Teoria dell’organizzazione
2/2/15
inserti in diversi sistemi di organizzazione . l’organizzazione di questi sistemi può
migliorare/peggiorare qualità della ns vita.
-‐ lavoro amministrazione azienda
-‐ sito aziendale appoggiata ad un’altra azienda
-‐ famiglia
-‐ fidanzato + cane
-‐ università
-‐ serie tv
-‐ gruppo su wa amiche
-‐ social
organizzazioni diverse: pubbliche, private, grandi, piccole, ufficiali, non ufficiali, for profit e
non, antiche, recenti, continuative, a impegno sporadico, a partecipazione aperta, selettive, su
base volontaria, coattive (es. carcere, ma anche ospedale), totali (sogg passa tutta la vita al suo
interno, es. carcere) e non.
Membership multipla di diverse organizzazioni rappresentazione: margherita
à
Teoria dell’ingordigia delle organizzazioni Ogni org ha interesse nell’impegnare i sogg il +
à
possibile
??????Organizzazione:???????????
Sistema di ruoli interdipendenti ricoperti da sogg con diritti e doveri responsabilità,
è
fondamentali per la sopravvivenza/funzionamento del sistema stesso.
È necessaria continuità?
Sono necessarie Distinzioni di ruoli?
DEFINIZIONE (una delle tante):
“l’organizzazione è una forma di azione collettiva (+di una persona) reiterata
basata su processi di
differenziazione e di integrazione
tendenzialmente
stabili e intenzionali”
è differenziazione + integrazione = duplice livello di processi complementari che si
bilanciano
-‐ differenziazione = dei ruoli e compiti in base a delle regole
-‐ integrazione = una volta scomposti i compiti serve sistema per coordinarli per
metterli insieme
à stabili + intenzionali
-‐ stabili = circostanze tendenzialmente simili
-‐ intenzionali
x principio differenziazione:
obiettivo ultimo deve essere scomposto in sub-‐obiettivi
à
suddivisione secondo vari criteri
x principio integrazione
à i sub-‐obiettivi devono poter essere coordinati per funzionare insieme, x arrivare
all’obiettivo ultimo
integrazione secondo vari criteri
9/2/15
FORD MOTOR COMPANY
modello T è grande modello che fa decollare la compagnia vendite oltre 15milioni perché
economica e affidabile.
Messa in produzione nel 1908
Progettata insieme a sto amico/collaboratore di ford
Volante a sx (non più centrale)
4cilindri
versione classica a benzina + versione a etanolo (con proibizionismo interruppero
produzione)
idea: macchina essenziale, ridurre n. optional perché tutto ciò che non c’è non si può rompere
=> ridurre costi manutenzione
continuò x 19 anni (poi si iniziò produzione Modello A)
Richieste superiori rispetto a offerta => necessario cambiare organizzazione nella produzione,
introducendo la catena di montaggio (Ford prima grande impresa ad utilizzarla).
Dopo 10 anni messa in mercato del modello , 60% auto in USA sono modello t (1918) “Put
America on Wheels” la famiglia media deve permetterselo.
à
è obietivo: Produzione massa + consumo di massa
Nel 1908 costava 1908$ dopo 360$ (4 mesi di stipendio operai).
Produzione in stabilimenti in detroit + rivenditore sparsi per usa in franchising =
concessionari che raccoglievano ordini, poi consegnati attraverso treno.
Welfare capitalism (non servono sindacati perché c’è già imprenditore che si prende cura
degli operai) operai devono essere contenti e fiera di lavorare nell’azienda quindi condizioni
vita salubri (costruzione cittadelle per operai), aumentare salari ecc.
(idea imprenditore paternalista)
1922 introduzione gg lavorativa di 8 ore (Ford primo a introdurle), poi introdotto anche
sabato libero.
[-‐curiosità: Ford pacifista, peace ship con vari altri intellettuali usa nel 1915 contro guerra
mondiale
-‐antisemita , aveva industria in germania che produceva armamenti, ricevette grandi
approvazioni da parte di Hitler].
Catena di montaggio
Moving assembly line = nastro trasportatore
Antecedenti storici:
-‐ armata di terracotta di Xian (200 a.c) sembra fosse prodotta (limitatamente
all’assemblaggio) attraverso catena di montaggio;
-‐ l’Arsenale di Venezia per produzione galee, capacità produttiva importanteà c’era
viale centrale grande in cui veniva fatta scorrere galea (con tronchi legno) e
gradualmente costruita, fino ad arrivare a mare.
Nella modernità:
Introdotta nel 1913
Si passa da h12,5 di tempo per produzione a h1,5 .
Rivoluzione organizzazione interna alla produzione
Operai devono adattarsi a dei ritmi più serrati, diretti da altri.
Altri elementi:
-‐ idea pezzi in serie standardizzati, che siano quindi intercambiabili
-‐ Parcellizzazione dei movimenti che operai devono fare (studiata da ingegneri) (uno mette
bulloni, altro li avvita).
-‐ Colore sempre nero perché avevano trovato vernice (japan black) che si asciugava più in
fretta degli altri, più tardi trovano vernici di altri colori che si asciugano velocemente.
Il capitalismo del benessere
Tra 1914 a 1926
Introduce 3 turni per lavorare produzione 24h su 24
Turni di 8h
Giornata lavorativa di 5 gg
Salari più alti (doppio delle altre compagnie) (obiettivo: fidelizzare operai e motivarli per poi
tenersi quelli + bravi)
Idea: non dare salario, ma una profit sharing
Ford Social Department: sezione azienda che si occupava delle risorse umane e che esecitava
controllo della buona condotta degli operai all’esterno, intromettendosi anche nelle vite
private (salari ridotti/licenziamenti per chi aveva cattiva condotta).
è Paternalismo Vs. sindacati
i 4 principi dell’ OSL (organizzazione scientifica del lavoro) (T)
1) MTM (misurazione tempi e metodi) e salario individuale. Task . Stanchezza operaio.
2) Selezione e addestramento del personale
3) Cordiale collaborazione tra dirigenti ed operai. Paternalismo. No sindacati.
4) Aumento quadri dirigenziali e direzione funzionale
Aspetti Comuni e Differenze T e F
-‐ paga
Tà Salario individuale
Fà salario standard
-‐ Misurazione tempi e metodi
Tà sì
Fà sì
-‐ addestramento e selezione personale
T test attitudinali + formazione al task
à
Fà assunzioni più selettive quindi aspetto addestramento non necessario (perché tuti
volevano lavorare alla Ford)
-‐ Collaborazione cordiale
Tà prerogativa
Fà idem attraverso atteggiamento paternalistico
-‐ quadri dirigenziali e direzione funzionale
Tà no gerarchia di tipo militare ma direzione funzionale (ognuno ha individui a cui fare
riferimento)
Fà no direzione funzionale, idea di ridurre figure intermedie x avere contatto diretto
dirigenza-‐dipendenti(operai) (piramide molto schiacciata)
Critiche Al taylorismo e fordismo
-‐ sfruttamentoe condizioni disumane
-‐ degradazione del lavoro = alienazione
-‐ Wyatt, Fraser e Stock (1929): studio su fatica, noia e monotonia con 5 regole x
industrie per stimolare dipendenti e evitare fatica noia e monotonia:
rotazione delle attività
• retribuzione a cottimo
• compiti conclusi e dotati di senso
• evitare isolamento fisico
• periodi di riposo (break)
•
13/02/15
Chester Barnard (seconda metà anni ’30)
Si occupa di:
manager non proprietari
Dalla situazione duale (tipica del 900 e 800) proprietari – lavoratori in cui è facile riconoscere
l’autorità di capi
Si passa a:
à una situazione
triadica proprietari – manager – lavoratori, in cui cambiano le dinamiche.
Per certi versi i dirigenti/manager assomigliano + ai proprietari perché progettano e hanno
potere decisionale, ma per altri versi non hanno investito, non hanno azioni e sono anche loro
stipendiati, quindi + simili ai lavoratori.
Manager = filtro.
I Manager l’autorità se la devono conquistare sul campo. Solo così può essere efficiente e
avere influenza sui lavoratori.
Principio della cooperazione
X Barnard Organizzazioni non sono sistemi competitivi, ma sono di natura cooperativa,
à
nascono su patto di cooperazione.
Fini organizzativi Vs moventi individuali (può accadere che ideali individuali non
corrispondano con fine organizzazione, ma se le condizioni sono buone
Incentivi immateriali = diversi dalla paga (riconoscimento, carriera, stima, ambiente
piacevole ecc.)
Parabola del masso
Notte buia
Automobilista tornando a casa conosce solo una strada e la conosce poco
C’è tempesta
Vede bar dove ci sono persone che giocano carte
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