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Lo sviluppo cognitivo del bambino di Vygotskij

Lëv Semenovich Vygotskij nacque in Russia nel 1896. Vygotskij intraprese

dapprima lo studio della storia e della letteratura per poi interessarsi alla

psicologia. La teoria storico-culturale dello sviluppo vede l’adattamento

umano come il risultato della modificazione attiva della natura da parte

dell’uomo,cioè Vygotskij vede lo sviluppo infantile come il risultato di una

componente biologica e delle interazioni sociali. L’individuo interagisce con

l’ambiente attraverso l’uso di strumenti materiali e psicologici.

Egli fu fortemente influenzato,nella formulazione della sua teoria , dal

contesto socio-politico in cui visse, L’Unione Sovietica uscita dalla

Rivoluzione di Ottobre, con la necessità quindi di confrontarsi con il

marxismo e con la costruzione di una nuova società.

Sebbene Vygotskij fosse un marxista, i suoi scritti furono messi al bando

dal regime stalinista. Lev Semënovič Vygotskij

Vygotskij morì molto giovane a soli 38 anni di tubercolosi , quindi non ebbe (1896-1934)

modo di sviluppare in modo articolato e complesso la sua teoria, che è giunta

nel mondo occidentale solo negli anni Sessanta.

Il tema fondamentale del lavoro di Vigotskij è vedere lo sviluppo cognitivo come un processo sociale.

Vigotskij voleva spiegare come le funzioni intellettuali superiori, il ragionamento, la comprensione , la

pianificazione, il ricordo e così via emergono dalle esperienze sociali del bambino.

Mise in atto il suo progetto esaminando lo sviluppo umano su tre livelli:

livello culturale

livello interpersonale

livello individuale

l’integrazione tra questi livelli determina il futuro percorso individuale .

Livello culturale

Vygotskij vedeva la natura umana come un prodotto socioculturale.

A differenza di Piaget, il quale riteneva che i bambini dovessero iniziare da zero a inventare il mondo,

Vygotskij sostiene che i bambini beneficiano della saggezza accumulata dalle generazioni precedenti.

Infatti,con il concetto di strumenti culturali, si intendono gli oggetti e le abilità che ogni società ha

perfezionato per portare avanti le proprie tradizioni e che devono essere tramandati da una generazione a

quella successiva. Con questa definizione, Vygotskij intendeva sia strumenti tecnologici, sia strumenti

psicologici. Grazie alla influenza congiunta di questi strumenti, i bambini imparano a comprendere come

funziona il mondo.

Lo strumento culturale di maggior valore che viene trasferito ai bambini è il linguaggio.

Secondo Vygotskij il linguaggio svolge un ruolo fondamentale:

è lo strumento grazie al quale viene trasferita l’esperienza a livello sociale, infatti il linguaggio viene

usato per trasmettere la cultura dell’adulto al bambino.

Il linguaggio consente ai bambini di regolare le proprie attività,per esempio i monologhi dei

bambini sono la dimostrazione che i bambini hanno acquisito l’uso del linguaggio come strumento

di pensiero, nato dal dialogo con altre persone e quindi di origine sociale.

Il linguaggio,verso la fine del periodo prescolare, viene interiorizzato e si trasforma in pensiero.

Livello interpersonale

Lo sviluppo cognitivo dei bambini, secondo Vygotskij, ha luogo essenzialmente come risultato delle

interazioni con altre persone più competenti e più esperte, che passano a un singolo bambino gli strumenti

culturali necessari per l’attività intellettuale. Infatti la vita dei bambini è ricca di incontri con adulti in grado

di ampliare la loro conoscenza del mondo, ad esempio a scuola con gli insegnati.

Qualunque abilità intellettuale viene sperimentata congiuntamente con un adulto competente, prima che il

bambino la faccia sua e la interiorizzi. Lo sviluppo cognitivo è un progresso dall’intermentale

all’intramentale, dalla regolazione condivisa all’autoregolazione. Quindi il bambino è un partner che

prende parte a un lavoro condiviso, è un apprendista.

Secondo Vygotskij il bambino raggiunge il massimo livello solo quando lavora congiuntamente con una

persona più esperta, che in questa situazione si riscontrano modalità di pensiero più avanzate rispetto a

quando opera da solo, e che la capacità dei bambini di sfruttare l’aiuto di altre persone può rivelare molto

di più sulle loro eventuali capacità, rispetto alla condizione in cui cercano di risolvere un problema senza il

sostegno di nessuno.

Per Vygotskij è significativa la zona di sviluppo prossimale, cioè la differenza tra le conoscenze pregresse

dei bambini e quanto possono apprendere con l’aiuto di una guida. Per esempio,se sottoponiamo a due

bambini di 7 anni un test. Vedremo che con l’aiuto di domande guida,esempi e dimostrazioni , il bambino

risolve senza difficoltà item estratti da test per bambini a un livello di 2 anni superiore a quello del soggetto

esaminato. Mentre l’altro bambino, che non ha ricevuto l’aiuto, risolve item che fanno parte di test di un

livello di solo 6 mesi più avanzato. In questo modo, i due bambini mostrano delle differenze nel loro

potenziale di sviluppo.

Livello individuale

Vygotskij ha dedicato a questo livello un’attenzione minore dato che non gli interessava molto esaminare lo

sviluppo alle varie età. La sua unica affermazione riguardo all’età fu di escludere che i bambini minori di 2

anni fossero influenzati da forze diverse da quelle biologiche e che le influenze socioculturali entrassero in

gioco dopo i 2 anni.

Vygotskij, come anche Piaget, vedeva il bambino come una figura capace di contribuire molto attivamente

al proprio sviluppo, questo significa che i bambini cercano,scelgono e strutturano l’assistenza di coloro che

li circondano per apprendere come risolvere i problemi.

Vygotskij propone una posizione definita costruttivismo sociale, secondo cui l’apprendimento dei bambini

si basa sullo sforzo attivo di comprendere il mondo , invece che sull’acquisizione passiva, lo sforzo che i

bambini riescono a portare a compimento in maniera più efficace se agiscono in collaborazione con altre

persone.

Per comprendere il progresso dei bambini da una situazione di dipendenza dagli altri all’indipendenza del

funzionamento cognitivo,Vygotskij ha proposto il concetto di zona di sviluppo prossimale.

La zona di sviluppo prossimale è la distanza tra ciò che un bambino può conseguire senza l’assistenza di

altre persone e ciò che può ottenere con l’aiuto di una persona più esperta.

In questa zona l’adulto dovrebbe essere sensibile e ricettivo sia nei confronti dei successi del bambino, sia

del suo potenziale, e calibrare le sfide intellettuali da proporgli, a un livello sempre leggermente avanzato

rispetto a quello che il bambino è già in grado di padroneggiare.

Questo progresso attraverso la zona di sviluppo prossimale è una successione di tre stadi:

stadio 1: in cui la prestazione è controllata da persone più esperte.

Stadio 2: in cui la prestazione è controllata dal bambino.

Stadio 3: in cui la prestazione è automatizzata.


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eli.92

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in Scienze e tecniche psicologiche
SSD:
Università: Bergamo - Unibg
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher eli.92 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dello sviluppo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bergamo - Unibg o del prof Braibanti Paride.

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