Teorie sociologiche
Questo mondo consiste di ruoli e di self: se il self è considerato mutevole e situazionale allora il mondo è oggettivo e più o meno stabile. Le posizioni più radicali tendono a dissolvere la stessa realtà in qualcosa di fluttuante, inconoscibile o costruito dall’uomo. Goffman si è interessato al costruttivismo radicale. L’ultima opera di Goffman rappresenta una posizione di compromesso che riconosce l’esistenza di molti livelli di realtà senza restare imprigionata in una spirale di relativismo che va all’infinito.
La definizione della situazione
“Se gli uomini definiscono reali le situazioni esse saranno reali nelle loro conseguenze” = teorema di Thomas. Venne enunciato nel contesto di un suo interesse per i problemi sociali. Questo teorema viene usato per spiegare gli effetti della discriminazione etnica e razziale, della delinquenza giovanile e i fallimenti della mobilità sociale nella struttura di classe. La definizione della situazione non si applica solamente a casi di discriminazione e di insuccesso ma indica un principio che si riferisce al modo in cui l’intera struttura sociale è tenuta insieme. Tutta la realtà sociale è definita; il potere discende dalla capacità di controllare la definizione delle situazioni.
Le fonti della teoria situazionista
Thomas elaborò la sua concezione fondamentale collaborando con il sociologo polacco Znaniecki; lui era un filosofo nella tradizione neo-kantiana e introdusse in questa ricerca una interpretazione teorica che derivava dall’idealismo. Concetto di “Atteggiamento” = capacità dell’uomo di interpretazione simbolica, quindi la capacità di creare nuove situazioni, è intrasoggettivo. Concetto di “Valori” = sono intersoggettivi ed è la cultura condivisa dal gruppo. Thomas e Znaniecki spinsero la sociologia in una direzione più liberale.
Blumer e l'interazionismo simbolico
La base filosofica dell’opera di Thomas e di Znaniecki era l’idealismo tedesco. Il pragmatismo: la verità non è una corrispondenza tra le idee soggettive e gli oggetti esistenti nel mondo esterno. Mead e Bruner elaborarono una teoria su vasta scala del pensiero e dell’interazione dell’uomo. Mead sviluppò una teoria sociale della mente, difendeva una visione del mondo materiale basata sulla scienza fisica e mostrava come la mente emergesse dal livello fisico. Mead parla sempre della mente in situazioni in cui si immagina il mondo di camminare. Non si interessava al modo in cui avviene il pensiero astratto, ma solo al pensiero che si situa al livello della vera e propria azione fisica.
Blumer è la figura centrale nella creazione di una posizione di interazionismo simbolico all’interno della sociologia. Blumer era il discepolo di Mead ma fece un passo cruciale: portò Mead al di fuori del contesto filosofico e lo usò su tematiche che erano all’interno del campo intellettuale della sociologia. Blumer sottolinea il ruolo della mente nella ridefinizione delle situazioni sociali. Blumer sottolinea soprattutto l’IO mentre Mead sottolinea il ME. Differenza tra Mead e Blumer: la differenza è che gli interessi del primo erano filosofici e usava una concezione sociale solo al fine di rispondere a interrogativi filosofici; il secondo si orientava verso temi disciplinari differenti.
Posizione di Blumer come sviluppo creativo del pensiero di Mead
- I significati non sono intrinsecamente nelle cose del mondo; esse devono essere definite prima che abbiano una qualche realtà umana
- Il significato è sociale
- I significati sono trattati in modo flessibile così come le azioni sono elaborate
L’agire umano è creato nel processo di interpretazione dei significati. Blumer utilizza l’io, il self attivo, e sottopone a prova i vari me, le immagini del self, mentre l’altro generalizzato agisce da pubblico cosciente di queste recite immaginarie all’interno della mente. L’essere umano è capace di essere un oggetto per la propria azione, per la propria rifless...
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