Lezione contenitore 3 – Torino
Il centro di innovazione tecnologico digitale concentra le risorse come in Barcellona, anche in altre città industriali europee impegnate nella loro trasformazione economica. Dopo la crisi economica che le ha investite dopo gli anni '70 queste città intraprendono una nuova strada. Barcellona ha aperto una strada, diventando un modello da imitare. È diventata una sfida per ottenere risultati simili. Era tagliata fuori dalle principali vie di comunicazione ma è stata capace di inserirsi nel mercato europeo attraverso i vari passaggi che già conosciamo come:
- Ristrutturazione di grandi ambiti industriali
- Potenziamento del sistema di mobilità
- Ospitalità di grandi eventi come le Olimpiadi come una mappa mediatica che attira tutto il mondo
- Attenzione al disegno degli spazi pubblici
- Pianificazione strategica per far agire la città come un attore collettivo anziché tanti interessi conflittuali
Torino
Torino è stata per tutto il '900 la capitale italiana dell'automobile, la più importante industria italiana di automobile che ha voluto dire decine di migliaia di occupazioni, ospitare tantissimi stabilimenti dall'inizio della costruzione dell'auto fino alla fine di essa. Quando entra in crisi l'industria automobilistica perché altri paesi, soprattutto dell'est, iniziano ad essere concorrenziali (Giappone, Corea) sia per prezzo che per qualità, nonostante il sostegno pubblico, perde posizione. Torino di conseguenza entra in crisi. Allora Torino è costretta a cercare una nuova diversa vocazione di città produttiva. Infatti essa ritiene di avere risorse e capacità organizzative e tecnologiche, ad esempio il Politecnico di Torino.
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