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Teorie e tecniche dei media digitali

La rivoluzione del digitale

Effetti diretti sulla vita quotidiana: immaginario, modifica la possibilità di costruire i testi: serve a replicare il già fatto e innesca processi creativi che vanno a modificare i contenuti.

I mass media

  • Stampa
  • Industria discografica
  • Cinema
  • Radio
  • TV
  • Libri

Grandi sistemi produttivi complessi che modificano l'immaginario. Sistemi complessi che si reggono sull'interrelazione di diversi elementi. Gli aspetti tecnologici, sociali e culturali sono molto legati.

I media digitali

Hanno delle precise peculiarità: ipertestualità, modularità, multimedialità, programmabilità, interattività, immersività, gamification. Replicano ciò che c'era aggiungendo funzioni specifiche. Ciò che c'era prima è obbligato a riconfigurarsi, ma nulla scompare.

Un ipotetico sguardo su quello che sarà il domani: dato che l'utilizzo del desktop sembra calare, tutto è gestito dallo smartphone (mobile). Prima avevamo un sistema che ci obbligava a stare fermi e seduti, ora la posizione del corpo nello spazio diventa determinante.

Inoltre l'immaginario si modifica, in seguito alla modificazione del tempo libero: dimensione legata all'entertainment. Avviene una vera e propria riconfigurazione della testualità.

Arte contemporanea

Pollok: componente tecnologica (industria chimica) molto forte saldata a quella culturale. Pollok ha vissuto con dei nativi, lo sciamano praticava una danza tenendo in mano della sabbia, la quale cadeva a terra, creando dei disegni. Lo scopo era quello di creare un'arte che poi si potesse disperdere nel vento. (idea opposta alla cultura occidentale, di arte fatta per restare nel tempo).

I videogiochi

Luoghi dove le persone trovano soddisfazioni di tipo immaginario. L'industria del gaming è tra le più potenti al mondo. (MOMA: inizia ad acquistare videogiochi per tenerli nel suo immaginativo).

Sistema positivistico 800

TESCO della comunicazione interpersonale:

  • Emittente: codifica
  • Destinatario: decodifica e introietta
  • Codice: sistema di regole in base al quale viene elaborato il messaggio. Può essere informale o formale in base al contesto.
  • Messaggio: il testo concreto che attraverso il canale viene condiviso da emittente e destinatario.
  • Canale: supporto materiale che garantisce il transito del messaggio.
  • Contesto: realtà esterna, ciò su cui verte la comunicazione e in vari modi la condiziona.

Qualsiasi processo di comunicazione ha questi elementi dentro anche se io non li vedo. Sono tutti i processi che mettiamo in opera nel processi di comunicazione interpersonale.

Comunicazione mediatica

Emittente è la produzione: l'emittente è diventato molto più complesso, alcune delle complessità sono: investimento industriale, componente organizzativa, professionalità (personalità con un processo formativo alle spalle). Si tratta di un Box che rappresenta un sottosistema estremamente complesso.

Destinatario è qui il consumo: il destinatario sa bene come orientarsi tra i generi, utilizza i sistemi di decodifica per orientarsi nell'offerta comunicativa. Complessità interiore che dipende dalle dinamiche commerciali. (spesso i generi sono sottoposti alla “fortuna”). I destinatari devono avere disponibilità mentale e culturale, devono pretendere disponibilità economica e tecnologica.

Codice – contenuti e generi: articolazione di una quantità adeguata di contenuti in generi, pronti per il mercato.

Messaggio: si articola maggiormente, il campo mediatico: il film, il corriere, ecc. sono tutte articolazioni differenti, fonti e linguaggi.

Canale: le tecnologie diventano più importanti, è molto complesso l'interno di questo box, va applicata l'idea di sistema, la codifica è ridotta a sequenze di 1 e 0, ridotti, tradotti e trascritti. Tutto viene memorizzato in un database attraverso un sistema trasmissivo e dei protocolli di trasmissione standard che tutti hanno accettato TCP/IP.

Contesto: contesto istituzionale normativo, politico, culturale e sociale in cui tutto si verifica senza ostacoli. Per quanto riguarda i media digitali non siamo ancora dotati di un sistema.

Il sistema della comunicazione mediatica

Da metà 800 in avanti la comunicazione mediatica risente della struttura della fabbrica: chiusa, con regole e necessità di ritorno economico. Osservando la tabella dell'evoluzione possiamo notare momenti di latenza e momenti di accelerazione nel passare delle epoche.

Le tecnologie e i cambiamenti

Le tecnologie svolgono un ruolo fondamentale in queste situazioni di cambio di paradigma. In seguito ad un cambio delle tecnologie si possono osservare cambiamenti sociali, culturali e politici.

  • Organizzazione economica
  • Organizzazione socio-politica
  • Tecnologie

Elementi profondamente legati.

Società di caccia e raccolta

Rapporto immediato e spontaneo con la natura, organizzazione tribale: gruppi gestibili. Comincia la transizione verso il linguaggio verbale, qui abbiamo un primo nucleo di sviluppo tecnologico.

Perché?: La deambulazione passa da essere da quattro a due zampe, l'essere umano assume una posizione eretta. Il corpo umano diviene un oggetto tecnologico: si tratta di un lavoro che l'uomo fa su sé stesso, in questo modo può camminare più velocemente e può cucinare il cibo (più digeribile).

Cambiamento nella scatola cranica: riduzione della potenza necessaria per mangiare, apparato mascellare prima dedito a mangiare e masticare ora con l'aiuto delle mani, libero per la nascita dell'articolazione dei suoni, diviene infatti una sorta di strumento in grado di modulare il flusso dell'aria che proviene dai polmoni.

La posizione eretta: determina un cambio della ferma della scatola cranica che fa sviluppare la parte che oggi utilizziamo per il linguaggio. L'apparato muscolare utilizzato per mangiare viene reindirizzato verso una funzione comunicativa.

L'uomo recupera due elementi che gli consentono di controllare la realtà attraverso: concetti, denominazioni, linguaggi. L'oralità è una tecnologia che l'uomo ha sviluppato su se stesso. Dopo 40.000 anni nasce la stagione dell'oralità, i sistemi economico e socio-politico restano gli stessi.

Nessuna delle forme di comunicazione di cui l'uomo è dotato si spegne, assumono un ruolo differente si riposizionano in un sistema sempre più ampio. Nella rappresentazione proporzionale delle zone del cervello che controllano le parti del corpo: notiamo che gran parte è dedita a controllare la mano e la bocca (articolazione delle parole) l'uomo si è tecnologizzato e ha utilizzato la capacità cerebrali per gestire tale complessità.

Transizione verso la scrittura

Associazione tra segni e suoni.

Fase ideografica: segni che rappresentano oggetti. Tale operazione di astrazione che l'uomo è in grado di compiere viene trasferita nella pratica della scrittura grazie alla potenza combinatoria della parola. Strumento: alfabeto fenicio: perde il significato immediato, ma acquista un significato neutro (es. se dico “2” non significa nulla, se dico “2 sedie” sì).

Comincia ad affiorare la dimensione tecnologia, scrivere è già una tecnologia che richiede un supporto e delle conoscenze. Con la scrittura si comincia a tener appunti delle proprietà, dei possedimenti, si registra il catasto e inizia a sedimentarsi una conoscenza sulla coltivazione della terra, l'organizzazione inizia quindi a complicarsi.

Tecnologia (scrittura) impatta sull'organizzazione economica sociale e culturale. Elenchi di persone da arruolare, da tassare, posso scrivere leggi = ossatura della convivenza. Articolazione tra città e impero. Tutto ciò che era evanescente, si sedimenta su superfici e si oggettivizza. Nascono anche delle complicazioni sociali: disparità tra chi sa scrivere e chi no. Con l'oralità il problema non si poneva, era il saggio che sapeva, chi controlla e ha potere ora è chi sa scrivere (classi privilegiate dal punto di vista politico e sociale).

Scrittura

  • Leggi la filosofia = può essere anche fatta oralmente ma scritta posso leggerla più volte e ragionarci.
  • Letteratura = raccolta dei miti che giustificano quello che la società è.
  • Esercito
  • Catasto
  • Organizzazione civile = militare, economica

Il materiale: papiri, tavole di cera, lapidi, pergamene. La produzione differisce tra i supporti.

Gutenberg e l'invenzione della stampa

1500 Gutenberg inventa la stampa, creandola mettendo insieme: il torchio, la carta (che arriva dalla Cina, la carta di stracci messa a macerare, battuti e stesi) quantità nettamente superiore a quella che ottengo con il papiro e pergamene. La stampa ha caratteri preindustriali. È una grande anticipatrice del sistema industriale.

Il materiale scrittorio è ora disponibile in grandi quantità, il processo di stampa è più veloce. Quantità – prezzo.

  • Tale innovazione incide pesantemente sull'analfabetismo diffuso, si crea una curiosità per il libro e il bisogno trova una risposta nella tecnologia.
  • Si manifesta la letteratura volgare, gli stati cominciano a produrre i patrimoni culturali in altre lingue, ciò dipende anche dalla grande disponibilità dei materiali e dei supporti.

Gutenberg anticipa con un'idea pre-industriale. Nasce il bisogno di un'identità nazionale, nasce il protestantesimo e la necessità di leggere testi. Non vi sono rapporti di causa e effetto, ma c'è una coincidenza nel confluire di tutti questi elementi.

Quando utilizziamo il termine pre-industriale, facciamo riferimento alla dimensione della bottega ad una dimensione artigianale. Ci sono professionalità differenti che lavorano insieme, la stampa anticipa di 3 secoli un meccanismo che poi sarà quello dell'industrializzazione. Quello che fa la stampa è rilevante anche dal punto di vista dello spazio testuale. Spazio chiuso e definito del testo – sistema di information retrieval puntuale.

Nella tradizione manoscritta non esiste una sistemazione di pagine, righe e colonne questo inquadramento nasce con la stampa, ne consegue l'idea di cultura che abbiamo, con successivo sistema delle biblioteche = idea di conservazione del sapere e catalogazione e organizzazione dei saperi.

Il fatto che io posso ristampare ha conseguenze dirette sulla geografia, sulla botanica, e tutte le scienze in generale, sulla matematica ecc. = la stampa porta una certezza fondamentale.

I media digitali per alcuni versi re-introducono invece un'idea del sapere come qualcosa di aperto, incerto, negoziabile che precedeva la stampa, tuttavia le copie digitali continuano a mantenere l'immobilità e la sicurezza.

La rivoluzione industriale

1840 circa (metà 800) abbiamo un notevole cambio di paradigma.

1850 età industriale

  • Energia per le macchine: forza motrice dei mulini (idrica)

Con l'industria il panorama si complica ulteriormente, si tratta di processi strettamente connessi allo sviluppo delle scienze (della meccanica, della fisica, studi sull'accelerazione, sulle leve, ecc.).

Inoltre la scienza formalizza tali processi e rende condivisibile il sapere che si deposita nei manuali tecnici. La seconda fase è rappresentata dal carbone, ulteriore cambiamento (bacino della Ruhr ricco di carbone), devono essere prodotte strutture, forno, ferrovie, e grandi fabbriche, grandi masse di manodopera si spostano nelle città.

Si tratta di una catena di cause e effetti che portano a dei cambiamenti radicali nella vita sociale, economica, culturale e geopolitica delle persone.

La terza fase è quella dell'elettricità, si necessita di una rete: ferroviaria, idrica, elettrica, fognaria ecc.

Scenario economico dell'industria e dei servizi in USA (numero impiegati nei settori)

Settore 1900 1950 2000
Primario: agricoltura 76,00% 26,00% 3,00%
Secondario: industria e miniere 14,00% 49,00% 16,00%
Terziario: servizi 10,00% 25,00% 81,00%

Decrescita delle persone impiegate nell'agricoltura, calo anche nell'industria a causa della digitalizzazione e l'impiego dei Robot. Tuttavia per avere i Robot ho bisogno di ingegneri, programmatori e altre professioni.

Il concetto di filiera

Legato all'idea che l'industria prevede una sequenza che va dall'approvvigionamento delle materie prime, alle varie fasi di lavorazione e per finire alla distribuzione del prodotto. I mass media funzionano così: il sistema dell'editoria libraria è simile: redazioni diverse, strategie diverse, sistema distributivo diverso, regime editoriale diverso, il concetto di filiera, compartimentazione in entrata e uscita. Anche per il cinema, la TV, i giornali. L'elemento fondamentale dei media digitali sarà la completa rottura del concetto di filiera. 1994 nasce il WWW. Che consente di fare cose senza un training specifico. La globalizzazione fa saltare la struttura tipica dei processi industriali.

Teorie e tecniche dei media digitali

Evoluzione delle tecnologie di comunicazione

Abbiamo visto che una certa latenza caratterizza l'evoluzione delle tecnologie di comunicazione, pressioni sociali, storiche e tecnologie portano al passaggio ad un nuovo paradigma.

Elementi fondamentali

  • Velocizzazione dei processi: più ci avviciniamo ad oggi e più osserviamo una riduzione dei periodi di latenza. I media digitali essendo convergenti, ovvero avendo spezzato il regime delle filiere industriali fa sì che le forme si intersechino e di mescolino. Ad esempio, nel mondo digitali vi sono delle etichette che ben segnalano questo intreccio tra più dimensioni: Infotaiment (information), Educaiment (education), dimensioni: scientifica, tecnologica, creativa. La velocità di innovazione ci ha obbligati a reintegrare i nostri paradigmi: oggetti e tecnologie, mondi immaginativi che aggreghiamo all'oggetto (immaginario).
  • Le nuove tecnologie di comunicazione non liquidano le precedenti, non scompaiono ma sono riassorbite e obbligate a reinventarsi, si parla ad esempio di un post-cinema, post-TV, ecc.

Distinzione: lavoro / opera e documento / monumento

Il lavoro: un'attività quotidiana, impieghiamo energie tutti i giorni, è un'attività di mantenimento della nostra vita sociale e culturale. Che che diciamo va sostanzialmente perduto.

Le opere: se io comincio a prendere e rielaborare tutto, ciò diventa un'opera, un monumento. Prendo il lavoro grezzo, ci metto un'attività di organizzazione e il materiale rimane nel tempo. Questa idea di attività, di sforzo per ottenere qualcosa di più consolidato nel lungo periodo è ciò che abbiamo sempre chiamato arte, ed è strettamente connessa all'attività quotidiana.

L'arte è una rielaborazione formale ed estetica, una riconfigurazione delle attività quotidiane. (riconfigurazione strutturata).

Attività di lavoro e arte

  • Suono musica
  • Immagine pittura
  • Movimento danza
  • Oggetti scultura
  • Dialogo teatro
  • Racconto letteratura
  • Costruzione architettura

Nella vita spesso tali attività si intrecciano, così come le arti. L'uomo oltre a lavorare nel quotidiano compie anche attività come lo sport o i giochi. L'allenamento ad esempio non è altro che la ripetizione ludica di una sequenza (al fine di arrivare ad un livello di eccellenza). Il gaming (come modellazione) è un ricreare qualcosa che esiste naturalmente al livello astratto e elaborarlo come rappresentazione. (costruzione di un mondo possibile). Modellazione più astratta, più generale, più metafisica.

Arte e tecnica

Quelle che noi chiamiamo arti in antichità erano associate a ciò che noi oggi definiamo artigianato = arte applicata e concreta, l'abilità manuale di realizzare tecnicamente opere ben rifinite. "L'artista come l'artigiano". I Latini utilizzavano il termine Ars, i Greci Techne: in antichità i concetti di arte e tecnica erano molto vicini.

Molto più tardi con il Romanticismo nell'800 entra un'idea di arte slegata dalla dimensione del reale. L'arte assume un significato spirituale e astratto, d'ispirazione, sganciata dalla realtà concreta. Con la rivoluzione francese: il potere arriva nelle mani della Borghesia (commercianti). L'artista è in una situazione di mercato, deve vendere le proprie opere, entra in scena così l'idea di artista nel mercato. (Il che porterà a notevoli problematiche.) Non è più artigiano al servizio di un facoltoso, ma una figura libera con tutti i vantaggi e gli svantaggi del caso.

Arte e media

Le arti (capacità di rielaborare il quotidiano)....

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Scienze politiche e sociali SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher daria.loreti di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teorie e tecniche dei nuovi media e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Lughi Giulio.
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