Studio della risolubilità di un S.S.R verso Z
Abbiamo iniziato lo studio della risolubilità di un S.S.R ➔ Z. Sappiamo che vettori S.S.R più semplici/elementari ("mattoni fondamentali") sono:
- Un vettore applicato
- La coppia
Essendo "mattoni" fondamentali possiamo dire che ogni S.S.R è riducibile a un vettore applicato piuttosto ad un altro attraverso operazioni di calcolo già definite. Ogni dato di sostituzione di un vettore applicato fra due vettori applicati (triangolo) e viceversa possono sostituire anche altre operazioni elementari.
Operazioni derivate sui S.S.R
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Eliminare una coppia di bracci mettendo uno di bracci sulle vettoriali in disuso ponendo il sito. NB: Attributo dei propri per braccio ridotto per la distanza fra due rette di applicazione dei vettori di una coppia. Quindi il braccio non è un vettore:
- Voglio eliminare {(A, Ȳ), (B, Ȳ)}
- Aggiungo la coppia {(A, ‾Y), (B, ‾Y)}
- Sostituisco i vettori (A, Ȳ) con (A, Ô) e (B, Ȳ), (B, Ȳ) con (B, Ô)
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Trasportare un vettore (A, Ȳ) lungo la propria retta di applicazione fin oltre il punto fisso:
- Voglio traslocare (A, Ȳ) lungo la propria retta d'applicazione
- Aggiungo in B la coppia (B, Ȳ) (B, Ȳ)
- Sopprime la coppia di braccia nulla {(A, Ȳ), (B, Ȳ)} e calcolo Σ = (B, Ȳ)
Queste operazioni derivate su un vettore si tornerà in un incambio proprio sopra ad ogni polso... La dichiarazione è già stata vista per le operazioni elementari, lasciati descrivere quelle descritte.
Operazioni derivate sui S.S.2
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Elimino una coppia di braccia su una di esse, che risulta nel disegno padre del sistema. NB: Attributo dei propri per braccio implica la distanza fra le due teste di applicazione dei vettori della coppia. Quindi il braccio non è un vettore:
- Voglio eliminare A,B
- Aggiungo la coppia A,B
- Sostituisco i vettori A,B e B,A con B.
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Trasporto un vettore A lungo la propria retta d'applicazione una volta derivata la chiara identità risultante priva di una parte esterna del movimento planare:
- Voglio traslocare A,B lungo la propria retta d'applicazione
- Aggiungo in B la coppia B
- Sopprimo la coppia di braccia nulla A,B e scrivo Σi.
Conclusione
Trasformando un sotto ∑ con un numero finito di passi ciascuno costituito da una riduzione elementare, e non derivati, si arriva ad avere un sotto ∑* equivalente a ∑ ( ∑* = ∑ ) e in questo ̅R = ̅R* e ̅Qa = ̅Qa* ∀ Qa
Definizione
Un sotto ∑ si dice riducibile ad un sotto ∑', se esiste una sequenza (NB!) di sequenze e operazioni elementari di numero finito. Finite di operazioni elementari e derivate tale che tale sequenza, partendo da ∑, la trasforma in ∑'.
Un sotto ∑ si dice riducibile a zero, e viene proprio a ridurlo a una sola ∑' costituito da sole coppie di bracci nulle. Si scrive ∑ rid O∑ dove qui coppia di bracci nulla e non O∑.
Teorema
∑ rid ∑' ⟺ ∑ ∼ ∑'
Dato che un sotto ∑ è riducibile a ∑', allora i due s.n.s. sono equilibrati.
Vediamo che:
- ∑ rid ∑' ⟹ ∑ ∼ ∑'
Dim: segue dalla definizione
Corollario
∑ rid O∑ ⟹ ∑ c ⟳ O∑ ovvero ∑ = O e ̅R = O̅
In parole: Un s.n.s. riducibile a zero ha risultante e momento privi nulli rispetto ad ogni polo.
- ∑ ∼ ∑' ⟹ ∑ rid ∑' superiore
Dim: Si dimostra coi loro successivi.
Considero ∑ = { Pn, Vα, α = 1...n } = { Pa - Vα, α = 1...n } - ∑ ( Pa - Vα, α = 1...n )
∑ = ∑1+ - ∑ = ∑0 ∪ - ( ∑ )
Dimostriamo che ∑ rid ∑' ⟹ ∑' rid ∑
Sia ∑ = ∑' ; ̅R = ̅R' ; ̅Qa = ̅Qa' ∀ polo Q
∑ – ∑' ha ̅R = ̅R' – O = O̅Qa = ̅Qa' - ̅Qa' = O
Quindi ∑' - ∑ è un sotto equipilibrato, così facendo si braccio nullo ∑' - ∑ rid O∑
∑ = ( ∑ + ∑' – ∑) = ∑ + ( ∑' – ∑)⟹ ∑ = ∑ + ( ∑' – ∑) + 0∑
Parte da una e aggiungi alle coppie di bracci nulle ( ∑' - ∑ ) e ovvero ∑ rid ∑ rid
Lezione
Dato tre punti 1, 2, 3), uno di essi è profilo e u scelto sione punto:
- di1 rid i = {2, 3)}.
2,... n} un s.s.o.
- Prendo un generico ,i Sestere untras posto. Sicur Pu2,3 propri non conseguiro..
- Consegue ora Pu coro i punti 1.2.32. Suor tre vettore ri cronente incomplitable
- Scaguogio tico lugo d2,3
- Cra che lio scoposto Lil trasporto ser.1,23
Conclusione: Ogni i ridicolente tri vector aplicato.
Lemma 2.3
Ogni ∑ = {(Px,̅) x=1,...., } è riducibile a 2 vettori applicati dei cui uno dei ̅ è applicato nel un punto A1 fissato a piacere
DIM: Sia ∑ come in 5.2.3. Scelgo un punto A ∈ S. Per il lemma 1. il ∑ è riducibile a 3 vettori applicati {(A1,̃1),(A2,̃2),(A3,̃3)}=∑ con A1,A2,A3 punti scelti a piacere
Sia π2 il piano per A1 contenente (A2,̃2)
Sia π3 · · · (A3,̃3)
Se π2 ≡ π3 È il caso Euclideo: si procede con un solo piano
Se π2 ≠ π3 i due piani hanno orientazione diversa, perciò serve intersezione su retta si interseca una retta A1 ∈ π2 ∩ π3 {β} Scelgo su tale retta Q (Q a piacere)
Congiungo QA2 e QA1 Scompono i ̃1 lungo le diretrici γ(stesso per due rette r)
̅1 ⊥ γ Trasporto ̅1 su A1 ̅2 su Q (lo stesso per lungo le due rette) ̃2
Faccio la somma dei vettori (Q,̃2 e (A1,̃1) su entrambi i piani
Quindi ho scomposto i tre vettori applicati (A1,̃1) (A2,̃2), (A3,̃3) in 2 vettori applicati di cui uno è fissato in A1 scelto da me all'inizio
Teorema fondamentale di riducibilità
Ogni sotto Σ = {(Px, Vx), x=1,..., n} è riducibile se un qualsiasi un vettore applicato in A, punto proprio dello spazio è una coppia
Σ rid Σ t.c. Σ rid del Σ perché può diventare riducibile
Un sistema il rid può essere riducibile del suo risultante detto regolo applicato io poi una coppia
NB: DIM: Sia Σ un sist. qualunque e sia A1 il punto proprio dello spazio (A1 ∈ S).
Posizioni bene il -Σ rid . e i ∈ V t.c. Σ è riducibile a Σ = {A1, Vi}, (Q, 0 .-)
- Sia Z' punto da (A1, Vi) ∈ (Q, 0 . )
- In Ai aggiungo la coppia (A - Vi) (A - 0 .)
- Risultano Vi + Vi con il loro risultante R R = Vi + Vi
- Dimostrato
Nota: Riposizionare R opporre la coppia (così afasiori)
Vediamo ora i sistemi di vettori applicati che si possono ridurre ad un solo vettore applicato in un punto o a un solo coppia (con più semplici esempi).
Definizione
Dato un qualunque Σ il suo M(C) è una torsione. Nel caso in cui i punti di numerose forze della F e torsore dati zo, tale torsore ammette una rappresentazione geometrica: l'asse centrale α del torsore M(C) , è detto asse centrale del sistema Σ.
Per essere più precisi, questo punto giacendo sull'asse centrale della Σ individuata l'asse centrale del torsore Yc (di numerosi punti) perché nulla sarà un torsore: Così l'asse centrale di una Σ è l'asse centrale del suo momento polare che è un torsore.
Corollario
Σ è riducibile a un solo vettore applicato oppure a una sola coppia ⇔ il suo torsore risultante è nullo. (Il Torsore risultante di una Σ e il torsione puntuale del vettore polare di Σ) cioè: Yc (Rc) = 0 ⇔ V Q
Appio per 1.1 fondamentali di riducibilità, cioè: Z2 riduce Z1 t.c. Z21; { (A1, R) } ∪ { (A1, V); (Q - Vã) } ⇔ { Q e S | 3 iT è V Ma Yã = 0 perché Yã = 1R Se Rã = 0 allora Σ è riducibile alla coppia Y2Rã = 0 Se Rã≠0 Σ è riducibile a (A1, R ) e ∠AM = 0 ⇔ 方面Rã = 0 Sia M&hat;aRã = 0 Σ è riducibile per il teorema fondamentale ad un vettore applicato e una coppia. Se Rã = 0 allora Σ è riducibile alla coppia. Rã≠0 allora YãαRã = 0 SullegAti che annulla dei suoi polari. Yãα/Rã Yã YãαRã = 0 → Yãα ⊥Rã≠0+ Yã⊥α⇒ £ Yaã = 0 perché l'unico modo affidata sia ∥ e ⊥ Rã
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