Teoria della Mente (Abilita' di Mentalizzazione)
Capacita' di attribuire stati mentali a se' e agli altri e comprendere che il comportamento deriva proprio da tali stati mentali.
Livelli di Competenza: Adeguatezza - Comprensione
Le dimensioni compromesse sono il pensiero simbolico/rappresentativo e le abilita' sociali, in quanto vi e' una difficolta' di comprendere, rappresentare, immaginare cio' che mente altri. E' inoltre presente una difficolta' di cogliere le dimensioni cognitive della mente altrui: pensieri, desideri, intenzioni etc.
Ha una funzione sociale e comunicativa e una funzione adattiva e protettiva: lo scopo nelle interazioni sociali per comprendere altri. Astington e Baron-Cohen sostengono che teorie della mente consente di dare un significato alle intenzioni; di formulare ipotesi sugli altri e di comunicare in modo competente e adeguato. Per la seconda funzione Tomasello, dirai che la teoria ha il ruolo della predittivita' nello scambio interpersonale per adattarsi all'ambiente; proteggersi dall'ambiente.
Gli indicatori precoci della ToM sono: l'eta' dell'attenzione, comunicazione intenzionale prelinguistica: giochi di imitazione e giochi di finzione.
Joint Attention: dalla intersoggettivita' primaria (madre-bambino) verso l'intersoggettivita' secondaria (interazioni triadiche o oggetto) dai 6 mesi.
Comunicaz. Intenz.Preling: con il gesto dell'indicare (pointing).
Richiestivo (fino 6 mesi) à fine e l'oggetto dichiarativo (dai 6 mesi) à fine e l'attenzione dell'adulto.
Giochi di Finzione: emergono sin dai 13/16 mesi e possono riproduzione aspetti sempre piu' complessi come nel gioco dei ruoli o l'immaginazione con oggetti inesistenti.
Giochi di Imitazione: presenti sin nei neonati, diventano piu' complessi (comportamenti imitativi): segnali di consapevolezza prospettivica.
ToM e' la capacita' di attribuire stati mentali. Le dimensioni compromesse sono il pensiero simbolico/rappre. e le abilita' sociali e le difficolta' di cogliere le dimensioni cognitive altrui. Ha una funzione sociocomunicativa e adattiva/protettiva.
Astington e Baron-Cohen sostengono che le teorie della mente consente di dare un significato delle intenzioni, di fare ipotesi sugli altri e comunicare in modo competente. Secondo Tomasello ha il ruolo della predittivita' nello scambio interpersonale per adattarsi e proteggersi dall'ambiente.
TEORIA DELLA MENTE (ABILITA' DI MENTALIZZAZIONE)
Capacità di attribuire STATI MENTALI a sé e agli altri e comprendere che il comportamento deriva proprio da tali stati mentali.
INDIVIDUI COMPETENZA: Adeguatezza - Comprensione
Le dimensioni compromesse sono il pensiero simbolico/rappresentativo e le abilità sociali, in quanto vi è una difficoltà di comprendere, rappresentare, immaginare tra le menti altri. È inoltre presente una difficoltà di cogliere le dimensioni cognitive della mente altrui: pensieri, desideri, emozioni etc.
La teoria della mente ha una funzione sociale e comunicativa e una funzione adattiva e protettiva. Lo stimolo non è interazioni sociali per comprendere gli altri. Astington e Baron-Cohen sostengono che una teoria della mente consente di dare un significato alle interazioni e formulare ipotesi sugli altri e di comunicare in modo competente e adeguato.
Per la seconda funzione Fonagy dirà che la teoria ha il ruolo della predittività nello scambio interpersonale per adattarsi all'ambiente e proteggersi dall'ambiente.
Gli indicatori precoci della T.o.M. sono: livello di attenzione, comunicazione intenzionale prelinguistica (richiami di intonazione, gesti di funzione).
JOINT ATTENTION dalla intersoggettività primaria (madre-bambino) verso l'intersoggettività secondaria (interazioni triadiche o oggetto) dopo 6 mesi.
COMUNICAZ. INTENZ. PRELING.: con il gesto dell'indicare (il pointing).
- Richieste (fino a 6 mesi) => il fine è l'oggetto
- Dichiarativi (dai 6 mesi) => il fine è l'attenzione dell'adulto
GIOCHI DI FINZIONE emergono sin dai 15/16 mesi e possono riproduzione aspetti sempre piu complessi come nel gioco dei simboli o l'immaginazione con oggetti inesistenti.
GIOCHI DI IMITAZIONE presenti sin nei neonati, diventano più complessi (comportamenti imitativi), segno di consapevolezza perproiettiva della ToM e la capacità di attribuire stati mentali, le dimensioni compromesse sono il pensiero simbolico/rappre. e le abilità sociali e le difficoltà di cogliere le dimensioni cognitive altrui. Ha una funzione socio-comunicativo e adattive/prottett.
ASTINGTON e BARON-COHEN sostengono che le teoria della mente consente di dare un significato alle interazioni, di formulare ipotesi sugli altri e comunicare in modo competente. Secondo Fonagy ha il ruolo della predittività nello scambio interpersonale per adattarsi e proteggersi dall'ambiente.
DIMENSIONI EVOLUTIVE
Già due anni seguenti precursori della teoria della mente sono presenti nella comunicazione intenzionale.
PSICOLOGIA DEL DESIDERIO
(a 2 anni) uso di termini linguistici per descrivere desideri ed emozioni; comprensione della mente basata su desideri e del vissuto da desideri sul comportamento. ("Mamma, voglio il gelato!") E' presente una evoluzione del lessico psicologico nel tempo e specificazione in diverse forme:
- STATI EMOTIVI POSITIVI/NEGATIVI: piacere, amore, triste, ansioso...
- STATI VOLITIVI/COGNITIVI: accettare, approvare, pensare, immaginare...
PSICOLOGIA DEL DESIDERIO/CREDENZA
(a 3 anni) comprensione delle vere credenze (infette da un dato di realtà); sono presenti discorsi riferiti alle credenze che iniziano ad avere un ruolo nelle interazioni personali (confronti, chiacchiere).
FALSA CREDENZA
(a 4 anni) si struttura il pensiero ricorsivo di I online → IO PENSO CHE TU PENSI X, vi è la comprensione che l'azione di una persona può derivare da una credenza la quale può anche non corrispondere con il dato di realtà (FALSA credenza).
FALSA CREDENZA DI II ORDINE: il test che valuta tale competenza è il compito di falsa credenza, il quale può essere LO SPOSTAMENTO INASPETTATO (1983, Wimmer e Perner) e LA SCATOLA INGANNEVOLE (1985, Wimmer, Perner e Leekam)
Il bambino possiede la capacità di attribuire ad un altro soggetto una falsa credenza rispetto alla realtà e di rappresentarsi il contenuto della mente dell'altro come diverso dal proprio. Solo il 35% supera a 4 anni il test di falsa credenza di I ordine. Il primo test citato è superato se il bambino a cui è stata raccontata la storia indica il posto dove l'oggetto originariamente stato posto e non dove è stato poi spostato. Nel secondo test, nonostante l'esperienza diretta, i bambini di 3/4 anni solo il 35% dei casi non superano la prova. I prerequisiti del superamento del compito di falsa credenza (I ordine) sono il sapersi decentriare dalla propria conoscenza e il saper rappresentare la credenza (Perner).
Falsa credenza di II ordine
(Da 6/7 anni) il bambino accede ad un pensiero ricorsivopiù complesso: metarappresentazione —> Io penso che tu pensi che X pensi YPerner e Wimmer (1985) costruiscono un compito per valutare questo pensiero.
Metodo di John & Mary : dopo aver raccontato la storia, il bambino perrispondere correttamente dovrà avere a disposizione un pensiero ricorsivo di tipotraditivo e di II ordine, cioè pensa lui, John e Mary. Secondo le ricerche dei dueautori, la prova viene superata intorno ai 6/7 anni.Le età non indicano che tutti i bambini di quella età superano le relative provemesse a punto per valutare la teoria della mente. C'è un'alta variabilità individuale.
Indicatori precoci della TOM :
- Joint attention (6 mesi) dalla intersoggettività primaria: seguire adulto.
- Comunicazione intenzionale prelinguistica tramite il pointing.
- Richiesta di oggetto (Fino a 6 mesi).
- Dramatizzazione — attenzione adulto (dai 6 mesi).
- Giochi di imitazione (neonati).
- Giochi di finzione (15-16 mesi).
Pensiero analogico :
operazione più economica; consiste nel cercare nel propriopassato degli elementi che possano essere trasferiti al caso presente. Si basasull'applicazione di conoscenze relative ad una situazione nota verso una situazione nuova.Attiva un processo che permette di individuare corrispondenze tra la prima ela seconda situazione.
Pensiero induttivo :
consiste nel mettere insieme più fatti e nel trovare il principiogenerale che li accomuni; questo superamento forma i concetti. Il concetto èun'entità che riunisce tutti gli elementi che condividono proprietà; taleragionamento consente anche di formulare ipotesi.
Pensiero deduttivo :
deduzione, passione convergente e divergenteripetitivo e produttivo2 anni; precursori TOM in comunicazione internazionale3 anni: uso di termini linguistici x descrizione desideri/emozioni4 anni: prima inferenze credenze4 anni: pensiero ricorsivo di ordine I (false credenze di I ordine)6/7 anni: pensiero ricorsivo e complesso (false credenze II ordine)
Il concetto di intelligenza
Componenti principali: abilità verbali, logiche e di problem solving
Richiedono l'uso di: linguaggio, memoria, attenzione, metacognizione e teorie della mente
L'intelligenza è l'abilità di utilizzare le risorse cognitive ed emotive per risolvere problemi, secondo altri autori è l'abilità di pensare, adattarsi e imparare dall'esperienza. Al suo interno può esserci l'abilità di essere creativi, di risolvere problemi e di comprendere le emozioni; inoltre può essere studiata solo indirettamente.
Test d'intelligenza
Test di Binet: creati in risposta del Ministro francese dell'istruzione di studiare un metodo per stabilire quali studenti non avrebbero tratto vantaggio dell'istruzione scolastica standard
Età mentale
Livello di sviluppo mentale di un individuo rispetto ad altri
Q.I.: termine coniato da William Stern (1912), si riferisce all'età mentale divisa per età cronologica moltiplicato per 100.
Test Stanford-Binet
Rivisitato all'università di Stanford per indagare le supposte di un individuo e queste aree di contenuto: ragionamento verbale, quantitativo, astratto/visuo e memoria a breve termine. Punteggi vicini alla distribuzione normale, una curva simmetrica e composta in cui la maggior parte della casistica ricade al centro di una gamma di risultati possibili e pochi risultati si situano ai punti estremi della gamma.
Ritardo mentale
Criteri diagnostici: funzionamento intellettivo significativamente e al di sotto della media (QI < 70), concomitanti deficit o compromissioni nel funzionamento adattivo; esordio prima dei 18 anni d'età.
Livelli di ritardo mentale
- BLV: QI da 50 a 70
- RMH: QI da 35/40 a 50/55
- RMG: QI da 20/25 a 35/40
- RMGS: QI da meno di 20/25
Binet
Stern = Q.I
Fattori eziologici possono essere: biologici, psicosociali e combinazioni di entrambe.
Nel 30% dei casi è difficile stabilire una eziologia chiara.
Principali fattori predisponenti
- ereditarietà, malattie genetiche
- alterazioni precoci dello sviluppo embrionale, fattori teratogeni
- influenza ambientale, carenze nell'accudimento
- problemi durante la gravidanza e nel periodo perinatale, malnutrizione feto
- condizioni mediche generali dell'infante e della famiglia, traumi
Ritardo mentale viene definito dal manuale ICD-10 come una condizione di incompleto o arrestato sviluppo psichico caratterizzato soprattutto da
compromissioni di abilità che si manifestano durante il periodo evolutivo e che
contribuiscono al livello globale di intelligenza, cioè quelle cognitive
linguistiche motorie e sociali. A tale condizione si associa sempre una
compromissione delle capacità di adattamento sociale.
Strumenti di misurazione
- SPM: Raven, 1938 per adulti
- CPM: Raven, 1963 dai 4 ai 12 anni
- BSID: Bayley del primo al 42esimo mese
- WPPSI: Wechsler, 1933 dai 4 a 6 anni
- WISC-III, WISC-R, WISC-N-R, WISC-V: Wechsler, 1996 dai 6 ai 16 anni
Il ritardo mentale è presente quando il QI è al di sotto di 70, ed è un
incompleto sviluppo psichico, fattori eziologici sono biologici e psicosociali.
Altri fattori sono malattie genetiche, fattori teratogeni, carenze nell'accudimento,
malnutrizione del feto e traumi.
INTELLIGENZE MULTIPLE
APPROCCIO FATTORIALE, TEORIA BIFATTOIALE: Spearman affermava che gli individui hanno sia un fattore generale sia un insieme di fattori specifici.
ANALISI FATTORIALE: Una procedura statistica che correla i punteggi ai test per identificare gruppi di item (fattori), usata da Spearman per spiegare la sua teoria bifattoriale.
APPROCCIO FATTORIALE, TEORIA MULTIFATTORIALE: Thurstone identificò l’intelligenza con sette distinti fattori che chiamò abilità primarie mentali: abilità specifiche, velocità percettiva, ragionamento aritmetico, significato verbale, memoria, capacità spaziale, fluidità verbale.
LA TEORIA DI GARDNER SULLE INTELLIGENZE MULTIPLE (i test d’intelligenza misurano solo alcune di queste) propone un elenco comprensivo di 8 tipi di intelligenza: linguistica, logico-matematica, spaziale, corporeo-cinestetica, musicale, interpersonale, intrapersonale e naturalistica.
LA TEORIA TRIARCHICA DI STERNBERG: Ci sono tre tipi di intelligenza:
ANALITICA O COMPRENSIONE: Il concetto tradizionale di intelligenza come pensiero analitico e ragionamento astratto.
CREATIVA: un’intelligenza intuitiva e originale, non convenzionale, che non si conforma alle aspettative degli insegnanti.
PRATICA: abilità sociale e senso comune. La maggior parte dei compiti richiede una combinazione di tutte e tre le intelligenze.
INTELLIGENZA EMOTIVA: La capacità di percepire e di esprimere emozioni in modo appropriato e consapevole, di comprendere le emozioni e la conoscenza emotiva, di usare i sentimenti per favorire il pensiero e di monitorare le emozioni di sé e degli altri.
INFLUENZA DELL’EREDITARIETÀ E DELL’AMBIENTE
INFLUENZE AMBIENTALI E CULTURALI
Attualmente la maggior parte dei ricercatori ritiene che l’ereditarietà genetica non è l’unica determinante dell’intelligenza. Tra le condizioni ambientali che influenzano l’intelligenza troviamo lo status socioeconomico, il modo con cui i genitori parlano ai figli, il supporto genitoriale, lo stile di vita della famiglia e il tipo di scuola frequentata. L’effetto dell’educazione è evidenziato anche dal rapido...
intelligenza influenzata
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Teoria della mente (t.o.m)
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Teoria della mente
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Saggio breve su Teoria della mente
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Teoria delle strutture - Teoria