Teorie e tecniche dei nuovi media
Struttura e argomenti del corso
- Evoluzione del digitale che cambia la possibilità da parte degli autori di costruire i testi. Con la novità tecnologica si replica quanto fatto in precedenza e si innescano processi innovativi. La cultura inizia ad essere intesa non più in senso classicistico ma in senso antropologico. Il digitale intacca soprattutto settori come quello informativo e quello educativo; si ha una vera e propria modificazione di scenario e le teorie che si sviluppano col tempo hanno il compito di inquadrare quello che sta accadendo e come si è arrivati a tutto ciò, a questi cambiamenti. I media tradizionali, definiti anche old media, come la stampa e l'editoria, la radio e il cinema, la televisione e l'industria discografica, sono transitati, transitano e transiteranno verso il sistema dei media digitali. C'è una vera e propria connessione tra aspetti tecnologici, sociali e culturali.
- Grazie soprattutto alla componente tecnologica i media digitali hanno sviluppato delle peculiarità che non erano presenti, o lo erano solo in parte, nei media precedenti, quelli tradizionali: ipertestualità, modularità, multimedialità, programmabilità, interattività, immersività, gamification ecc... Nel campo della comunicazione nulla scompare, ma si trasforma. I media digitali replicano quello che c'era prima aggiungendo però alcune componenti che hanno un impatto ed una funzione ben precisa.
- Tutto si muove intorno al paradigma mobile/locative. Sviluppo futuro considerando la transizione del web 1.0 al web 2.9 e al web 3.0 considerando il ruolo che nell'evoluzione complessiva dei media digitale giocano i social network e altre forme partecipative. Importante la ridefinizione digitale dei beni e degli eventi culturali. Importanti sono anche i videogiochi, ovvero quei luoghi dove le persone trovano soddisfazioni immaginativa. Stiamo dunque transitando da un sistema che ci “obbligava” a stare in un luogo apposito e ben preciso, a un sistema che ha un impatto soprattutto sul piano culturale, sulla possibilità degli accessi e sul tempo libero: con una connessione internet sul cellulare possiamo infatti fare tutto quello che prima facevamo seduti davanti al pc ad esempio.
Pollock → la componente tecnologica si salda con la componente culturale. Pollock usa le nuove vernici sintetiche e introduce la tecnica di far calare la pittura sul pavimento.
Definizioni
Figura 1 – Sistema della comunicazione in generale (interpersonale)
Comunicazione come processo basato sullo scambio di messaggi tra emittente e destinatario che però mette poco in luce il fatto che la comunicazione è anche dialogica (botta e risposta); il destinatario e l'emittente infatti possono scambiarsi le parti in qualsiasi momento. Tutti comunichiamo, tutti impariamo a parlare senza un addestramento preciso in quanto disponiamo di una predisposizione innata ad apprendere.
Con questo sistema della comunicazione interpersonale si potrebbe pensare alla presenza di personaggi di un ipotetico scenario teatrale che va in scena quotidianamente:
- Emittente: il soggetto che produce, codifica e trasmette il messaggio;
- Destinatario: il soggetto che riceve, decodifica, ed introietta il messaggio;
- Codice: sistema di regole (condiviso fra emittente e destinatario) in base al quale viene elaborato il messaggio; il codice obbliga a formulare un messaggio in base alle varie modalità di comunicazione. Codifica 1: lingua italiana/Codifica 2: lezione in aula; il codice è spesso legato al contesto;
- Messaggio: testo concreto (discorso orale o scritto, film o trasmissione tv, pagina web...) che attraverso il canale viene condiviso da emittente e destinatario; il messaggio è l'unica componente che si vede, si sente, si misura, si conserva;
- Canale: supporto materiale (aria, carta e inchiostro, onde elettromagnetiche, reti di comunicazione...) che garantisce il transito del messaggio;
- Contesto: ciò su cui verte la comunicazione, e in vari modo la condiziona (il contesto condiziona anche la scelta del codice).
I processi di comunicazione sono sistemi in cui le componenti materiali sono fondamentali; tutti gli elementi sopracitati non devono essere considerati singolarmente ma anzi nell'insieme (e per questo si parla di sistema). Qualsiasi processo di comunicazione, pur non vedendolo, ha dentro tutti questi elementi. Sono elementi che “vediamo” quotidianamente in opera in qualsiasi scambio di messaggi.
Figura 2 – Sistema della comunicazione mediatica
Sistema complesso costituito da sottosistemi complessi. Comunicazione mediatica come attività organizzata e sistemica che prevede:
- Emittente: è una struttura i cui problemi sono: investimento industriale, organizzazione e professionalità nella produzione (sistema di produzione e contesto industriale);
- Codice: è la lingua italiana articolata in tutta una serie di sottocodici: presenza di una quantità adeguata di contenuti e generi da mettere sul mercato (generi: giallo, rosa, poliziesco, commedia sofisticata, western, horror...);
- Messaggio: consolidamento di forme e linguaggi nella pratica creativa e professionale degli autori; il messaggio si articola moltissimo (il messaggio è il film, il palinsesto televisivo...);
- Destinatario: disponibilità mentale, culturale, economica e tecnologica degli utenti; i destinatari utilizzano i sistemi di decodifica per orientarsi nell'offerta comunicativa;
- Canale: diffusione sul mercato di tecnologie semplici ed economiche di accesso e fruizione; il canale è la zona in cui le tecnologie diventano sempre più importanti e sofisticate;
- Contesto: un contesto normativo, politico, culturale e sociale in cui tutto il processo si possa verificare senza ostacoli (normativa non ancora definita per i media digitali: ci sono stato in cui Internet non è presente ad esempio. Per i media digitali ci sono problemi che non sono ancora stati risolti; per i media tradizionali non è così).
Multidisciplinarità
È un sistema in cui sono implicati aspetti:
- Economico-organizzativi: produzione
- Culturali: contenuti e generi
- Linguistico-semiotici: forme e linguaggi
- Sociologici: consumo
- Tecnologici: canale
- Giuridico-normativi: contesto istituzionale
Evoluzione delle tecnologie di comunicazione
| 1.000.000-90.000 a.C | Gesti e rumori | Caccia e raccolta | Tribale |
| 90.000-40.000 a.C | Transizione verso il linguaggio verbale | ||
| 40.000-6.000 a.C | Oralità | ||
| 6.000-3.000 a.C | Transizione verso la scrittura | Agricoltura | Cittadino – imperiale |
| 3.000-1.500 d.C | Scrittura | ||
| 1.500-1840 d.C | Stampa | Agricoltura e artigianato | Nazionale |
| 1840-1994 d.C | Media elettrico/elettronici | Industria e servizi | |
| 1994 d.C | World Wide Web | ICT | Globale |
Nella transizione da un sistema di comunicazione all'altro cambiano molte cose e i tempi si velocizzano man mano che ci avviciniamo ai giorni nostri. L'uomo per 200.000 anni si esprime a gesti, poi ci mette 50.000 anni per arrivare a sviluppare l'oralità (ci mette 4.000 anni a controllarla) ed infine tutto si velocizza; bastano 3.000 anni per sviluppare ed arrivare a un modello di scrittura, 1.500 per passare dalla scrittura alla stampa, 3 secoli per arrivare ai media elettronici e ancor meno per giungere a quelli digitali. La cosa importante da ricordare è che nessuna delle forme di comunicazione di cui l'uomo è dotato si spegne, muore, si deteriora col passare del tempo, ma anzi l'uomo stesso facendo dei passi in avanti mantiene quello che precedentemente aveva imparato e costruito, per cui le conoscenze pregresse sono riposizionate in un sistema molto più ampio. I mass media iniziano a svilupparsi dalla seconda metà dell'800 in poi. Ad ogni cambio tecnologico è possibile associare un cambio di tipo non solo socio-politico ma anche economico.
Dettagli storici e tecnologici
- 1.000.000-90.000 a.C. - Per tutto questo periodo l’uomo si esprime soltanto attraverso gesti e rumori. L’organizzazione economica è fondata sulla caccia e raccolta, con un'organizzazione sociale di tipo tribale (organizzazione molto semplice ed elementare).
- 90.000-40.000 a.C. - Comincia la transizione verso il linguaggio verbale. Qui abbiamo un primo nucleo di sviluppo tecnologico. Il muoversi verso la parola rappresenta uno sviluppo tecnologico importante in quanto: 1) l’uomo passa da una posizione di deambulazione a quattro zampe a una posizione eretta (alzandosi l’uomo recupera la capacità di gestire e di usare le mani per agire sulla realtà, può cucinare il cibo, costruire e forgiare oggetti, produrre utensili utili alla vita quotidiana ad esempio), 2) questo progressivo cambiamento verso la posizione eretta determina anche una modifica della scatola cranica che provoca la riduzione della potenza muscolare necessaria per mangiare (grazie al fatto che l'uomo ora impara a prendere il cibo con le mani) e di conseguenza l’uomo libera un apparato muscolare e articolatorio che viene usato per l’emissione dei suoni. Attraverso la parola l’uomo comincia a controllare la realtà circostante.
- 40.000-6.000 a.C. - Nasce la stagione dell’oralità e il muoversi verso la parola porta ad uno sviluppo tecnologico. Il linguaggio verbale umano si basa sull'articolazione e la posizione eretta permette, come dicevamo prima, di sviluppare la parte del cervello che articola le capacità linguistiche. Gesto e parola sono due elementi di estrema potenza che ci fanno vedere come l'uomo si sia tecnologizzato; l'uomo ha elaborato la capacità della parola su se stesso come se fosse una tecnologia. A prova del fatto che nessuna delle forme di comunicazione di cui l'uomo è dotato si spegne nel corso del tempo, basta pensare al fatto che ancora oggi ci esprimiamo con gesti, rumori e non solo con le parole, anche se ovviamente hanno un ruolo diverso rispetto all'antichità. Altra prova a favore: con l'avvento della scrittura l'oralità muore? Assolutamente no.
- 6.000-3.000 a.C. - Inizia la transizione verso la scrittura per cui l'uomo comincia ad associare dei segni, come quelli che ha sempre disegnato sulle pareti delle caverne, ai suoni che è in grado di emettere. L’uomo ancora una volta compie un'operazione di astrazione su sé stesso. Tutta la potenza combinatoria che l’articolazione della parola è in grado di manifestare sulla pratica esterna viene manifestata anche dalla scrittura. Con la scrittura comincia ad affiorare anche la dimensione tecnologica, seppur semplice e rozza. Il passaggio all’agricoltura è connesso alle capacità di: 1) registrare una sorta di catasto dei possedimenti agricoli, 2) possibilità di sedimentarsi di una conoscenza tecnologica sulla coltivazione della terra.
- 3.000 a.C-1.500 d.C: Con l’acquisizione della scrittura io ho uno strumento che modifica i quadri strutturali dell’organizzazione umana, in più, quella che era una semplice organizzazione tribale diventa una organizzazione molto più complessa, basata sulle città e sugli imperi. La scrittura incide molto in tutto questo perché tutto ciò che prima era evanescente e suscettibile di essere dimenticato, viene messo per iscritto ed è quindi più facile tramandarlo e ricordarlo in futuro. Con la scrittura si creano anche delle caste, gli scribi ad esempio, e quindi attraverso il prestigio sociale, chi ha il potere culturale assume il controllo dell’organizzazione sociale. Tutta l’antichità classica si basa su questa organizzazione. Nell'antichità quando vi era solo l'oralità chi aveva prestigio era l'anziano, il saggio del villaggio, ora invece il potere culturale è nelle mani di chi sa scrivere e leggere. Tutta l'antichità classica e medievale si basa su questa organizzazione: leggi (che costituiscono l'ossatura per la convivenza delle persone), filosofia (ragionamento fatto anche oralmente attraverso discussioni e conversazioni come con Socrate, ma con Platone il discorso filosofico non ha alcun senso se non può essere letto, riletto, commentato, rielaborato etc...), la letteratura (i miti degli eroi: Eneide), catasto, eserciti, organizzazione logistica, militare, civile, l'anagrafe. Dobbiamo comunque pensare che fino al medioevo il tasso di analfabetismo era molto alto. Insomma, la scrittura oltre a porsi come base dell’organizzazione sociale, politica e amministrativa, modifica i quadri complessivi culturali dell'organizzazione umana in generale. I sistemi di scrittura erano diversi da quelli attuali: bisognava produrre l'inchiostro e il pennino, procurarsi i supporti necessari come papiri, tavolette di cera, lapidi, pergamene ecc. Lingua utilizzata? Il latino perché almeno io che scrivo sono sicuro che in tutta Europa chi sa leggere sa leggere il latino e può decifrare il mio testo.
- 1500-1840 d.C. - Gutenberg inventa la stampa, anzi per meglio dire lui mette insieme una serie di tecnologie già esistenti nel modo giusto. La stampa di Gutenberg anticipa della componenti preindustriali: materiale scrittorio a poco prezzo e in grande quantità grazie alla tecnologia di stampa del torchio. Si ha un risultato tipicamente industriale che provoca l’abbassamento dei prezzi e l’innalzamento delle copie stampate. Immediatamente questo processo va a modificare e per fortuna a ridurre l’analfabetismo in quanto gli oggetti che servono per leggere e per scrivere sono molto più disponibili e accessibili. Altro elemento fondamentale: comincia a manifestarsi la letteratura volgare grazie alla stampa e dunque le culture degli stati nazionali che si stanno formando cominciano a produrre patrimoni culturali non più solo in latino, ma anche in francese, inglese o tedesco; la stampa ha avuto un ruolo decisivo anche nella riforma protestante (Bibbia di Lutero in tedesco: primo libro stampato). La stampa per la prima volta introduce l’idea di uno spazio definito e chiuso del testo: è l’idea di cultura che abbiamo, un qualcosa di assestato, scritto e reperibile in qualsiasi momento. Attraverso la testualità digitale noi reintroduciamo l’idea tipica dell’oralità del sapere come qualcosa di aperto, incerto, negoziabile e modificabile, ma fino a un certo punto perché il digitale mi permette anche di definire e chiudere un testo esattamente come fa la stampa. Il fatto che io possa avere a disposizione un testo sempre, in qualsiasi momento e luogo, ha influenze importanti anche in materie come la geografia, la botanica, la geologia, la matematica, la zoologia e la scienza in generale perché se io scopro una nuova specie di animale o di pianta la disegno e quella rimane così com’è nel tempo, il che è ovviamente importantissimo. Nasce l'idea dell'artigianato (piccole botteghe) e le organizzazioni nazionali si modificano in quanto le monarchie iniziano a costituirsi come stati nazionali. La stampa inizia a “portarsi dietro” il sistema della biblioteca per mantenere e conservare il sapere. Con l'avvento della stampa le conseguenze importanti sono: dimensione del mercato che prima non esisteva e dimensione pre-industriale.
- 1840-1994 d.C. - Abbiamo un cambio di paradigma conseguente all’età industriale. Con la tecnologia aumenta la complessità sistemica. L’industria porta ad un cambiamento completo nel modo di pensare. I media elettrico/elettronici sono media che prima funzionavano a elettricità ma quel tipo di energia consumava molto e soprattutto non consentiva la miniaturizzazione degli apparecchi (elettronico vuol dire che il passaggio di energia negli apparecchi non avviene più attraverso i cavi elettrici ma attraverso gli elettroni). Un esempio di media elettrico è la lampadina: inizia a consolidarsi perciò un sistema mediatico che va in coppia con la dimensione della produzione industriale. Lo scenario economico passa dall’industria ai servizi nel corso del tempo. Con la dimensione industriale le macchine hanno bisogno di una forza motrice: la prima fu l'energia idrica per cui ci fu un aumento delle fabbriche che si spostano vicino ai fiumi. Dopo Galileo la scienza formalizza molti processi e attraverso la stampa li rende condivisibili: sapere che si deposita in manuali tecnici che consentono a chiunque di installare una fabbrica. Si inizia a parlare di rete che segnala la complessità industriale che si sta sviluppando: rete ferroviaria, rete idrica, rete fognaria etc... Negli Stati Uniti ad inizio ‘900 c’è un 76% di persone che lavorano nell’agricoltura, il 10% nei servizi e il 14% nell’industria; questo quadro però cambia rapidamente: alla metà del ‘900 gli impiegati nell’agricoltura sono scesi al 26% e quelli nell’industria sono saliti al 49%, nel frattempo salgono anche al 25% gli impiegati nei servizi, anche se bisogna dire che l’industria produce macchine per l’agricoltura e questo fa diminuire il numero degli impiegati. Alla fine del secolo scorso gli impiegati nell’agricoltura scendono al 3%, così come scendono al 16% gli impiegati nell’industria, perché le industrie si digitalizzano andando ad installare robot che fanno lo stesso lavoro dell’uomo in minor tempo, e gli impiegati nei servizi aumentano con una percentuale dell’81%. Parlare di media elettrico/elettronici significa parlare di un binomio perfetto tra sistema mediatico e sistema industriale.
- 1994 d.C. - Nasce il World Wide Web. Il web si affaccia nella scena culturale nel momento in cui viene elaborato un sistema tecnologico, il browser (es di browser: Internet Explorer, Safari, Chrome, Firefox), che consente alle persone di utilizzare il supporto in maniera molto semplice (prima ci si collegava con interfacce difficili da gestire). Il sistema ICT va a soppiantare quello industriale. Con la comunicazione digitale, tutto diventa più veloce e accessibile, portando un cambiamento radicale nella cultura e nella società.
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