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Che cos'è la sociologia?

La sociologia è lo studio scientifico della società e dei fenomeni sociali che in essa prendono forma. La sociologia intende perseguire e offrire delle descrizioni interpretative ed esplicative:

  • Dei modi in cui la società è organizzata, funziona e cambia nel tempo;
  • Del modo in cui quegli aspetti producono certi effetti e certi fenomeni;
  • Dei modi in cui tutto ciò influenza e condiziona l'agire dei soggetti in una determinata società e in un dato momento della sua storia.

Gli oggetti della sociologia

L'analisi oggetto-società può riguardare collettività estremamente ampie o estremamente ridotte. "Studio della società" può essere inteso come studio della vita associata delle collettività. La vita umana si svolge in relazione a gruppi più o meno ampi di individui legati in diverse forme e gradi da vincoli sociali che costituiscono un particolare modo di vita che orienta il pensiero e l'azione di ciascun individuo.

Analogamente, l'analisi dei fenomeni sociali prende ad esempio un'ampissima ed eterogenea schiera di fenomeni: dalle strutture (sociali, politiche, economiche, culturali) con cui le società si organizzano, alle azioni più semplici della vita quotidiana. Non vi è aspetto della vita sociale che non sia possibile studiare sociologicamente. Di conseguenza, la sociologia si configura come lo studio della vita associata delle collettività e dei fenomeni che in esse prendono forma e si concretizzano.

La sociologia come scienza

La scienza è quell'attività umana volta a generare una conoscenza del mondo attraverso la loro osservazione empirica, descrizione e spiegazione. Il senso comune, secondo Alfred Schulz, è un insieme di conoscenze di tipo pragmatico apprese, con cui ed attraverso cui i soggetti guardano, definiscono e spiegano il mondo al fine di orientarsi in esso. La differenza tra senso comune e scienza sta nel fatto che:

  • Il senso comune produce spiegazioni baste su costrutti di primo grado (cioè fondati sull'esperienza e l'osservazione pratica ed immediata del mondo e sul ragionamento conseguente su esso) che una volta costruiti appaiono ovvi e scontati, cioè assumono le caratteristiche della naturalità e della autoevidenza con cui i soggetti sospendono il dubbio in merito al fatto che il mondo potrebbe essere differente da come viene conosciuto e definito.
  • La scienza, interrogandosi sul mondo, cerca di capire le leggi generali (cause) dei fenomeni che avvengono in esso offrendone una spiegazione non convenzionale e fondata su teorie e metodi razionali, vale a dire basati sul ragionamento logico e sul metodo sperimentale.

Excursus: Scienza e metodo scientifico

L'archetipo del metodo scientifico è costituito dalla fisica:

  • Osservazione dei fenomeni empirici;
  • Ricerca delle loro cause in base ad una data teoria e attraverso il metodo sperimentale (formulazioni di leggi che spiegano il meccanismo causa-effetto che generano i fenomeni);
  • Conferma della teoria usata o sua sconferma e quindi costruzione di una nuova teoria (principio di falsificabilità di Popper: una teoria viene messa alla prova da altri scienziati per provarne la "giustezza" o meno, attraverso la replica degli esperimenti che hanno condotto alla sua formulazione).

Vi sono altre due caratteristiche generali importanti della scienza:

  • Il suo fondarsi su una teoria che in un certo momento e fino ad un certo punto viene considerata valida dagli scienziati (paradigma). Un paradigma è un insieme di teorie, leggi e strumenti che definiscono una tradizione di ricerca in cui le teorie sono accettate universalmente dagli scienziati affermati a una data disciplina in un dato momento storico e che per un dato periodo di tempo fornisce un modello e soluzioni. Finché un paradigma riesce a spiegare i fenomeni di cui si occupa la ricerca scientifica si trova in una fase di stabilità definita scienza normale. Quando il paradigma non riesce più a spiegare le anomalie che emergono dal procedere della ricerca, esso collassa e viene superato da un nuovo e diverso paradigma (fase rivoluzionaria).
  • Il suo procedere, almeno fino ad un certo punto, in modo cumulativo. Con il termine cumulatività si intende che le conoscenze acquisite e stabilite nel passato costituiscono la base dei suoi sviluppi nel presente e nel futuro. La cumulazione delle conoscenze scientifiche può avvenire solo all'interno di un paradigma che lo permette, cioè nella fase normale dello sviluppo della conoscenza. Quando però il paradigma entra in crisi, collassa e un nuovo paradigma emerge, il processo cumulativo precedente si interrompe e si avvia verso un nuovo processo di cumulazione che si fonda sulla base del nuovo e diverso paradigma.

Una scienza multiparadigmatica

La sociologia non dispone di un paradigma né teorico, né metodologico. Essa si costituisce fin dalle sue origini come una scienza multiparadigmatica, cioè una scienza in cui differenti paradigmi teorici convivono fianco a fianco. La metodologia in sociologia si distingue per la divisione/opposizione tra metodo quantitativo e metodo qualitativo:

  • Metodo quantitativo: L'analisi deve mirare a produrre spiegazioni causali e generalizzanti. Per fare ciò ci si affida al metodo statistico facendo rilevazioni su un gran numero di casi, definendo le variabili indipendenti e dipendenti le quali sono trattate in termini numerici al fine di consentirne l'analisi attraverso tecniche matematico-statistiche, con cui si identificano e misurano le relazioni tra le variabili giungendo così a fare emergere i fattori fondamentali che spiegano il fenomeno in esame. L'analisi quindi si fonda su un gran numero di casi che vengono tradotti nel linguaggio delle variabili numeriche permettendone la misurazione delle relazioni in termini matematico statistici.
  • Metodo qualitativo: L'analisi non è interessata a trovare leggi più o meno generali di causa-effetto con cui spiegare il verificarsi di certi fenomeni, ma a comprendere e spiegare interpretativamente come le persone giungono a pensare, dire, credere, fare certe cose nel modo in cui le pensano, le dicono, le credono e le fanno. Con il metodo qualitativo si cerca una comprensione profonda, articolata, problematica di quella che è la vita sociale sacrificando, almeno in parte, la capacità generalizzante (in senso statistico) dell'analisi. Ciò che interessa ad un sociologo qualitativo è capire come un evento storico o un processo sociale è stato prodotto in determinate condizioni e non per quale cause o fattori si è verificato.

Recentemente questa opposizione tra metodi quantitativi e qualitativi si è attenuata, sintetizzandosi in un metodo chiamato qualiquantitativo, che riconosce entrambi i metodi come utili all'analisi ed alla spiegazione sociologica, sforzandosi di combinarli insieme. L'opposizione tra i due metodi diventa una falsa opposizione nell'ottica della prassi della ricerca. La scelta del metodo di indagine è una questione pratica che dipende dalla domanda di ricerca che il ricercatore si pone.

La caratteristica di scienza multiparadigmatica implica altri due aspetti:

  • La cumulatività delle conoscenze è più debole rispetto a quella delle scienze fisico-matematico-naturali. Ciò che viene elaborato all'interno di un paradigma non ha conseguenze sugli altri.
  • Un medesimo fenomeno riceve spiegazioni differenti a seconda dell'approccio teorico e metodologico adottato per studiarlo. Cambiando prospettiva teorica e metodologica con cui un dato fenomeno è studiato cambiano anche la forma e le caratteristiche del fenomeno stesso.

La complessità dei fenomeni oggetto della sociologia

La sociologia studia i fenomeni sociali che, rispetto ai fenomeni naturali, possono essere studiati in termini di causa effetto e le cui spiegazioni valgono ovunque, ma sono caratterizzati da un grado di complessità maggiore perché:

  • Sono fenomeni umani: cioè sono prodotti culturalmente e storicamente determinati da un'attività tipicamente umana che consiste nel conferire significati e senso al mondo. Di conseguenza una data spiegazione è indissolubilmente legata al tempo, al contesto culturale e ai modi in cui i soggetti conferiscono certi significati e un certo senso a quel fenomeno o insieme di fenomeni. La spiegazione interpretazione non ha una portata universale, ma è contestualmente legata al luogo, al raggruppamento umano e al tempo che lo hanno prodotto.
  • Vi è una pluralità di cause: Al verificarsi di un dato fenomeno spesso non solo non vi è un'unica causa...
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Scienze politiche e sociali SPS/07 Sociologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Blascomilan91 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pavia o del prof Vaira Massimiliano.
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