Testi post biblici, di condizioni umane e cristiane diverse. 4 testi diversi per epoche, tematiche e situazioni.
Testi dell'epoca patristica, dei primi secoli del cristianesimo: trattato a diogneto, presenta come qualche →
generazione dopo san paolo i cristiani presentavano il cristianesimo come una novità, e testi di san agostino si
ridanno le motivazioni per essere cristiani, siamo nei primi anni del 5 secolo, come rimotivare la fede cristiana in
un contesto di cristianesimo già diffuso.
Poi due testi del 20 secolo di un credente e uno non credente: Frocaul ispira la sua vita alla bibbia e imita gesù
→
anche andando nei posti dove questo aveva vissuto, e Simon veil donna che decide di non farsi battezzare, anche
se conosce il cristianesimo decide di non seguirlo.
A DIOGNETO
testo databile tra la fine del secondo e inizio del terzo secolo d.c., non sappiamo ne autore ne destinatario, testo
ignorato per secoli e poi scoperto nel 1436 da tommaso di arezzo al mercato del pesce di costantinopoli. Testo in
lingua greca, ne vengono fatte 3 copie nel 16° secolo. 1870 bruciato il manoscritto (non era l'originale)
nell'incendio della biblioteca di strasburgo.
Diogneto=generato da dio, potrebbe essere anche un nome generico che si rivolge a tutti coloro generati da dio.
Vuole presentare il cristianesimo.
Esordio: un indice programmatico dei temi trattati nel testo. Il destinatario personale o universale è qualcuno che
ha sentito parlare die cristiani e vuole saperne di più. 5 temi:
qual'è l'idea del dio cristiano
come si comportano i cristiani che sembrano disdegnare il mondo, come fosse di poca importanza, e
disprezzare la morte in vista della resurrezione
→
confronto con altre religioni e culture religione e cultura molto intrecciate all'epoca. Accusa idolatria.
Carità (amore).
se gesù è così importante perchè è arrivato in quel momento e non prima, dall'inizio.
Sembra essere una lettera perchè indirizzata a diogneto, ma la struttura ricorda un trattato.
→
Primo tema cultura greca e ebraica (la seconda origine del cristianesimo), le critica: il mondo greco per
l'idolatria, tra gli idoli greci e le divinità cristiane. Gli idoli sono creati dagli uomini con materiale vile, sono oggetti
non persone. Consapevolezza che il cristianesimo è una novità. Gli idoli sono di una sostanza e di una forma
inadeguata alla divinità, una materia inferiore anche all'umanità, una forma data dagli uomini. Nel cristianesimo è
dio che crea l'uomo dandogli la propria forma. Non svuotare di carattere personale il nome, la persona di dio
(anche nelle 10 parole). Sottolinea importanza dell'esperienza religiosa; uno tende conformarsi/ assimilarsi
all'oggetto amato, all'idolo, questo genera opposizione.
→
Ultima critica all'idolatria è il culto se gli idoli avrebbero sensibilità dal vostro culto sarebbero puniti e non
valorizzati. Si capisce come l'autore del testo interpreta l'esperienza religiosa in base ad intelligenza e sensibilità.
→
Critiche al mondo ebraico: il culto critica i sacrifici perchè dio non vuole nulla, vuole stabilire un rapporto con
noi. →
Critica ai giudei sui riti gesù era entrato in critica verso coloro che di sabato non facevano proprio nulla. Regole
che sopravvalutate diventano un modo di travisare dio.
Il periodo apostolico va dalla nascita di gesù alla morte dell'ultimo apostolo; periodo sub-apostolico nel quale
→
procede la vita cristiana cristianesimo ancora come novità nei confronti di esperienze religiose e culturali
riguardanti il mondo greco ed ebraico.
Critica al mondo greco-romano per l'idolatria (forma data dagli uomini), critica al mondo ebraico per il culto legato
a sacrifici offerti a dio come se ne avesse bisogno (in realtà si dovrebbe parlare del sacrificio di gesù, e non del
sacrificio di uomini e delle donne) e per la ritualità (molti riti, cerimonie, calendari, pratiche).
Differenze tra cristianesimo e culture di ogni epoca, utile confrontarsi con il contesto
La teologia fa per la fede cristiana, il confronto tra fede cristiana e cultura del proprio tempo è di ogni epoca.
Paragrafi 5-6: non dice ancora qual'è l'elemento essenziale per il cristianesimo, ma che si capisce ovvero la carità
(rivelazione di dio in gesù), gesù non è solo profeta inviato ma la rivelazione di dio in prima persona, gesù è il
messia, importante il contenuto della sua vita, desideroso di amare.
Viene presentato il cristianesimo e lo caratterizzano rispetto all'ambiente del tempo.
Paragrafo 5: comportamento cristiani, inseriti in qualunque contesto con qualche differenza non esteriore ma bensì
di stile di vita e criteri di esistenza. Cristiani come pellegrini nel mondo, cittadini ovunque ma un po' stranieri
perchè il cammino è verso il regno dei cieli. →
v.6: non sopprimevano i bambini malati o deformi accoglienza di chiunque nonostante problemi fisici o
psicologici, per amore.
Non vivono secondo la carne ovvero vivono l'esperienza carnale ma non vivono solo secondo la carne, non hanno
→
come unico criterio di esistenza quella carnale, fisica e corporea visione carnale e spirituale insieme.
v.9: pellegrinaggio. →
v.10: rapporto tra legge civile e divina i cristiani osservavano le leggi, riconoscevano l'autorità civile, ma con la
loro vita superano le leggi tramite la carità: se la legge chiede qualcosa contro carità e dio allora i cristiani non sono
→
disposti a seguirla contrasto e contrapposizioni che nella storia hanno portato a persecuzioni.
Chiude il paragrafo con una serie di contrasti legati a diversi criteri dell'esistenza. Al versetto finale da nome e
cognome alla contrapposizione: dai giudei combattuti come stranieri, dai greci perseguitati. Conclusione che
sottolinea la difficoltà a capire i veri motivi della contrapposizione.
Paragrafo 6: rapporto tra anima e corpo (i cristiani sono nel mondo come l'anima nel corpo). 8 punti di confronto:
come l'anima è in tutto il corpo, lo spirito pervade l'intero corpo, così i cristiani ovunque nella terra
l'anima abita nel corpo ma non è esattamente il corpo, così i cristiani abitano nel mondo ma non sono del/il
mondo, distinguere elementi fisici da quelli spirituali
anima invisibile racchiusa in un corpo visibile, cristiani si vedono nel mondo ma la religione è invisibile. Il
cristianesimo nelle sue origine non voleva presentarsi con eccessiva visibilità. Gli elementi fondamentali
sono il rapporto personale con dio e lo stile di vita secondo carità.
Difficile rapporto tra anima e corpo. La carne odia l'anima e la combatte, perchè non gli permette di
usufruire di piaceri. La mente intelligente cerca di regolare. Contrasto tra benessere corpo e ciò che l'anima
suggerisce.
L'anima continua ad amare il corpo anche se questa è odiata dalla carne, così i cristiani amano anche chi li
odia
anima sostiene il corpo, così come i cristiani chiusi nel mondo lo sostengono.
L'anima immortale abita in una dimora mortale, i cristiani aspettano l'incorruttibilità nei cieli. L'anima non
nuore con il corpo, ha un inizio ma non una fine come il corpo. I cristiani vivono in una società limitata
legata al tempo, ma si immaginano immortalità nei cieli.
Il frutto delle persecuzioni e delle prove. Grazie anche alle difficoltà uno spirito cresce, forma e matura.
Paragrafo più famoso di tutto il testo che riporta il rapporto tra antropologia e fede cristiana.
→
Trasformare il cristianesimo in forme di vita civile e religiosa diverse dal cristianesimo pericoli idolatria,
cattiveria... →
paragrafo 7 rivelazione di dio in gesù come buono. Dio si rivela in gesù, qualcuno poteva mettere in discussione
→
la divinità di gesù difficoltà di comprensione.
→
Tema buono e cattivo si immaginavano due modalità di rivelarsi di dio; la diogneto dice che gesù è veramente
dio ed è veramente buono.
Gesù è il figlio del creatore, ma dio nella sua pienezza.
v.2: identità divina di gesù. Parola “incomprensibile” si può interpretare in vari modi: qualcosa che non si capisce,
abbracciare/includere, inafferrabile ovvero gesù è più grande anche della nostra comprensione intellettuale.
La parola indica la qualità, il cuore, il contenuto della relazione personale. Uomo mai completamente afferrabile.
Il cuore indica il centro della persona. →
Capire se l'esistenza tesa verso l'infinito o legata alle cose esistenti il modo di interpretare il rapporto con dio
influenza la vita civile.
→
v.4: persuadere salvezza che cerca interlocuzione e passa attraverso un dialogo/incontro (non magici e violenti)
per stabilire una relazione.
Se non c'è contrasto vuol dire che il rapporto tra dio e infinito si è affievolito o non c'è più.
→
Alcune idee sono più forti della violenza ci fa capire la consistenza di una violenza.
→ →
Capitolo 8 un dio così qualcuno se lo sarebbe aspettato? No, così sorprendente e così logico e vero relazione
di amore con l'uomo.
Tema bontà di dio che si rivela come amico buono, in forma inattesa. Nell'antico testamento c'era il dio cattivo,
invece i primi cristiani difendono con forza che dio è buono.<
-
Teologia dogmatica - Secondo anno
-
Teologia riassunto secondo anno
-
Appunti lezioni Teologia
-
Teologia 1