Ttd sport individuali: Atletica leggera
Corsa: Preatletismo
Con il termine preatletismo molto spesso indichiamo quello generale, cioè una serie di esercitazioni che sviluppano la forza a carico naturale in età giovanile, favorendo lo sviluppo armonico ed equilibrato e creando i presupposti muscolari per un corretto apprendimento della tecnica.
Preatletismo specifico va inteso come esercitazioni che hanno un rapporto più diretto con la corsa, collegate allo sviluppo della tecnica: tra queste le andature, che sviluppano le capacità coordinative, la flessibilità, la forza ecc. Nelle andature è fondamentale l’uso dei piedi e la sensibilità si acquista con esercizi appropriati possibilmente a piedi nudi.
Andature
Con una (a dire il vero un po’ artificiosa) suddivisione possiamo distinguere:
- Andature prevalentemente per la sensibilità propriocettiva (su avampiedi e talloni, rullate piede ecc...)
- Andature prevalentemente coordinative (corsa laterale, lat. incrociata, ginoc. alte ecc.)
- Andature prevalentemente condizionali (balzi a rana, ginocchia al petto ecc.)
- Andature prevalentemente tecnico-specifiche (corsa ampia, doppio appoggio e superamento ostacolo ecc.)
Ritmo e velocità
Il ritmo e la velocità di corsa sono influenzati da due parametri che sono la frequenza e l’ampiezza del passo. Fra questi due parametri c’è interconnessione poiché a velocità elevate, la diminuzione o l’aumento dell’uno corrisponde all’aumento o alla diminuzione dell’altro. A seconda delle necessità, si presenta l’esigenza di incrementare o l’uno o l’altro parametro in modo tale da trovare il miglior compromesso fra i due e sviluppare la maggiore velocità possibile.
L’ampiezza del passo è maggiormente condizionata dalla muscolatura flessoria delle gambe e dalla mobilità delle anche sul rachide, e la muscolatura estensoria condiziona principalmente la frequenza.
Esercitazioni specifiche per la velocità
- Corsa in salita
- Corsa con traino
- Corsa con cinture zavorrate
Corsa veloce
La corsa veloce è legata perlopiù a caratteristiche genetiche ma può migliorare parzialmente con un allenamento specifico. Velocità non significa rapidità! Si può essere rapidi in un certo gesto senza però essere degli ottimi sprinter; esistono quindi caratteristiche specifiche di ogni disciplina legate alla rapidità.
3 fattori da osservare per la velocità:
- Tempo di reazione ad uno stimolo
- Velocità di esecuzione di un singolo movimento
- Frequenza del movimento in un’unità di tempo
Più aumenta la velocità più aumenta l’ampiezza e frequenza dei passi (V= FxA).
Fasi della tecnica di corsa
- Fase di volo
- Fase di appoggio
- Fase di spinta
Fasi della corsa veloce
- Ppartenza
- Accelerazione
- Fase lanciata (massima velocità)
- Mantenimento della velocità
Per le corse dei 100 metri il sistema energetico è quello anaerobico alattacido. Per le corse dei 400 metri il sistema energetico è anaerobico lattacido (circa 25 mmol di lattato).
Ppartenza dai blocchi
Si misurano due piedi dalla linea di partenza e il piano anteriore del blocco e un piede tra i due blocchi.
Al comando “ai vostri posti”:
- Braccia poste verticalmente in appoggio al suolo
- Ginocchio posteriore a terra che sopravanza il piede anteriore di 15/25 cm
Al comando “pronti”:
- Sollevamento del bacino
- Apertura fra coscia e busto
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Riassunto TTD Sport Individuali, Ginnastica, Prof Calavalle
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TTD dell'attività motoria adattata
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TTD Adattata
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Domande aperte Didattica degli sport individuali