Mandato valutativo e requisiti di qualità
Maione Federica matr.1502086
Definizione del mandato valutativo
In relazione al colloquio effettuato con il committente della valutazione il giorno 7 gennaio 2013, sono emersi elementi definitori del mandato valutativo e dell’oggetto d’indagine. La definizione del mandato è stata caratterizzata da un intenso lavoro di discussione e focalizzazione rispetto al
È emerso che l’oggetto dell’indagine è la relazione "perché" della valutazione e del "cosa" valutare. conclusiva dell’indagine socio-familiare al fine di individuarne le criticità e i punti di forza.
Il committente avverte la necessità di un’attività di valutazione che sia eseguita in modo sistematico e scientifico. Il committente ha chiaramente espresso, durante il colloquio, che la dimensione da valutare è la relazione conclusiva dell’indagine socio-familiare ma nel suo interesse è possedere informazioni circa i contenuti, gli indicatori messi a punto dagli assistenti sociali, l’ipotesi progettuale.
Il committente non è interessato all’utilizzo del modello standard, ma è interessato a comprendere se e come i fattori di qualità sono contenuti nella relazione conclusiva, ed eventuali miglioramenti da apportare al fine di migliorare la qualità.
Fonti e attori del processo valutativo
Sono state chiarite le fonti cui accedere per avvalorare il processo valutativo. Esse sono:
- Circolari;
- Carta dei Servizi;
- Carta della Qualità.
Gli attori coinvolti nel processo valutativo sono:
- Direttore;
- Operatori del Servizio;
- Eventuali altri stakeholder coinvolti;
Sono i soggetti dell’organizzazione interna dei servizi: I destinatari della valutazione sono gli operatori del servizio, o meglio, gli assistenti sociali che sono coinvolti in prima persona nell’indagine socio-familiare e nella stesura del rapporto conclusivo.
Studio valutativo del 2009
È emerso che nel 2009 è stato condotto uno studio valutativo con finalità conoscitive e di monitoraggio dell’uso dello strumento messo a punto dalla circolare GDAP-0185503-2004 del 17.05.2004. Questo studio, nato da esigenze di monitoraggio ed esigenze conoscitive del processo che conduce dall’indagine socio-familiare alla relazione conclusiva, ha portato alla luce le varie opinioni degli operatori implicati.
La ricerca condotta attraverso focus group e interviste ha rilevato opinioni discordanti rispetto agli elementi compositivi e di qualità del “modello di relazione al committente” messa a disposizione degli assistenti sociali e degli operatori dalla suddetta circolare. La relazione, descritta come la naturale conclusione dell’indagine socio-familiare.