Metodo delle forze - Dimostrazione
Principio del minimo dell'energia complementare totale
Il metodo delle forze può essere descritto attraverso il principio di minimo dell’energia complementare totale c. L’energia complementare totale c all’interno di una trave è:
c = (1/2)∫(N2/EA + T2/6A2 + M2/EJ)dj - R0jy̅gj
energia di deformazione del sistema di travi lavoro compiuto dalle reazioni vincolari [R0j] sui cedimenti assegnati
Sistema iperstatico e schemi isostatici
Nel caso generale di un sistema iperstatico è possibile esprimere i valori delle caratteristiche delle sollecitazioni N, T, M e delle reazioni vincolari R0j come sovrapposizione di n+1 schemi isostatici, se m è il grado di iperstaticità delle strutture.
- N = N0 + N1x1 + N2x2 + ... + Nnxn
- T = T0 + T1x1 + T2x2 + ... Tnxn
- M = M0 + M1x1 + M2x2 + ... Mnxn
- R = R0 + R1x1 + R2x2 + ... Rnxn
Queste equazioni, la sostituzione all’interno dell’energia complementare totale e l'imporre la condizione di minimo rispetto agli incognite iperstatiche x1, x2, ..., xn, si ottiene un sistema di equazioni che costituiscono proprio le condizioni di compatibilità cercate. Esplicitando tale sistema in forma matriciale si ottiene c,xn=0 ⇒ /x = b
Dettagli di calcolo nel metodo delle forze
Il metodo delle forze può essere descritto verificando il principio di minimo dell'energia complementare totale. L'energia complementare totale all'interno di una travé è:
Ilc = 1/2 ∫ ( N2/EA + T2/GA' + M2/EIz ) dy - Roj yoj
energia di deformazione del sistema di travi lavoro compiuto dalle reazioni vincolari sui cedimenti assegnati
Nel caso generale di un sistema iperstatico è possibile esprimere i valori delle componenti delle sollecitazioni N, T, M e delle reazioni vincolari Roj come sovrapposizione di m+1 schemi isostatici, se m è il grado di iperstaticità della struttura.
- N = N0 + Nx1 x1 + Nx2 x2 + ... + Nxn xn
- T = T0 + Tx1 x1 + Tx2 x2 + ... + Txn xn
- M = M0 + Mx1 x1 + Mx2 x2 + ... + Mxn xn
- R = R0 + Rv1 x1 + Rv2 x2 + ... + Rvn xn
Queste equazioni e la sostituzione all'interno dell'energia complementare totale, con l'imposizione della condizione di minimo rispetto alle incognite iperstatiche x1, x2, ..., xn, portano a un sistema di equazioni che costituiscono le condizioni di compatibilità cercate. Esplicitando tale sistema in forma matriciale si ottiene:
Ilc,xi=0 ⇒ [ X ] x = b
Fij = ∫S (NiNj/EA + TiTj/GAz + MiMj/EJ) ds = Fi; bi = ∫S (NoNi/EA + ToTi/GAz + MoMi/EJ) ds + Riū
Fij sono i coefficienti della matrice simmetrica F detta matrice di flessibilità e bi sono i termini noti del sistema.
Esempio di sistema iperstatico
Note del sistema le incognite iperstatiche X1, x2,…, xn, le caratteristiche delle sollecitazioni possono essere ricavate combinando gli schemi isostatici parziali. Ad esempio, per un sistema a volte per un sistema ho che:
Si isola la struttura rendendola isostatica, mettendo un livre di incognite iperstatiche x1, x2
Struttura isostatica equivalente
Avremo 3 schemi da risolvere (cioè n+1 schemi isostatici)
- Schemi "0"
- Schemi "1"
- Schemi "2"
Le equazioni sono:
- N = No - Nx + Nxx2
- T = To - Tx + Txx1
- M = Mo + Mx + Mxx2
- R = Ro + Rx + Rxx1
Sostituendo queste equazioni nell'energia complementare totale:
ΠC = λ/2
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Teoria Scienza delle costruzioni
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