Costruire grandi opere pubbliche
Difendere e proteggere i cittadini oltre all’aspetto liberale di questa dottrina, c’è l’esaltazione delle diverse tendenze e inclinazioni dell’uomo (versus lo standard statale -> common). I liberalisti non vincolano le diversità umane ma tendono ad esaltarle. Kant afferma che dalla diversità nascerà l’antagonismo ed è da questo scontro tra diversità che potrà nascere lo sviluppo della società. È la natura varia dell’uomo che genera sviluppo.
Alcuni autori vedono il liberalismo solo come “limite” ma Miller con le sue idee tenderà con l’affido di nuovi compiti, ad allargare lo stato. 28 ottobre 2004
Jhon Locke e il liberalismo
John Locke può essere considerato il padre del liberalismo, nasce nel 1632 e muore nel 1704. È un periodo molto travagliato per l’Inghilterra per i conflitti corona/parlamento e anglicani/puritani, e la conseguente ascesa della gentry, durante la rivoluzione sociale. Essi si sostituiranno alla grande nobiltà e anche il parlamento avranno i loro esponenti.
I due momenti di Locke
- Anni 60: È un hobbesiano, vive le stesse contraddizioni di Hobbes, scrive saggi “sul magistrato civile”, 8 saggi “sul diritto naturale” e la sua opera massima, “2 trattati sul governo”.
Locke afferma che lo stato deve basarsi sulla legge di natura. La sua opera massima è stata scritta nel 1660 ma pubblicata nel 1690. Alcuni critici pensano che sia stata scritta prima della GR e si pensa che Locke ne sia il precursore. Locke è anche il teorico della proprietà privata e della società borghese.
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