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TEORIA DEGLI ORBITALI MOLECOLARI

  • Nella teoria del legame covalente secondo il metodo degli orbitali molecolari, si assume che gli elettroni di una molecola siano descritti da funzioni d’onda orbitali-che ricavate tenendo conto dei nuclei di tutti gli atomi della molecola nelle posizioni spaziali che essi occupano in base alla geometria della molecola.
  • Tutti gli elettroni di una molecola sono localizzati in orbitali che appartengono all’intera molecola ( orbitali molecolari) e non negli orbitali di ciascun atomo costituente la molecola.
  • Uno dei modi più semplici per definirli consiste nell’assumere che essi derivino dalla combinazione lineare delle funzioni matematiche che descrivono gli orbitali atomici (ovvero somma o differenza di tali funzioni).
  • Due orbitali atomici (ciascuno appartenente a differenti atomi), combinandosi linearmente, formano due orbitali molecolari.
  • La combinazione di un numero m di orbitali atomici origina m orbitali molecolari.
  • Poiché per gli orbitali molecolari valgono le stesse regole di Aufbau riportate per gli orbitali atomici, ne deriva che ciascun orbitale molecolare può contenere al massimo due elettroni.

L’orbitale molecolare generato dalla somma degli orbitali atomici accentua la probabilità di trovare gli elettroni nello spazio compreso tra i due nuclei.

Questa disposizione fa aumentare le attrazioni elettrostatiche tra ciascuno dei due nuclei, con il risultato di abbassare l’energia potenziale del sistema e favorire l’instaurarsi del legame.

Questo tipo di orbitale molecolare viene definito orbitale molecolare legante.

L’orbitale molecolare ottenuto per differenza di orbitali atomici non solo accentua la probabilità di trovare gli elettroni all’esterno dello spazio internucleare ma crea un piano nodale tra i due nuclei (ovvero un piano dove non esiste alcuna probabilità di trovare l’elettrone).

  • Tra i nuclei vi è repulsione elettrostatica che tende ad aumentare l’energia potenziale del sistema e a rendere non favorevole l’instaurarsi del legame.
  • Questo tipo di orbitale molecolare viene definito orbitale molecolare antilegante.

Teoria degli Orbitali Molecolari

  • Nella teoria del legame covalente secondo il metodo degli orbitali molecolari si assume che gli elettroni di una molecola siano descritti da funzioni d'onda orbitali ricavate tenendo conto dei nuclei di tutti gli atomi della molecola nelle posizioni spaziali che essi occupano in base alla geometria della molecola.
  • Tutti gli elettroni di una molecola sono localizzati in orbitali che appartengono all'intera molecola (orbitali molecolari) e non negli orbitali di ciascun atomo costituente la molecola.
  • Uno dei modi più semplici per definirli consiste nell'assumere che essi derivino dalla combinazione lineare delle funzioni matematiche che descrivono gli orbitali atomici (ovvero somma o differenza di tali funzioni).
  • Due orbitali atomici (ciascuno appartenente a differenti atomi), combinandosi linearmente, formano due orbitali molecolari.
  • La combinazione di un numero m di orbitali atomici origina m orbitali molecolari.
  • Poiché per gli orbitali molecolari valgono le stesse regole di Aufbau riportate per gli orbitali atomici, ne deriva che ciascun orbitale molecolare può contenere al massimo due elettroni.
  • L'orbitale molecolare generato dalla somma degli orbitali atomici accentua la probabilità di trovare gli elettroni nello spazio compreso tra i due nuclei.
  • Questa disposizione fa aumentare le attrazioni elettrostatiche tra ciascuno dei due nuclei, con il risultato di abbassare l'energia potenziale del sistema e favorire l'istaurarsi del legame.
  • Questo tipo di orbitale molecolare viene definito orbitale molecolare legante.
  • L'orbitale molecolare ottenuto per differenza di orbitali atomici non solo accentua la probabilità di trovare gli elettroni all'esterno dello spazio internucleare ma crea un piano nodale tra i due nuclei (ovvero un piano dove non esiste alcuna probabilità di trovare l'elettrone).
  • Tra i nuclei vi è repulsione elettrostatica che tende ad aumentare l'energia potenziale del sistema e a rendere non favorevole l'istaurarsi del legame.
  • Questo tipo di orbitale molecolare viene definito orbitale molecolare antilegante.

- Se si immagina un asse che colleghi i due nuclei, si osserva che entrambi gli orbitali molecolari mantengono la loro simmetria per rotazione rispetto a tale asse.

- Gli orbitali molecolari che possiedono questo tipo di simmetria (simmetria cilindrica di rotazione) si definiscono orbitali di tipo σ.

  • - Orbitali atomici di tipo
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Scienze chimiche CHIM/03 Chimica generale e inorganica

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