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Neoplasie della vescica

Epidemiologia

  • Rappresentano il 4% di tutte le neoplasie solide ed il 70% di tutte le neoplasie maligne dell’apparato urinario.
  • È una neoplasia più frequente nel sesso maschile (M/F 3:1).
  • È una malattia dell’età medio avanzata (55-70 anni) con un aumento progressivo dell’incidenza con l’età.
  • Negli ultimi decenni la mortalità per carcinoma vescicale è in costante aumento.

Eziopatogenesi

Il periodo di latenza tra esposizione a fattori cancerogeni e sviluppo del ca vescicale è piuttosto lungo e va da 5 a 20 anni con estensione massima anche oltre i 45 anni. La combinazione di esposizione ambientale e fumo di sigaretta individua i soggetti ad alto rischio.

Eziopatogenesi - Fattori genetici

  • Una storia di ca vescicale aumenta significativamente il rischio nei parenti dei soggetti affetti, soprattutto nei soggetti di età inferiore a 45 anni.
  • Studi citogenetici hanno evidenziato alterazioni cromosomiche specifiche tra cui alcune delezioni (9q, 11p, 17p).
  • Esistono correlazioni tra alterazioni genetiche e grado di malignità tra cui le delezioni 3p e l’alterazione dell’espressione di RB correlano con lo stadio di malattia, mentre la delezione 17p correla con l’invasività.

Storia naturale della malattia

  • Il tumore della vescica non rappresenta un’entità patologica singola, ma una diatesi neoplastica cronica, eterogenea e policronotropica.
  • Per questi motivi ha una storia naturale largamente imprevedibile: esistono forme superficiali con sviluppo limitato e circoscritto e scarsa propensione all’invasività e alla metastatizzazione a distanza e forme diffuse, multicentriche, aggressive e con rapida invasività e precoce metastatizzazione a distanza.

Istopatologia

Sedi

  • Trigono (21%)
  • Pareti laterali (47%)
  • Parete posteriore (38%)
  • Cupola (6%)
  • Parete anteriore (8%)

Varianti istologiche

  • Carcinoma a cellule transizionali (97%)
  • Adenocarcinoma (2%)
  • Carcinoma squamoso (1%)

Il carcinoma a cellule transizionali si può presentare in forma papillare (75%), piatta o nodulare. Dalla forma piatta il carcinoma può evolvere verso la forma nodulare, quando tende ad assumere un’attività infiltrante. Le forme papillari iniziali possono presentare caratteristiche di bassa malignità e vengono definite papillomi pur possedendo caratteristiche biologiche di aggressività. Il papilloma transizionale è una neoplasia papillare in cui il numero di strati di cellule non supera il numero di sette. Il papilloma invertito è analogo al precedente, ma ha una crescita endofitica.

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Scienze mediche MED/06 Oncologia medica

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