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Riassunto esame Teoria della sociologica contemporanea, prof. Gianturco, libro consigliato Teoria sociologica contemporanea, Wallace, Wolf

Riassunto per l'esame di Teoria della sociologia contemporanea, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Teoria sociologica contemporanea, Wallace, Wolf . In cui gli argomenti illustrati sono: funzionalismo, analisi di fenomeni culturali e sociali nei termini delle funzioni che essi svolgono in un assetto socioculturale,... Vedi di più

Esame di Teoria della sociologica contemporanea docente Prof. G. Gianturco

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1

IL FUNZIONALISMO

analisi di fenomeni culturali e sociali nei termini delle funzioni che essi svolgono in un

Definizione:

assetto socioculturale.

La società è un insieme di parti interconnesse nel quale nessuna parte può essere compresa se

isolata dalle altre. Un qualsiasi mutamento in una è considerato causa di un certo grado di

squilibrio, che produce ulteriori cambiamenti in altre parti del sistema e addirittura una

riorganizzazione.

Lo sviluppo del funzionalismo è basato sul modello del sistema organico che troviamo nelle scienze

biologiche.

Tre elementi:

1. La generale interrelazione tra le parti del sistema;

2. L’esistenza di uno “stato normale” delle cose, o stato di equilibrio, paragonabile alla condizione

sana di un organismo;

3. La maniera in cui tutte le parti del sistema si riorganizzano per riportare una situazione

perturbata alla normalità.

Quindi esiste sempre una tendenza volta a ristabilire l’equilibrio.

I funzionalisti tendono ad utilizzare, come concetti centrali, valori altamente condivisi, o standard

generalmente accettati. L’enfasi posta sui valori è la seconda caratteristica fondamentale del

funzionalismo accanto all’accento posto sulla interdipendenza e sulla tendenza a ristabilire

l’equilibrio. Questo in contrasto con l’altra maggiore teoria macrosociologica, la teoria del conflitto.

Radici: Emile Durkheim.

Comte, Spencer e Pareto sottolinearono l’interdipendenza delle parti di un sistema sociale;

Durkheim mise in rilievo il concetto di integrazione, o solidarietà, che ispirò poi le analisi di

Radcliffe Brown e Malinowski sulla funzione svolta dalle istituzioni sociali.

Emile Durkheim

È il più importante precursore del funzionalismo moderno.

Parsons ha dichiarato che Durkheim è stato uno dei suoi più importanti modelli intellettuali, “per

l’influenza sostanziale nel definire i problemi e i molti elementi della struttura empirico-concettuale

centrale del mio pensiero”.

Merton ha detto che Durkheim è stato uno dei due studiosi da cui ha imparato di più. 2

L’influenza di Durkheim si estende al di là del funzionalismo, in quanto autori come Goffman e

Berger hanno incorporato alcune delle sue idee nelle loro prospettive di e di

interazionismo simbolico

fenomenologia, mentre Randall Collins ne riprende alcuni spunti nel suo lavoro sui riti.

Primo grande lavoro: “La divisione del lavoro sociale”, esamina la funzione della divisione del

lavoro. Durkheim intendeva l’evoluzione sociale come un movimento dalla solidarietà meccanica

delle società tribali a quella organica, espressa dalle società industriali. Egli pensava che le società

primitive fossero caratterizzate da una forte coscienza collettiva che definiva come “la totalità delle

credenze e dei sentimenti comuni ai cittadini medi della stessa società”. Con la crescita della

divisione del lavoro si è verificata anche una crescita dell’individualismo, una corrispondente

diminuzione della coscienza collettiva e uno spostamento verso la solidarietà organica,

caratterizzata dall’interdipendenza dei ruoli e da una mancanza di auto sufficienza che porta

all’aggregazione.

risulta generale su tutto l’insieme di una data società pur avendo una propria

Fatto sociale:

esistenza, indipendente dalle manifestazioni individuali. Esempi: le leggi, i costumi.

insieme di credenze e di modi di comportamento formulati dalla collettività.

Istituzione: la scienza delle istituzioni, del loro formarsi e del loro funzionamento,

Definizione di sociologia:

quindi sociologia come scienza dei fenomeni macrostrutturali.

Ne “Le regole del metodo sociologico” prende in esame la spiegazione dei fatti sociali; vede le

funzioni come bisogni generali dell’organismo sociale. La spiegazione di tali fatti sta in cause

sociali, piuttosto che non sociali e applica il suo metodo nel noto studio “Il Suicidio”, dove si è

concentrato sui tassi di suicidio, cioè su un fatto sociale anziché sui suicidi individuali.

è una reazione sociale al crimine, ricopre anche la funzione di conservare l’intensità dei

Punizione:

sentimenti collettivi o i valori condivisi; la punizione ha l’utile funzione di mantenere il livello di

intensità di determinati sentimenti. La spiegazione di Durkheim su cosa spinga le società ad

adottare forme di punizione è molto meno soddisfacente. Egli indica correttamente che la funzione

che svolge qualcosa non ci spiega di per sé la sua esistenza e sostiene che, se la causa dell’esistenza

di quel qualcosa fosse già nota, ne scopriremmo ancor più facilmente la funzione.

In altre parole, prima afferma che la punizione è una conseguenza, una variabile dipendente, ma poi

quando considera le conseguenze sociali della punizione, finisce per dire il contrario. Perciò la

causa corrisponde alla funzione; problema della circolarità e dello spiegare le cose tramite la

funzione che svolgono, problema che ricorre in tutta l’analisi funzionalista.

Concetto più famoso, l’anomia, centrale ne “Il Suicidio”: ne ha descritti due tipi:

1. Acuta, risultato di un brusco cambiamento;

2. Cronica, determinata da uno stato di costante cambiamento, frutto della moderna società

industriale.

Quindi Durkheim non ha preso una posizione neutrale sul suicidio in quanto lo vedeva come un

problema sociale. 3

Merton ha riformulato le posizioni di Durkheim nel seguente modo:

1. La coesione sociale fornisce un supporto mentale ai membri del gruppo vittime di stress acuti e

di ansie;

2. I tassi di suicidio sono funzioni delle ansie e degli stress non confortati che le persone

subiscono;

3. I cattolici hanno una coesione sociale maggiore dei protestanti

4. Pertanto presso i cattolici ci si deve aspettare un minore tasso di suicidi rispetto ai protestanti.

In una maniera tipica del funzionalismo, Durkheim fonda la sua teoria sulla coesione sociale o

solidarietà, su due specifici “bisogni” sociali, e Ipotesi principale: le

regolazione integrazione.

società caratterizzate da troppa o troppo poca regolazione e integrazione producono un alto tasso di

suicidi. L’anomia è appunto il termine usato da Durkheim per individuare questa mancanza di

regole e sui suoi effetti si concentra l’attenzione del sociologo. Per Durkheim l’anomia è uno stato

patologico della società.

Una situazione può essere considerata chiaramente anomica quando una crisi o un cambiamento

sociale improvviso determinano una discontinuità fra l’esperienza delle persone e le loro aspettative

normative.

Il più importante contributo di Durkheim al funzionalismo è “Le forme elementari della vita

religiosa”, in cui mostra come nelle tribù primitive la religione fosse una potente forza di

integrazione.

concezioni condivise di ciò che è bene, o credenze che legittimano l’esistenza e

Valori:

l’importanza di specifiche strutture ed i tipi di comportamento che vi corrispondono.

Due antropologi, Malinowski e Radcliffe-Brown, si interessarono al lavoro di Durkheim e

Malinowski per primo utilizzò il termine funzionale nelle sue analisi. Collegamento fra il loro

lavoro e il moderno funzionalismo in sociologia si stabilì alla London School of Economics dove

Talcott Parsons era allievo di Malinowski.

Malinowski si interessava alle funzioni e ai bisogni psicologici che ogni società trovava il modo di

soddisfare; Radcliffe-Brown invece a fattori specificamente sociologici, quali le funzioni delle

istituzioni all’interno del sistema sociale.

Talcott Parsons: la teoria generale.

La sua teoria dell’azione include 4 sistemi:

1. Culturale;

2. Sociale;

3. Personalità;

4. Comportamento dell’organismo visto come sistema.

La visione che ha Parsons del processo di socializzazione mette in evidenza come tutti questi

sistemi siano interrelati. 4

L’individuo interiorizza i valori sociali, cioè apprende “le aspettative inerenti al proprio ruolo” e

diventa membro della società a pieno titolo. I valori derivano dal le norme ed

sistema culturale;

aspettative corrispondenti si apprendono all’interno del l’identità proviene dal

sistema sociale;

ed il corredo biologico deriva dal

sistema di personalità comportamento organico.

Teoria parsonsiana dell’azione.

Prende in esame inizialmente un attore che è motivato a impegnarsi per raggiungere lo scopo

desiderato, secondo quanto è stabilito dal sistema culturale. L’azione si colloca in una situazione

che comprende mezzi e condizioni. Tutti gli elementi sono regolati dagli standard normativi del

sistema sociale. Gli attori non possono ignorare le regole del gioco; esse definiscono i loro stessi

scopi e il loro modo di comportarsi, e le aspettative normative devono essere soddisfatte da ogni

attore che voglia perseguire un certo scopo. Le norme infatti sono state interiorizzate dall’attore che

è motivato ad agire in modo appropriato.

La teoria dell’azione fornisce concetti adatti a descrivere un’ampia gamma di comportamenti e a

mettere in rilievo l’interdipendenza tra le varie componenti sociali.

Le variabili strutturali.

Si basa sulla tipologia di Tonnies “Gemeinschaft comunità e società. Parsons

e Geselleschaft”,

considera di importanza fondamentale la differenza fra le due. Egli definisce “espressive” le

relazioni nelle società tradizionali e “strumentali” quelle tipiche delle società moderne.

Parsons è andato oltre una semplice doppia tipologia. Le sue variabili-tipo rappresentano una

elaborazione a 5 modelli della tipologia tradizionale-moderno.

dicotomia nella quale l’attore deve scegliere una parte, prima che si

Variabile strutturale:

definisca in lui il significato della situazione data; prima che egli possa agire in modo conseguente a

quella situazione. Quindi ogni variabile rappresenta un problema, o un dilemma, che l’attore deve

risolvere prima di intraprendere l’azione.

Le scelte poggiano sulle norme sociali, e l’imparare quale sia la scelta appropriata fa parte del

processo di socializzazione.

ESPRESSIVE STRUMENTALI

Gemeinschaft Geselleschaft

Attribuzione Realizzazione

Diffusione Specificità

Affettività Neutralità

Particolarismo Universalismo

Collettività Individuo 5

Parsons non ritiene le variabili escludentisi l’un l’altra.

La tesi di P. è che le variabili strumentali sono predominanti nella società industriale,

particolarmente in campo professionale.

Quindi necessità di istituzioni con funzione di socializzazione; “la scuola è l’agente socializzante

centrale.”

Problemi del modello funzionalista. Il modello AGIL.

Quello di P. è un paradigma a 4 funzioni, interesse di base è l’equilibrio.

“L’equilibrio sociale è un concetto secondo cui la vita sociale possiede una tendenza ad essere e

rimanere un fenomeno integrato a livello funzionale, di modo che ogni mutamento in una parte del

sistema sociale porti con sé aggiustamenti in altre parti del sistema. Il mutamento iniziale crea uno

squilibrio, ma avviene un assestamento funzionale delle parti al fine di ricostruire un sistema

1

integrato, messo a punto e relativamente stabile”.

I 4 “bisogni” fondamentali sono:

1. Adattamento;

2. Raggiungimento dei fini;

3. Integrazione;

4. Mantenimento della struttura.

Nel contesto del sistema sociale, P. solitamente descrive la società e il sistema sociale come un

quadrato diviso in 4 settori uguali, sono i 4 problemi funzionali del sistema, rappresentati dalle

lettere AGIL A G

ADATTAMENTO RAGGIUNGIMENTO DEL FINE

ECONOMICO POLITICO

EDUCATIVO

RELIGIOSO LEGALE

FAMIGLIARE

L I

MANTENIMENTO DELLA INTEGRAZIONE

STRUTTURA LATENTE

1 “A modern dictionary of sociology”.


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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Teoria della sociologia contemporanea, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Teoria sociologica contemporanea, Wallace, Wolf . In cui gli argomenti illustrati sono: funzionalismo, analisi di fenomeni culturali e sociali nei termini delle funzioni che essi svolgono in un assetto socioculturale, Emile Durkheim, Talcott Parsons, modello AGIL, Robert K. Merton e la teoria di medio raggio.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecniche psicologiche per l'analisi e la valutazione clinica dei processi cognitivi
SSD:
A.A.: 2009-2010

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher trick-master di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teoria della sociologica contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Gianturco Giovanna.

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