Analisi di una parete piana multistrato
Consideriamo una parete piana multistrato di estensione indefinita sia verso l'alto che in direzione perpendicolare. Cercheremo di soddisfare le ipotesi di campo monodimensionale. Supponiamo che la parete sia costituita da due lastre di materiale omogeneo isotropo e che i coefficienti di conducibilità interna delle lastre, k1 e k2, siano costanti.
Inoltre, imponiamo che la parete sia a contatto con aria, completamente trasparente alla radiazione, che abbia comportamento simile a quello di un corpo grigio e che i due ambienti siano molto estesi rispetto alla parete in modo che assumano il comportamento del corpo nero. Sia T1 la temperatura del primo ambiente e T2 < T1 quella del secondo: a causa di questa differenza di temperatura, il sistema tenterà di raggiungere l'equilibrio attraverso uno scambio termico tra i due ambienti.
Regime stazionario e flusso termico
Imponiamo che il regime sia stazionario (cioè riforniamo l'ambiente 1 di tutto il calore che esso cede all'ambiente 2 e sottraiamo a questo tutto il calore che acquista): possiamo perciò prescindere dal tempo e ragionare in termini di flusso termico. Data la stazionarietà del regime e l'estensione indefinita della parete, possiamo ragionare in termini di flusso termico specifico. Dovrà necessariamente essere: q'add1 = q'cond1 = q'cond2 = q'add2 perché altrimenti vi sarebbe del calore trattenuto che andrebbe a modificare le temperature della parete e degli ambienti.
Scambi termici della lastra
La lastra di sinistra scambierà calore per adduzione con l'ambiente 1 e per conduzione con la lastra di destra; quest'ultima, a sua volta, sarà soggetta anche ad uno scambio adduttivo con l'ambiente 2. Da T1 a T2 il flusso è in discesa in modo da favorire il flusso di calore e finché il fluido non raggiunge lo strato limite della parete, esso si mantiene indisturbato.
Temperature di separazione e profilo esterno
La temperatura di separazione delle due lastre T'' sarà compresa tra T' e T'', mentre la temperatura T' della superficie esterna sinistra della parete deve essere inferiore a T1 e la superficie esterna destra della parete deve trovarsi a una temperatura T''' > T2 perché altrimenti non vi sarebbe scambio termico.
Per quanto riguarda il profilo esterno di temperatura, possiamo solo dire che, essendo l'aria trasparente alla radiazione, la sua temperatura non sarà influenzata dall'irraggiamento: il profilo sarà quello tipicamente convettivo. Avendo assunto k1, k2 e q' costanti, per l'equazione di Laplace, i gradienti di temperatura in direzione x, non possono che essere costanti: le curve rappresentative all'interno della parete...
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