TERMODINAMICA
AIUTA A DETERMINARE QUAL È LA FORZA PROPULSIVA DELLE TRASFORMAZIONI CHIMICHE E PREVEDERNE LA SPONTANEITÀ
- NEI FENOMENI FINORA CONSIDERATI TALE SPINTA PROPULSIVA È STATA IDENTIFICATA NELLA TENDENZA DI TUTTI I SISTEMI A RAGGIUNGERE LA MINIMA ENERGIA POTENZIALE MA SI DEVE ANCHE CONSIDERARE LO STATO DI ORDINE O DISORDINE DEI REAGENTI E DEI PRODOTTI
X + Y ⇄ Z + W
- È DIVISA IN
- TERMODINAMICA CLASSICA (TERMOCHIMICA)
- TERMODINAMICA DEI SISTEMI NON IN EQUILIBRIO
- TERMODINAMICA STATISTICA
LA TERMOCHIMICA SI È SVILUPPATA TENENDO CONTO ESCLUSIVAMENTE DELLE PROPRIETÀ MACROSCOPICHE DELLA MATERIA
- PUÒ TEORIZZARE CHE UNA REAZIONE PROCEDO SPONTANEAMENTE, MA NON CONSENTE DI PREVEDERE IL TEMPO NECESSARIO PERCHÈ TALE REAZIONE AVVENGA
SISTEMA TERMODINAMICO
È UNA PORZIONE DI MATERIA FISICAMENTE E MATEMATICAMENTE DEFINITO CHE CONTIENE UN NUMERO SUFFICIENTEMENTE ELEVATO DI ATOMI, MOLECOLE, IONI, PARTICELLE O QUANTI DI ENERGIA
- SUFFICIENTEMENTE GRANDE IN MODO CHE LA CONOSCENZA CHE RIUSCIAMO AD AVERE RISPETTI LA CONOSCENZA STATISTICA
PUÒ ESSERE:
- ISOLATO → QUANDO NON SCAMBIA CON L'ESTERNO NÉ MATERIA, NÉ ENERGIA
- CHIUSO → QUANDO SCAMBIA CON L'ESTERNO ENERGIA MA NON MATERIA
- APERTO → QUANDO SCAMBIA CON L'ESTERNO SIA MATERIA SIA ENERGIA
- OMOGENEO → COSTITUITO DA UN'UNICA FASE (PORZIONE DI MATERIA)
- ETEROGENEO → COSTITUITO DA PIÙ FASI
TERMODINAMICA
- Aiuta a determinare qual è la forza propulsiva delle trasformazioni chimiche e prevederne la spontaneità
- Nei fenomeni finora considerati tale spinta propulsiva è stata identificata nella tendenza di tutti i sistemi a raggiungere la minima energia potenziale ma si deve anche considerare lo stato di ordine o disordine dei reagenti e dei prodotti
- È divisa in
- Termodinamica classica (termochimica)
- Termodinamica dei sistemi non in equilibrio
- Termodinamica statistica
- La termochimica si è sviluppata tenendo conto esclusivamente delle proprietà macroscopiche della materia
- Può teorizzare che una reazione proceda spontaneamente, ma non consente di prevedere il tempo necessario perché tale reazione avvenga
SISTEMA TERMODINAMICO
- È una porzione di materia fisicamente e matematicamente definito che contiene un numero sufficientemente elevato di atomi, molecole, ioni, particelle o quanti di energia
- Sufficientemente grande in modo che la conoscenza che riusciremo ad avere rispecchi la conoscenza statistica
- Può essere:
- Isolato - quando non scambia con l'esterno né materia, né energia
- Chiuso - quando scambia con l'esterno energia ma non materia
- Aperto - quando scambia con l'esterno sia materia sia energia
- Omogeneo - costituito da un'unica fase (porzione di materia)
- Eterogeneo - costituito da più fasi
Un sistema può subire delle trasformazioni
- possono essere:
- reversibili
- avvengono attraverso infiniti stati di equilibrio
- è possibile tornare dallo stato finale a quello iniziale
- irreversibili
- hanno un verso nel tempo
- non è possibile tornare dallo stato finale a quello iniziale
- porta il sistema in uno stato in cui è impossibile tornare indietro
- reversibili
- in ogni sistema c'è sempre un certo grado di reversibilità
Proprietà termodinamiche
- sono indicate da variabili di stato dette funzioni di stato che definiscono lo stato di un sistema (esempio - se è in equilibrio)
- le variabili sono divise in:
- estensive
- godono della proprietà additiva
- massa-volume
- intensive
- non godono della proprietà additiva in quanto il loro valore non dipende dalla quantità del materiale costitutivo
- densità-temperatura-concentrazione-tensione di vapore
- estensive
- le funzioni di stato hanno due proprietà:
- 1. se si muta lo stato di un sistema, le variazioni subite dalle funzioni di stato dipendono solamente dallo stato iniziale e dallo stato finale del sistema, e non dal tipo di cammino percorso per far mutare lo stato del sistema
- 2. sono tra loro collegate da un'equazione di stato
GAS IDEALI
pV = mRT
- pV a T costante
- per qualsiasi gas p è inversamente proporzionale a V
ENERGIA è una funzione di stato
- Ogni sistema termodinamico ha un suo contenuto di energia che si definisce:
- ENERGIA INTERNA (U)
- Nella quale confluiscono tutte le possibili forme di energie presenti nel sistema
- Energia cinetica
- Energia potenziale
- Interazione elettrone-nucleo
- Energie di legame tra atomi
- Energia rotazionale
- Energia vibrazionale
Per 1 mole di gas perfetto pV = mRT
- pV = RT
- Energia
La sua energia interna si presenta in funzione della pressione (U = U(pT)) o della temperatura e del volume (U = U(vT))
- Si sceglie l'energia interna in funzione del volume e della temperatura
- dU = (ΔU/ΔT)v + (ΔU/Δv)t
- Entropia dell'energia
- Dipende solo dal volume
- Dipende solo dalla temperatura
Per i gas ideali vale zero
- Dipende solo dalla temperatura
- Perché il gas non ha relazioni con i vicini
- Fissata una temperatura il gas in un recipiente non varia la sua energia
- Il gas ideale non ha interazioni quindi non occupa volume ed ha tutto il volume del recipiente a disposizione
- Se il recipiente diventasse più piccolo l'energia interna del gas non varirebbe
Primo principio della termodinamica
- In un sistema isolato, l'energia si conserva durante qualunque trasformazione
- L'energia né si crea né si distrugge (è costante)
- Per la termodinamica è importante la differenza tra i valori dell'energia interna del sistema prima e dopo la trasformazione
- Se si ha una variazione di energia interna (ΔU) nel sistema, per la legge della conservazione dell'energia non può essere andata perduta, ma sarà stata scambiata con l'esterno
- Lo scambio sarà stato realizzato attraverso il lavoro o il calore
ΔU = δQ + δL
- Q e L hanno segno positivo quando entrano nel sistema provenendo dall'esterno, mentre valore negativo quando escono dal sistema e vanno verso l'esterno
- T costante = trasformazione isoterma
- Sistema isolato munito di pistone
L'applicazione di una forza F al pistone porta ad uno spostamento
- Lavoro = Forza x Spostamento (F x l)
- Quando il pistone è spinto verso l'interno rende il lavoro positivo
- L > 0 V < 0 (compressione) → Il sistema acquista energia dall'ambiente
δL = -PΔV
- Lavoro del sistema è positivo
- Il lavoro di espansione di un gas è quello prodotto in seguito al cambiamenti di volume
- Il lavoro è contrario alla variazione di volume
- Quando il pistone sale, il lavoro fatto dal sistema durante un'espansione è negativo
- L < 0 V > 0 (espansione) → Il sistema perde energia
δL = -PΔV
ΔU → VARIAZIONE DI ENERGIA (Uf - Ui)
- L'energia può essere trasformata da una forma a un'altra o trasferita, da un sistema ad un altro, come calore (Q) o come lavoro (L)
- dU = δQ + δL = δQ - Pdv Lo è l'unico lavoro possibile è meccanico
- Il suo valore non dipende da come il sistema passa dallo stato iniziale allo stato finale
- Per questo è una FUNZIONE DI STATO (per cui contano solo i parametri che la definiscono)
- In termodinamica sono le funzioni che dipendono solo dallo stato del sistema e non da come quello stato è raggiunto
- A ciclo chiuso ogni processo che implica energia restituisce zero alla variazione (il suo integrale è nullo)
- Per questo è una FUNZIONE DI STATO (per cui contano solo i parametri che la definiscono)
- Il calore e il lavoro non sono funzioni di stato ma funzioni di trasferimento di energia
- I loro valori dipendono da come avviene il trasferimento di energia, ossia dalle condizioni in cui l'energia è trasferita
ΔU < 0 → L'ENERGIA FLUISCE DAL SISTEMA ALL'AMBIENTE
ΔU > 0 → L'ENERGIA È TRASFERITA DALL'AMBIENTE NEL SISTEMA
entalpia
- Se si considera di avere un processo chimico in cui, a una certa temperatura, i reagenti si trasformano completamente in prodotti
- La tale processo deve essere associata una variazione di energia interna ΔU
- Molte reazioni chimiche vengono condotte a pressione costante, cioè in recipienti aperti, a pressione atmosferica:
Δu = δq - δl
Δu = δq - pδv a pressione costante
Qp = ΔU + PΔV
Qp calore scambiato a pressione costante
Qp = (u2 - u1) + p(v2 - v4)
Qp = (u2 + pv2) - (u1 + pv1)
funzione di stato
H = U + P.V ENTALPIA (H)
ΔQp = ΔH calore scambiato a pressione costante è una funzione di stato
st/mol
Il segno di ΔH è molto importante:
- Se Hreag > Hiniziale Δh>0
- Reazione avviene con immagazzinamento di calore
- Se Hreag < Hiniziale Δh < 0
- Reazione avviene con sviluppo di calore
ΔH > 0 Processo endotermico
Sistema è in uno stato energetico più alto quindi il calore è stato assorbito
ΔH < 0 Processo esotermico
Sistema è in uno stato più basso quindi il calore è stato ceduto
Esempi:
A-A + B-B -> 2 A-B
- Si ha la rottura di 1 mole x mole di A-A e di 1 mole x mole di B-B con formazione di 2 moli x mole di A-B
-
N2 + O2 -> 2NO
- Si forma ad alta pressione e temperatura
-
Combustione -> Reagenti che si ossidano per fornire energia sottoforma di calore
- ΔH < 0 -> Esotermica
- CH4 + O2 -> CO2 + 2H2O + calore (Q)
- Se lo consideriamo a pressione costante è ΔH (quasi uguale)
-
2 Al + 3/2 O2 -> Al2O3 + ΔH
- Calore a pressione costante
Bomba calorimetrica
Utilizzata per misurare il calore di combustione di specie chimiche
- Una volta innescata la combustione all'interno di tale apparato, dall'aumento o dalla diminuzione della temperatura dell'acqua a contatto con la bomba si risale al calore liberato o assorbito durante la combustione e quindi al ΔH
L'entropia ci permette di catalogare le reazioni chimiche
- Esempio - ΔH molto negativo -> Esplosione (grande quantità di energia)
- Incredibile onda d'urto
ΔH = ΔU + pΔV
La differenza tra ΔH e ΔU è racchiusa nel termine pΔV
- Nelle reazioni a cui partecipano liquidi e solidi le variazioni di volume sono generalmente trascurabili
- Quindi -> pΔV ≈ 0 -> ΔH ≈ ΔU
- Nei gas la situazione è diversa
Per le reazioni tra gas si deve tenere conto:
LbPV = mRT
dU = δQ + δL = ø
δQ = δL = PdV
δQ = RT/V dV
δQ = RTdV/V
∫V1V2 δQ = RT∫V1V2 dlnV = RT (lnV2 - lnV1)
δQ = RTdV/V = RT dlnV = RT lnV2/V1 = Q
Se V2 ≥ V1 → Q > 0 Il gas si espande, compie un lavoro e si scalda (calore positivo)
Lb (V2/V1) = δ(ln V2/V1) = 0
Se V2 ≥ V1 → Q > 0 Il gas si restringe, subisce un lavoro e dissipa calore quindi si raffredda (calore negativo)
Da una misura di volumi otteniamo la misura di calore che dobbiamo fornire al sistema.
Trasformazione Isotermica:
L'integrale è l'area sottesa al grafico tra gli estremi di tale intervallo
LQ = RT lnV2/V1
- Lavoro condotto reversibilmente (trapezio)
- Lavoro in condizioni non reversibili (rettangolo)
La spontaneità o la non spontaneità di una trasformazione sono connesse alla irreversibilità o reversibilità della trasformazione stessa.
- Il lavoro compiuto in una trasformazione reversibile sarebbe maggiore del lavoro compiuto nella stessa trasformazione condotta in modo irreversibile
- Il calore scambiato in una trasformazione reversibile sarebbe maggiore del calore che si scambia quando quella trasformazione si compie irreversibilmente.
TRASFORMAZIONE ADIABATICA:
• NON C'È SCAMBIO DI ENERGIA SOTTOFORMA DI CALORE CON L'ESTERNO
dU = δQ + δL = -PδV
• SE SI CONSIDERA UN GAS IDEALE, QUESTO OBBEDISCE ALL'EQUAZIONE DI STATO DEI GAS
U = U(V,T)
dU = (∂U/∂V)T dV + (∂U/∂T)V dT
• A VOLUME COSTANTE
dU = δQ - PδV
dU = δQ
(∂U/∂T)V dT = cv dT = δU
dU = cv dT = -RT dV/V
cv/R ∙ dT/T = dV/V
cv/R ∙ dlnT = -lnV
∫T₁T₂ cv/R dlnT = -∫V₁V₂ dlnV
cv/R ∙ ln T₂/T₁ = -ln V₂/V₁ = ln V₁/V₂
cv/R ∙ ln T₂/T₁ = ln V₁/V₂
TRASFORMAZIONE ADIABATICA
• SE V₂ ≥ V₁ IL GAS SI ESPANDE ⇒ T₁ ≤ T₂ IL GAS SI RAFFREDDA