Parodonto2
Abbiamo visto più o meno tutte le caratteristiche della rigenerazione indotta ed eravamo arrivati ad una considerazione: la consistenza fluida del materiale sembra possa trovare dei limiti in quel tipo di difetti, come abbiamo già visto per la GTR quando siamo costretti ad usare membrane riassorbibili che non presentano la dovuta rigidità, in maniera tale da sostenere i tessuti sopracrestali. Bene, come in quel caso anche in questo ci può risultare difficoltoso immaginare un materiale di consistenza fluida, un gel molto molto fluido che viene condizionato in difetti che non hanno un’architettura ossea tale da sostenere adeguatamente i tessuti molli sopracrestali. E quindi cosa succede in queste situazioni?
Vie di uscita e preservazione dei tessuti
Abbiamo visto che le vie di uscita sono due: una è il rifiuto, veramente, cioè la preservazione dei tessuti sopracrestali, in quanto non è una via di uscita, ma è una regola, cioè la devo applicare anche quando il difetto è contenitivo. Si fanno sempre i lembi che preservano i tessuti sopracrestali, in qualsiasi tipo di chirurgia parodontale oggigiorno. In tutte le tecniche di chirurgia parodontale, si devono fare le tecniche di conservazione della papilla, che servono per preservare i tessuti sopracrestali.
Terapia combinata
Se poi il difetto non è a contenitore si fa anche la terapia combinata. La terapia combinata (EMD + innesti) serve per: stabilizzare il coagulo, offrire maggiore sostegno ai tessuti sovracrestali durante le fasi di guarigione, guidare la colonizzazione da parte delle cellule rigenerative (cellule PDL, derivano dal parodonto residuo, si trovano ai bordi del parodonto residuo) con effetto osteoconduttivo. Quindi gli stessi obiettivi che ha l’applicazione di un riempitivo sotto una membrana li ritroviamo pari pari nella rigenerazione indotta.
Materiali riempitivi
C’è letteratura su vari materiali applicati come riempitivi. In letteratura per esempio il solfato di calcio non è stato usato. In letteratura abbiamo l’osso inorganico deproteinizzato e l’osso di banca (DFDBA).
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Terapia Rigenerativa Combinata
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Terapia antibiotica parodonto
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Terapia del supporto parodontale
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Terapia genica