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TUMORE DELLA MAMMELLA

Introduzione

Il tumore alla mammella deve essere trattato in modo multidisciplinare con diverse competenze per avere una buona se non ottima

sopravvivenza.

1/10 delle donne mediterranee avranno il tumore alla mammella, 1/3 più al nord fino a ¼ in Scandinavia.

Esiste un grosso movimento di ricerca riguardo questo tumore, anche per grande interesse di società in cui hanno investito.

Il parlamento EU ha riunito una commissione per i pari diritti e opportunità per le donne con una risoluzione finale che chiede tra

l’altro che le donne con tumore devono essere trattate in modo multidisciplinare e spronano gli stati membri ad adoperarsi per

istituire i centri di senologia (Breast Unit).

In Italia è stata accolta la risoluzione perché altrimenti non avrebbero avuto i fondi europei per la sanità in generale.

Non ci saranno sedi con pochi casi all’anno, ci dovranno essere solo strutture accreditate multidisciplinari cioè sedi senologiche. In

Germania, le uniche ora accreditate, c’è un riduzione del 20% della mortalità, unico caso di tumore migliorato così tanto.

Tutti i centri devono seguire le linee guida EUSOMA (European society of mastology).

Chiedono almeno 150 nuovi tumori anno, team di specialisti con: un direttore, almeno 2 chirurghi senologi con almeno 50 interventi

a testa per anno, ambulatorio, 32 ore settimana per la senologia, riunioni settimanali, oncoplastica, psicologo, patologo dedicato,

senologi con 50 RX mammelle anno, ginecologo (requisito aggiunto a posteriore), data-manager.

Nel 2007 PV ha superato il tetto per l’accreditamento. Manca che il parlamento italiano legiferi per avere il bollino che permette di

avere fondi dall’Europa.

SQTM: database con dati riguardanti tutto il percorso della donna dall’ingresso in H fino all’uscita, terapie, ecc., database condiviso a

livello europeo (6h di inserimento per 2 pazienti).

Il futuro sarà il percorso diagnostico terapeutico (PDT) come gold-standard, l’accreditamento europeo, il PDT come linee guida tutto

in uno.

C’è voglia di controllare il tumore e le eventuali recidive in tutto il mondo e in Europa c’è attenzione alla simmetriasi è passati dalla

mastectomia radicale alla quadrantectomia sec. Veronesi, alla mastectomia bilaterale con eventuale ricostruzione.

Anche il linfonodo è più significativo il sentinella con sezioni ravvicinate e bagni di immunoistochimica, rispetto a prelevare tanti

linfonodi con il solo taglio in due.

Abbiamo scoperto la validità della quadrantectomia e del linfonodo sentinella, perché allora mastectomia bilaterale? Oggi si fa il

minimo trattamento efficace con massimo effetto curativo.

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Scienze mediche MED/18 Chirurgia generale

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