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Metodo delle forze

Il metodo delle forze è applicabile per strutture iperstatiche. Il PLV non si può usare perché si basa sull'ECS (struttura isostatica). Nella struttura iperstatica rimaniamo con soluzioni (i gradi di iperstaticità). Se la struttura è iper, posso usare i seguenti metodi:

  • Metodo delle forze
  • Metodo dei momenti
  • Linea elastica (travi continue)

Esempio

  1. V ≥ 3 ⇒ 4 > 3 ⇒ 1 volta IPER "La struttura assegnata"
  2. Sopprimiamo una condizione di vincolo, prendendo la struttura isostatica e al posto del corretto mettiamo un'incognita iperstatica.

"Sistema principale isostatico" 1x (incognita iperstatica)

  1. Per ripristinare l'equivalenza statica tra le due strutture devo aggiungere in B una forza reattiva che rappresenta l'incognita iperstatica (X) e rappresenta la reazione vincolata del vincolo che ho soppresso. Il sistema appena costituito è detto "sistema principale isostatico".

Osservazioni

Dal punto di vista cinematico (degli spostamenti) vi è una differenza tra i due sistemi perché c'è differenza dello spostamento verticale in B e varia al variare di X. Devo determinare quel valore di X che mi renda nullo lo spostamento verticale in B; devo rispettare la congruenza (o compatibilità cinematica) tra i due sistemi.

  1. Si introduce l'equazione di congruenza che renderà le 2 strutture cinematicamente equivalenti

LvEst = LvInt

Dopo aver determinato le equazioni di congruenza, imposto tale equazione e uso il PLV per trovare il parametro cinematico.

Metodo delle forze

Il metodo delle forze è valido per strutture iperstatiche. Esistono C soluzioni ("grado di iperstatica").

  • Metodo delle forze
  • Metodi dei momenti
  • Linea elastica (travi continue)

Esempio

  1. Ver ≥ 3 ⇒ 4 > 3 ⇒ 1 volta IPER "La struttura assegnata"
  2. Sopprimiamo una condizione di vincolo, rendendo la struttura isostatica e al posto del corretto mettiamo un’incognita iperstatica.

"Sistema principale isostatico" 1x (incognita iperstatica)

  1. Per ripristinare l'equivalenza statica tra le due strutture devo aggiungere in B una forza reattiva che rappresenta l'incognita iperstatica (X) e rappresenta la reazione vincolata del vincolo che ho soppresso. Il sistema appena costituito è detto "sistema principale isostatico".

Osservazioni: Dal punto di vista cinematico (degli spostamenti) vi è una differenza tra i due sistemi perché nello stesso carico lo spostamento verticale in B è ≠ tra i due sistemi. Devo determinare quel valore di X che mi renda nullo lo spostamento verticale in B dei due rispetto la congruenza (o compatibilità cinematica) tra i due sistemi.

  1. Si introduce l'equazione di congruenza che renderà le 2 strutture cinematicamente equivalenti.

Lvest = Lvint

Dopo aver determinato le equazioni di congruenza, risolto l’equazione uso il PLV per trovare il parametro cinematico.

Esempio impostazione esercizio per orale

Ve ≥ 3m → 6 > 3 → 3 volte iper

  1. Rendo iso la struttura (togliendo 3 gradi vincolo in base a quante volte è iper)

Studio il caso (a). SP=SD

Equazioni di congruenza, parametri cinematici, riguardo le incognite del sistema (in questo caso sono 3) Parametri cinematici in B

  • WB = 0
  • VB = 0
  • φB = 0

Esprimiamo per trovare i parametri cinematici Uso il PLV, per esplicitare queste equazioni, dicendo che: LvINT = LvEST

LuovEST = 1 • WB LvINT = N^EA + M^BA + F^N^EJ + P^T^EJ + H^c^GB • LvEST = 1 • PB

Studio le reazioni vincolari del sistema in generale

  1. X: X - HA = 0
  2. Vy: y - VA + qL = 0
  3. Polo (A): 2 - 2A - yL - qL2/2 = 0

HA = x VA = y + qL - 2A = -x + yL + qL2/2

Trovo le reazioni vincolari, trovo le caratteristiche della sollecitazione:

  1. N(z) = X
  2. T(z) = (y + q(1-z))
  3. H(z) = z - y(L-z)/2 - q(1-z)2)

Polo ribaltato

  1. z = 0
  2. z1 = 2

(Da esplicitare in funzione delle incognite) WB?

  1. (CS1)

x = 1

  1. WB = ∫(N̂N̂/EA + p(T̂T̂/GA + M̂M̂/EJ)d)dl
  2. WB = ∫1 (x/EA) dz = xL/EA
  3. WB = xL/EA

→ 1. WB = 0 → x = 0

  1. (CS2)

L - 2A + 4 + qL2/2

  1. (N̂(z)=0, T(z)=1, H(z)=-1(L-2))

y + q(1-z) = 1 ↑

  1. LVEST = LVINT1.(∫L/0 (N̂/EA + (p(T̂)/GA) + (Ĥ/EJ)) dz = L+ ∫0 1/ES ∫0 (1(L-2)(2-y(L-z)-q(1-z)2/2)] dz)

VB = Risultato integrale3) Ñ₃ = 0 T̃₃ = 0 M̃₃() = 1 LVσ = LINT= ∫1L (N̂/ÊA + T̃̂/ĜA + M̃̂/ÊJ) dLϕ₈ = 1/ÊJ ∫1L (2-y(-)-q(L-)²/2) dL = RISULTATO INTEGRALE Tendo i 3 risultati degli integrali li costruisco mediante di congruenza scritte all'inizio: (WB ⟶ XL/ÊA = 0 ⟶ x = 0 ⟶ N() = ∅)(VB ⟶ ... ⟶ y = -qL/2)(ϕ ⟶ ... ⟶ = 1/12 ql²) devo modificare i versi delle reazioni() (L-)1/12 ql²L/2 ql = (versi modificati)1/2 ql = y (versi modificati)

Leggi di variazione

N() = 0 T() = qL/2 + q(L-) ⟶ = 0 ⟶ qL/2 ⟶ = L ⟶ -qL/2 M() = L/2 ql(L-) - 1/12 ql² - q(L-)²/2⟶ = 0 ⟶ -1/12 ql²⟶ = L ⟶ -1/12 ql² Mmax ⟶ ( = L/2) ⟶ 1/24 ql²

Lavoro

Un campo di spostamento u definito su B è ammissibile se esso è regolare su tutto B (nel senso che sulle 3 funzioni ui; (i=1,2,3) è possibile eseguire tutte le normali operazioni matematiche di integrazione, derivazione ecc.). Un campo tensiore Tij è anch'esso ammissibile per B (continuo e derivabile) se esso è regolare su tutto B. Dal lemma fondamentale di Cauchy Siano u(x) e T(x) due campi ammissibili definiti su B si dimostra che:

∂B (Tˆ * m)i * ui dA = ∫B div Tˆ * u dV + ∫B Tˆ ⋅ H dV

forze di superficie Tˆ * ˆm = forze di volume ~ gradiente del campo di spostamento Du Il LAVORO, che un qualunque sistema di tensomi tˆi = Tˆi agenti sulla FRONTERA di un CORPO CONTINUO B, compie, par effetto di un campo AMMISSIBILE di SPOSTAMENTO, è uguale a alla somma del LAVORO che div Tˆi o Ti compiono per effetto dello spostamento medesimo.

∂B (Tˆ * m)i dA = ∫B div (Tˆ * u) dV= ∫B div Tˆ * u + Tˆ ⋅ H dV - T = Tˆ IDENTITA' DIFF.

Teorema dei lavori virtuali

“Teorema Bernoulli”

Def: Un sistema di forze, di volume, di superficie e di tensioni si dice equilibrato se e solo se T^m = Δ ∀x ∈ ∂B div Tb + b = 0 ∀x ∈ B T = T^T, T ∈ Sym, T ammissibile ∀x ∈ B

Def: Un sistema di spostamenti e di deformazioni si dice congruente, se μ è ammissibile e è un campo di deformazione congruente, legato agli spostamenti mediante la relazione di congruenza. E = 1/2 (∇u + ∇u^T)

Teorema dei lavori virtuali in cui: LVEST = LVINT vale ∀ sistema

Identità dei lavori virtuali

Vediamo che:

∂B s^m · μ dA + ∫B b0 · μ dV = ∫B T · E dV

Teorema dei lavori virtuali esterni computato dalle forze esterne per un qualsiasi spostamento virtuale, è uguale al lavoro virtuale interno che il campo delle tensioni compie per effetto della deformazione relativa allo spostamento prescelto.

Dimostrazione della seguente relazione:

Dal lemma fondamentale:

  1. ∂B T^m · u dA = ∫B div T · u dV + ∫B T · ∇u dV

Applicando le relazioni di equilibrio:

\[ \int_{V} M \vec{a} = 0 \quad \forall x \in \partial B \quad (\text{dalla frontiera}) \]

\[ \text{div} T = -b \quad \forall x \in B \]

\[ T = T^T \implies T \in \text{Sym} \quad T \text{ ammissibile} \]

Se \( A \in \text{Sym} \implies A \cdot B \equiv A \text{Sym}(B) \quad \forall B \in \text{dim} \)

(\(A\) risulta essere se pareti simmetriche di B)

  1. Otteniamo: (sostituendo con le relazioni di equilibrio)

\[ \int_{\partial B} \hat{\sigma} \cdot u \, dA = \int_{B} b \cdot u \, dV + \int_{B} T \cdot \left(\text{Sym} \hat{H}\right) \, dV \]

\[ \int_{\partial B} \hat{\sigma} \cdot u \, dA + \int_{B} b \cdot u \, dV = \int_{B} T \cdot E \, dV \]

Identità triangolare di congruenza equilibrio

Se valgono i due vertici, vale anche il terzo vertice. Se \( E \equiv 0 \land L_{V_{EST}} = 0 \) se il corpo è rigido, il PLV vale indipendentemente dalla natura del materiale di cui si tiene conto.

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/08 Scienza delle costruzioni

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