Oncologia medica
Il melanoma
Il melanoma origina dai melanociti.
Struttura microscopica della pelle ed eziologia del melanoma
Ricordando la struttura microscopica della cute, vi è un epitelio pavimentoso stratificato con funzione di rivestimento, dopodiché abbiamo il derma (quindi è una struttura di origine mesenchimale) che si distingue in derma papillare (lo strato superiore) e un derma reticolare (lo strato inferiore). Ciò per ricordare l’anatomia microscopica della cute al fine di comprendere la microstadiazione del melanoma e sapere in quale strato si trova il melanoma: epidermide, derma capillare, derma reticolare.
Il melanocita è la cellula di origine del melanoma. È caratterizzato da una struttura con propaggini cellulari all’interno delle quali ci sono i granuli di melanina. Il melanocita produce questo pigmento melaninico atto a schermare le cellule della nostra cute dall’effetto delle radiazioni solari e ultraviolette in generale. I soggetti di colore hanno un’aumentata produzione di melanina, mentre noi (mediterranei) ne abbiamo una discreta. I melanociti si trovano nello strato basale dell’epidermide, quindi al limite fra epidermide e derma.
Istopatologia
Il melanoma è un tumore della pelle (e non solo). Fra i tumori della pelle ricordiamo:
- Melanoma
- Carcinoma basocellulare: si localizza nello strato basale dell’epidermide e ha come caratteristica quella di non diffondere a distanza, tende più che altro a recidivare e a infiltrare locoregionalmente ma non ha potenziale metastatizzante.
- Carcinoma squamoso
Sia il carcinoma basocellulare che il carcinoma squamoso sono forme di tumori della pelle forse più frequenti del melanoma. Nonostante il melanoma rappresenti fra i tumori cutanei solo il 5%, è quello più mortale (quindi più pericoloso) con un comportamento più aggressivo. Il melanoma può essere curato solo se diagnosticato in fase estremamente precoce.
La prognosi e la morbilità maggiore fra i tumori della pelle è proprio del melanoma e l’incidenza aumenta anno dopo anno di circa il 6%. I soggetti di colore hanno una incidenza di melanoma estremamente bassa (perché avendo una eccessiva produzione di melanina sono protetti, schermati dall’azione delle radiazioni ultraviolette) rispetto a soggetti con carnagione più chiara. In genere si distinguono i cosiddetti fototipi. Ad esempio, il fototipo 1 corrisponde al classico soggetto biondo di carnagione estremamente chiara, occhi chiari, quindi avremo una minima produzione di melanina. Parliamo dunque di un soggetto a maggiore rischio di melanoma in quanto meno protetto dalle radiazioni. Noi (dell’area mediterranea) siamo un fototipo 2-3.
Origine del melanoma
Per la maggior parte dei casi, il melanoma origina dalla cute (nel 95% dei casi), però non dimentichiamo che esistono anche forme di melanoma delle mucose, dell’occhio, delle meningi, dunque strutture che non hanno nulla a che fare con la cute. Talvolta, nel 3% dei casi, si osservano quadri di metastasi da melanoma senza poter riconoscere l’origine (la lesione) primitiva.
Domanda: Il melanoma origina da un nevo (in lingua latina naevus, nel linguaggio popolare neo) preesistente che si trasforma? O come una lesione a se stante fin dall’inizio?
Nella maggior parte dei casi, il melanoma origina come una lesione a se stante, è un neo di nuova insorgenza che nell’arco della vita adulta compare e mostra delle alterazioni particolari. In una minima percentuale, il melanoma può evolvere da un neo preesistente (probabilmente si tratta di un neo displastico, quindi un neo che già aveva in sé le iniziali alterazioni della displasia).
[I nei sono delle normali aree di pigmentazione della cute fornite dalla produzione dei melanociti]
Forme più comuni di melanoma
Fra le forme più comuni di melanoma ricordiamo:
- Melanoma della cute
- Melanoma delle mucosa orale
- Melanoma delle mucose ano-genitali
- Melanoma del rivestimento esofageo
- Melanoma dell’occhio
- Melanoma delle meningi
Principali localizzazioni
Per quanto riguarda le principali localizzazioni, un tempo si era soliti fare una distinzione fra uomo e donna (perché, fondamentalmente, essendo l’uomo, un tempo, più dedito all’attività agricola, era maggiormente esposto alle radiazioni solari alla testa, alle braccia e al tronco, mentre la donna era più esposta alle gambe e ai piedi). In realtà, le zone più fotoesposte, in entrambi i sessi, sono quelle più frequentemente sede di insorgenza di melanoma.
Casi dell’insorgenza del melanoma: radiazioni ultraviolette
Nel 90% dei casi fra le cause si riconoscono le radiazioni ultraviolette. Per radiazioni ultraviolette si intendono quelle forme di energie che si ritrovano nei raggi solari ma anche nei solarium (lampade abbronzanti). Si tratta di radiazioni che non sono libere da induzione di melanoma.
Alterazione cromosomica: Nell’8% dei casi è possibile invece parlare di un rischio in base al quale il melanoma si sviluppa con maggiore incidenza. Nel 2% dei casi le cause sono sconosciute.
Fattori di rischio
I fattori di rischio specifici per il melanoma sono:
- Familiarità: la presenza di un familiare di primo grado che sia malato di melanoma aumenta notevolmente il rischio nei parenti di sviluppare la stessa malattia.
- Presenza di almeno 100 nei sulla superficie corporea: la presenza di un elevato numero di nei potrebbe rientrare nel caso della “sindrome del nevo displastico”, che è appunto caratterizzata da questa numerosità di nei. Ciò deve imporre un controllo dermatologico e dermatoscopico accurato (almeno una volta nella vita).
- Storia pregressa di melanoma: come per il...
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Melanoma e chemioterapia, Oncologia medica
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Dermatologia - nevi e melanoma
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