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Le principali teorie sociologiche

Introduzione alla sociologia

In che modo si approccia la sociologia al suo oggetto di studio? I sociologi tendono a pensare principalmente in termini di rapporto micro-macro e azione-struttura.

Micro-macro e azione-struttura

Karl Marx, da sempre ritenuto uno dei primi e importanti sociologi, si avvaleva dell’analisi dei rapporti micro e macroscopici. Era, infatti, non solo interessato a ciò che i lavoratori pensavano o dicevano, ma anche al sistema economico capitalistico in cui i proletari operavano. Da qui possiamo ben capire che la sociologia cerca di individuare il continuum tra il mondo macroscopico e quello microscopico.

Specialmente in Europa, al rapporto micro-macro si preferisce la relazione azione-struttura. Effettivamente, non c’è una reale differenza tra micro-macro e azione-struttura, dal momento che l’azione corrisponde al micro e la struttura al macro. Il soggetto, inteso come soggetto agente, acquisisce importanza come singolo. Ma gli agenti, avviluppati nelle strutture sociali che essi stessi creano, ne rimangono vincolati e intrappolati. Goffman definisce gli agenti come dei giganti pericolosi, cioè soggetti che hanno una grande capacità d’azione (e quindi il potere di creare o distruggere le strutture sociali), ma non ne sono consapevoli.

Il vincolo delle strutture sociali

Ma in che senso gli agenti sono vincolati dalle strutture che essi hanno creato? Si pensi all’università, creata, per esempio, insieme agli studenti-agenti. Nonostante essi stessi l’abbiano realizzata, l’università vincola gli studenti tramite le sue norme. È anche vero, però, che le strutture sociali danno la possibilità agli individui di fare cose che altrimenti non sarebbero stati in grado di fare. Si riprenda l’esempio universitario: se l’università non esistesse, non sarebbe possibile trasmettere le conoscenze e competenze necessarie per ottenere un successo lavorativo.

La costruzione sociale della realtà

Alla discussione in merito al rapporto azione-struttura segue il concetto di costruzione sociale della realtà. Questo approccio sostiene che gli agenti creino e modifichino la realtà circostante con i pensieri e con le azioni, permettendo alla stessa di diventare completamente o parzialmente autonoma e separata dagli individui che l’hanno creata. Il mondo della moda, per esempio, è stato realizzato da importanti stilisti e consumatori, ma oggi è influenzato solo da pochissime case di moda (come Dior).

Teorie sociologiche moderne

Da quando la sociologia si è sviluppata come disciplina autonoma, sono sorte nuove teorie. Tuttavia, ognuna di esse è stata influenzata dal lavoro dei grandi teorici classici:

  • La prima tra le grandi teorie è lo struttural-funzionalismo. Esso si occupa delle strutture sociali e delle loro funzioni. Il padre di questa corrente è stato sicuramente Emile Durkheim, i cui lavori si sono soffermati in particolare sulla devianza. Lo struttural-funzionalismo è criticato per una visione troppo ottimistica della società, dal momento che il punto di partenza di questa corrente è il fatto che ogni struttura sociale...
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Scienze politiche e sociali SPS/07 Sociologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher gcolonna di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bari o del prof Petrosino Daniele.
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