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L’Arno è il fiume toscano per eccellenza; non solo per la lunghezza (240 km), ma soprattutto

perché la sua vallata costituisce l’area su cui, storicamente ed economicamente, gravita da sempre la

regione. Di regime torrentizio, con una portata estiva scarsa e frequenti piene primaverili e

autunnali, non di rado con straripamenti e inondazioni anche disastrosi, come l’alluvione di Firenze

del novembre 1966.

Gli unici laghi di un certo rilievo sono quello, assai pittoresco, di Massaciuccoli (6,9 km²), in

provincia di Lucca, legato ai ricordi di Giacomo Puccini e il lago di Orbetello

Economia

La Toscana ha un notevole risalto anche sotto il profilo economico. La struttura produttiva della

regione è basata su agricoltura, industria e turismo;

Numerosi fattori hanno contribuito a favorire lo sviluppo economico della regione. Tra quelli

naturali si ricorda una relativa ricchezza mineraria, tra quelli storici la notevole ricchezza raggiunta

al tempo dei liberi comuni medievali e, successivamente, dalle signorie e dai ducati e granducati.

Tra gli elementi geografici la vasta estensione dell’area collinare, che è facilmente lo sviluppo

dell’agricoltura La Toscana settentrionale, in particolar modo il Valdarno, è l’area decisamente più

ricca, industrializzata. La Toscana meridionale è invece caratterizzata da un’agricoltura moderna

Storia

La prima identità territoriale della Toscana si fa risalire alla dominazione degli etruschi, il più

evoluto e potente popolo italico del I millennio a.C. da cui prese il nome la regione. Il territorio

corrispondente all’odierna Toscana fu per gli etruschi l’ultima roccaforte entro la quale si difesero,

ritirandosi dall’Italia e dal Mediterraneo sotto la pressione dei greci e dei cartaginesi, che

provenivano dal mare, e dei galli e dei romani, che provenivano da terra

Con la conquista romana, ultimata tra il IV e il III secolo a.C., la Toscana diventa in punto

nevralgico per gli snodi commerciali. Alla fine dell’età repubblicana la regione attraversò un

periodo di crisi, dovuta a molteplici fattori, come l’imperversare delle guerre civili, il dilagare della

malaria, e la contrazione del mercato del grano, causata dalla concorrenza dei cereali provenienti

dall’Oriente. Con il riordino amministrativo operato da Augusto, la Toscana rafforzò la sua identità

storico-geografica, divenendo la Regio VII dell’impero: tale rimase fino ai tempi di Diocleziano,

che la aggregò all’Umbria e stabilì nella città di Florentia la sede del governo.

Durante la dominazione dei longobardi (568-774), che fecero della Toscana un ducato e la

considerarono un nodo strategico per il transito dal regno di Pavia ai ducati di Spoleto e di

Benevento, si sviluppò in particolar modo la zona attraversata dalla strada interna che

dall’Appennino emiliano scendeva verso Lucca. Con la discesa in Italia dei franchi la strada

sarebbe divenuta un tratto della via Francigena, strumento essenziale per l’amministrazione

dell’impero e asse di scorrimento dei pellegrini diretti a Roma.

La ripresa economica dopo l’anno Mille fu incentrata sull’eccezionale sviluppo mercantile e

manifatturiero, che ebbe i suoi centri propulsori in alcune città come Firenze, Lucca e Siena

L’espansione fu bloccata dalla peste nera del 1348, i cui effetti devastanti non solo modificarono gli

equilibri demografici e produttivi, ma influenzarono anche gli orientamenti politici. Iniziò allora un

lungo ciclo di lotte tra piccoli potenti. Alla fine si impose Firenze, che nell’arco di un secolo riuscì

ad assoggettare Pistoia, Arezzo, Pisa, e nelle cui mura si consolidò il potere economico e politico

dei Medici.


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DETTAGLI
Esame: Geografia
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in storia dell'arte e conservazione dei beni culturali artistici e architettonici
SSD:
Università: Udine - Uniud
A.A.: 2009-2010

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher trick-master di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Geografia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Udine - Uniud o del prof Scienze Storiche Prof.

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