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raggiungimento del nuovo stadio di sviluppo , lo stadio precedente viene rielaborato. Pertanto

quando un bambino raggiunge un nuovo stadio, egli non ha più a disposizione lo stadio

precedente. Nonostante rimangano delle abilità precedenti, cambia la loro posizione o ruolo

nell'organizzazione. Un esempio di assimilazione è quando il riflesso di suzione, presente nel

bambino fin dalla nascita, viene applicato non solo per succhiare il latte al seno materno, ma anche

per altre attività' motorie come, ad esempio, succhiare la tettarella del biberon , il dito, la coperta,

un giocattolo e così' via.

Il termine accomodamento, invece, indica un processo complementare al primo. I nuovi dati di

esperienza che vengono incorporati in schemi già' posseduti, modificano questi ultimi (cioè' gli

schemi), adattandoli ai nuovi e inattesi aspetti che la realtà' dimostra di possedere.

Ritornando al discorso degli stadi, Piaget descrive quattro principali stadi di sviluppo:

stadio 1: intelligenza sensomotoria

stadio 2: pensiero preoperatorio

stadio 3: pensiero operatorio concreto

stadio 4: operazioni formali

Stadio 1: Intelligenza sensomotoria (dalla nascita ai 2 anni circa)

Lo stadio dell’intelligenza sensomotoria è formato da 6 sottostadi.

Sottostadio 1: uso dei riflessi (dalla nascita - 1 mese)

Il bambino rafforza, generalizza e differenzia comportamenti inizialmente riflessi che lo caratterizzano fin

dalla nascita, infatti il bambino agisce attraverso schemi senso-motori rigidi innati. La prima abilità del

bambino è la suzione, il neonato compie un moto di suzione indirizzato al seno materno, al proprio dito

oppure ad un oggetto vicino alla bocca.

Sottostadio 2 : reazioni circolari primarie (da 1 - 4 mesi)

l bambino sviluppa le reazioni circolari primarie ovvero la ripetizione di un'azione casuale per ritrovarne gli

I

effetti gradevoli. Il centro d'interesse per le azioni è il proprio corpo. L'esempio è la suzione del dito,

trovandola piacevole il bambino la ripete per lunghi periodi, creando così uno schema d’azione.

Sottostadio 3 : reazioni circolari secondarie (da 4 - 10 mesi)

Il bambino orienta i suoi comportamenti verso l'ambiente esterno cercando di afferrare e muovere gli

oggetti e osserva i risultati delle sue azioni. I bambini iniziano a scalciare e osservano come ciò metta in

disordine le coperte della carrozzina, oppure osservano che agitando un sonaglio provoca dei rumori.

Questo sottostadio coincide anche con lo sviluppo del sorriso e con le espressioni di gioia, dovute alla

capacità di fare rumore con un giocattolo e di scalciare. Le azioni vengono ripetute in relazione alla loro

conseguenza sulla realtà.

Sottostadio 4: coordinazione di schemi secondari (da 8 - 12 mesi)

Il bambino è in grado di coordinare tra loro diversi schemi per raggiungere un obbiettivo ed è in grado di

imparare dalle sue azioni e quindi di anticiparne il risultato. Per esempio riprende un'azione su un oggetto

dopo averla interrotta. In questo stadio compare l'intelligenza sensomotoria, con la differenziazione tra

mezzi e fini: uno schema motorio già acquisito, per esempio prendere un oggetto,può essere usato come

mezzo per raggiungere un fine , ad esempio spostare l'oggetto preso per raggiungere un altro oggetto che

si trovava dietro di esso.

Sottostadio 5 : reazioni circolari terziarie (da 12 – 18 mesi)

Consistono nello stesso meccanismo descritto in precedenza ma effettuato con variazioni, il bambino

compie “esperimenti” con gli schemi appresi per crearne di nuovi. Ad esempio un bambino proverà

differenti modi di suonare un tamburo .

In questo stadio il bambino inizia a comprendere la permanenza dell’ oggetto, negli stadi precedenti se

l'oggetto scompare dalla vista questo "non esiste", mentre adesso il bambino ricerca l'oggetto, sebbene

non riesca ancora a ricostruire uno spostamento reso invisibile.

Sottostadio 6 : inizio della rappresentazione mentale (da 18 mesi - 2 anni)

Il bambino sviluppa la capacità di immaginare gli effetti delle azioni che sta eseguendo, non agisce più per

osservare l'effetto, ma combina mentalmente schemi senso-motori per poi agire ed ottenere l'effetto

voluto, esegue e descrive azioni differite o oggetti non presenti nel suo campo percettivo ed esegue

sequenze di azioni come per esempio appoggiare un oggetto per aprire la porta.

A questo punto, si sviluppa la capacità rappresentativa, i bambini cominciano a mettere insieme le parole e

decidono ciò che vogliono mangiare, che cosa vogliono fare e come farlo senza avere bisogno di esempi

tangibili.

Stadio 2: Pensiero preoperatorio (dai 2 ai 7 anni)

Il pensiero di questo stadio è chiamato da Piaget pensiero prelogico o intuitivo a causa dei limiti presenti

nel suo funzionamento. Esso è caratterizzato dalla presenza dell’attività rappresentativa espressa sotto

forma di imitazione differita, gioco simbolico e linguaggio. In questo periodo si osserva un rapido aumento

delle abilità del bambino nei giochi di immaginazione e nell’uso dei simboli. Dove per simbolo si intende

un'entità che ne rappresenta un'altra.

Infatti l'imitazione differita rivela la capacità dei bambini di saper usare i simboli. Si ha questa capacità a

partire dai due anni, dove i bambini si impegnano spesso in comportamenti di imitazione differita, con

giochi che rappresentano la vita reale.

Per esempio giocano a “mamma e papà” con una bambola, dandole da mangiare con un biberon e

portandola in giro con un passeggino, oppure giocano “al dottore” fingendo di risolvere i problemi delle

loro bambole, come ad esempio un ginocchio sbucciato.

L’imitazione differita costituisce una parte importante dello sviluppo e riflette l’abilità del bambino di

osservare e di imitare ciò che succede nel mondo che lo circonda e

di riproporlo a distanza di tempo.

Molto importante per lo sviluppo è anche il gioco simbolico, in cui

il bambino utilizza un oggetto attribuendogli un significato

immaginario. Per esempio il bambino prende una penna e la lancia

nel vuoto fingendo che sia un missile.

Per quanto riguarda il linguaggio, quello verbale viene usato per

riferirsi a esperienze passate, anticipazioni sul futuro o persone e

Bambino che gioca “al dottore”. oggetti non presenti sul momento, mentre quello scritto utilizza

dei simboli, lettere e parole, dimostrando la grande capacità dei bambini di apprendere nuovi termini.


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eli.92

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in Scienze e tecniche psicologiche
SSD:
Università: Bergamo - Unibg
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher eli.92 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dello sviluppo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bergamo - Unibg o del prof Braibanti Paride.

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