Teoremi e Dimostrazioni di Analisi Matematica 1
Carmine Pacilio
Indice
1 Introduzione 2
2 Successioni numeriche 3
2.1 Successioni monotone . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
2.2 Sottosuccessioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
2.3 Limiti di Successioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
2.3.1 Limiti e operazioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
2.3.2 Limiti Notevoli . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
3 Limiti di Funzioni Reali 10
3.1 Funzioni Continue . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11
1
1 Introduzione
Questi appunti sono stati realizzati sulla base del corso Analisi Matematica 1 per Ingegneria
Informatica tenuto al Politecnico di Milano dal Professore Pata Vittorino.
Nelle pagine che seguono sono enunciati e dimostrati tutti i principali teoremi e i risultati
fondamentali dell’analisi matematica, partendo dalle Successioni numeriche e dal calcolo di limiti
di funzioni reali, Derivate, Serie Numeriche ed Integrali.
Le dimostrazioni segnate con il simbolo ” * ” sono state svolte per esercizio e pertanto
potrebbero risultare facoltative per alcuni corsi, ma possono essere utilizzate come esercizio dal
lettore il quale potrá confrontarne a sua volta il risultato.
2
2 Successioni numeriche N R
→
DEFINIZIONE 1. Una successione é una funzione a : il cui dominio é definito come
N R.
sottoinsime di ed immagine come sottoinsieme di
convergente
DEFINIZIONE 2. Una successione a si dice se
n
∀ ∃n ≥ ⇒ | − |
! > 0 (!) t.c se n n a ℓ < ! (1)
0 0 n R.
∈
verificata tale condizione diremo che la successione ha limite ℓ
divergente
DEFINIZIONE 3. Una successione a si dice se
n
∀ ∃ ≥ ⇒
M > 0 n t.c. se n n a > M (2)
0 0 n −∞
verificata tale condizione diremo che la successione tende a +∞ oppure a e viene indicato
→ ±∞
con lim a n ⇔ | −ℓ | →
TEOREMA 1. Sia a una successione, allora a converge ad un limite reale ℓ a 0.
n n n
Dimostrazione. Dalla definizione di successione convergente sappiamo che
∀ ∃ ⇒ | − |<
! > 0 n (!) t.c se n > n a ℓ ! (3)
0 0 n
Da cui ricaviamo | | − | − |< ⇒ | − |
a ℓ 0 ! a ℓ < ! (4)
n n
Il che soddisfa l’ipotesi iniziale e la definizione di successione convergente
TEOREMA 2. (Unicitá del limite) se una successione a converge allora il suo limite esiste
n
ed é unico. → → ∕
Dimostrazione. Supponiamo per assurdo che a ℓ e che a ℓ con ℓ = ℓ e fissato
n 1 n 2 1 2
|ℓ −ℓ |
1 2
! < 2 | − |< | − |<
a ℓ ! e a ℓ ! (5)
n 1 n 2
⇒ | − | − − | ≤ | − | | − |<
Dunque se fissiamo n > n ℓ ℓ =| ℓ a + a ℓ ℓ a + ℓ a ! + ! <|
0 1 2 1 n n 2 1 n 2 n
− | | − |
ℓ ℓ ma questo é assurdo poiché si é arrivati al punto che ℓ ℓ é minore di se stessa.
1 2 1 2
TEOREMA 3. Sia a una successione convergente allora é limitata.
n
Dimostrazione. Fissiamo un ! = 1 (arbitrario) e notiamo che per la definizione di successione
| − |< ∀n ≥ ≥ ⇒| | |
convergente (1) otteniamo a ℓ 1 n ma questo comporta che se n n a =
n 0 0 n
− | ≤ | − | | |< | |, | |< |, | |, | |
a ℓ + ℓ a ℓ + ℓ 1+ ℓ invece se n < n a max{| a a ..., a
n n 0 n 1 2 n +1
0
} ∀n ⇒| |< | |}.
= k ma quindi abbiamo che a M dove M = max{k, 1+ ℓ
n →
TEOREMA 4. (Permanenza del segno) Sia a ℓ. Allora:
n
⇒
1. Se ℓ > 0 a > 0 definitivamente.
n 1
≥ ⇒ ≥
2. Se a 0 ℓ 0
n
1 ≥ ≤
Se sostituiamo con > (o con <) la relazione non varrebbe poiché ci sono successioni che rispettano la
1
condizione di positivitá (o negativitá) il cui limite é 0, un esempio é a = .
n n
3
≤
Entrambe le relazioni valgono anche con < e
Dimostrazione. Punto 1. Fissato ! > 0 per la (1) abbiamo che
−! − ⇒ −
< a ℓ < ! ℓ ! < a < l + ! (6)
n n −
a questo punto siccome sappiamo che ℓ > 0 possiamo fissare ! t.c ℓ ! > 0 ma a questo punto
−
la disuguaglianza ℓ ! < a ci dice che la successione a é positvia.
n n
Punto 2. Supponendo per assurdo che ℓ < 0 allora per il punto 1 otterrei che a < 0 definitiva-
n
≥
mente, il che é assurdo poiché la nostra per ipotesi avevamo a 0.
n
≤
I casi ℓ < 0 e a 0 si dimostrano analogmente.
n ≤ ≤
TEOREMA 5. (Confronto primo tipo) Siano a c b allora
n n n
→ ∧ → ⇒ →
a ℓ b ℓ c ℓ (7)
n n n
Dimostrazione. Per la definizione di successione convergente (1) sappiamo che:
| − |< ∧ | − |<
a ℓ ! b ℓ !
n n
− ≤ ≤
da cui ricaviamo che ℓ ! < a c b < ℓ + ! ed in particolare:
n n n
−
ℓ ! < c < l + !
n
→
pertanto c ℓ.
n ≤
TEOREMA 6. (Confronto secondo tipo) Siano a b allora se:
n n
→ ⇒ →
1. a +∞ b +∞
n n
→ −∞ ⇒ → −∞
2. b a
n n
Dimostrazione. * Dimostriamo il caso 1 (il caso 2 é analogo) per assurdo supponiamo che la
→
successione b ℓ in particolare dal teorema 3 sappiamo che la successione é limitata ma
n ≥
questo é assurdo poiché per un certo M > 0 avremo che la successione a b che contrasta
n n
→ −∞
con l’ipotesi iniziale, analogamente se b allora si raggiunge nuovamente l’assurdo essendo
n
≤
partiti da a b .
n n × ·
TEOREMA 7. (Infinitesima limitata) Sia ε infinitesima e a limitata. allora a ε é
n n n n
infinitesmia. | |≤
Dimostrazione. Sapendo che per definizione di successione limitata a M allora possiamo
n
≤| · |≤| | · | |≤ | | | |→ ⇒ · | |→
supporre che 0 a ε a ε M ε ma ε 0 M ε 0 ma allora per il
n n n n n n n
≤| |≤ | |→ ⇒ →
teorema del confronto concludiamo che 0 a ε M ε 0 a ε 0
n n n n n
2.1 Successioni monotone
TEOREMA 1. Se a é monotona allora é regolare, quindi a converge se e solo se é limitata.
n n
Viceversa a diverge a +∞ (−∞) se é non limitata e crescente (risp. decrescente).
n
Dimostrazione. Caso 1: a non limitata
n
Assumiamo a crescente e non limitata superiormente, fissiamo quindi M > 0 arbitrario. Poiché
n ∃n
a non é superiormente limitata allora t.c. a > M e poiché a é crescente sappiamo che
n 0 n n
0
∀n ≥ ⇒ ≥ ⇒ → −∞).
n a a > M a > M ovvero a +∞ (Dimostrazione analoga per
0 n n n n
o
Caso 2: a limitata
n 4 {a }
Assumiamo a crescente e limitata superiormente, allora l’insieme A = , a , ..., a é
n 1 2 n
R ∃
superiormente limitato poiché é completo allora sicuarmente ℓ = sup A. Dato che ℓ = sup A
fissato un ε > 0 arbitrario abbiamo che − ≤
ℓ ε < a l
n 0
ma esseondo a crescente allora
n − ≤ ≤
ℓ ε < a a l
n n
0 −
∀ ≥ ⇒ − ≤ →
In conclusione quindi ε > 0 troviamo un n t.c. se n n ℓ ε < a ℓ. Ovvero a ℓ
0 0 n n
(dal basso).
2.2 Sottosuccessioni N
DEFINIZIONE 4. Sia a una successione e n una successione a valori in e strettamente
n k sottosuccessione
crescente allora la successione composta a é detta di a .
n n
k
R
∈
TEOREMA 1. Sia ℓ allora:
→ ⇐⇒ ∀a ⇒ →
a ℓ di a a ℓ (8)
n n n n
k k R)
COROLLARIO. Data a , se esistono 2 sottosuccessioni che convergono (in a due limiti
n
- Risolvere un problema di matematica
- Riassumere un testo
- Tradurre una frase
- E molto altro ancora...
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