Controllori PID
Legge di controllo PID nel tempo
u(t) = kP e(t) + kI ∫0t e() d + kD de(t)/dt
Azioni
- Proporzionale
- Integrale
- Derivativa
Ipotesi (non limitativa): i gradi di G(s) positivo.
Parametri di progetto
- kP ≥ 0 coefficiente dell'azione proporzionale
- kI ≥ 0 integrale
- kD ≥ 0 derivativa
Fdt del controllore PID
Da (*) con e(0)=0 si ottiene
RPID(s) = U(s)/E(s) = KP + KI/s + KDs = (KDs2 + KPs + KI)/s
Oss. RPID ha due zeri a parte reale ≤0 e un integratore: è una fdt impropria.
Azione integrale → robusta regolazione a zero dell'errore (per setpoint a scalino) → reiezione robusta di disturbi d(t) a scalino.
Azione derivativa: introduzione di uno zero → ampliamento della banda passante.
Parametrizzazione alternativa
RPID(s) = kP ( 1 + 1⁄TIs + TDs ) = kP TI TD s2 + TI s + 1⁄TI s
TI = kP⁄kI = tempo integrale.
TD = kD⁄kP = tempo derivativo.
L&rarw; Se TI ≥ 4 TD si ottengono zeri reali.
PID reale (regolatore proprio)
Rimpiazzare RD(s) con RD(s) = kP s TD⁄1 + TD⁄N s ove N ≥ 0 e N⁄TD ≫ ωc.
Oss. Il polo aggiuntivo rende RPID(s) proprio e mantiene ωc e φm quasi identiche.
L&rarw; Si progetta il PID ideale e si aggiunge il polo a posteriori (controllando che φm rimanga adeguato).
Perché i controllori PID sono diffusi?
- Semplice realizzazione in diverse tecnologie (e.g. elettronica, meccanica)
- Efficienza in molti processi industriali
- Semplicità di taratura dei parametri
- Esistono metodi di taratura automatica che non richiedono di conoscere un modello del sistema sotto controllo
Sottosistemi notevoli di regolatori
Regolatore P: RP(s) = kP. → Se non è necessaria l’azione integrale per le prestazioni statiche.
Regolatore I: RI(s) = kI/s.
Regolatore PI: RPI(s) = kP + kI/s = s kP + kI/s → Ampliamento della banda passante in anello chiuso rispetto a RI(s).
Taratura dei PID tramite la sintesi per tentativi
Bisogna scegliere solo il guadagno e la posizione dei due zeri.
Linee guida
- Gli zeri cancellano poli a sinistra di G(s).
- Il guadagno è tarato in modo da verificare specifiche dinamiche.
RPID = μR (τ1 s+1) (τ2 s+1) / s
Esempio
Progettare un regolatore di tipo PID tale che:
- (R1) e∞ = 0 per yo(t) = A sen(t), t ≥ 0, ∀A ∈ ℝ
- (R2) φm ≥ 40°
- (R3) la banda passante in anello chiuso sia massima possibile
G(s) = 0.1 e-3s / ((1+5s)(1+20s))
R(s) = MR/S (s z1+1) (s z2+1)
Progetto statico
La fdt g∞→ e è S(s) → Requisito (R1) Verificato grazie all'integratore.
Progetto dinamico
Ponendo z1=5 e z2=20 si ha
L(s) = R(s)G(s) = 0.1 MR/S e-3S
Cresce μR → lbb si trasla verso l'ulto → ωc aumenta.
Calcolo di ωc in funzione di μR:
0.1 μR/S ωc = 1 → ωc = 0.1 μR
φm = 180° - | - 90° - 0.1 μR ⋅ 180/π | = 90° - 0.3 μR 180/π
μR ≤ 50 ⋅ π/0.3 ⋅ 180 = 2.9
Regolatore finale: 2.9/5 (1+5S) (1+20S)
Realizzazione industriale dei controllori PID
Esaturazione dell'azione integrale.
Schema con regola.
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Regolatori PID, teoria ed esercizi
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