LSD approfondimenti
Meccanismo d'azione
L'LSD mima l'azione della serotonina e produce i suoi effetti allucinogeni mediante un'azione di agonista serotoninergico. Con una interferenza sui recettori che controllano la permeabilità agli ioni, l'azione serotoninergica dell'LSD sopprime in modo pressoché totale il flusso degli ioni Ca++ in maniera dose-dipendente e interferisce sulla conduttanza degli ioni K+. L'inibizione del rilascio di 5-HT, risultante dall'attivazione dei recettori 5-HT1A, giocherebbe un ruolo fondamentale nell'azione allucinogena dell'LSD, attraverso una riduzione della competizione tra 5-HT e LSD esercitata dai recettori 5-HT post-sinaptici. Da un lato, l'LSD legandosi ai recettori 5HT pre-sinaptici inibisce il release della serotonina; dall'altro, proprio grazie a questa riduzione della serotonina intrasinaptica, riduce la competizione sui recettori post-sinaptici, riservando tutto lo spazio di legame recettoriale per sé (Penington and Fox, 1994).
Alterazioni delle espressioni dei geni indotte dall'LSD potrebbero interferire in particolare con i recettori che controllano i canali ionici: il segnale glutamatergico potrebbe essere modulato dall'LSD in condizioni di vera e propria neuroplasticità, facendo sì che l'azione di agonista serotoninergico dell'LSD abbia luogo in uno scenario neuroendocrino del tutto modificato. Di qui forse la spiegazione delle reazioni comportamentali inusuali allo stimolo del sistema serotoninergico (Nichols and Sanders-Bush, 2002).
LSD e alterazione di neurotrasmettitori e ormoni
Gli effetti allucinogeni dell'LSD sono stati attribuiti principalmente all'interazione di questa sostanza con il sistema serotoninergico ma sembra più plausibile che siano il risultato di una complessa interazione della droga sia con il sistema serotoninergico che dopaminergico. In particolare, si è visto che l'LSD agisce da agonista parziale sui recettori D2 della dopamina (Giacomelli et al., 1998).
Gli allucinogeni come l'LSD esercitano i loro effetti sui processi sensoriali, percettivi, affettivi e cognitivi, sia attraverso un'interazione con i recettori 5HT-2 che tramite una modulazione dei recettori NMDA (Arvanov et al., 1999).
I risultati di uno studio condotto sui ratti, Krebs e Geyer (1994), supportano l'ipotesi che gli effetti dell'LSD riflettano una combinazione di effetti 5 HT1 e 5HT2, confermando l'esistenza di un'interazione tra recettori 5 HT1 e 5 HT2 della serotonina. Tuttavia, il meccanismo attraverso il quale queste sostanze producono effetti comportamentali inusuali rimane ancora poco chiaro a dispetto delle numerose ricerche condotte sull'argomento.