Estratto del documento

Il tratto urbano della via Flaminia: la via Lata e i suoi monumenti

Di: Francesco Federico Migliaccio (Matricola 1185336)
Corso di Laurea Triennale in Scienze Archeologiche e Storiche del Mondo Classico e Orientale (ex DM 509), per il Corso di topografia antica (L-Ant/09), modulo “La Viabilità nel Mondo Romano” del Professor G. Uggeri, Anno Accademico 2010-2011.

Introduzione alla via Flaminia

La via Flaminia prende il nome dal costruttore Gaio Flaminio, console nel 223 a.C. e censore nel 220-219, morto nella battaglia del lago Trasimeno contro Annibale (217 a.C.).

La via Flaminia, data la sua importanza, viene spesso citata dalle fonti: Cicerone (Philippicae, XII, 22-23) la ricorda come una delle tre strade, insieme ad Aurelia e Cassia, che permettevano di raggiungere il nord Italia da Roma; Strabone (V,2,10), descrivendo il territorio dell’Umbria antica, elenca i centri più importanti interessati dal passaggio della strada.

Importanza storica e interventi degli imperatori

Numerosi sono i miliari e le fonti epigrafiche che menzionano gli imperatori e i curatores che si interessarono alla via, in particolare Augusto nel 27 a.C.: (Res Gestae 20,5) “Consul septimum viam Flaminiam ab urbe Ariminum refeci pontesque omnes praeter Mulvium et Minucium” ossia “Nel settimo consolato (Augusto) rifà la via Flaminia da Rimini e tutti i ponti tranne i ponti Milvio e Minucio”.

Documentazione storica e ipotesi sulla costruzione

Il percorso della via Flaminia è ricordato dall’Itinerarium Antonini e dal Burdigalense, dalla Tabula Peutingeriana e dalle tazze di Vicarello, che riportano distanze diverse a seconda della variante della strada considerata. La lunghezza indicata nell’Itinerarium Burdigalense di 223 miglia sembrerebbe la più esatta, dato che a Rimini è stato rinvenuto un cippo con l’indicazione del CCXXII miglio.

Alcune ipotesi collocano la sua costruzione nel 220 a.C. (quando Flaminio era censore), altre nel 223 a.C. (quando Flaminio era console). La velocità di spostamento degli eserciti in occasione della battaglia di Sentino (295 a.C.) presuppone che già ci fosse in quella zona una strada pre-romana.

Costruzione e funzione della via Flaminia

Gaio Flaminio provvide a fondere varie tratte stradali preesistenti al fine di raggiungere la città di Rimini, una volta pacificato il territorio, realizzando una strada con funzione economica. La strada nasce, quindi, come conseguenza alla politica di colonizzazione dell’ager Gallicus, iniziata qualche anno prima ad opera dello stesso Gaio Flaminio, quando Rimini divenne avamposto per la conquista della Gallia Cisalpina: necessaria, quindi, in un primo momento, fu la costruzione di una direttrice agile e veloce che, attraverso la valle del Tevere, il territorio falisco, l’Umbria e il Piceno, fosse in grado di garantire rapidi spostamenti di contingenti militari.

Caratteristiche del tracciato

La via, costruita cercando di evitare i dislivelli seguendo il corso del Tevere sul lato destro fino a Otricoli, dove attraversa l’Appennino nel punto più stretto, all’altezza di Fano, non ha mai pendenze superiori al 3-4% ed è tracciata con un andamento il più possibile rettilineo.

Anteprima
Vedrai una selezione di 4 pagine su 11
Tesina La via Flaminia Pag. 1 Tesina La via Flaminia Pag. 2
Anteprima di 4 pagg. su 11.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tesina La via Flaminia Pag. 6
Anteprima di 4 pagg. su 11.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tesina La via Flaminia Pag. 11
1 su 11
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ANT/09 Topografia antica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher francescofederico.migliaccio di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Topografia di Roma antica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Uggeri Giovanni.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community