Lezione 12-12-18
Con la chiusura delle porte della città si chiude l’ampliamento della città.
Il 700 di Vittorio Amedeo II —> periodo di grandi ristrutturazioni urbanistiche —> processi di
ridefinizione del tessuto, più processi di accorpamento dei lotti con la creazione della “casa da
reddito” per essere posta in affitto.
Affittamento = prendere una pozione della casa e darla a pigione (affitto).
Primo intervento nel 1729 commissionato a Filippo Juvarra —> raddrizzamento della vecchia
contrada di porta palazzo, che aveva un punto importante in faccia ad un edificio religioso, che
spuntava nell’area di Porta Palazzo (area di Avellino) => oggi via Milano —> sbocco settentrionale.
Il foro stava circa dove c’è il palazzo del municipio (piazza delle erbe).
Zona con tessuto fortemente variabile.
Juvarra traccia una via tutta quanta dritta, talmente dritta che si sacrifica un pezzo di navata della
chiesa.
Prima di essere basilica Mauriziana era una chiesa normale.
Non aveva nessuno spiazzo di cui poteva godere la chiesa, così Juvarra fa il rombo creando tre
palazzi da reddito.
Il rombo = elemento molto forte.
Verso Porta Palazzo il tessuto si fortifica al lato della basilica c’era l’ospedale Mauriziano; Juvarra
realizza piazza con porticato mettendo due palazzi da reddito quello di sinistra di proprietà del
comune e l’altra era privata.
Tessuto di isolati con cortili interno per essere palazzi da reddito.
Contrada Susina (direzione Porta Susa), e del senato erano vecchie contrade medievali che sono
state rifatte —> tipo di ristrutturazione pieno di isolati, con case a facciate alte omogenee.
A partire dal 1736 Carlo Emanuele III estende la logica del raddrizzamento alla contrada di Dora
Grossa (oggi via Garibaldi).
Era già una via commerciale —> forte sbarramento dei lotti con un densissimo parcellare (rittane)
al centro della strada c’era un rigagnolo (fognario), a Torino nevicava tanto —> problema:
pensare di pulire le strade, quindi si aprivano le bealere, l’acqua puliva la neve sulle strade e tutti
felici.
A partire dal 1736 incarica il primo architetto regio ed incaricato per costruire un nuovo asse retto.
I proprietari pagano gli architetti —> potranno costruire gli edifici a patto che siano omogenei e
tutte le finestre alla stessa quota (marcapiano in epoca rinascimentale).
La strada non avrà portici perché piani terra destinati a botteghe.
I portici s’avranno da fare solo sui padiglioni (porzioni di fabbricati) dove regnano sulla piazza del
castello.
Il Castello degli Acaja per esempio rifà la facciata.
I rialzi sono tutti
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