√2 è irrazionale
Dim: per assurdo:
√2 si può esprimere come frazione q = m/n e
quindi √2 = m/n ∈ Q
con m, n ∈ Z+
q2 = 2 ⇒ m/n2 = 2 ⇒ m2 = 2n2
m2 è pari xkè è = 2 volte un numero
m è pari un numero pari (2k) elevato alla
seconda è ancora pari 2: 2k
per cui m = 2k xkè è pari con k ∈ Z+
m2 = 2m2 (2k)2 = 2m2 ⇒ 4k2 = 2m2 ⇒ 2k2 = m2
ma m2 è pari perché 2 volte un numero
m è pari (vedi loro ic peolitk).
Ora si arriva ad una contraddizione
m e n sono entrambi pari ma io ho
supposto che fossero primi e ridotti ai minimi
termini ⇒ √2 ∉ b ma ∈ I.
C.V.D.
Q è denso in R
∃c ∈ I t.c. a < c < b con a, c, b ∈ ℝ
√2 è irrazionale
Dim: per assurdo:
√2 si può esprimere come frazione q = m/n e quindi √2 = m/n ∈ ℚ
con m e n ∈ ℤ+
q2 = 2 ⇒ m2/n2 = 2 ⇒ m2 = 2n2
m2 è pari xkè è 2 volte un numero ⇒
m è pari un numero pari (2k) elevato alla seconda è ancora pari 2:2k
per cui m = 2k xkè è pari con k ∈ ℤ+
m2 = 2m2 ⇒ (2k)2 = 2m2 ⇒ 4k2 = 2m2 ⇒ 2k2 = m2
ma m2 è pari perchè 2 volte un numero ⇒
m è pari (vedi sopra lo è perciò).
ora si arriva ad una contradizzione
m e n sono entrambi pari ma io ho supposto che fossero primi e ridotti ai minmi termini ⇒ √2 ∉ ℚ ma ∈ I.
C.V.D.
ℚ è denso in ℝ
∀a ∈ ℝ t.c. a ≤ n ≤ b con a e b ∈ ℝ
Teorema caratterizzazione sup e inf (8.25)
Sia A totalmente ordinato e sia B ⊂ A sia a0 ∈ A. Allora a0 è l’estremo superiore di B ↔ ∀b ∈ B b ≤ a0
↔ se a ∈ A e a < a0 allora ∃b ∈ B t.c. a < b
Dim:
⇒ a0 è estremo superiore di B ⇒ a0 è maggiorante di B e anioni vale ∀
Poi dato che a < a0, a non è un maggiorante di B xkè a0 è il minimo maggiorante e quindi ∃b tale che non è vero il fatto che b ≤ a e dato che A è totale ordinato suffico che a < b vale ∃
↔ valgono ∀ e ∃. Allora per ∨ a0 è un magg. di B sia ora a un maggiorante di B (suppostione se a fosse < a0. Allora ∃b ∈ E t.c. a < b (per la ∃) ma ciò contraddice la supposizione che a sia un maggiorante) quindi affinché a sia un maggiorante a deve essere ≥ a0 ⇒ a0 è l’estremo superiore di B ovvero il + piccolo maggiorante.
Considerazioni simili valgono per l’inf.
c.d.
Famiglia o collezione di insiemi (F)
Insiemi di insiemi
UA∈F = {x; ∃ A∈F t.c. x ∈A}
∩A∈F A = {x; ∀ A∈F t.c. x ∈A}
Relazione tra elementi
Ogni sottoinsieme di A×B si indica con R
Restrizione
C ⊆ A f : A → B f|C : C → B ∪ A
Restrizione di f a C
Relazione di equivalenza:
X insieme R relazione se gode di riflessiva, simmetrica, transitiva.
Ordinamento totale
Se ∀ x, y ∈ A si ha x ≤ y o y ≥ x
Insieme ordinato (totalmente)
Se si ha ordinamento (totale)
Densità (Q è denso in R)
Siano a, b ∈ R con a < b allora ∃ n ∈ Q t.c. a < n < b
Insiemi equipotenti: A ≃ B
- A = Ø e B = Ø A ≃ B
- ∃ f : A ↔ B esiste una f biiettiva.
INSIEME NUMERABILE
se è equipotente a ℕ
TEOREMA FONDAMENTALE DELL'ALGEBRA:
un eq polinomiale
della forma anxm + am-1xm-1 + ... + a1x + a0 = 0
ha m radici calcolate con la molteplicità.
SPAZIO METRICO:
X insieme X × X → ℝ (x; y) ∈ X × X
d = distanza, metrica:
∀ (x; y) si ha d(x; y) ≥ 0
d(x; y) = 0 ⇔ x = y
d(x; y) = d(y; x)
d(x; z) ≤ d(x; y) + d(y; z)
d(x; y) = |x - y| si chiama metrica euclidea.
Int(A) è l'insieme dei punti interni.
se ∃ r ∈ ℝ+ ; S (x0, r) ⊆ A
è intorno.
INSIEME APERTO:
A è aperto ⇔ A = Ā
INSIEME CHIUSO
A è chiuso ⇔ X \ A = aperto.
Chiusura di un insieme:
A- è il più piccolo sottoinsieme chiuso di X che contiene A.
A è chiuso &h
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