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Riassunto esame Teorie e Tecnologie della Traduzione, prof. Di Sparti, libro consigliato La Teoria della Traduzione nella Storia, Neergaard Appunti scolastici Premium

Riassunto per l'esame di Teorie e Tecnologie della Traduzione, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente La Teoria della Traduzione nella Storia di Neergaard. Gli argomenti trattati sono i seguenti: criteri ermeneutici ( comprensione del testo da tradurre); grande eleganza stilistica; riconquistare il significato originale e renderlo con eleganza stilistica.

Esame di Teorie e tecnologie della traduzione docente Prof. a. di sparti

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in una determinata epoca. Così quella parte di nazione che non può leggere da sola gli antichi, li

conoscerà meglio tramite più traduzioni che non ricorrendo ad un'unica traduzione, poiché il vero

spirito di un testo riposa solo nell’originale. (fedeltà al testo originale)

FRIEDRICH SCHLEIERMACHER

Sui diversi metodi del tradurre

Con la traduzione possono entrare in contatto persone magari originariamente distanti tra loro e in

una lingua possono venire accolti i prodotti di un’altra. Se ci soffermiamo sulla traduzione da una

lingua straniera nella nostra dovremo distinguere due campi diversi. L’interprete assolve il suo

compito nell’ambito dell’attività quotidiana mentre, il traduttore vero e proprio lo assolve in quello

della scienza e dell’arte. Per interpretazione s’intende un’attività orale, per traduzione si intende

un’attività di scrittura. All’ambito dell’arte e della scienza si addice la scrittura,la quale soltanto è in

grado di renderne duratura l’opera. Vi sono due modi per tradurre: parafrasi e rifacimento. La

parafrasi si propone di superare l’irrazionalità delle lingue, ma soltanto in maniera meccanica. Essa

ritiene che,se anche nella mia lingua non trovo una parola corrispondente a quella della lingua

straniera,posso tentare di renderne il valore mediante l’aggiunta di specificazioni limitative ed

estensive. Di fronte a composizioni difficili la parafrasi tende a trasformarsi in commentario. Il

rifacimento si piega all’irrazionalità della lingua, esso riconosce che è impossibile produrre una

copia di un’opera d’arte letteraria in un’altra lingua, per cui,di fronte alla diversità delle lingue si

rassegna a elaborare una imitazione i cui effetti sono simili a quelli del modello originale. Il

traduttore deve proporsi di offrire al proprio lettore un’idea e un godimento come quelli offerti

dalla lettura dell’opera nella lingua originale.

Inoltre diverso è il loro ambito e modo di applicazione:

La parafrasi viene praticata nel campo delle scienze e mira al contenuto, mentre il rifacimento viene

applicato nel campo delle arti e si concentra sullo stile e sulla forma.

JOSÈ ORTEGA Y GASSET

Miseria e splendore della traduzione

Tradurre non è un desiderio irrimediabilmente utopistico? È quindi un’utopia credere che due

vocaboli appartenenti a due lingue, (che il dizionario ci indica come traduzione l’uno dell’altro)

facciano riferimento esattamente agli stessi oggetti. È naturale che le lingue, formatesi in paesaggi

differenti e in base ad esperienze diverse, siano incongruenti. Il cattivo utopista non starà troppo

tempo a pensare al problema di come bisogna tradurre, ma comincerà il lavoro senza indugi. Ecco

perché quasi tutte le traduzioni fatte finora sono cattive. Il buon utopista al contrario pensa che,

sebbene sia auspicabile liberare gli uomini dalla distanza imposta loro dalle lingue, non è probabile

che ci si possa riuscire; e quindi ci si deve limitare ad un risultato approssimativo. La lingua non

soltanto pone delle difficoltà all’espressione di certi pensieri,ma ostacola la ricezione di alcuni

altri,paralizza la nostra intelligenza in determinate direzioni. Bisogna partire dal correggere l’idea di

ciò che può e deve essere una traduzione. Essa viene forse intesa come un’operazione magica in

virtù della quale un’opera scritta in una lingua risorge repentinamente in un’altra? Se è così siamo

perduti. La traduzione non è un doppione del testo originale,non deve pretendere di essere la stessa

opera con un lessico diverso. La traduzione non appartiene neppure allo stesso genere letterario

dell’opera tradotta. È necessario mettere l’accento su questo e affermare che la traduzione è un

genere letterario a sé, diverso dagli altri, con regole e finalità proprie, in cui bisogna portare il

lettore verso la lingua originale.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in lingue moderne e traduzione per le relazioni internazionali
SSD:
Università: Palermo - Unipa
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alissia88 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teorie e tecnologie della traduzione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Palermo - Unipa o del prof di sparti antonino.

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