Appunti lezione 4: economia monetaria
Teorie relative alla domanda di moneta
Si può passare ora ad analizzare le diverse teorie riguardo alla domanda di moneta. Solitamente si preferisce seguire un percorso che inizi con lo studio dell’offerta di moneta, nella condizione che la moneta possa essere in qualche modo controllata dalle banche centrali. Se questo sia vero oppure no è tuttora oggetto di dibattito molto intenso tra gli economisti, molto meno invece tra gli esperti di politica monetaria (in particolare i governatori delle sopraddette banche).
Tra le ragioni per cui si può desiderare moneta si può trovare, nella storia della teoria monetaria, due principali filoni:
- Quello che richiama la teoria quantitativa della moneta, che ha una sua riproposizione da parte di Friedman e della scuola monetarista;
- Riprendendo Keynes e la teoria generale, pone l’accento sulla nozione di preferenza per la liquidità e quindi sul ruolo della moneta come fondo di valore.
Entrambi questi approcci mettono in evidenza il ruolo della moneta non solo come mezzo di pagamento, ma anche come fondo di valore, ovvero come modalità di trasferimento della ricchezza nel tempo. A differenza delle teorie monetariste, in particolare quelle di Friedman, che pongono enfasi sulla moneta come mezzo di pagamento, ovvero è domandata perché ha una sua utilità intrinseca strettamente legata al suo ruolo di mezzo di pagamento.
Teoria neoclassica
Essa fa riferimento alla teoria quantitativa della moneta. Non è possibile purtroppo instaurare una semplice equazione perché le interpretazioni dei vari teorici non sono così nette. È necessario partire da alcuni concetti di base sulla motivazione che spinge gli agenti a mantenere la moneta come mezzo di pagamento: se ci fosse perfetta sincronia tra ammontari.
Si faccia riferimento agli appunti precedenti, in particolare all’utilizzo da parte della BCE di vari strumenti per tentare di regolare l'ammontare di liquidità all’interno del sistema economico.
Si tratta di una formulazione che avrà sbocco in forma più moderna nella teoria delle scelte di portafoglio di Tobin, in cui si pone attenzione sul fatto che vi è scelta su un ampio spettro di attività finanziarie, ognuna con uno specifico rischio e uno specifico grado di liquidità, per determinare la maggiore o minore domanda di attività più liquidi rispetto ad attività meno liquide.
Questo gioco di parole perché la questione è molto più complicata di quello che si tenterà di spiegare. Solitamente economisti di impostazione teorica neoclassic
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