezzolo con prurito,

bruciore e sanguinamento locale, con interessamento anche dell’areola e

della cute circostante. In effetti questa manifestazione clinica è secondaria

all’insorgenza di un carcinoma primitivo dei dotti mammari del capezzolo,

con successiva invasione cutanea, che nei 2/3 delle pazienti è palpabile.

Esso può essere sia del tipo intraduttale sia del tipo duttale infiltrante. La

diagnosi, oltre che per l’alterazione del capezzolo, ben riconoscibile, è

possibile mediante esame citologico delle cellule ottenute per apposizione

diretta sull’ulcerazione cutanea. Istologicamente l’epitelio del capezzolo

contiene nidi di cellule tumorali (cellule di Paget) con abbondante

citoplasma chiaro e doppio nucleo. La prognosi di tale neoplasia è legata al

tipo istologico del carcinoma ad essa associato.

La Mammella: Tumori maligni

• Carcinoma della mammella maschile: il cancro della

mammella nell’uomo è raro e rappresenta solo l’1% di

tutte le neoplasie della mammella in entrambi i sessi;

interessa età più avanzate (media 60 anni) rispetto alle

donne e la gineco-mastia è considerata come lesione

predisponente. È solitamente situato nella regione

centrale con invasione precoce della cute e del

capezzolo anche per la scarsa componente di tessuto

adiposo perighiandolare. Istologicamente non differisce

dai tumori che compaiono nelle donne con una

prevalenza del carcinoma duttale infiltrante, ma con una

prognosi più severa.

Mammella:valutazione clinica

• Anamnesi familiare e fisiologica

• Anamnesi patologica

• L’esame fisico comprende l’ispezione e

la palpazione della mammella e delle

stazioni linfonodali regionali e deve

essere eseguito con la paziente in

posizione seduta e supina, con a

disposizione una luce incidente


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kalamaj

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (a ciclo unico - 6 anni)
SSD:
Università: Foggia - Unifg
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kalamaj di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Metodologia Clinica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Foggia - Unifg o del prof Ambrosi Antonio.

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