PANI Ilaria, [778741], 21/01/2015
Quando l’alterità accade ovunque: l’inevitabilità del
mutamento culturale e il rischio quotidiano che nasce
dall’incontro/scontro tra valori, tradizioni e costumi diversi.
Al nostro tempo il mutamento e le trasformazioni culturali sono più rapide di
quanto non lo siano mai state prima d’ora, esse coinvolgono tutto il globo e hanno
provocato una profonda crisi che non riguarda solo i singoli individui, bensì le
comunità, le civiltà e l’intero ecosistema planetario. Questo perché si vive in un
periodo di profondi interscambi culturali e di cambiamenti inarrestabili che
ridisegnano continuamente la rete dei processi economici, politici e sociali che vanno
a minare la consapevolezza che si ha della propria identità e queste grandi e profonde
trasformazioni non si possono evitare.
“Come mostra la storia, il progresso è sempre frutto dell’incontro di
differenze, della fecondazione reciproca di tradizioni culturali in precedenza
separate .”
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Lo sviluppo dell’antropologia urbana e della prospettiva dinamista ha
permesso di abbandonare l’idea che la comunità e la cultura siano entità chiuse ed
omogenee e hanno portato i processi migratori alla base delle trasformazioni sociali e
culturali .
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Se guardiamo ai rapporti commerciali tra i Paesi ci accorgiamo che la
relazione tra alterità e identità spesso si basa sui bisogni, (ovvero chiediamo agli altri
solamente quello che manca a noi), ma questa visione rende l’alterità eccessivamente
semplificata e lontana. Nella realtà, l’incontro con l’altro va al di là del mero
soddisfacimento delle esigenze primarie e della necessità di energie lavorative
essendo piuttosto l’individuo “un messaggero di cultura: egli la interiorizza, ne è
segnato e la porta con sé ovunque vada ”; quindi la relazione interpersonale non è
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semplicemente volta a colmare dei vuoti bensì essa è motivo di arricchimento e
contaminazione positiva.
1 D. De Lorenzi, S. Saccardi, Dizionario-Atlante dello sviluppo umano: parole chiave e carte
tematiche per una lettura critica del “mondo globale”, Firenze, Cospe, 2003, p. 45
2 Riccio B., Antropologia e migrazioni, Roma, CISU - Centro d'Informazione e Stampa Universitari,
2014, p. 11
3 F. Gianara, A. Mittone, Culture alla sbarra una riflessione sui reati multiculturali, Torino, Giulio
Einaudi Editore, 2014, p. 14 1
PANI Ilaria, [778741], 21/01/2015
La cultura ha sempre permesso all’essere umano di non essere più vittima
dell’ambiente, ma di creare uno specifico ambiente sociale. È la cultura che rende
possibile la vita sociale, e se questa non fosse trasmessa alle generazioni succe
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